Ultra-Trail Puseljc (Slovenia) 18.06.2022

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Boborosso
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Ultra-Trail Puseljc (Slovenia) 18.06.2022

Messaggio da Boborosso »

Faccio una scheda tecnica:

105,4 km e 6460 D+
La gara possiamo dividerla in 3 parti:

fino a 31 km il percorso è lo stesso della gara da 42 km. Coccolato, ristori ogni 2 km, tifo, balise ogni 20 metri.

Dai 31 ai 50 km, ultratrail normale, ristori ogni 2 ore circa, balise ogni 200 metri e nei punti necessari.

dai 50km ai 75km chi doveva mettere le balise non aveva molta voglia... sempre mappa alla mano per controllare dove girare. Gara di orienteering...

dai 75km ai 105 km, ultratrail normale


PRO:
Posti molto belli
Dislivello assurdo e tagliagambe
La gara costava solo 70 euro
Volontari fantastici e gente del posto che tifa dovunque. Gente che esce da casa sua con un bicchierone d'acqua per sostenerti.
Pacco gara con maglietta, biscotti e pasta artigianali
Ben organizzata
Pochissime strade di passaggio
Nessun rumore di macchine, traffico, fabbriche
Natura veramente incontaminata, una varietà di piante e animali inebriante

CONTRO:
Più di qualche tratto esposto
Non tutti i volontari ci mettono passione allo stesso modo
La strada per arrivarci non è proprio bellissima


Con questo spero di aver soddisfatto i palati più esigenti.
Prometto che tra una settimana scrivo il mio pappone raccontando le mie sensazioni :mrgreen:


https://www.gm4o.si/
nicola09
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Re: UTP 18/06/2022

Messaggio da nicola09 »

Sempre bello scoprire gare e posti nuovi!!! Chapeaux
cianix
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Re: UTP 18/06/2022

Messaggio da cianix »

Se posso aggiungere un pro: niente "tassa" certificato medico agonistico.
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Krapotkin
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Re: UTP 18/06/2022

Messaggio da Krapotkin »

cianix ha scritto: 20/06/2022, 19:09 Se posso aggiungere un pro: niente "tassa" certificato medico agonistico.
Ammiocuggino è mmorto perché non aveva fatto il "ciertificato".
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Boborosso
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Re: Ultra-Trail Puseljc (Slovenia) 18.06.2022

Messaggio da Boborosso »

Ecco il mio pappone!!! Niente, non riesco a scrivere di meno :D



Ho cominciato a fare trail nel 2017, questa gara è uno dei motivi per cui ho cominciato. Non perché l’avessi fatta o perché l’avessi vista dal vero: mi aveva attirato semplicemente il sito, scritto in sloveno che non capisco, ma una gara con 6500 d+ mi faceva veramente assurdo. Poi sai tu come mai avevo trovato questa pagina sul web, visto che la gara è veramente poco conosciuta e poco visibile.

Come tante cose che succedono nella vita, ho sempre rimandato l’iscrizione per un motivo o per l’altro. Fino a quest’anno. UTP, arrivo! :twisted:
Guardo il sito due giorni prima della gara, non si capisce molto in quanti saremo, c'è un elenco iscritti, un elenco paganti e un elenco amici della trippa. Controllo di risultare in tutte le liste, per essere sicuro di venire ammesso. Probabilmente saremo una 40ina, veramente pochi! Vuol dire che dalla seconda ora sarò praticamente da solo.

Parto alle 3.15 da casa, ho 2 ore di macchina per arrivare. Alcune strade in Slovenia sono veramente poco frequentate, tanto che incontro 10 caprioli, in più gruppetti, fermi sulla strada, mi guardano scocciati. Aspettano che mi fermi, a 2 metri da loro, per poi scansarsi pian piano sbuffando facendomi passare... :?

Arrivo alla zona arrivo, ritiro il pettorale, mi preparo e mi sposto a piedi alla partenza, a 1 km dalla zona arrivo.

Siamo in 38 partenti, poco meno le persone che seguono la partenza, la speaker parla un po' in sloveno e un po' in inglese: "we wait you in a couple of ours", ridendo... :shock:

Dallo stesso punto, più tardi, comincerà una gara di 42 km e una di 25 km, altri 250 concorrenti. Il primo tratto sarà in comune.

Sono sereno, obbiettivo riuscire a farla tutta senza ritirarmi, ho 30 ore per poterla concludere.

Partiamo! Uno là davanti scatta subito e tutti sanno già chi vincerà la gara dopo solo 5 metri.

So che devo andare piano, ma sembra che tutti qui se la prendano come fosse una scampagnata e allora accelero per far vedere che io sono un tipo atletico...

Pendenza del 10%, un po' corriamo, un po' camminiamo, supero, mi faccio superare, ma cerco di tenere la posizione... mannaggia, a 3 km sono già preoccupato di mantenere la posizione (!!!) ... questo non aiuterà nel lungo periodo ma adesso purtroppo tengo il passo deciso, forse troppo deciso. All’inizio è troppo facile correre e questa volta non riesco a tenermi frenato, per fortuna ho un pelo di giudizio: controllo i battiti e faccio in modo di non superare la soglia anaerobica.

