SPIRITO TRAIL • Corsa & Scarpe : Preservare le articolazioni - Pagina 2
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Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 28/09/2011, 12:19
da deeago
Che belle sintesi di cose dette e discusse in altri topic!
Anche io sono passato di recente a correre di avampiede, usando come mezzo di apprendimento le 5F e il... niente (piedoni nudi!).

Detto questo una domanda: i minimalisti come affrontano le discese? Se mi sforzo di usare l'avampiede, devo spesso mettermi di lato (e non frontale alla massima pendenza) e sento l'articolazione della caviglia pericolosamente esposta a storte (che finora non ho avuto), mentre appoggiando il tallone vado a occhi chiusi anche sullo sconnesso.

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 28/09/2011, 17:25
da rusty
deeago_diego ha scritto:Che belle sintesi di cose dette e discusse in altri topic!
Anche io sono passato di recente a correre di avampiede, usando come mezzo di apprendimento le 5F e il... niente (piedoni nudi!).

Detto questo una domanda: i minimalisti come affrontano le discese? Se mi sforzo di usare l'avampiede, devo spesso mettermi di lato (e non frontale alla massima pendenza) e sento l'articolazione della caviglia pericolosamente esposta a storte (che finora non ho avuto), mentre appoggiando il tallone vado a occhi chiusi anche sullo sconnesso.
Dipende da quanta suola vuoi e da come corri, secondo me. Banale magari, come risposta, ma Gaggio ha mostrato con un video nel thread dedicato alle Trail Glove come con certe scarpe minimali in discesa possa andare più "sciolto" che con altre. Io posso dire che stranamente, non essendo per nulla un discesista, con pochissima suola vado giù più lento ma più dritto e sereno.

Concordo poi sul fatto che in certe situazioni (sandali fatti in casa con 6 mm di suola Vibram praticamente antiproiettile - zero sassi ma appoggio minimal) vado più veloce ma le caviglie le sento più esposte anch'io... La curva di apprendimento si allunga via via che ci si sente più sicuri ma forse è meglio così, visto che comunque un po' di attenzione in più rispetto a una scarpa tradizionale ci va messa, secondo il mio parere.


rusty,
che giù da un ghiaione dolomitico farebbe fatica con qualunque scarpa.

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 30/09/2011, 15:51
da Gaggio
Scendendo lungo il sentiero del Trail del Malandrino, in quella che è conosciuta come la Salita di Javello...



Come si affrontano le discese? Ci si butta :D Non saprei come altro farle.

Dopo l'allenamento odierno, dopo aver affrontato con spensieratezza queste discese, mi sono fermato sotto il sole di questa bellissima giornata autunnale - un sole che riscalda, col vento che rinfresca - e rivedendo il video mi sono ricordato che fino a qualche tempo fa, dopo aver ripreso a correre, un mese dopo l'infortunio al piede sinistro, a giugno scorso - avevo difficoltà ad affrontare le discese, persino singletrack dal fondo argilloso, regolare, morbido , pur avendo ai piedi scarpe di cui mi fido ...
Me ne ero dimenticato, di quel periodo! Da quando ho ripreso ad allenarmi con le 5F, e poi con le TrailGlove, ho riacquistato fiducia in me stesso, e riesco a divertirmi nuovamente nelle discese.

PS: al cinquantesimo secondo del video, si sente un respiro un po accentuato.. ho preso male un sasso, ma solo una botta :D

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 30/09/2011, 23:56
da Gaggio
Sull' Andatura in discesa.

Aiutatemi a capire se questo ragionamento è sbagliato.
Paradosso :
- andando piano, l'appoggio può sembrar più sicuro, in quanto "ragionato"; ma andando piano, poggio più a lungo a terra il peso del corpo, aumentando così la forza scaricata; la materia del fondo, sottoposta a tale forza, diminuisce la propria resistenza, diventando più istabile. Le articolazioni ossee, specialmente le caviglie, sono il tramite di queste forze, e sono sottoposte a maggior stress, a pericolo di infortuni.
- andando veloce, il peso del corpo non si scarica a lungo a terra, il fondo non è sottoposto a carichi pesanti, resta più stabile. Forze minori agiscono sulle articolazioni, minor rischio di infortunio.

