TOCCA A NOI INSEGUIRE ADESSO

Agli inizi degli anni 2000 prendevamo in giro i corridori americani che sbarcavano in Europa con proclami di vittoria e finivano ad ore di distanza dal podio (quando arrivavano in fondo, perché spesso si ritiravano). Dicevamo che le loro gare non erano abbastanza tecniche e quindi andavano in difficoltà sui sentieri delle Alpi.

Le cose sono cambiate negli ultimi dieci anni, con successi degli atleti “a stelle e strisce” sempre più frequenti nelle gare più importanti: Zach Miller si impose sulla CCC del 2015, imitato poi da Hayden Hawks nel 2017. Solo l’UTMB sembrava rimanere un tabù e si è dovuto aspettare il 2023 per assistere alla vittoria di Jim Walmsley all’UTMB, primo americano a salire sul gradino più alto del podio.

Jim Walmsley finish 750x442

Questo fine settimana ci è sembrato di assistere a un dominio dell’ultrarunning a stelle e strisce da entrambi i lati dell’Atlantico. Caleb Olson, che aveva già vinto in tempo di record la Transgrancanaria a febbraio, si è dimostrato più forte anche di un “Re” Kilian in gran forma.

Caleb Olson

Sotto le tre cime di Lavaredo era già previsto lo show di Courtney Dauwalter, ma abbiamo assistito anche alle vittorie nette di Ben Dhiman sulla 120 km e Drew Holmen sulla 80 km.

COURT

La sensazione è che il movimento trail americano dopo una lunga rincorsa ci abbia superato di gran carriera e ora tocca a noi Europei inseguire