... continuo a guardarmi indietro per non farmi prendere... che mona... accelero... :cry:

Primo ristoro, a 7 km, non doveva nemmeno esserci, ma approfitto di un po' di sali gratis. Riparto, adesso la salita è più pendente. Sul pettorale è stampata l'altimetria ma è sbagliata, è quella dell'anno scorso, per fortuna a casa avevo visto entrambe le tracce e riesco mentalmente a ricordare le differenze tra i due anni. La prima salita è di 1500 D+, con un 200- che la interrompe nel mezzo. Ci spariamo un bel vertical da subito.

Certo che l'ambiente è fantastico. In basso la vegetazione è stupenda, c'è una varietà incredibile di tipi di piante, con lo sguardo ho difficoltà a trovare due piante uguali. Salendo di quota la vegetazione cambia e tende a uniformarsi, ma si vede che l'”uomo” qui non ha fatto il birichino, i boschi sono quasi vergini, ci sono piante molto vecchie, faggi con la chioma irregolare, fusti nodosi e spettacolari, colori meravigliosi. In altri tratti di bosco ci sono alberi con fusti alti 15-20 metri prima del primo ramo alla ricerca della luce del sole. Mi godo la natura, mi dispiace ci sia così poca gente che partecipa a questa gara. Niente di eclatante, non ci sono le dolomiti, non c'è il Colosseo o la Tour Eiffel, ma porca miseria se sto ridendo con gli occhi.

Arrivo in cima, siamo a 1600 msml, ci sono 20 volontari, adulti e bambini, a farci festa. Sono a 3 ore dalla partenza. Ristoro, mangio bene le schifezzuole che propongono (cetrioli, olive, uova, salame) per andare avanti. Bevo ma non riempio le borracce per rispetto verso quelli che hanno portato in cima le taniche in un posto così impervio e per far bastare l'acqua a tutti, anche a quelli delle gare successive.

Scendo, veloce, mi inciampo 4 volte in 3 km e cado due, rallento preoccupato, non è un buon segno che si cada. Può capitare una volta, ma così vuol dire che sono distratto. Faccio mente locale e cerco di trovarne una causa, l'unica azione che metto in atto però è quella di rallentare e cercare di essere più presente con la testa.

Dopo la cima ci sarà un ristoro-punto acqua ogni 2 km, riempio le borracce sempre, bevo tanto e cerco di reintegrare bene, si suda tanto. Mi iniziano a superare quelli della 42 km, a quasi 5 ore arriva addirittura il primo della 25, che arriva al suo traguardo 3 minuti prima di me. 2 ore e mezza lui, 5 ore io. Ma lui adesso ha finito ed è seduto mentre io mangio, bevo, saluto e parto che la strada è ancora lunga.

Questo trail è divisibile in 4 segmenti simili, ogni segmento ha 25-29 km e 1400-1800 D+, in ogni segmento c'è una salitona iniziale, poi saliscendi e discesa. Spaccare mentalmente la gara in segmenti mi aiuta, fa in modo che possa fare programmi e riesca a gestire dove spingere e dove conservare le forze.
Sono a 1/4, avviso Michela che mi segue da casa. E adesso si sale. Salita con tratti con pendenza sopra al 30%, fino a 31km, siamo ancora assieme ai concorrenti della gara di 42 km. Su questa salita c'è un ristoro abusivo ogni km, e nel mezzo ci sono volontari che fanno casino e sostengono il morale: una che urla e canta, sono ancora distante quando capisce che sono italiano, si mette a cantare pezzi di canzone in italiano, pasticciando le parole; dopo un po’ c’è un quartetto con la fisarmonica che suona e canta vicino ad un burrone... Il tifo aiuta e tengo un passo veloce. E' incredibile come abbiano portato taniche, rinfreschi vari e bambini in posti assurdi e irraggiungibili, i volontari qui sono veramente fantastici.

31km, ristoro e bivio, salutiamo quelli della gara di 42 km. Michela mi scrive che sono 22° tra i maschi, mi viene voglia di spingere e superare... noooo.... non fare stupidaggini... e invece accelero, supero 3 maschi e una femmina, vado determinato.
Adesso i ristori abusivi non ci sono più, per fortuna a 38 km una signora e la sua bambina mi vedono arrivare ed escono di casa con un bicchierone d'acqua, glielo bevo tutto, con gratitudine, non riusciamo a parlarci visto che io non so lo sloveno e lei non sa l'inglese ma ringrazio di cuore la signora a gesti e con un "hvala" che avrò già detto almeno 50 volte da inizio gara. Salgo determinato e arrivo alla fine dell'ultima salita del secondo segmento a 43 km. Al ristoro mi danno brodo freddo, c'è il grasso addensato in superficie, mi mettono un po' di crostini dentro, provo a berlo ma mi parte uno sforzo di vomito... respiro profondamente, tengo alta la testa per non sbroccare, lascio il bicchiere e parto senza mangiare. Dopo il ristoro ci sono 7 km in discesa facili. Faccio 10 minuti camminando lento, cerco di rilassare lo stomaco e poi riesco a mangiarmi uno snack cioccolatoso. Così riparto baldanzoso, corruccio e poi quando so che mancheranno 10 minuti al prossimo ristoro torno a camminare lento per preparare lo stomaco a ricevere alimenti ed evitare problemi.

