Il trentino Davide Magnini concede il bis

A cura di Maurizio Scilla

 

Sabato 18 luglio il giovane trentino Davide Magnini, portacolori del Centro Sportivo Esercito e ambassador Salomon, è stato protagonista sulla montagna di casa: la Cima Presanella, che con i suoi 3558 metri è la più alta del Trentino.

 

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Ph. ©Mauro Mariotti

 

Ricordiamo che pochi giorni fa, venerdì 10 luglio, aveva realizzato il record di salita e discesa dall’Ortles, partendo da Solda, facendo registrare un tempo di 2 ore 18 minuti e 15 secondi.

Il tentativo, con partenza in località Cadin, a Vermiglio, paese della Val di Sole dove abita Davide, a causa della nebbia e delle basse temperature in quota, ha avuto il via un’ora più tardi del previsto. Alle 7.19 l’atleta dell’Esercito iniziava il tentativo sui 21 km e 2350 m di dislivello.

Il nuovo tempo di riferimento per la salita e discesa è ora di 2 ore, 39 minuti e 7 secondi. Un tempo che migliora di oltre mezz'ora le precedenti prove fatte in allenamento. Sarà interessante vedere chi e quando qualcuno avrà il coraggio di provare a “limare” questo crono impressionante!

 

Intervista esclusiva per Spirito Trail

 

Mariotti Mauro  MG 9113 Davide Magnini salomon record Presanella

Ph. ©Mauro Mariotti

 

Davide, quanto sei legato alla Presanella?

Ho affrontato Cima Presanella per la prima volta nel 2009, in compagnia di mio padre. È stato lui a trasmettermi la passione per lo Sci Alpinismo e la corsa in montagna. Sono molto legato a questa cima, non solo per i ricordi d’infanzia. È vicinissima a casa mia e ha rappresentato il teatro di allenamenti molto intensi e qualitativi, sia in inverno che in estate”.

Quanta emozione c'è in questa impresa?

Dopo il record della scorsa settimana sapevo di contare su un’ottima condizione, ma l’emozione che provo oggi è fatta di tante cose. C’è stata la tensione, con l’avvio ritardato al mattino, ma anche la responsabilità dell’organizzazione che caratterizza eventi come questo, il desiderio di fare bene davanti alla mia gente, e la gioia di incontrare così tante persone prima sul percorso, e poi in piazza a Vermiglio. Volevo che fosse la festa di Vermiglio, della montagna, della passione: ed è stato proprio così.

 

Cosa ci dici delle difficoltà che hai incontrato?

Avrei voluto partire alle 6, ma in quota c’era nebbia e uno strato di ghiaccio sulla cresta. Mio padre e il tecnico dell’Esercito Manfred Reichegger che erano sul percorso mi hanno consigliato di attendere, e anche grazie a questo sono riuscito a fare un’ottima ascesa, mentre oggi la discesa ha rappresentato l’insidia più grossa, sia per il fondo che per lo sforzo che nell’ultima parte ha iniziato a farsi sentire parecchio. Ma non c’è dubbio: sentire così tanto affetto intorno a me mi ha permesso di dare qualcosa in più, e staccare un tempo che ha superato le mie più rosee aspettative. Sono felice!

 

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Ph. ©Giacomo Podetti