A cura di Maurizio Scilla
Zegama è la seconda tappa europea delle Golden Trail World Series, ma è anche e soprattutto una gara unica che ti rimane nel cuore, negli occhi e nelle orecchie.
Ventiquattro edizioni per Zegama-Aizkorri, forse la gara più “sentita” al mondo, con i suoi 42 km e 2736 m +.
Zegama è Zegama, anche senza fango, anche quando il sole asciuga i sentieri e la temperatura sale più del solito. La classica basca ha accolto gli atleti con una giornata calda e secca, insolita per queste montagne. Migliaia di persone hanno spinto gli atleti con una torcida infernale sui pendii dell’Aizkorri.
LA CRONACA
In campo femminile Sara Alonso aveva tanta pressione su di sé, con tutto il tifo basco che sognava questa vittoria per la ragazza di San Sebastian. La basca ha attaccato sin dal via, al primo controllo aveva già 45” di vantaggio su Judith Wyder. E’ arrivata ad aver più di 5 minuti di vantaggio, ha chiuso in 4h27’25”, seconda la svizzera Judith Wyder (4h29’47”), podio completato dall’altra spagnola Malen Osa.
La gara maschile è stata caratterizzata da una partenza esplosiva dello spagnolo Andreu Blanes, subito al comando, mantenendo poi la leadership per diversi kilometri.
Elhousine Elazzaoui, dopo due secondi posti, gestisce benissimo la gara, lasciando sfogare gli avversari fino al 28 km, per poi cambiare decisamente marcia e andare a vincere in 3h43’28”.
L’altoatesino Daniel Pattis ha fatto una gara tutta d’attacco, occupando anche il primo posto, poi è stato costretto a cedere al ritmo scatenato del marocchino e al ritorno dello spagnolo Andreu Blanes, chiudendo con uno splendido terzo posto.
Grande giornata per i colori azzurri con altri due italiani nella top 5, i lombardi Luca Del Pero e Lorenzo Beltrami.

@Rising.Story-@antho.dx_Zegama
DANIEL PATTIS (terzo)
“E’ stata sicuramente una giornata che non dimenticherò mai. Mi sono sentito molto bene fin dall'inizio. Ho affrontato i primi dieci kilometri in modo controllato, sapendo che eravamo solo all’inizio.
Poi ho corso in un gruppo con Luca, Nadir, Roberto Delorenzi e Thomas Cardin fino alla cima di Andraitz, quindi la prima cima. Poi, sulla seconda salita verso Aizkorri a un certo punto sono rimasto solo con Elhousine. Abbiamo raggiunto poi anche Andreu Blanes. Sorprendentemente sono passato per primo sulla vetta di Aizkorri, non me l’aspettavo!
Ho cercato di concentrarmi sulla mia gara, nonostante il grande tifo. Sapendo anche che sarebbe stato difficile affrontare Andreu e Elazzaoui nell'ultima parte di gara, che è abbastanza pianeggiante. Infatti poi mi hanno superato, ma naturalmente sono molto molto felice del mio risultato. Penso che un podio in questa gara sia una cosa incredibile, sono veramente contento, soddisfatto. Soprattutto perché è una gara sicuramente speciale, in senso positivo. Qui il trail running è vissuto con il cuore, si vede proprio”.

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LUCA DEL PERO (quarto)
“Sono contento di questo quarto posto. Come sempre, Zegama si rivela una gran figata, davvero uno spettacolo. Vista la bella giornata forse c'era ancora più gente sul percorso, davvero stupendo.
Riguardo la mia prestazione, fino a metà, a Sancti Spiritu stavo benissimo. Ero proprio in controllo, non ero in affanno. C'era davanti Blanes e dietro c’ero io con Elazzaoui, Delorenzi, Cardin e Pattis. E andavamo via bene. Poi in discesa ha attaccato Elhousine ed è esplosa la corsa. Io da lì ho iniziato a sentire il caldo soprattutto, e di conseguenza ho cominciato a faticare parecchio.
Dal ventesimo al trentesimo ho corso in compagnia di Nadir, abbiamo perso parecchio tempo perché abbiamo rallentato. Poi io per fortuna mi sono ripreso prima dalla discesa e sono riuscito a tenere duro fino all'arrivo, perché altrimenti se avessi mollato un attimo mi avrebbero preso in tre dietro. Vedevo dietro di me Beltrami e c’erano anche Cardin e Martinez.
Quindi a tutta fino all'arrivo. Sette minuti in più dell'anno scorso. Penso che ciò sia dovuto proprio al caldo, anche in generale sono stati fatti registrare tempi più alti. L'unico veramente fuori portata, uno step sopra tutti, si è rivelato essere Elhousine, veramente un drago. Adesso dovrò tornare per cercare di agguantare questo metallo”.

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LORENZO BELTRAMI (quinto)
“Sono molto felice del risultato ottenuto. Mi ero prefissato l’obiettivo quasi impossibile di entrare nella top ten a Zegama, una gara che ho sempre guardato ma che non sono mai riuscito a fare per diverse ragioni.
Sono arrivato qui pronto con la giusta preparazione, ho svolto la preparazione invernale proprio pensando a questa gara e sono riuscito a raggiungere un obiettivo quasi insperato.
Devo dire che, sinceramente, con il livello che c'era, non mi aspettavo di poter arrivare nelle prime cinque posizioni. Ho cercato di gestire la gara un po' all'inizio, nella parte corribile. E’ una parte che mi si addice molto, sono stato con il gruppetto di testa, poi nella fase centrale di gara ho gestito un pochino per poi riuscire un po' a spingere meglio nella seconda. Direi che la strategia è stata più che vincente perché nella seconda parte, da Aizkorri, ma anche un pochino prima, fino all'arrivo, avevo le giuste energie per riuscire a spingere e a gestire al meglio e quindi sono molto molto felice di essere riuscito a coronare questo che per me era un sogno e che ora son riuscito a raggiungere. Quindi non posso essere che più felice di così”.
TOP TEN FEMMINILE
1. Sara Alonso (Spagna) 4h27’25”
2. Judith Wyder (Svizzera) h29’47”
3. Malen Osa (Spagna) 4h31’18”
4. Rosa María Lara Feliu (Spagna) 4h32’00”
5. Theres Leboeuf (Svizzera ) 4h33’29”
6. Ikram Rharsalla (Spagna) 4h37’39”
7. Ida Amelie Robsahm (Norvegia) 4h38’41”
8. Oihana Kortazar (Spagna ) 4h42’59”
9. Patricia Pineda (Spagna) 4h44’22”
10. Marta Martínez Abellán (Spagna) 4h44’29”
TOP TEN MASCHILE
1. Elhousine Elazzaoui (Marocco) 3h43’28”
2. Andreu Blanes (Spagna) 3h50’53”
3. Daniel Pattis (Italia) 3h51’40”
4. Luca Del Pero (Italia) 3h54’19”
5. Lorenzo Beltrami (Italia) 3h54’58”
6. Thomas Cardin (Francia) 3h55’34”
7. Antonio Martínez (Spagna) 3h56’42”
8. Nicolás Molina (Spagna) 3h58’51”
9. Stian Angermund (Norvegia) 3h59’46”
10. Marcin Kubica (Polonia) 3h59’50”