50 km! Prima di arrivare al ristoro sento lo speaker che parla ad una platea, quando arrivo lì mi accorgo che ci sono una 10ina di persone, tutte volontari, lo speaker stava parlando solo per farmi sentire accolto, visto che non c'era un pubblico. I volontari qui sono meravigliosi, mi offrono una minestra casereccia, con pezzi di carne e canederli, birra fresca, mi siedo, una mi chiede se voglio un massaggio (glisso perché puzzo tantissimo) mi offrono di fare la doccia (una gomma con lo spruzzo a doccino nel mezzo del prato) che sfrutto per lavarmi un po’ dal sudore prima di cremarmi e cambiare la maglietta. Mi dicono che era da un ora che non passava nessuno (pensa tu lo speaker, che stava continuando a parlare da 1 ora, in attesa che arrivassi io per regalarmi un po' di grinta!). Mentre mi cambio arrivano 4 concorrenti, tutti assieme, parto per non perdere il vantaggio che avevo messo tra me e loro.
Da qui in poi, per 25 km, le balise non ci sono, o meglio ce n'è solo una ogni km, spesso ai bivi non è indicato da che parte andare. Imposto l'orologio sulla mappa, per fortuna avevo scaricato la traccia (di quest'anno) e riesco a capire dove girare ogni volta che ho un dubbio. Naturalmente a ogni bivio devo fermarmi e capire cosa fare.
Ho un dolore importante dietro al ginocchio sx, sento proprio un CLOCK, mentre avanzo. Che brutta roba... mi fermo, mi ungo bene, ma il CLOCK persiste... mi siedo e valuto. Ho il tape sulle ginocchia davanti. Un pezzo di tape gira leggermente dietro... lo scollo per 4 cm, arrotolo la parte scollata e magicamente il CLOCK smette... quanti danni può creare un semplice pezzo di scotch... per fortuna ho capito e risolto. :mrgreen:
Mannaggia... La salita tira, dopo 700 D+ sono in sofferenza, ce ne sono altri 500 e la pendenza è del 25-35%, mi siedo 1 minuto a riposare, sento le voci dei concorrenti che stanno per raggiungermi... riparto va... sono in difficoltà, ho sforzi di vomito e dovrei effettivamente riposare un po' per riuscire a recuperare un po' di equilibrio, faccio un po' di passi, mi appoggio ad un tronco su un fianco per 5 secondi, vado avanti 100 metri e mi appoggio su un altro albero, più volte. Finisce il bosco e vedo quella che dovrebbe essere la cima. Vedere la cima mi dà un po' di forza, adesso vado avanti senza fermarmi anche se lento, poco prima della cima mi giro e vedo uno che sta per raggiungermi, pace, me ne farò una ragione. Arrivo in cima, guardo il panorama fantastico a 360°, questa parte della Slovenia è stupenda, ci sono montagne dappertutto, quelle vicine le si vede verdi, quelle lontane diventano blu/grigie, con tonalità più chiare e più scure in base a quanto lontane sono. Il sole sta scendendo ormai e non riesce a illuminare tutti i particolari che ho davanti. Mi sento fortunato, ma pooorca miseria se non voglio farmi superare: lascio una coppietta a guardare il tramonto anche per me e mi butto in discesa, ad una velocità che potrei definire comica... per fortuna dopo 500 metri c'è il ristoro. Prendo mezza banana e un bicchiere di cocacola. Mi siedo. Dò un morso alla banana ma non riesco a mangiarla... la appoggio alla panchina, la guardo, lei mi guarda e mi chiede "cosa vogliamo fare?", ma io non ce la faccio. La volontaria mi chiede se può darmi qualcos'altro, no grazie, non ce la faccio. Scusa banana, ci dobbiamo salutare. La butto nel cestino e riparto, piano, lasciando al ristoro i 3 concorrenti che mi avevano raggiunto. Chiamo Michela per fare 2 chiacchiere e rilassarmi mentre cammino lento, il telefono prende poco, saluto e sbaglio strada, per fortuna due persone che facevano una passeggiata mi urlano dietro e mi richiamano all'ordine. Un concorrente mi supera, io vado piano, mi godo gli ultimi raggi di sole e poi finalmente riesco a mangiare uno snack dallo zaino. Bando all'avarizia, ne tiro fuori un altro e riesco a mangiare anche quello. Trotterello in discesa, più sereno. Un bel pezzo di asfalto, non becco nemmeno una macchina però: siamo in un luogo dimenticato da Dio. Vorrei arrivare al ristoro dei 63 km senza frontale ma c'è un tratto che attraversa un sentiero militare impossibile, pendenza in discesa del 40-45%, ogni 2 scalini si gira di 180° a destra e sinistra, poi pezzo attrezzato con corda fissa, e quiccheccazzo si va piano. Spiana e tiro fuori la frontale, senza accendere. Poi esco dal bosco e qui c'è abbastanza luce. Arrivo al ristoro, spilucco due arachidi e due chicchi d'uva passa, non ho appetito, perlomeno niente di quello che c'è sul tavolo mi attira, saluto e riparto subito. Per evitare di fare stupidaggini, mi tiro fuori uno snack dallo zaino e mangio quello, anche se non di fame. Tratti di mangia&bevi, ma da adesso fino al prossimo ristoro so che non c'è niente di impegnativo. Magari ci sono anche troppi tratti di asfalto... mi dà un po' fastidio fare troppa strada asfaltata.
Rientriamo nel sentiero, attraversiamo un ruscello, o meglio, corriamo sul letto del ruscello largo 2-3 metri, ci saranno 5-10 cm di acqua. Sto attento a non bagnarmi e metto i piedi sulle rocce cercando di non scivolare. E' pieno di zanzaroni e falene, sono attratti dalla mia frontale: caricano e si lanciano in velocità verso la luce. Mi sbattono di violenza sulla faccia... che gusto... chiudo gli occhi ogni 2x3, li riapro per vedere dove mettere il piede e mi arriva l'ennesima falena nell'occhio. 1-2 km così e poi si esce su strada sterrata, la traccia mi dice che sono fuori strada, ma non è possibile, il paese Zelezniki è in vista. Trotterello, rientro in traccia magicamente anche per l’orologio senza deviare. Mentalmente mi sento arrivato al ristoro.
Invece il ristoro non c'è... attraverso tutto il paese, paesotto in realtà, ho paura di aver sbagliato a girare da qualche parte, ci sono molti bivi e poche balise ed è buio. Non ci sono volontari, non c'è gente, sono le 23.30 di sera. Almeno 1km di paese e finalmente arrivo al ristoro. Qui ho la borsa del cambio, la prendo con calma, mi siedo, cambio maglietta, metto la crema antisfregamento, mangio 3 uova sode oltre a salame e formaggio, adesso si salirà bene e cerco di fare il pieno. Smessaggio a casa che va tutto bene. Arrivano altri 3 corridori e riparto prima che inizino a mangiare per non farmi superare.
