Barolo-Barbaresco Ultratrail (Cn) 02.06.2024
Inviato: 03/06/2024, 8:23
A parte il Soglio di sabato scorso, le mie ultime gare erano state il brutal wine trail di Gattinara ed il Chianti ultratrail di 2 anni fa; come non iscrivermi quindi a questa gara delle Langhe?
Inoltre è stata la mia prima volta in queste zone (e ne sono rimasto affascinato) quindi parto da solo il sabato mattina e faccio il turista tra Neive, Alba, Grinzane Cavour, La Morra e Barolo dove recupero il pettorale; la sera mi uccido di Tajarin e Dolcetto a Serralunga e crollo a letto senza nemmeno riuscire a vedere il 2o tempo della finale di Champions.
La domenica da Barolo ci portano a Barbaresco con 2 pullman per questi 50km con 1800d+: siamo una novantina, il clima è fantastico, l'atmosfera rilassata e tranquilla; io lo sono un pò meno perchè dopo i crampi in gara di sabato scorso ho provato un'uscitina in settimana e la coscia mi sembrava ancora bella impastata; allora decido di essere il perfetto testimonial di Mr Maffettone e di affrontare la gara come un'allenamento a velocità costante, di fare i primi 10km come gli ultimi per cui parto tranquillo e mi lascio superare.
Il paesaggio è fantastico, inebriante e mi mette di buon umore: dopo 5-6km le sensazioni sono positive e finalmente mi trovo solo; fino al 32esimo km non mi supera più nessuno, le gambe reggono, gestisco con esperienza alimentazione ed idratazione, cammino quasi sempre in salita e stallono in discesa per non bruciarmi le gambe. Lo scenario è sempre molto simile ma non ci stufa mai di allargare lo sguardo e aprire le braccia come per dispiegare le ali, c'è un pò troppo asfalto ma serve per attraversare paesini carinissimi e borghi medievali con tanti spettatori, volontari, ristori, fontane, bambini...a proposito, verso il 20esimo km una bambina prova a risvegliare la mia belva competitiva dicendomi che sono nei 30 ( io pensavo nei 60 ) ma saggiamente tralascio l'agonismo e mi godo il viaggio.
C'è un gran sole ma su in collina si sta benissimo, c'è persino la brezza, e poi i tanti passaggi nei boschi ombrosi allentano la botta di caldo degli innumerevoli passaggi su e giù per i vigneti.
Dal 32 al 38 i km sono un pò interlocutori e anonimi ma preparano il piatto per le 3 rampe bastarde finali...solo che adesso se accelero un pò ho un inizio di crampi e rimango prudente.
A 4km dalla fine dietro di me un collega sta trainando la prima donna e quindi inveisco sottovoce e pesto giù duro anche in questi km che speravo fossero tranquilli. Arrivati a Barolo stavolta inveisco a voce alta con gli organizzatori perchè hanno messo l'ultima classica, crudele salita bastarda ma ho staccato quelli dietro e rinfrancato faccio col sorriso anche la scalinata che ci porta nel borgo, brucio a 20m dal traguardo un collega e chiudo 27esimo in 5,47. Vado verso la macchina e piango come un bimbo...ciao papà...ce l'ho fatta...mi manchi...piango di gioia, stanchezza, tristezza, piango per tutto...doccia, nebbiolo e tajarin party ma rimettono in sesto.
Torno a casa felice ed emozionato per questo tour delle Langhe tutto d'un fiato.
Forse non sono pronto per giocare a fare la guerra coi Losio ma (scusate se me lo dico da solo) oggi sono stato un vero guerriero.
Inoltre è stata la mia prima volta in queste zone (e ne sono rimasto affascinato) quindi parto da solo il sabato mattina e faccio il turista tra Neive, Alba, Grinzane Cavour, La Morra e Barolo dove recupero il pettorale; la sera mi uccido di Tajarin e Dolcetto a Serralunga e crollo a letto senza nemmeno riuscire a vedere il 2o tempo della finale di Champions.
La domenica da Barolo ci portano a Barbaresco con 2 pullman per questi 50km con 1800d+: siamo una novantina, il clima è fantastico, l'atmosfera rilassata e tranquilla; io lo sono un pò meno perchè dopo i crampi in gara di sabato scorso ho provato un'uscitina in settimana e la coscia mi sembrava ancora bella impastata; allora decido di essere il perfetto testimonial di Mr Maffettone e di affrontare la gara come un'allenamento a velocità costante, di fare i primi 10km come gli ultimi per cui parto tranquillo e mi lascio superare.
Il paesaggio è fantastico, inebriante e mi mette di buon umore: dopo 5-6km le sensazioni sono positive e finalmente mi trovo solo; fino al 32esimo km non mi supera più nessuno, le gambe reggono, gestisco con esperienza alimentazione ed idratazione, cammino quasi sempre in salita e stallono in discesa per non bruciarmi le gambe. Lo scenario è sempre molto simile ma non ci stufa mai di allargare lo sguardo e aprire le braccia come per dispiegare le ali, c'è un pò troppo asfalto ma serve per attraversare paesini carinissimi e borghi medievali con tanti spettatori, volontari, ristori, fontane, bambini...a proposito, verso il 20esimo km una bambina prova a risvegliare la mia belva competitiva dicendomi che sono nei 30 ( io pensavo nei 60 ) ma saggiamente tralascio l'agonismo e mi godo il viaggio.
C'è un gran sole ma su in collina si sta benissimo, c'è persino la brezza, e poi i tanti passaggi nei boschi ombrosi allentano la botta di caldo degli innumerevoli passaggi su e giù per i vigneti.
Dal 32 al 38 i km sono un pò interlocutori e anonimi ma preparano il piatto per le 3 rampe bastarde finali...solo che adesso se accelero un pò ho un inizio di crampi e rimango prudente.
A 4km dalla fine dietro di me un collega sta trainando la prima donna e quindi inveisco sottovoce e pesto giù duro anche in questi km che speravo fossero tranquilli. Arrivati a Barolo stavolta inveisco a voce alta con gli organizzatori perchè hanno messo l'ultima classica, crudele salita bastarda ma ho staccato quelli dietro e rinfrancato faccio col sorriso anche la scalinata che ci porta nel borgo, brucio a 20m dal traguardo un collega e chiudo 27esimo in 5,47. Vado verso la macchina e piango come un bimbo...ciao papà...ce l'ho fatta...mi manchi...piango di gioia, stanchezza, tristezza, piango per tutto...doccia, nebbiolo e tajarin party ma rimettono in sesto.
Torno a casa felice ed emozionato per questo tour delle Langhe tutto d'un fiato.
Forse non sono pronto per giocare a fare la guerra coi Losio ma (scusate se me lo dico da solo) oggi sono stato un vero guerriero.