SPIRITO TRAIL • TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025 - Pagina 13
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Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 27/05/2025, 10:48
da martin
Dariozzolo ha scritto: 26/05/2025, 16:04 capisco bene quando mi dite di non guardare tanto la distanza perchè la velocità è diversa...quest'anno farò la DXT72 per la seconda volta e lo scorso anno ho fatto già il Tor100 eppure le ho sofferte meno dalla istria da 69k che risulta molto più corribili... :D
A proposito la ricerca, fatto su concorrenti del Tor des Geants, ha fatto vedere che i danni muscolari e neuromuscolari nonché stato di infiammazione alla fine della gara sono minori rispetto quelli osservati in gare più corte. La frase importante nel testo che ho citato è "....a protective anticipatory pacing strategy" cioè si approccia la maggiore distanza in modo più "timoroso" cercando di andare più piano e proteggendo la muscolatura. Più avanti, nella seconda metà della gara, si procede sempre piano anche a causa della stanchezza.

"Our findings revealed less neuromuscular fatigue, muscle damage and inflammation than in shorter MUMs. In conclusion, paradoxically, such extreme exercise seems to induce a relative muscle preservation process due likely to a protective anticipatory pacing strategy during the first half of MUM and sleep deprivation in the second half." MUM = Mountain Ultra-Marathon

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3694082/

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 27/05/2025, 11:02
da augusto losio
martin, tu avevi letto il referto delle tre visite che mi fecero l'anno scorso (ero tra le cavie che si sono prestate a una serie di test, tra le conclusioni risulto sensibile solo alla kryptonite e all'assenza prolungata da birra).
tu hai trovato lo studio completo? è quello a cui ti riferisci?
la cosa era interessante perché ci avevano tenuto un'ora il giorno prima della partenza. almeno 40 minuti a donnas, infine un'ora a 5 minuti dall'arrivo, io venni prelevato in auto (giuro) mentre mi stavo ancora bevendo la birra che moglie e figlio mi avevano portato al traguardo.

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 27/05/2025, 14:22
da martin
augusto losio ha scritto: 27/05/2025, 11:02 martin, tu avevi letto il referto delle tre visite che mi fecero l'anno scorso (ero tra le cavie che si sono prestate a una serie di test, tra le conclusioni risulto sensibile solo alla kryptonite e all'assenza prolungata da birra).
tu hai trovato lo studio completo? è quello a cui ti riferisci?
Deve essere lo stesso gruppo di ricerca della Università di Lausanne (con l'assistenza di una università italiana - credo Verona). Pero la ricerca che ho postato sopra è del 2013.

Quello a cui hai assistito tu era, ovviamente, del 2024 e non è ancora stato pubblicato.

E il focus delle due ricerche è leggermente diverso, anche se collegato. Quello di sopra era concentrato su cambiamenti muscolari. Invece quello che hai fatto avevi come materia i cambiamenti negli parametri cardio polmonari con esami specifici sul sistema cardiaca (frequenza cardiaca, pressione sanguigno - systolic e diastolic, concentrazione emoglobina) e sistema polmonare (diversi parametri).

Poi a te hanno fatto qualche test supplementare sugli effetti del astensione dal alcohol ma con risultati deludenti :lol: :lol: :lol:

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 27/05/2025, 21:21
da Corry
Il mio fisioterapista, una settimana dopo il primo Tor (nel secondo ho avuto grossi problemi di recupero per un’infezione intestinale mentre l’anno scorso il vento e il freddo mi avevano consumato) mi disse “oh ma sei meglio di quando ti avevo visto prima della partenza”. Io effettivamente mi sentivo davvero bene.

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 29/05/2025, 10:47
da biglux
martin ha scritto: 27/05/2025, 10:48
Dariozzolo ha scritto: 26/05/2025, 16:04 capisco bene quando mi dite di non guardare tanto la distanza perchè la velocità è diversa...quest'anno farò la DXT72 per la seconda volta e lo scorso anno ho fatto già il Tor100 eppure le ho sofferte meno dalla istria da 69k che risulta molto più corribili... :D
A proposito la ricerca, fatto su concorrenti del Tor des Geants, ha fatto vedere che i danni muscolari e neuromuscolari nonché stato di infiammazione alla fine della gara sono minori rispetto quelli osservati in gare più corte. La frase importante nel testo che ho citato è "....a protective anticipatory pacing strategy" cioè si approccia la maggiore distanza in modo più "timoroso" cercando di andare più piano e proteggendo la muscolatura. Più avanti, nella seconda metà della gara, si procede sempre piano anche a causa della stanchezza.

"Our findings revealed less neuromuscular fatigue, muscle damage and inflammation than in shorter MUMs. In conclusion, paradoxically, such extreme exercise seems to induce a relative muscle preservation process due likely to a protective anticipatory pacing strategy during the first half of MUM and sleep deprivation in the second half." MUM = Mountain Ultra-Marathon

https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3694082/
Dipende cosa intendono per gare più corte (170 km? :lol:). Perché una gara veramente corta (es. corsa in montagna di 10-20 km anche corsa a manetta) non penso sia più dannosa di un Tor…io poi sarò un caso a parte. Dopo il Tor mi è successo di tutto e di più motivo per cui non lo rifaccio per una questione di autoconservazione… :D

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 29/05/2025, 11:11
da mircuz
A mio avviso gli effetti di un Tor non si devono valutare solo in riferimento alla gara, ma considerare anche tutta la fase di preparazione, che non credo sia indifferente e certamente non comprende solamente ritmi lenti e conservativi. E poi tutto il fattore della mancanza di riposo che si ripercuote per un periodo molto lungo (almeno nel caso delle mie esperienze personali).