Forse è proprio perchè "mi butto" in discesa , il motivo per cui mi sento più a mio agio?

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 05/10/2011, 16:29
da deeago
Grande Gaggio!

La discesa del video mi pare corribile, ma mi hai risposto perche` mi pare di capire (soprattutto dall'ombra) che stai appoggiando di avampiede anche in discesa.
Quindi provero` anche io ad essere dinamico, magari dopo aver recuperato tutti i dolorini post-MorenicTrail senno` mi rompo.
Sono anche curioso di provare una scarpa minimalista, ma con una suola vera (Trail GLove o anche NB Minimus trail), per vedere e sperimentare queste possibilita`.

Sul discorso del tempo di appoggio, da quel che mi ricordo di Fisica 1 e Meccanica Razionale...
Si puo` considerare fissa l'energia che serve al corpo umano per rimbalzare in un appoggio (cambiare la sua velocita` da "verso il suolo" a "verso il cielo"); questa dipende infatti da quanto si alza e abbassa il nostro baricentro durante la corsa e possiamo immaginare che sia fisso (10cm?).
A questo punto, piu` breve e` l'appoggio, piu` intensa sara` l'interazione e quindi maggiore la forza esercitata dal piede sul terreno.

PS (OT): come si fa a mettere il video dentro il post?

Secondo me l'impressione di maggiore stabilita` che hai ad andatura allegra e` dovuta alla maggiore reattivita` del sistema nervoso e, di conseguenza, delle gambe.
Quindi il paradosso diventa quello dell'automobilista che paradossalmente in certe condizioni puo` rischiare di piu` guidando piano e distraendosi, piuttosto che viaggiando veloce, ma con l'adrenalina che lo tiene sveglio e reattivo.

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 05/10/2011, 17:24
da rusty
deeago_diego ha scritto:Grande Gaggio!

La discesa del video mi pare corribile, ma mi hai risposto perche` mi pare di capire (soprattutto dall'ombra) che stai appoggiando di avampiede anche in discesa.
Quindi provero` anche io ad essere dinamico, magari dopo aver recuperato tutti i dolorini post-MorenicTrail senno` mi rompo.
Sono anche curioso di provare una scarpa minimalista, ma con una suola vera (Trail GLove o anche NB Minimus trail), per vedere e sperimentare queste possibilita`.

Sul discorso del tempo di appoggio, da quel che mi ricordo di Fisica 1 e Meccanica Razionale...
Si puo` considerare fissa l'energia che serve al corpo umano per rimbalzare in un appoggio (cambiare la sua velocita` da "verso il suolo" a "verso il cielo"); questa dipende infatti da quanto si alza e abbassa il nostro baricentro durante la corsa e possiamo immaginare che sia fisso (10cm?).
A questo punto, piu` breve e` l'appoggio, piu` intensa sara` l'interazione e quindi maggiore la forza esercitata dal piede sul terreno.

PS (OT): come si fa a mettere il video dentro il post?

Secondo me l'impressione di maggiore stabilita` che hai ad andatura allegra e` dovuta alla maggiore reattivita` del sistema nervoso e, di conseguenza, delle gambe.
Quindi il paradosso diventa quello dell'automobilista che paradossalmente in certe condizioni puo` rischiare di piu` guidando piano e distraendosi, piuttosto che viaggiando veloce, ma con l'adrenalina che lo tiene sveglio e reattivo.
Probabilmente quello che ho evidenziato in neretto non è tutto.