Dai, siamo a 3/4, mancano 29 km e 1700 m D+. Forza e coraggio.
Comincia da subito la salita, i primi 600 metri D+ sono blandi ma vado comunque lento, arrivo ad un ristoro di solo acqua. Sento le voci di altri che mi stanno per raggiungere, penso di accelerare ma le mie gambe non ne vogliono sapere, lascio passare 2 concorrenti, vado un attimo in sbattimento, sbaglio strada e torno indietro per 300 metri per ritrovare la strada. Adesso la salita sarà del 25-30% per altri 700 metri D+, ci penso un po' e mi programmo di fare una pausa ogni 200 m D+ di 1 minuto per evitare problemi di stomaco.
Procedo, gli occhi si fanno pesanti, sono le 2 di notte, guardo l'orologio, cerco di appoggiare i piedi dove è facile, dove non si scivola, ma mi si chiudono gli occhi. Mi do 2 schiaffi in faccia, aiuta, guardo l'orologio, i 200 m D+ li ho fatti ma se mi siedo adesso mi addormento... procedo... dopo altri 5 minuti mi sento un pelo più lucido, ok mi siedo su un masso. Sento le voci del concorrente di dopo, uno che si sta facendo trainare da un ragazzo non iscritto, si sta avvicinando. Mi alzo e parto, va. Il sonno è tanto, vado avanti 1 ora e mezza a suon di sganassoni in faccia e micropause, così si sale che è una bellezza.
Sono quasi in cima, c'è un bel burrone sulla destra, c'è una corda in acciaio per tenersi, per fortuna siamo appena usciti dal bosco e una leggera brezza sul viso mi aiuta a scacciare definitivamente il sonno. Sento ancora le voci di chi mi sta dietro. Arrivo al ristoro, non ho voglia di niente, mi fanno sedere, scambio 2 battute, mi offrono un tè caldo e quello lo prendo proprio volentieri. Arriva il concorrente con il suo trainatore, penso che deve essere decisamente più facile fare il rimorchio con una motrice fresca che ti tira in salita.
Parto, sali e scendi: la cima in realtà è più in là, ma ormai le salite non sono troppo cattive e trotterello sereno. In parte al sentiero c'è un bel burrone, la montagna sulla DX scende quasi a 90°. Non soffro di vertigini, per fortuna. Ma sono contento che adesso non ho sonno. E a mio supporto si vede in cielo una luce flebile, non sono nemmeno le 4 ma si vede già che il sole si sta preparando per schiarirmi il cammino. Mancheranno 4-5 ore all'arrivo, dai che è fatta! Incredibilmente in discesa continuo a corrucciare.
Arrivo al ristoro di 88 km, stupidamente non voglio fermarmi a mangiare: "ma abbiamo delle pizzette (fredde) fatte in casa", ah, bhe, allora... ne prendo due al volo e continuo senza fermarmi mentre mastico lentamente. Comincia a schiarire bene, spengo la frontale ma quando rientro nel bosco devo riaccenderla.
C'è un brusio, sempre più forte. Figata, sono le api che si svegliano con la luce del sole. Cacchio che forte questo brusio. Assordante... Non si vedono api... AH... non sono api... sono mosche... tantissime… maqqquantemoschecisonoinquestobosco? Sento una lontana sensazione di schifo che mando giù e cerco di non pensare a quello che ho attorno. Esco dal bosco, qui l'aria è più fresca e non ci sono più mosche. Trascorsi degni di una puntata di X-Files...
Arrivo ad un tratto molto piatto, strada sterrata larga e piana. Ma neanche piana, leggermente in discesa. Cammino con i bastoncini alle mani, sono le 5, ho un abbiocco addosso... chiudo gli occhi un attimo... mi sveglio di soprassalto... un pensiero denso mi passa per la testa annebbiata mentre sono nel dormiveglia: in fondo anche se chiudo gli occhi e vado avanti... mi risveglio dopo un po', funziona! Sto comunque procedendo, l'orologio segna 11-12 minuti a km, richiudo sereno. 20 minuti così, una dormita! Purtroppo dopo 20 minuti si torna al sentiero e devo svegliarmi del tutto. Mannaggia...
Ristoro, buon giorno ai volontari, mi faccio un panino con il salame e il formaggio e riparto, ultimo strappo e dopo ci sarà solo discesa. Si sale su una pista da sci, niente di impegnativo all'inizio ma poi diventa sentiero e torniamo ad una pendenza del 30%. Dura poco per fortuna. Spiana, sono in cima. Passo vicino ad una piccola mandria di cavalli, mi vedono e mi corrono incontro, un po' sono felice e un po' mi chiedo cosa vogliano quei 10 animali di 3-4 quintali l'uno che avanzano verso di me... li schivo e mi butto nel bosco. Varco la sella. Si vede la vallata da dove siamo partiti.
Ok, mancano 9 km, è tutta discesa. Sono a 24 ore e 20 dalla partenza. Obiettivo, stare sotto le 26 ore. Mi lancio a tutta velocità, per quanto possibile, il sentiero è relativamente corribile. Mi meraviglio del mio stato attuale, le gambe sono sollecitate ma rispondono bene, le ginocchia non hanno problemi, le caviglie non dicono niente. E allora spingo, tengo una media di 8-10 min a km e vado giù tutto contento, con la fretta di uno che si è imposto un obiettivo e si mette di impegno per raggiungerlo.
3 km all'arrivo, rallento, mando un messaggio a Michela (che sta dormendo... ma mi sembra che stia quasi correndo con me e quindi la aggiorno), riaccellero.
1 km e mezzo all'arrivo... tho! I due che mi hanno sorpassato all'ultima salita sono là davanti... potrei avanzare fino a loro e fare l'ultimo km assieme... oppure... "DAI CHE E' FINITA!" urlo in inglese mentre passo tra loro due a tutta velocità. Ccchebbastardo! Ultimo strappetto in salita sopra il paese e poi finalmente arrivo, 25 ore e 40, benone! Niente-popo-di-meno-che 2 persone dell'organizzazione che mi aspettano, mi applaudono, sono contento! Mi faccio fare due foto, che me le merito, smessaggio qua e là e finalmente mi siedo e mangio con tranquillità, masticando lentamente e con difficoltà. Dormo mezz'ora in macchina per sicurezza e torno al di qua del confine.
Buone sensazioni. Bella gara. Mentre vengo a casa penso già che la prossima volta faccio la 42 km. Il che lascia intendere che non mi sono distrutto troppo. Proprio buone sensazioni.
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Salve1907
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Re: Ultra-Trail Puseljc (Slovenia) 18.06.2022

