Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

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Moderatore: leosorry

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baidus
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Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da baidus »

Non so neanche come chiamare questo post, né come scriverlo in maniera comprensibile, ma volevo condividere con voi una cosa che mi succede e sapere se qualcuno é nella mia stessa situazione.

Per farla breve, corro 2-3 gare ultra all'anno, e come tutti quando corro cerco di dare tutto me stesso. Quasi in ogni gara c'é un momento di crisi, é abbastanza normale, che poi passa. Da un paio d'anni però mi capita che quando entro in crisi (stanco, senza energia, gambe che non vanno, motivazione bassa, robe normali come tutti) inizio pure ad avere pensieri che mi rendono triste, tanto da scoppiare a piangere per pochi secondi. Per farvi un esempio, domenica scorsa a circa metà gara, dopo 40km e 2800m D+ ero in crisi nera. Oltre alle gambe che non andavano mi son messo a pensare a mia mamma, che in questi giorni é in ospedale, ed a livello di emozioni sono crollato. Poi é passato subito eh, é una cosa che dura pochi secondi, e ho finito la gara bene e soddisfatto :)

Insomma, non cerco il consiglio di uno psicologo, almeno non qua sul forum ;) , ma vorrei sapere se é una cosa che capita solo a me di sentirmi alle volte emozionalmente "nudo". Credo sia una cosa legata all'intensità dello sforzo, devo scavare talmente tanto che arrivo un po' al limite.
indomito
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da indomito »

In gara viene fuori la parte più intima di noi stessi.
La fatica toglie le maschere, le inibizioni, i ruoli assegnati e le esteriorità inutili.
Vieni fuori tu.
Forse è un periodo in cui anche inconsapevolmente sei più provato, più segnato da certe circostanze..e queste si ripresentano appena trovano uno spiraglio di emotività
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augusto losio
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da augusto losio »

premessa da caxxone.
indomito, al walser di qualche anno fa la parte intima tua che mi apparve erano i tuoi piedi che allora definii "tartufati" a poca distanza dal piatto in cui stavo mangiando.
mai più...

detto questo.
baidus, sinceramente finora non mi è mai capitato, anzi dopo qualche o molte ore testa e cuore cambiano ossigeno e ne trovano di nuovo.
insomma, normalmente il trail è una buona cura.
momentanea certamente, ma funge anche da barriera nei confronti delle piccole difficoltà quotidiane.
ecco, in questo periodo le difficoltà stanno diventando già più cospicue, è un periodo così.
per farla breve, vedremo tra dieci giorni che cosa succede a livello mentale, ti confesso che il timore di avere qualche contraccolpo è un pensiero abbastanza fisso.

poi, alla fine penso che ciascuno funzioni un po' a modo suo: lo stesso fondo che tu raggiungi quando sei al lumicino e che mette a nudo un disagio, potrebbe invece assorbire così tanto da trasformare un altro in un robottino che (se riesce a continuare e a non fermarsi) entra in trance e semplicemente sopravvive.
che è quello che in passato mi è capitato.

penso che sia impossibile (e infatti tu lo scrivi) trovare una ricetta unica.
ma è bello che certe cose siano condivise, tra persone che affrontano le stesse difficoltà ma che ne sortiscono effetti a volte opposti.
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ensere
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da ensere »

@baidus

Mi è capitato sabato alla LUT, sulla salita all'Averau. Mi sono girato un attimo a sinistra a guardare le 5 Torri ed ho avuto un ricordo doloroso, legato ad un mio familiare che non c'è più e che a quel luogo era molto legato e mi sono ritrovato a piangere come un bambino. Pochi minuti e tutto è passato.
Precedentemente, alle Tre Cime (stessa situazione dal punto di vista del legame luogo-persona cara), invece il ricordo che mi è sorto è stato dolcemente struggente e anche piacevole a suo modo.
Credo che la mia differente reazione sia dipesa dalla stanchezza emotiva oltre che ovviamente fisica (50° km contro quasi 100°) e, come dici tu, dall'aver scavato parecchio dentro di me. Infatti fino a Cimabanche ero in compagnia e poi invece ho corso sempre solo.
Detto questo, grandissima e soddisfacente LUT, corsa come non mai e finita con estrema soddisfazione con un tempo, per me, inimmaginabile alla partenza e mai nemmeno sfiorato le altre volte che l'avevo corsa.
Immagino che un po' di "ottovolante" emotivo sia normale quando si fanno sforzi di questo tipo e per così tanto tempo. Proprio come accade per il fisico, lo stomaco e le gambe.
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marco
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da marco »

https://www.spiritotrail.it/magazine/ri ... prile-2020

pg 28 e 29 molto intimi ma erano di pubblica visione.

prima della mia esperienza "chemio", ora mentre corro ho solo pensieri positivi.

