Comunque tracciato balisato benissimo e altrettanto bene messo in sicurezza, aspetto fondamentale per passare senza preoccupazioni i crepacci di Serauta. E percorso piacevolmente vario: si è passati dai prati della pista da sci in partenza, al fango e poi al canalone, impegnativo, soprattutto nei tratti in piena salita, come tutti i canaloni. Sono seguiti lastroni di roccia bagnata da affrontare in aderenza e, dopo un primo tratto di ghiaccio, la neve, con l'obbligo per tutti di indossare i ramponi. Anche qui non è stato semplice e un paio di tratti tra i più ripidi sono stati agevolati dalla presenza di una corda e, poi, da una scala per oltrepassare un crepaccio. Insomma, l'adrenalina era a mille, e non solo per la gara.
Pacco gara spettacolare, con integratori, creme doposole, maglia dell'evento e, chicca finale, grande e calda coperta in pile col logo della gara consegnata all'arrivo a Punta Rocca a tutti i partecipanti.
Insomma, gara impegnativa, ma destinata a diventare presto un grande classico dei vertical.