Messaggio da Salve1907 »

Boborosso ha scritto: 20/06/2022, 14:57 Faccio una scheda tecnica:

105,4 km e 6460 D+
La gara possiamo dividerla in 3 parti:

fino a 31 km il percorso è lo stesso della gara da 42 km. Coccolato, ristori ogni 2 km, tifo, balise ogni 20 metri.

Dai 31 ai 50 km, ultratrail normale, ristori ogni 2 ore circa, balise ogni 200 metri e nei punti necessari.

dai 50km ai 75km chi doveva mettere le balise non aveva molta voglia... sempre mappa alla mano per controllare dove girare. Gara di orienteering...

dai 75km ai 105 km, ultratrail normale


PRO:
Posti molto belli
Dislivello assurdo e tagliagambe
La gara costava solo 70 euro
Volontari fantastici e gente del posto che tifa dovunque. Gente che esce da casa sua con un bicchierone d'acqua per sostenerti.
Pacco gara con maglietta, biscotti e pasta artigianali
Ben organizzata
Pochissime strade di passaggio
Nessun rumore di macchine, traffico, fabbriche
Natura veramente incontaminata, una varietà di piante e animali inebriante

CONTRO:
Più di qualche tratto esposto
Non tutti i volontari ci mettono passione allo stesso modo
La strada per arrivarci non è proprio bellissima


Con questo spero di aver soddisfatto i palati più esigenti.
Prometto che tra una settimana scrivo il mio pappone raccontando le mie sensazioni :mrgreen:


https://www.gm4o.si/
Grazie delle info!
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Boborosso
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UTP PTRF PODBRDO 2025

Messaggio da Boborosso »

UTP PTRF PODBRDO
Lettere a caso? No… la gara si chiama così.
105 km e 6600 D+ in Slovenia

Come sempre, racconto la gara a mio modo 8-)

Boborosso: Qual è la prima regola del trail?
Pincopallino: Trovare qualcuno con cui bere la birra dopo la gara!
Boborosso: No, cioè… sì… però ce n’è un'altra…
Pincopallino: La crema antisfregamento!
Boborosso: Giusta anche quella, ma…
Pincopallino: Sempre e comunque, viva la patata!
Boborosso: Ok, diciamo così: tra le varie regole del trail è importante ricordarsi di partire piano, e poi rallentare.
Pincopallino: Ah…
Boborosso: eh!

