A proposito la ricerca, fatto su concorrenti del Tor des Geants, ha fatto vedere che i danni muscolari e neuromuscolari nonché stato di infiammazione alla fine della gara sono minori rispetto quelli osservati in gare più corte. La frase importante nel testo che ho citato è "....a protective anticipatory pacing strategy" cioè si approccia la maggiore distanza in modo più "timoroso" cercando di andare più piano e proteggendo la muscolatura. Più avanti, nella seconda metà della gara, si procede sempre piano anche a causa della stanchezza.Dariozzolo ha scritto: ↑26/05/2025, 16:04 capisco bene quando mi dite di non guardare tanto la distanza perchè la velocità è diversa...quest'anno farò la DXT72 per la seconda volta e lo scorso anno ho fatto già il Tor100 eppure le ho sofferte meno dalla istria da 69k che risulta molto più corribili...![]()
"Our findings revealed less neuromuscular fatigue, muscle damage and inflammation than in shorter MUMs. In conclusion, paradoxically, such extreme exercise seems to induce a relative muscle preservation process due likely to a protective anticipatory pacing strategy during the first half of MUM and sleep deprivation in the second half." MUM = Mountain Ultra-Marathon
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC3694082/