Re: monoallenamento
Inviato: 07/11/2014, 14:39
NoTrail ha scritto: chi, come me, ha una vita da desperate husband alla Wifi:
A.
NoTrail ha scritto: chi, come me, ha una vita da desperate husband alla Wifi:
A.
infatti dal libro è più una scelta di allenamento per le ultra pittosto che una necessità per il poco tempo a disposizione... però stare in giro tutto il giorno, tutte le domeniche, diventa impossibile per chi ha famiglia... e siamo punto e a capo...NoTrail ha scritto: se non ricordo male, il discorso sul mono-allenamento era introdotto come alternativa per l'allenamento sulle lunghissime distanze: se ti devi preparare per una 100 miglia, ha poco senso che tu ti ammazzi di ripetute sui 100 metri (anche se ci sarebbe da discuterne per ore), molto meglio che ti ritagli il tempo per un mega-lungo nel week-end in cui stai in giro tutto il giorno e ti ciupi 30, 50 o anche 80 km in soluzione unica e poi usi la settimana per recuperare completamente.
Ico, detto fatto!Ico ha scritto:NoTrail ha scritto: chi, come me, ha una vita da desperate husband alla Wifi:
A.Andrea propongo di aprire un bel club, anche io mi iscrivo
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Alessandrots ha scritto:Infatti avevo specificato "in generale"...ci sono casi particolari che davvero non riescono...mi vengono in mente pendolari che devono fare tanta strada per andare a lavorare...chi lavora su turni e si ritrova la vita sballata...
Poi ci sono i casi meno particolari, tipo uno che conosco che si lamenta sempre che non ha mai tempo...però ha un'azienda sua e si spara 12 ore al giorno di lavoro...cazzi suoi, se l'è scelta lui sta vita!
Io tante volte salto allenamenti per fare i compiti con mia figlia: cazzi miei, ho scelto io di metter su famiglia...
gogo ha scritto: ma non puoi scrivere che sono cazzi di chi sceglie di metter su famiglia...non sono "caxxi", sono gioie e doveri, piaceri e oneri.
Il tutto senza polemica
Ciao gogo, si quello che hai iscritto tu è proprio quello che intendo nel mio libro per praticare “un ultratrail sostenibile” e il più possibile esente da infortuni. Godendosi i paesaggio e lunghissime percorrenze, senza certo l'ambizione di vincere una gara ma di chiuderla bene... Mentre al di fuori dell'agonismo realizzare lunghi allenamenti in luoghi sempre nuovi ogni settimana, con entusiasmanti esplorazioni paesaggistiche 'a passo ultratrail'.gogo ha scritto:Ciao,
io faccio solo uscite domenicali di 30km circa su percorsi collinari e di bassa montagna ( anche perchè abbastanza vicini a casa ), durante i quali ci metto dentro di tutto: salita corribile a buon passo, salita bastarda piegato sulle ginocchia, sali e scendi a passo molto allegro, resistenza, discese a manetta e accelerazione finale di 2-3-4km.
Non ricordo bene le indicazioni date dall'articolo apparso su ST e non seguo questo metodo per scelta: infatti mi piacerebbe molto avere più possibilità durante la settimana ma lavoro e famiglia mi limitano parecchio il tempo libero ( anche se devo ammettere che potrei svegliarmi all'alba per fare qualche uscita in più ); comunque, così facendo sono sempre riuscito a terminare gare sotto i 50km senza essere completamente distrutto e arrivando oltrettutto abbastanza avanti in classifica. Secondo me, se uno non ha ambizioni, cammina molto nei tratti duri, sa soffrire, si costruisce una base di resistenza notevole e soprattutto si diverte e si gode i paesaggi ce la può fare.
L'infortunio è sempre dietro l'angolo ( ma questo vale sia x i top che x i tap ) ma se si partecipa alle gare senza nessun interesse di classifica forse si rischia meno che allenarsi poco e spingere come un cavallo in gara ( come invece da pirla faccio io).
spero di esserti stato di aiuto
Ho notato il tuo post e vorrei proporti un programma che ho assegnato ad un ragazzo che ha risolto COMPLETAMENTE il suo problema alle ginocchia(Mitico Andrea!):Mahar ha scritto:... la mia testimonianza.
Anche io sono un tipo da weekend ... una sola uscita 20/25 km la domenica, poi ci metto una seduta di spinning in settimana e una breve di palestra...
Ho anche comprato il libro sul monoallenamento, molto interessante, anche se per arrivare a fare delle distanze sopra i 30/40 km prevede uscite sempre più lunghe...quindi si ripresenta il problema del tempo a disposizione.
Io sto provando ad allungare gli allenamenti piano piano, mi piacerebbe fare qualche trail sui 30/40 km ( ho sempre fatto solo gare da 20/25) ma dopo 22/23 km inziano i dolori alle ginocchia (ho le cartilagini consumate, soffro alla bendelletta e di lieve condropatia). Questo mi succede più in allenamento visto che abitando in pianura corro x tutto il tempo, mentre in gara spesso si cammina.
durante l'inverno dite che è meglio provare a fare uscite sempre un po' più lunghe (mettendo magari della camminata in mezzo) o meglio fare lavori più brevi o alternare ?