Re: COSA STIAMO FACENDO!?!
Inviato: 18/03/2011, 0:09
Non perché mi hai chiamato in causa, sono arrivato qui ora per scrivere, ma ho visto il tuo e allora ...meglio.Luciano ha scritto:...forse basterebbe qualche intervento dei Moderatori, alla stregua di quello che già fa Leosorry e un po' meno Checo.
Al neofita o al meno esperto piace quando al suo problema si interessa uno che sta in alto, indipendentemente dai titoli posseduti, ma proprio perchè sta in alto è meritevole di attenzione e la sua attenzione verso chi scrive, fa sentire chi interloquisce più importante, in un crescendo a catena che illumina e da' lustro al dibattito. Nel vecchio Forum e prima del resettaggio erano quotidiani gli interventi di Mau, del Cimbro e di Matteo, ora scrivono solo se chiamati direttamente in causa e non sempre. Se poi il "Grande Capo" e la graziosa Cris si manifestassero di più, il Forum riprenderebbe gli splendori di un tempo...
Forse perdiamo di vista una cosetta importante e cioè la serietà-correttezza.
La Rete, e questo forum ne fa parte, è un luogo democratico che si autoregola e dove, per forza di cose, ognuno è responsabile di quello che scrive. Se io consiglio un medicinale e non sono medico posso fare una cosa buona (nelle intenzioni) ma posso anche commettere un reato per abuso di professione medica. L'autoregolamentazione della rete consiste nel fatto che se leggo qualcosa che non va lo posso contestare pubblicamente e mettere in difficoltà chi l'ha scritto. Se ci fate caso, girando per i forum, trovate spesso trattati su metodiche di allenamento, infortuni e quant'altro, ma anche semplicemente recensioni di materiale tecnico o simili SENZA LA FIRMA di chi l'ha scritto, o della fonte da cui è stato tratto, facendo mancare in questo modo - come minimo - la credibilità su quanto affermato.
Personalmente, se scrivo qualcosa di tecnico o un consiglio "serio" è perché:
1) Ne ho conoscenza diretta e approfondita.
2) L'ho appreso da fonti solide (libri, testi divulgativi, relazioni di seminari, riviste scientifiche, rapporto diretto con studiosi seri) e sono sicuro di averlo capito bene; viceversa faccio una ricerca per verificare o chiedo consulenza a chi ne è competente e ha i titoli per esserlo.
3) Se l'informazione viene dalla rete, sapendo bene che troppo spesso si tratta di copincollaggi anche multipli, cerco di risalire alla fonte, o perlomeno ad una sorgente autorevole.
4) Non ho fonti autorevoli ma una certa esperienza in materia oppure anni di osservazione critica e allora premetto con: "secondo me..." o "ho osservato che...", ecc.
5) Esprimo una semplice opinione personale basata su esperienze analoghe mie o altrui e relativo ragionamento e in questo caso parto con: "Secondo me..."
Se sull'argomento non mi sento competente e non ne ho esperienza semplicemente sto zitto e lascio spazio a chi può avere qualcosa di serio da dire. Siccome siamo fatti anche di carne e siamo prima di tutto persone, ci sta anche la battuta di spirito che a volte riesce e a volte no, ma nessuno è perfetto e tutti dobbiamo essere elastici e tolleranti, altrimenti è meglio trasferirci su Marte.
E' vero che se ad esprimersi è una persona di lunga esperienza l'intervento - di norma ma non necessariamente - assume una certa autorevolezza, se non altro per "anzianità di servizio", ma siccome l'esperienza è qualcosa che si costruisce giorno per giorno spesso è proprio chi è più "esperto" che sente il maggior desiderio di imparare. Ricorderò per sempre quello che mi disse un collega (estremamente esperto e competente) alla vigilia della pensione: "Mi dispiace andare in pensione, perché ho ancora tante cose da imparare."
Quindi, secondo me, sono proprio i "novizi" che dovrebbero scrivere di più sulle loro esperienze, perché da questo possono uscire cose nuove da imparare per tutti oppure stimoli per gli "anziani" che possono intervenire per dare il supporto della propria esperienza.
Dopo 30 anni di corse ho cambiato il modo di allacciarmi le scarpe attraverso il video che ha segnalato Leosorry, grazie a lui per questo, ma il video avrebbe potuto scoprirlo e allegarlo anche un ragazzo con due mesi di corse sulle gambe.