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 29/05/2025, 11:57
da augusto losio
questa è esperienza personale, quindi caso isolato e certamente non generale.
su entrambi i tor (sì, pure a quello fermato al frassati, lo considero concluso) già dal giorno dopo nessuna conseguenza. anche nei giorni successivi non ho patito dolori o stress né fisici né mentali.
l'anno scorso sono tornato prima della premiazione e la domenica stessa ero fuori a correre.
per dire, sabato scorso porte di pietra e poi domenica un collinare di 15km che invece mi ha distrutto.
insomma, sono molto d'accordo con chi scrive che il tor alla fine ti "costringe" a andare di conserva e di tenere ritmi che nulla hanno a che vedere con un'ultra (dai, giusto per dare etichette chiamerò il tor "endurance").
per rispondere direttamente a mircuz, io non faccio preparazione particolare o dedicata, e magari faccio male, quindi non ho quel contributo di logorìo.
quello che pesa è effettivamente la mancanza di riposo, ma a me si dissipa con un buon riposo pur proseguendo gli allenamenti (certo, niente montagna o tracciati impegnativi).
un effetto psicologico però c'è e almeno per me è centrale: l'appagamento endorfinico del tor è una droga che mente e cuore continuano a assimilare e mettere in circolo, quello che provo a valle (se il tor è andato bene ovvero se l'ho "semplicemente" finito in non importa che tempo) è indescrivibile e espelle qualsiasi altra tossina che invece certamente si è accumulata.
motosega, sì: abbiamo un problema...

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 29/05/2025, 14:55
da martin
biglux ha scritto: 29/05/2025, 10:47
Dipende cosa intendono per gare più corte (170 km? :lol:). Perché una gara veramente corta (es. corsa in montagna di 10-20 km anche corsa a manetta) non penso sia più dannosa di un Tor…io poi sarò un caso a parte. Dopo il Tor mi è successo di tutto e di più motivo per cui non lo rifaccio per una questione di autoconservazione… :D
Hanno specificato che si parla di MUM (Mountain Ultra-Marathon) quindi di gare da 10-20km non sono considerati.
Se mi ricordo bene nel testo della ricerca si parla di gare fra 100-170km. Controllerò.

Parlano specificamente di danni muscolari e neuromuscolari. Che poi ci sono altri danni, soprattutto al livello psicico :lol: , ma anche metabolico, scheletrico, meccanico, disturbi del sonno ecc. non sono stati soggetto di questo indagine.

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 29/05/2025, 15:13
da biglux
mircuz ha scritto: 29/05/2025, 11:11 A mio avviso gli effetti di un Tor non si devono valutare solo in riferimento alla gara, ma considerare anche tutta la fase di preparazione, che non credo sia indifferente e certamente non comprende solamente ritmi lenti e conservativi. E poi tutto il fattore della mancanza di riposo che si ripercuote per un periodo molto lungo (almeno nel caso delle mie esperienze personali).
Ciao mircuz, in preparazione al Tor ho fatto solo lunghe “passeggiate” in montagna a basso ritmo niente di che, ma come scrivi tu nel Tor non hai praticamente recupero (ho dormito solo 9 ore in 6 gg…)

Re: TOR330 Tor des Géants (Ao) 14-20.09.2025

Inviato: 29/05/2025, 17:00
da martin
martin ha scritto: 29/05/2025, 14:55
Se mi ricordo bene nel testo della ricerca si parla di gare fra 100-170km. Controllerò.
I risultati ottenuti da questo studio sono stati comparati con quelli di un precedente studio (svolto dal stesso gruppo di ricercatori) sul UTMB, quindi una corsa (MUM) da 160km.
I risultati ottenuti da questo studio sono stati comparati anche con un gruppo controllo, che nelle fattispecie erano gli investigatori stessi, che non hanno corso per 4-6 giorni ma sono stati sottoposti allo stesso grado di deprivazione del sonno.

Non voglio tediare con tutti i risultati delle misurazioni che riguardavano:
1. Alterazioni di fatica neuromusculare (centrale e periferale) - produzione di forza.
2. Fatica biologica.

Però mentre, abbastanza ovviamente, i corridori TOR hanno avuto danni più grande del gruppo controllo, il paragone con i risultati del gruppo UTMB hanno evidenziato danni minori a metà gara (160km circa) del TOR paragonato alla fine del UTMB e ancora più sorprendente a fine gara TOR (330km) paragonato alla fine gara UTMB.

Per dare solo due dei parametri presi in considerazione il Creatine Kinase (CK), un segnale di danno muscolare e il Proteina C-reattiva (C-PR), una proteina prodotto dal fegato in risposta all'infiammazione:-

Il CK nel gruppo TOR è salita ad una media di 3,700 UI.L paragonato a 13,600 UI.L nel gruppo UTMB.
Il C-PR nel gruppo TOR 13.1 Mg.L contro 46.8 Mg.L nel gruppo UTMB.
In tutti due casi i numeri sono 3 volte di più nel gruppo UTMB che nel gruppo TOR.