https://thepacusworld.tumblr.com/post/6 ... -che-muoio
"Immagino la mia morte. Bei commiati su facebbok, che bravo paco che era, che simpatico, ti ricorderemo per sempre e una sfilza di hashtag e foto in cui sorridevo con qualcuno.
Un tot di persone che avevano una foto con me (fortuna che ne ho poche) per avere la possibilità di dire che mi conoscevano, ma perlopiu, non essendo famoso, per avere il pretesto di parlare di loro stessi, di mostrare l’ennesima foto in cui sono presenti loro e un addio urlato sulla piazza comune dei social, per far vedere che hanno fatto la loro parte, che sono brave persone e provano emozioni.
Commiati che apprezzerebbero i miei cari?
no.
Commiati che avrei apprezzato io?
no.
Chi mi conosce sa che non sopporto le celebrazioni religiose, tutte quelle trovate commerciali della chiesa cattolica e tantomeno, il business della comunicazione in cui viviamo.
Vi prego non fatelo. Il giorno che muoio ricordatemi se volete, ma solo se volete. Utilizzate la mia morte per ascoltare della musica, per piangere o ridere, per essere tristi o felici, ma non riducete la mia vita a quello che sto vedendo succedere quando muoiono questi altri ragazzi in montagna. Scrivere RIP sotto un post è veramente di cattivo gusto, forse è solo una mia paranoia, ma visto che si parla della mia morte voglio dire ciò che penso.
La vita è importante, la morte pure.
Tutti noi viviamo e tutti muoriamo, non ci si può fare un cazzo.
Ma se ci tenete alle persone, rispettatele, in vita, come da morti.
Non riduciamo sempre tutto a una comparsata per farci dire bravi."
m.