martin ha scritto:
5. Camminare di più. La logica è semplice. In gara non correrai sempre. Anzi è possibile che camminerai molto più che correre. Quindi seguendo la legge della specificità bisogna imparare a camminare bene e in modo efficiente.
Martin è magico... cosi magico che con quel collega del forum incontrato a Bobbio, di chi abbiamo parlato ehh di chi???
Però la magia ora sta lì... camminare di più... sui piani che si trovano online, c'è sempre la solita ripettute in salite... anche per trail lunghi... ma
- se sei Kilian, ok, la corri la salita, ma... vai a cercarti il programma online?
- sennò, in sostanza se sei tipo da pescare i consigli in rete, la cammini la salita...
E appunto avevo letto di un americano, che aveva fatto del camminare il SUO punto di forza nei trail, ossia allenamento sull'andatura bassa, ma anche in un certo senso base, il suo credo era: più cammino veloce e meno "spendo" energie a camminare, più arriverò in fondo veloce.
Sul camminare ho un aneddoto... gara, si parte e ci si ferma alla macchina, il socio aveva dimenticato della roba... ci passa mezzo mondo... poi riesco a trovare un pretesto e smettiamo di correre in salita, per camminare, beh camminando abbiamo ripreso una coppia che correva in salita. Cioè il loro correre sempre, incuranti della percentuale, era improduttivo al massimo
Ovviamente loro erano meno veloci, cioè avevamo anche ripreso gente mentre si correva tutti in salita, il fatto di fermarci ci aveva un po' messo indietro... Però se uno ha un cardio, lo vede in modo OVVIO nel correre in salita i ritmi cardiaci sono assurdi, e la meccanica della corsa è senza senso.
Cioè senza capirci niente di allenamento, io penserei che sarebbe più logico fare ripettute in piano (dove la corsa è corsa), e poi lavorare su camminata veloce su percentuali importanti, oppure periodi lunghi: qualcosa che assomigli alla gara insomma.