Seguendo questo link:

http://www.begin2dig.com/2011/07/mick-w ... -sole.html

troverete un'intervista a uno studioso, Mick Wilkinson, sul tema impatti al suolo scalzi-calzati.
Il suo punto di vista è molto interessante, e cita (con link diretti) gli studi di metà anni '80 di un collega, Steve Robbins, che dimostrerebbero come le calzature blocchino la sensazione dell'impatto al suolo, non l'impatto.
Ne sintetizzo uno:

-i soggetti dell'esperimento venivano fatti saltare da un rialzo su di una piattaforma che misurava l'impatto dell'atterraggio.
- La piattaforma era ricoperta da strati di materiali diversi per ogni salto: dall'EVA, alla gomma delle suole, alla semplice vernice.
- Venivano registrate le impressioni di "comfort" dei soggetti e l'effettiva forza trasmessa alla piattaforma.
- Risultato: più era spesso lo strato ammortizzante più era comodo l'atterraggio, ma maggiore era la forza trasmessa alla piattaforma. La conclusione tratta è che i materiali ammortizzanti bloccano la sensazione dell'impatto, non l'impatto stesso.
Da leggere, infine, la richiesta di far cambiare le pubblicità basate sull'ammortizzazione dell'impatto alle case produttrici di scarpe, ritenute ingannevoli e pericolose per la salute pubblica.


Personalmente la cosa mi ha fatto riflettere, pensando a quello spot dove una nota casa produttrice di scarpe fa cadere da qualche metro un uovo sul suo materiale ammortizzante, con l'uovo che si ferma sulla vaschetta, intero - non foss'altro perché qualche idea sulle differenze tra i miei piedi e un uovo, magari vaga, ce l'ho.


rusty

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 05/10/2011, 19:25
da Gaggio
deeago_diego ha scritto: La discesa del video mi pare corribile, ma mi hai risposto perche` mi pare di capire (soprattutto dall'ombra) che stai appoggiando di avampiede anche in discesa.
Si, appoggio solo con l'avampiede. E, sulla base di questo tipo di appoggio, (minor superficie di impatto al suolo, e maggiore reattività), ho fatto poi quel discorso : che andando piano, appoggio tutto il piede, anche il tallone, parte non reattiva , che , per quanto possa essere ammortizzata, affonda. Quindi maggior scarico.
deeago_diego ha scritto: Sul discorso del tempo di appoggio, da quel che mi ricordo di Fisica 1 e Meccanica Razionale...
:D :D grande!!![/quote]
deeago_diego ha scritto: Si puo` considerare fissa l'energia che serve al corpo umano per rimbalzare in un appoggio (cambiare la sua velocita` da "verso il suolo" a "verso il cielo"); questa dipende infatti da quanto si alza e abbassa il nostro baricentro durante la corsa e possiamo immaginare che sia fisso (10cm?).
A questo punto, piu` breve e` l'appoggio, piu` intensa sara` l'interazione e quindi maggiore la forza esercitata dal piede sul terreno.
Logico.
Eppure, quando corro sulla sabbia, se corro poggiando solo sull'avampiede, l'impronta lasciata è meno profonda di quando cammino, rullando con tutto il piede; nonostante la forza esercitata nella corsa sia maggiore. O no?
rusty ha scritto: - Risultato: più era spesso lo strato ammortizzante più era comodo l'atterraggio, ma maggiore era la forza trasmessa alla piattaforma. La conclusione tratta è che i materiali ammortizzanti bloccano la sensazione dell'impatto, non l'impatto stesso.
rusty
deeago_diego ha scritto: Secondo me l'impressione di maggiore stabilita` che hai ad andatura allegra e` dovuta alla maggiore reattivita` del sistema nervoso e, di conseguenza, delle gambe.
Quindi il paradosso diventa quello dell'automobilista che paradossalmente in certe condizioni puo` rischiare di piu` guidando piano e distraendosi, piuttosto che viaggiando veloce, ma con l'adrenalina che lo tiene sveglio e reattivo.
Avevo pensato anche io a questa situazione :D
deeago_diego ha scritto: PS (OT): come si fa a mettere il video dentro il post?
Premi il tasto "youtube" e poi diciti tra i tag solo il codice/numero del video, non tutto l'indirizzo, come invece succede per le immagini.

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 05/10/2011, 19:43
da Gaggio
Quando, due anni fa, mi presentai dal mio preparatore col verdetto dell'ortopedico che mi aveva visitato il menisco, che se avessi continuato a correre, tempo un anno, m'avrebbero operato .... La prima cosa che mi fece fare fu di lavorare col kettlebell per rinforzare zona lombare e schiena in modo da togliere "peso morto" dalle gambe ...