Pincopallino: E?
Boborosso: eeeeee…


Mi sono fatto una tabellina per chiudere la gara in 26 ore, con la speranza di chiuderla in 25. Andrò con il freno a mano tirato per i primi 50 km.
E’ da 9 mesi che non faccio una gara, ho subìto un brutto strappo al polpaccio a gennaio e ho messo un bel po’ di tempo per recuperare. Mi sembra di stare bene e di essere più prestante dell’anno scorso. Ma 100 km sono sempre tanti.
Siamo in 60 alla partenza, mi piace essere tra pochi in questi posti spartani. Siamo al semibuio davanti l’arco. Mentre aspettiamo lo start si accende il faro che avrebbe dovuto illuminare la zona partenza, boato generale di gioia, salta di nuovo il generatore... Alla LUT non si prova la stessa qualità di gioia/delusione per un generatore che singhiozza, qui ci si diverte con poco.

Alle 23:00 si parte con un po’ di tifo, ci saranno quasi 50 persone ad assistere alla partenza.
Parto correndo senza memorizzare quanta gente ho dietro… non so se mi sono tenuto troppo avanti. :?
La salita dei primi 7 km è blanda, con una pendenza del 5-10% e quasi tutti corrono, alternando qualche passo di camminata. Mi supera solo 1 dopo 5 km, forse sto tenendo un passo esagerato, ma mi è difficile ricordare il ritmo giusto da tenere durante le gare.
Il sentiero continua a salire per altri 6 km, ma finalmente diventa bastardo e tecnico e supero 6 persone, a disagio su questi terreni. Scollino e scendo in un sentiero altrettanto tecnico, supero altre 8 persone e sono al ristoro dei 25 km. Sono un missile!
6+8= 14, ho superato il 25% dei partecipanti… è come se alla UTMB avessi superato 700 persone… starò tirando troppo?
Mangio velocemente, senza masticare… l’euforia della gara non mi dà tregua, sono in anticipo di quasi un’ora sulla mia tabellina. Starò diventando il nuovo kilijan?

I ristori sono abbastanza vari, formaggio, salame, frutta secca, olive, datteri, ogni 25 km un piatto caldo. E poi c’è quella pasta di salsiccia e strutto che spalmano sul pane, se ne mangi un cucchiaino sei a posto per 3 gare da 100 km…

Seconda salita, qui si sale 1400 D+ in 6 km, con un tratto con pendenza del 68%. La prendo calma, ma sempre con la voglia di mantenere la performance.
Ho un concorrente che mi tallona per i primi 5km, poi finalmente sbotto… il corpo mi presenta il conto: 30 km fatti consumando le energie che avevo per farne 105 km. Parte la prima crisi che mi sconquassa lo stomaco e mi taglia le gambe. THE END.
Mi fermo un attimo e sviluppo una nuova strategia di gara: non arrivare primo.
La soluzione mi sembra ottima! Come ho fatto a non pensarci prima!
Riparto cercando di andare piano, non rallento molto ma quel tanto che mi permette di fare pace con il mio corpo. Mi superano subito altre 3 persone, ma non mi crea ansia. Poi addirittura le riprendo.
La notte è passata e sono ancora in maglietta, arrivo vicino alla cima che c’è molto vento freddo ma se tolgo lo zaino adesso per aumentare gli strati mi si blocca la schiena. Il panorama attorno è magnifico ma resto concentrato sul tracciato per spingere in salita e riuscire a scaldarmi. Ho due concorrenti vicini, tutti imbacuccati e coperti. Arrivo al ristoro al chiuso, mi fiondo dentro. Mangio qualcosina, prendo una fetta di pomodoro, il volontario mi propone di metterci del sale, mi dà una botta di vita incredibile, per poi occupare per almeno 20 minuti in modo robusto la superficie della lingua mentre proseguo. Indosso la pettorina antivento e mi butto sul sentiero. 2 km di sentiero in cresta con un vento importante, dopo 100 metri mi nascondo dietro un sasso e indosso i manicotti, fa freddissimo!
Sali-scendi senza molta importanza, la temperatura aumenta, il vento smorza, sono un po’ ubriaco di sonno e di stanchezza, a momenti rallento senza alcun motivo apparente. Su una sella incrociamo una strada, un volontario è lì, sulla macchina: mi vede da lontano e strombazza con il clacson, a ritmo di musica. Continuerà a farlo per 10 minuti, mentre io proseguo più grintoso sul versante successivo, merito di questo tifo personalizzato.
42 km, ristoro. Sul tavolo: 2 fette di anguria, 2 banane con un coltello (così uno non si prende una banana intera). La scatoletta di salsiccia/strutto se la stanno mangiando due volontari lontano dal tavolo… La volta scorsa (ho fatto questa gara già 3 anni fa) in questo punto di ristoro il tavolo era abbandonato al sole con le bevande fredde diventate calde e nient’altro. Esco dal ristoro, mi siedo e prendo un panino dal mio zaino.
Sono molto contento della gestione alimentare della gara, fino a questo momento. Mi sono portato 15 snack nello zaino, molto vari, per riuscire a mangiare qualcosa ogni ora. Lo stomaco è ancora un pochino arrabbiato per lo sforzo iniziale, ma stiamo tornando amici. Ci metterò quasi 20 km a recuperare la stabilità necessaria. In questi 20 km mi hanno comunque sorpassato solo tre persone.
Ho parlato tutte le lingue del mondo, gli hvala in sloveno si sono alternati ai thank you/grazie, una volta mi è scappato un merci in francese, ma subito mi sono corretto con un “no merci” e il tipo in parte a me ha sguainato la spada pronto ad affrontarmi senza nessuna pietà (no mercy…).
Discesone in cui corrucchio decentemente e arrivo al ristoro dei 50 km. Qui mangio una zuppa con pezzi di carne, fantastica.
Volontaria: Massàge?
Boborosso: But… I stink and i’m dirty… (puzzo e sono sporco)
Volontaria: Massàge?
(non ha capito…)
Boborosso: I stink…
Volontaria: Me too. Massàge? (anch’io, massaggio?)
E mi faccio massaggiare i polpacci, che li sento duri e ho paura per la cicatrice dello strappo. Rinasco.
Ho mangiato bene, mi sono fatto fare un bel massaggio, sono ancora in anticipo di più di 1 ora sulla tabella e voglio spingere!!! (non ho imparato niente…).
Parto in salita bello grintoso, se mantengo questo ritmo potrei chiudere in 23 ore! (ripeto: non ho imparato niente…). E così mi sparo 1000 D+ e 6 km in 1 ora e mezza… Strada facile all’inizio e poi sentiero molto ripido. Al ristoro successivo ho guadagnato un’altra ora sulla tabella. Sono talmente in trip con la modalità-gara che in cima non perdo tempo a guardare il panorama… il posto è veramente da favola, siamo su una cima che sovrasta le altre e dovunque si guardi si vedono boschi, prati, picchi… ma io ho fretta, devo andare!!! E vuoi non provare a raggiungere quello davanti!
Il ristoro però mi sbatte in faccia la cruda realtà: d’ora in avanti condividiamo la traccia con chi fa la gara di 70 km e gli alimenti scarseggiano. Mangio olive, datteri e cocacola. Se non posso mangiare a sufficienza, tra un attimo sarò di nuovo in crisi. Prendo un altro snack dallo zaino e procedo correndo in discesa, tallonando quello davanti che non vuole farsi superare.

