Iditarod Trail Invitational

Un lungo viaggio in autosufficienza in un ambiente innevato. Iditarod Trail Invitational, la gara in Alaska che è il riferimento assoluto per chi sogna “il Grande Nord” di Zanna Bianca.

 

rebecca rusch iti 2021 3

 

La Iditarod Trail Invitational (ITI) quest’anno, a causa delle difficoltà legate alla pandemia, si è svolta solamente nella versione da 350 miglia, con un percorso di andata e ritorno tra Knik Lake e Rohn. Solamente 49 gli atleti in gara, di cui 20 nella categoria “foot”, 24 nella “bike” e 5 nella “Ski”.

La novità di questa edizione è stata l’introduzione di due nuove categorie, la “bivy” e la “self supported” per rendere l’esperienza ancora più estrema. I concorrenti della “Bivy” si impegnano a non entrare in alcun edificio, capanna o tenda se non quella portata da loro stessi. Quelli della “Self supported” oltre a non entreranno in alcun edificio, si obbligano a essere autosufficienti dal punto di vista alimentare, non potendo accettare cibo od ospitalità nei checkpoint o nei rari centri abitati.

Seppure più corta e su un percorso andata e ritorno, la ITI si conferma una gara estrema, con appena 13 finisher. Il vincitore assoluto è stato Aaron Thrasher in 4 giorni 7 ore e 11 minuti che ha preceduto Fletcher Yancey di poco più di due ore (4g 9h 14m) entrambi nella categoria “bike”.

Terzi classificati, dopo aver percorso insieme tutto il percorso, sono Jay Petervary e Jacob Hora che hanno scritto una pagina storica della Iditarod. Petervary, un veterano con 12 partecipazioni alle spalle, ha preso sotto la sua ala Jacob Hora, 16 anni compiuti pochi giorni prima della partenza della corsa, che è diventato il più giovane finisher di sempre. Petervary ha raccontato di aver deciso di chiedere a Jacob di partecipare alla ITI dopo averlo osservato per due anni andare a scuola in bicicletta con qualunque condizione atmosferica.

 

Jay Petervary e Jacob Hora

 

Tra le donne la vittoria è andata a Rebecca Rusch, una leggenda della mountain bike, sette volte campionessa del mondo, e oggi diventata una “avventuriera professionista” nel mondo delle lunghe gare di spedizione. Qui alla ITI è diventata anche la prima finisher in modalità “self supported”.

Anche un italiano in gara Tiziano Mulonia, fratello di Guglielmo “Willy” Mulonia già finisher della gara, arrivato al traguardo in poco più di 7 giorni.

 

Alaska Range