Possiamo quindi dedurre che non sono le scarpe da corsa, ma è lo "stile" della corsa (non solo appoggio del piede, ma anche tipo di falcata, postura del busto, posizione delle spalle..), l'unico modo per preservare le articolazioni?

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 05/10/2011, 20:20
da rusty
Gaggio ha scritto:Quando, due anni fa, mi presentai dal mio preparatore col verdetto dell'ortopedico che mi aveva visitato il menisco, che se avessi continuato a correre, tempo un anno, m'avrebbero operato .... La prima cosa che mi fece fare fu di lavorare col kettlebell per rinforzare zona lombare e schiena in modo da togliere "peso morto" dalle gambe ...

Possiamo quindi dedurre che non sono le scarpe da corsa, ma è lo "stile" della corsa (non solo appoggio del piede, ma anche tipo di falcata, postura del busto, posizione delle spalle..), l'unico modo per preservare le articolazioni?
Elementare, Gatson...

Se per esempio si corre nella classica posizione "seduti sulla tazza" ma appoggiando sugli avampiedi, per provare, non si fa della corsa naturale, si va in cerca di rogne. "Siamo nel giusto quando, all'impatto a terra, piede, caviglia, ginocchio e anca sono pressoché allineati e formano con il terreno un angolo di circa 90°" Sto citando il numero di Correre in edicola, non esoterici blogger americani. Sopra a questa frase (pagina 35) si dice anche: "L'appoggio a terra del piede deve essere fatto di pianta piena e senza un anticipo troppo evidente del tallone come della punta". E' come appoggio io con scarpe che hanno 4-5mm di differenziale tra tacco e punta. Se pure Correre abolisce la rullata (passatemi lo scherzo), vuol dire che qualcosina di interessante nel correre senza troppa roba intorno ai piedi ci deve essere – se fosse solo aiutare a migliorare l'assetto di corsa di molti di noi, non sarebbe per nulla poco!


rusty

Re: scarpe da corsa per preservare le articolazioni

Inviato: 05/10/2011, 23:48
da Checo
A mio parere le scarpe NON preservano le articolazioni in discesa, ma se sono sbagliate o difettose possono fare danni in tal senso. A preservare le articolazioni è l'efficienza della muscolatura e lo stile corretto di corsa (che si può mantenere solo se la muscolatura è forte ed efficiente). L'impatto al suolo e il relativo assorbimento del peso corporeo (in realtà molto di più di quello "ufficiale", data la velocità), solo in minima parte può essere assorbito dalla scarpa, a meno di essere dotati degli stivaletti a molla di Paperinik. 8-) Quando si tiene uno stile di corsa corretto, tutto il sistema delle articolazioni deve assorbire l'impatto, ma per farlo in modo efficiente tutta la catena deve funzionare correttamente: il ginocchio deve essere leggermente flesso in modo da poter far funzionare quelle splendide molle naturali che sono i muscoli della gamba, il piede deve appoggiare leggermente di punta per sfruttare la flessibilità della caviglia (atterrando di tallone la caviglia e il piede non contribuiscono perché vengono "saltati" e l'impatto è rigido), stesso discorso per schiena, anche e bacino. In pratica tutta la muscolatura, da metà schiena fino alla punta dei piedi, deve contribuire ad assorbire il peso del corpo come fosse una lunga molla complessa e non come un bastone che atterra di punta. Se ad esempio nel momento dell'appoggio la gamba viene mantenuta diritta, con il ginocchio bloccato e l'atterraggio avviene di tallone, il piede non contribuisce all'ammortizzazione, l'impatto si assorbe solo attraverso le ossa e le giunture (punto debole) ne soffrono. Inoltre il contraccolpo passa alla schiena che sicuramente non se ne rallegra.
Mi vengono in mente le protesi di Pistorius; funzionano bene (qualcuno dice anche troppo..) perché sono delle molle flessibili e non bastoni rigidi.
Mi fermo perché poi dicono che supero le dieci righe... :mrgreen: :D :D