Nella mia breve e molto modesta carriera sono riuscito a chiudere, in cinque anni di seguito: Trail du CRO, Marathon Trail Lago Como, LUT, UTMB, Scenic Trail, TOR, Dolomiti Extreme e TDS. Senza mai un ritiro. Allenandomi sempre alla cazzo
Fino a prima dell’UTMB alternavo strada e sterrati, avevo cercato di trasformare una classica tabella per la maratona in una per le 100k
L’UTMB l’ho preparato (e corso) senza gps, senza tabelle, senza orologi, correndo solo fuoristrada a sensazione. Quasi nessuna gara corta come preparazione. Muscolarmente stavo benissimo ma in salita andavo probabilmente troppo piano.
Dall’anno scorso, prima del TOR, ho reintrodotto il gps. L’ho preparato facendo tanti lunghi da solo ma a luglio ho avuto un incidente in moto e sono stato completamente fermo ben 3 settimane. Ad agosto anziché scaricare ho caricato fino a circa il 20, poi scarico. Muscolarmente e psicologicamente stavo bene, andavo però pianissimo in salita.
Quest’anno ho utilizzato gare corte, medie e sky come allenamenti di qualità ma per un motivo o per l’altro non ho fatto lunghi da dopo la Dolomiti fino alla TDS, due mesi! Buono il volume mensile ma mai uscite superiori alle 4 ore! Sono migliorato in salita e mi sono parecchio velocizzato, credo di aver fatto la mia migliore prestazione in una over 100 proprio alla TDS, considerando percorso altimetrico e difficoltà tecniche. Ho fatto un finale in crescendo ma ho avuto un problema ad un piede, probabilmente per sovraccarico.
Ho sempre fatto addominali, negli ultimi anni ho aggiunto dorsali, flessioni e lavori sull’equilibrio e sulla propriocezione. Ogni tanto nuoto un poco.
In tutte le gare ho quasi sempre avuto problemi di stomaco, direi che ogni volta ho passato almeno da qualche ora a parecchie ore con la nausea. Non sono mai riuscito a risolvere il problema, ho cambiato integratori, gel barrette, ho mangiato e bevuto di più e di meno senza risultati. Ho almeno imparato a non spaventarmi, a gestire e ad avere la pazienza e la certezza che prima o poi sarebbe passato.
In tutte queste gare il mio rendimento guardando la classifica è variato di poco, la classifica è sempre stata più o meno quella, il tempo più o meno il doppio del primo, il punteggio itra, che per me non ha senso perché non considera abbastanza i ritirati (comunque ho 542, tds esclusa, e ho punteggi più alti in gare medie dove in realtà mi sento di aver reso meno) è rimasto pressoché quello.
Ho sempre scaricato parecchio, all’inizio non correvo solo nell’ultima settimana. Adesso sono arrivato a non correre per circa 15 giorni. Credo sia importante non solo recuperare muscolarmente e mentalmente ma dare il tempo a cartilagini, tendini e soprattutto organi interni, di tornare a regime.
Quindi? A cosa serve l’allenamento?
In queste gare credo conti ben poco per il risultato cronometrico finale. Tra allenarsi bene o male il tempo sarà sempre più o meno quello. La prova è che con tutti i cambiamenti e gli errori che ho fatto alla fine è cambiato bel poco. Per la classifica conta molto di più quello che Madre Natura ti ha dato. Nel bene e nel male.
Anche la resilienza, la capacità di non mollare nonostante gli imprevisti non credo si possa poi tanto allenare. Magari quando sei bambino ma non a 40 anni.
Conosco persone che si allenano tanto e bene ma poi dopo una certa distanza mollano quasi sempre. E chissà perché c’è sempre la scusa pronta...
Però...
I lunghi servono per abituare il nostro corpo a stare tante ore camminando. Non ti garantisco di portare a termine una over 100 ma ti aiutano ad evitare problemi ad articolazioni, tendini e piedi. Inoltre ti danno una grande sicurezza psicologica. Essere obbligato a fare lunghi tratti camminando in allenamento evita il panico quando succede in gara.
I lavori a media frequenza cardiaca e i fartlek ti permettono non tanto di migliorare in salita, ma di avere più margine quando stai bene e vuoi/puoi spingere un po’ di più.
Correre fuori strada è fondamentale. Allenare propriocezione e core riduce al minimo il rischio di infortuni quando la stanchezza si accumula.
Fare ripetute serve a ben poco se non sei un top runner, meno che meno in pianura.
Imparare a mangiare in gara non lo si può allenare se non.....facendo gare!
L’esperienza è fondamentale. Concludere una 100 ti da molte più possibilità di concluderne un’altra che mille allenamenti.
Ma alla fine se il tuo valore è 6 su una scala da 1 a 10 credo che l’allenamento per un amatore di basso livello, dopo i 30 anni, valga meno di 1 sul risultato in assoluto.
Insomma niente medaglia olimpica allenandosi di più e meglio!
Serve “solo”, ma non è poco, ad avere meno possibilità di non portare a termine questo tipo di gare e soprattutto di avere meno conseguenze fisiche negative dopo averle concluse.