TRANSGRANCANARIA: LA SOLITA COURTNEY DAUWALTER

Testo di Maurizio Scilla

Venticinque le edizioni della Transgrancanaria, che si corre sull’isola di Gran Canaria. Una settimana ricca di emozioni, sorprese e conferme, per quella che si può considerare la “Milano-Sanremo” del trail. Giorni positivi per i colori azzurri con la vittoria nel Vertikal Kilometer di Henri Aymonod e tre atleti nella top ten nell’Advanced (84 km). Grandissimo secondo posto per Davide Cheraz, quinto per Matteo Anselmi, decimo per Riccardo Borgialli.

Vediamo come sono andate le gare principali.

© Carlos Díaz Recio

© Carlos Díaz-Recio

VERTIKAL KILOMETER

Il Vertikal Kilometer El Gigante con partenza dal quartiere San Pedro di Agaete e arrivo nel Parco Naturale Tamadaba si tinge d’azzurro con la vittoria di Henri Aymonod (39’19”). Il valdostano riesce a precedere il forte francese Frederic Tranchand (40’43”) e lo spagnolo Álvaro Escuela (41’56”). Sesto in 45’10” Dionigi Gianola.

Nella categoria femminile, non ci sono state sorprese: la favorita, Katie Schide, ha coperto i quasi 5,5 km di distanza e i 1130 metri di dislivello positivo in 47’31”, nuovo record. Bella battaglia per il podio con tre atlete in 14”. La tedesca Lena Laukner riesce a spuntarla (50’45”) precedendo le spagnole Moana Lilly Kehres (50’55”) e Estela Guerra (50’59”).

© Federica Zuccollo

 © Federica Zuccollo

TRANSGRANCANARIA ADVANCED

84 Km 4900 m+: questi sono i numeri della Transgrancanaria Advanced, una gara che ha messo in evidenza i colori azzurri, con tre atleti nella top ten.

Tra le donne, gara tutta di testa per la statunitense Tara Fraga che ha chiuso la prova in 9h38’37”, precedendo la svizzera Kathrin Götz (10h03’11”) e la slovena Martina Klancnik (10h18’09”).

La gara maschile era particolarmente interessante per noi italiani avendo al via Davide Cheraz, Matteo Anselmi e Riccardo Borgialli.

Prima parte di gara con il polacco Andrzej Witek e il valdostano Davide Cheraz a battagliare per la testa, con Matteo Anselmi e Riccardo Borgialli nella top five. Nella seconda parte del percorso il polacco riusciva a prendere un leggere vantaggio su Cheraz, per allungare poi nel tratto finale. 8h11’23” il tempo di Witek, contro l’8h21’26” di Cheraz al traguardo di Maspalomas, terzo posto per lo spagnolo Borja Fernández. L’elbano Matteo Anselmi dopo aver cullato il sogno del podio, cedeva un pochino e chiudeva comunque con un bel quinto posto, mentre il piemontese Riccardo Borgialli, stringendo i denti riusciva a portare a casa il decimo posto.

Questi i loro commenti:

© Ian Corless

 © Ian Corless

DAVIDE CHERAZ (secondo)
La gara è andata molto bene, sono partito molto convinto, sin da subito, con l’idea di “fare gara”, anche se in questo periodo dell’anno una gara così lunga è un bel punto interrogativo. Mi sentivo ben preparato e ho voluto provare a fare la differenza subito, anche perché nella prima parte di gara c’era un buon clima, faceva quasi freddo, mentre nella seconda parte era più caldo. Sono molto contento, un super inizio di stagione, per me andare bene era molto importante. Penso sia una delle gare migliori che abbia mai fatto, una giornata da ricordare!

@ Ian Corless

 © Ian Corless

MATTEO ANSELMI
(quinto)
Sono molto contento di come sia andata la gara, anche se ho avuto un po’ di crisi alla fine, ma ci sta comunque a questo punto della stagione. Era il mio primo obiettivo dell’anno ed essendo una gara importante ci tenevo a far bene. Sono arrivato a Gran Canaria pronto e allenato abbastanza bene per poter portare a termine la gara. Direi che ho corso bene fino a metà gara, poi abbiamo aumentato un po’ il ritmo. Era in lotta per il podio e ci tenevo a salire almeno sul terzo gradino, ma negli ultimi 10 km sono un po’ crollato. Però tutto sommato è stata una bellissima esperienza e son contentissimo!

Riki Borgialli Mike McMonagle shitinthewoods 1

© Mike McMonagle @shitinthewoods

 RICCARDO BORGIALLI (decimo)
Tutto sommato sono contento. La prima parte era corribile, scorrevole, come piace a me, ed era anche più fresco, visto che eravamo nella zona nord dell’isola. Ho fatto in pratica 40 km con Matteo, siamo andati veramente bene, mentre Davide era davanti con il polacco Witek. Purtroppo nella seconda parte ho sofferto un po’, la gara è diventata un po’ più tecnica con discese un po’ rocciose e sconnesse e anche il caldo non ha aiutato. Io ho fatto qualche errore di nutrizione, ma son contento di averla portata a termine, fare 84 km a inizio stagione non è così scontato e finire nella top ten mi ha fatto molto piacere. E’ bello avere tre italiani nei dieci, sono molto contento per Davide e Matteo che hanno fatto una super gara.

 © Ian Corless

 © Ian Corless

TRANSGRANCANARIA CLASSIC

Si è rivelata una delle edizioni più impegnative degli ultimi anni. Dopo un'emozionante partenza dalla spiaggia di Las Canteras a Las Palmas de Gran Canaria, sotto una leggera pioggerellina intermittente, i corridori hanno affrontato una notte di basse temperature, pioggia e forti venti prima di sopportare il caldo torrido della parte meridionale di Gran Canaria fino al traguardo di Parque Sur a Maspalomas.

Il rumeno Raul Butaci, residente in Catalogna, ha preso il comando al punto di controllo di Tejeda, a 66 km dall'arrivo, da quel momento è stata una lunga cavalcata che l’ha portato a chiudere nel tempo di 13h22’32”. Lo spagnolo Miguel Heras, vincitore nel 2010, ha mantenuto la seconda posizione per tutta la gara. A 48 anni, Heras è riuscito a tagliare il traguardo poco più di dieci minuti dopo il vincitore (13h32’48”).

La battaglia per il terzo posto sul podio è stata intensa fino all'ultimo metro. Il rumeno Ionel Cristian Manole si è assicurato il terzo posto (13h49’04”) con soli 36 secondi sul catalano Abel Carretero.

E’ stata una gara molto sfortunata invece per il nostro Andreas Reiterer, caduto attorno al 30 km, picchiando forte il ginocchio. Questa caduta l’ha costretto poi al ritiro. Ventunesimo Nicola Bassi.

Courtney Dauwalter ha dominato la gara femminile, ma ormai non ci si stupisce più! 15h14’54” il suo tempo al traguardo. Courtney ha ammesso che l'edizione di quest'anno è stata molto più dura dell'anno scorso. A partire da Fontanales, ha faticato a causa del terreno scivoloso, della pioggia, della nebbia, del vento e del freddo.

La catalana Claudia Tremps ha tagliato il traguardo con il tempo di 16:27:03, assicurandosi la seconda posizione dopo il ritiro di Azara García de los Salmones a causa di problemi fisici a Tejeda, mentre l'irlandese Emma Stuart ha completato il podio femminile.