Hoka Challenger ATR 5

Giunta alla sua quinta edizione, la Challenger ATR 5 si conferma come modello di punta della collezione trail di Hoka One One nella sezione “door to trail”. La nuova versione della Challenger è infatti un modello che bilancia in maniera ottimale le caratteristiche di una all-rounder da trail a quelle dei modelli più spiccatamente stradali del marchio statunitense. Vediamone in dettaglio le caratteristiche.

 

Suola e Intersuola

La Challenger ATR 5 è dotata della classica intersuola oversize in EVA, autentico marchio di fabbrica di Hoka One One, tuttavia l’ammortizzazione di questa scarpa si attesta su un livello intermedio: ci si gode tutta la protezione e il rebound tipico degli stack elevati di Hoka, rimanendo però relativamente vicini al suolo grazie allo stack contenuto, soprattutto sull’avampiede, e si apprezza l’impostazione piacevolmente reattiva dell’intersuola. Ciò permette di approfittare di un livello di ammortizzazione superiore senza rinunciare alla reattività che si sposa alla perfezione con il peso ridotto di questa scarpa.

La suola presenta una distribuzione dei tasselli ben congegnata, con tacchetti di 4 mm disposti sulla parte anteriore del mesopiede, sul puntale e sul tallone. Nella zona centro-posteriore della scarpa troviamo invece direttamente l’EVA esposta, un ottimo stratagemma utilizzato su molti modelli per risparmiare peso senza compromettere la trazione. La mescola dei tasselli e la loro geometria garantiscono un’ottima presa sui sentieri, soprattutto su terreno scorrevole e morbido, mostrando invece qualche limite nel fango profondo.

1104093 IBMR 4

 

 

Tomaia e allacciatura

La tomaia della Challenger ATR 5 è realizzata in knitted mesh, con una finitura estremamente piacevole fin dalla prima calzata. Già durante i primi chilometri, abbiamo apprezzato la struttura solida e resistente di questa scarpa, che ha bisogno di un po’ di “rodaggio” prima di ammorbidirsi quanto basta per rivelare la sua natura di daily trainer dalla quale diventa poi difficile separarsi. Abbiamo inoltre apprezzato molto la linguetta e i lacci, due dettagli sui quali a volte i produttori di scarpe si perdono nel proverbiale bicchier d’acqua. Non è questo il caso: la linguetta è della lunghezza e dello spessore ideali, rimane ben posizionata durante la corsa e protegge adeguatamente il collo del piede dai lacci, che a loro volta rappresentano un punto degno di nota di questa scarpa: semplicemente perfetti, ben strutturati e di uno spessore adeguato ad un utilizzo intensivo che si protrae nel tempo. La traspirabilità è ottimale, così come la protezione sul puntale ottenuta con un inserto in TPU che svolge alla perfezione il suo compito evitandole alle dita dei nostri piedi spiacevoli scontri con radici e sassi sporgenti.

 

1104093 IBMR 3

 

Le nostre conclusioni

Con un feeling di corsa fluido e scorrevole, la Challenger ATR, forte dei suoi 245 grammi, si propone come una scarpa divertente e godibile per chi cerca un modello veloce e reattivo, senza rinunciare all’ammortizzazione tipica di Hoka One One. Una scarpa protettiva, che però non si piazza ai massimi livelli di ammortizzazione del marchio statunitense: la Challenger ATR 5 è sì piacevole e morbida, ma anche veloce e reattiva e si comporta molto bene quando si decide di alzare i ritmi. È una scarpa che si adatta molto bene alle esigenze dell’amatore evoluto, alla ricerca di una scarpa con cui mettere insieme i chilometri settimanali sia che si tratti di lavori di qualità, sia che invece siano quelli del lungo del weekend. I tratti comuni alla Clifton infatti non mancano, donando alla Challenger quelle caratteristiche di fluidità e di risposta alla spinta su strada che rendono questa scarpa un modello di spicco del segmento “door to trail”. Come nota conclusiva, abbiamo apprezzato molto la struttura costruttiva così come la qualità dei materiali e delle finiture, che promettono una buona durata nel tempo e un’ottima resistenza alle sollecitazioni tipiche del trail.

Scheda