Arrivo al ristoro successivo di Martinj Vrh assieme al tipo con la X sulla schiena.
Volontario: Lo vuoi un chevapcici?
X: no
Boborosso: (indovina…) sì!
Boborosso: (indovina…) Mangio anche quelli di X, visto che lui non li prende!
E X se ne va, e io resto… mi danno una birra, 4 chiacchiere… che bello stare qui…
Riparto malvolentieri, poi mi concentro e mi dedico alla gara.
In questa gara ci sono un po’ troppi tratti di asfalto. Poi, quando ti trovi su tratti di sentiero-non sentiero rimpiangi il bitume da quanto sono bastardi. Su 105 km ci saranno almeno 20 km di asfalto… bruttino.
Scendo in valle nel paese di Železniki, gli ultimi 2 km su strada asfaltata, sono le 14:30 del pomeriggio e sembra di essere in un forno. Il ristoro è anche base vita. Cosa avete da mangiare? Zuppa. Avete coca? No. Perfetto, dammi zuppa e un bicchiere di sali. La zuppa in realtà è brodo e basta. Ci aggiungo 5 olive e un pezzetto di formaggio. Riparto sotto il sole e mi faccio 3 km di asfalto.

STO SERIAMENTE PENSANDO DI RITIRARMI PER IL CALDO.

In parte alla strada c’è un ruscello, chiuso da reti di privati… se ci fosse una stradina che scende al ruscello… Eccola! Via scarpe e calzini e mi fiondo per 5 minuti di pediluvio ghiacciato.
Riparto e incontro subito dopo un ragazzo che sta lavando la macchina con l’idropulitrice. “Is it cold water? Shot me!!” E mi spara acqua ad alta pressione togliendomi 2 gradi di “cazzodicaldo”.
Finalmente sentiero nel bosco, il caldo non c’è più e posso procedere sereno. Dopo 5 km, però, sono di nuovo in balia del sole, in mezzo a prati sconfinati. Sto tornando in crisi.
82 km, mi siedo all’ombra: è da 2 km che guardo l’orologio ogni 5 metri D+, non ce la faccio, gli snack decenti che avevo nello zaino sono quasi finiti, mi sono rimasti solo grana sudato e gel (che non prenderei mai ma che porto sempre). Addento un cubetto di grana, è frizzante! Non bene… la pancia mi chiede cosa stiamo facendo. Non posso pensare di affidarmi ai ristori e comunque mancano almeno 20 minuti al prossimo. Mi partono 2 lacrimoni, in quel mentre passa una ragazza, non sono abbastanza veloce ad abbassare la visiera del cappello e mi chiede se sto bene. Dissimulo, mi asciugo la faccia e dico che va tutto bene, riposo solo un attimo. Se ne va poco convinta.
Provo a dormire, metto il cappello sulla faccia e imposto la sveglia dopo 15 minuti. Sento gente passare, ma mi lasciano in pace. Dopo 5 minuti mi sveglio pieno di freddo, non posso stare fermo, mangio un cioccolatino (il penultimo) e penso il da farsi… Questa gara non mi interessa finirla, di per sé. Della medaglia non me ne faccio nulla. Posso andare al prossimo ristoro, che non è un punto di ritiro, e aspettare che la gara finisca (i cancelli sono lunghissimi, dovrei aspettare 6-8 ore, forse) così i volontari mi porteranno all’arrivo. Oppure cerco di non pesare su nessuno e vedo di tornare a casa con le mie gambe e mi porto a casa un allenamento di 105 km con un aiutino. Negli ultimi 4 anni mi è capitato 3 volte che vada in crisi per sforzo, ogni volta la stessa storia, se arrivo al punto di non ritorno mi sento una mer.a per il mio dilemma morale.

