177 k. 200 km in totale autonomia sulle alte montagne Carniche e il sentiero 403 in Austria.
Non e' una gara e' un viaggio splendido da fare in 4 tappe e obbligatoriamente a squadre di 2 o tre persone per motivi di sicurezza.La partenza giovedi' mattina sotto il campanile della chiesa di San Candido.Ore 6, Marcello, pena di farci il sedere come un....in caso di ritardo, ci da il via.La prima tappa e' di 50 km con circa 3000 metri di dislivello.Si percorrono soltanto sentieri e la mia squadra si deve affidare alla Cristina, esperta di tracce per poter proseguire.Il terzo componente, Mauro, friulano doc.tiene alto il morale perche' la fatica e' tanta.Passiamo le forcelle di Mittersattel e Dignas e finalmente vediamo le tende allestite al campo base in Val Visdende.Si, tende perche' la bellezza di questa avventura e' che le squadre devono dormire assieme in tende piazzate su prati in mezzo alle montagne.Cena "leggera", polenta,capriolo e formaggi di malga.A letto presto perche' la sveglia del secondo giorno e' alle 4,30 e la partenza sempre alle 6 con Marcello che lancia la solita "minaccia".I km. da percorrere sono 41 e il dislivello di circa 2600 mt.La seconda tappa ci regala la salita al Passo dell'Oregone e il Passo Giramondo.Ma e' anche la tappa piu' bella perche' tocchiamo i laghi di Bordaglia e il lago di Volaia.Dal lago di Volaia si puo' ammirare il Coglians e transitare per il Rifugio Lambertenghi. Discesa "al volo" verso il campo base a Collina di Forni Avoltri. Campo allestito nei pressi di un torrente dove ci si puo' lavare con l'acqua ghiacciata.Durante la notte scoppia un brutto temporale, lampi, tuoni e pioggia battente.Sono disperata e penso che non ci faranno partire. Non chiudo occhi ma alle 3 e mezza del mattino la sveglia suona perche' alle 5 si deve partire.L'umore delle squadre e' alto e nessuno si preoccupa del cielo nero.Si percorre un sentiero con un dislivello di circa 1000 metri su 6 km.Penso sia finita. Macche'ci attende una salita
verticale che ci portera' a Passo Croce Carnico. Inizia a piovere e fa freddo ma siamo assieme ad altre squadre e ci rincuoriamo.Arrivati alla Casera Palgrande ci rifocilliamo a proseguiamo fino al Passo Avostanis.Siamo in Austria e transitiamo per la Zoller Alm e ammiriamo il Zoller See.Si "corre" in cresta e la pioggia continua a cadere. Oltre la pioggia, cade anche la povera signora Natalina .Che botta! Che freddo, quanti ghiaioni. Mauro in discesa vola, io arranco, Cristina "volicchia".In lontananza si vedono gli impianti di sci e il Passo Pramollo. Fine della terza tappa,57 km e quasi 3700 mt. di dislivello. Tempo impiegato? 15 ore e mezza! Cena luculliana e tutti a dormire nelle tende suite.Prima pero' solita lavata di piedi nel torrente con l'acqua ghiacciata.
E finalmente siamo a domenica , quarta tappa. Diluvia e sbagliamo subito a prendere il sentiero.Riprendiamo in salita il percorso del Passo Pramollo e continuiamo in mezzo alla pioggia e a sentieri dove si affonda nel fango. Ciliegina, le forti pioggie ci costringono a guadare dei torrenti abbastanza impetuosi con passaggi fortunatamente con catene per non scivolare.Ormai non guardiamo piu' i nostri piedi infangati e bagnati.E finalmente arriviamo al villaggio di Keserei Egger Alm.E' il primo posto con segni di vita che troviamo dopo tre giorni solitari.Il sole se ne va' in fretta e riprende il diluvio. Quanta pioggia, quanto freddo.A questo punto succede il "dramma". Mauro spera di trovare un "posto riparato" perche' abbiamo fame. Il posto lo troviamo dentro a un rifugio dove prendiamo qualcosa di caldo, ma perdiamo la nostra compagna e le altre squadre. Panico assoluto, ma dall'alto della sella Bistrizza, vediamo le nostre scope eroi e ci ricongiungiamo.Si riprende a salire, ma dopo un paio d'ore inizia la famigerata discesa che ci portera' al traguardo di Tarvisio.
E' finita.La 177 k non ha fine di lucro, quanto pagato, verra' devoluto per elargire borse di studio.
Conclusione. Un grazie particolare e tutti i volontare che ci hanno supportato in maniera eroica.
Ma l'abbraccio piu' grande va' alle mitiche scope. Marco, Paolo, Fiorenzo e a Chiara. Sono state il TOP. Bravi, bravi e ancora bravi.
Masiero Natalina
177 k. 200 km sulle montagne Carniche e Austria
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gabriella52
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