Non mi piace pesare sugli altri, tiro fuori un okitask e lo butto giù assieme all’amaro che sto sentendo nell’anima. Pace. Sono passato al lato oscuro dello sforzo.
Dopo 5 secondi sono in piedi e parto veloce. Probabilmente solo per effetto placebo, ma tant’è, sto salendo veloce. Dopo 15 minuti passo per un cortile privato dove stanno facendo una festa di compleanno, guardo dubbioso se quel bendidio sia per me, mi dicono che il ristoro è fra 500 metri, ma non demordo e replico un “dont’ you recognise me? I am a friend of yours!” Risate grasse, uno mi dice di stare con loro, che mi conviene. Ma schizzo via.
Arrivo al ristoro dopo 5 minuti, mangio 1 cubetto 2x2 di torta fatta in casa e riparto convinto. Magari mi ha fatto bene il sonnellino, magari è perché ormai sono le 5 e fa meno caldo, magari altro ma sto meglio e salgo veloce. Incredibilmente continuo a tenere un ritmo da semi-top-runner. Anche durante i momenti di crisi, anche se il tempo a momenti sembra dilatarsi, mantengo un’andatura in linea con la mia tabella di marcia…

In cima! Ristoro, finalmente si mangia! Solo salame e olive. Niente spritz-aperol. Vabbè.
Scendo e raggiungo 2 ragazzi della 70km italiani, facciamo qualche chilometro assieme e andiamo in modalità passeggiata. Adesso va bene così, dai. Mi rilasso e chiacchiero con loro. Arriviamo assieme all’ultimo ristoro e loro vanno a salutare degli amici. Io mangio veloce (con questo ristoro sono sicuro di aver mangiato un vasetto di olive dall’inizio gara…) e mi torna voglia di spaccare tutto.

Ultima salitina bastarda sulle piste da sci e poi 10 km di discesa con pendenza lieve! Metto la frontale e mi lancio a razzo. L’orologio vibra ma non gli presto attenzione, dopo 300 metri mi chiedo perché vibrasse, guardo e sono fuori traccia. Mappoork… Risalgo veloce, arrivo al punto in cui la traccia indica un bivio, ma il bivio non c’è, la strada andrebbe verso il burrone. Torno giù incacchioso, la traccia su 2 km è sbagliata più volte e rallento, vedo una luce nel buio che mi sta per raggiungere. Decido di ignorare l’orologio e mi concentro sulle balise, corro velocissimo (tradotto in 6:30-7:00 min/km). Le unghie dei pollicioni sono sollecitate ma non riesco sempre ad alzare i piedi a sufficienza, do dei calci inumani a pietre e radici: nel buio del bosco si sente tip… tap… tip… tap… tip… STUNK! PorcaputtANAAAAA!!! La fauna slovena locale ne risentirà per anni.
Guardo l’orologio, potrei chiuderla in un tempo incredibile. E continuo a correre. Mi sembra sempre impossibile riuscire a correre per 1 ora di filato alla fine di una gara di 100 km, e invece… magari lento ma sto correndo col pepe al kulo!
Mi sembra di vedere una frontale là davanti, magari posso fare il sorpassone finale, ma dopo poco sparisce e non sono sicuro di quello che ho visto.

Ultimo strappetto in paese e arrivo in 23:49! La volta scorsa l’ho fatta in 25:40, quindi sono ufficialmente il mio nuovo Kilijan del cuore.
Uno della 70 mi dice che ha visto la mia frontale a 2 km dall’arrivo ed è schizzato via, ecco svelato il mistero della luce che avevo intravisto! Beviamo la birra della vittoria assieme, senza praticamente parlarci: la cassa della musica è a tutto volume a 2 metri di distanza, non riusciamo a capire cosa ci diciamo ma con gli occhi ci facciamo tutti i complimenti del mondo. Questa è felicità!
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Re: Ultra-Trail Puseljc (Slovenia) 18.06.2022

Messaggio da Corry »

Clap clap clap!
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motosega
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Re: Ultra-Trail Puseljc (Slovenia) 18.06.2022

Messaggio da motosega »

Oh finalmente è tornato il furlan
Grande Bobo !!
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martin
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Re: Ultra-Trail Puseljc (Slovenia) 18.06.2022

Messaggio da martin »

Sempre un piacere leggere resoconti di gare fatti bene - il resoconto, non necessariamente la gara :lol:
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