Un abbraccio
m
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mircuz
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da mircuz »

Succede anche a me, passo dal riso al pianto, mi par di essere un bambino!
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motosega
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da motosega »

marco ha scritto: 29/06/2022, 11:09 https://www.spiritotrail.it/magazine/ri ... prile-2020

pg 28 e 29 molto intimi ma erano di pubblica visione.

prima della mia esperienza "chemio", ora mentre corro ho solo pensieri positivi.

Un abbraccio
m
Un abbraccio a te
Grazie per la bella pagina scritta
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Corry
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da Corry »

Grazie @marco, ti consiglio un bellissimo libro di un amico, ora trailer, che ha passato un periodo simile al tuo. Cerca Nicola Gallicchio, "inseguendo il Bianconiglio".

Io quando faccio tanta fatica e non sono in forma, durante gli allenamenti, penso magari di avere qualche "brutta" malattia. Non non mi è invece mai capitato nelle Ultra che anzi mi danno molta energia, psicologica e fisica oltre a tanta autostima.
Le emozioni positive invece sono molto forti, più fai fatica e dura la gara più la corazza si assottiglia. Mi capita spesso di avere le lacrime agli occhi ma non sono certo di tristezza.
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Boborosso
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Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da Boborosso »

marco ha scritto: 29/06/2022, 11:09 https://www.spiritotrail.it/magazine/ri ... prile-2020

pg 28 e 29 molto intimi ma erano di pubblica visione.

prima della mia esperienza "chemio", ora mentre corro ho solo pensieri positivi.

Un abbraccio
m
Grazie della tua condivisione!!! Tanta stima!

baidus ha scritto: 29/06/2022, 8:53 Quasi in ogni gara c'é un momento di crisi, é abbastanza normale, che poi passa. Da un paio d'anni però mi capita che quando entro in crisi (stanco, senza energia, gambe che non vanno, motivazione bassa, robe normali come tutti) inizio pure ad avere pensieri che mi rendono triste, tanto da scoppiare a piangere per pochi secondi.
Più lunga è la gara e più siamo stanchi. Più siamo stanchi e meno difese abbiamo, ogni evento o sensazione li viviamo in modo più forte. E comunque dopo tot ore il pensiero viaggia per la tangente.
Dico la mia esperienza, che non sarà identica a quella degli altri. Per gare molto lunghe mi ritrovo spesso ad avere momenti di euforia in cui mi ritrovo a ridere per cazzate e momenti di sconforto in cui piango, lacrimoni proprio. Ogni tanto passo da un momento all'altro molto velocemente. Gli ormoni di una donna incinta al 9° mese...
E, come altri, comunque sono sensazioni che mi fanno stare molto bene. Sfogo emozioni che avevo bisogno di sfogare.
Faccio ultra anche perché so che ritroverò il mio momento di "crisi e pensieri brutti-crisi e pensieri belli".
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baidus
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Località: Grenoble, Francia

Re: Crisi e pensieri "brutti" durante un'ultra

Messaggio da baidus »

Grazie ragazzi! Io son il primo che può discutere per ore se é meglio un drop 3 o 4 o delle differenze di prestazione quando lo zaino pesa 10 grammi in più :lol: , ma è bello ogni tanto poter parlare anche di cose "vere" e più importanti. Alla fine credo che siamo tutti diversi e reagiamo diversamente alle difficoltà, e ora io ho reazioni da donna incinta al nono mese (nessuna offesa alle donne eh, sia chiaro, anzi rispetto, dopo aver visto cosa succede in sala parto... :? :o ).

Vi saprò dire alla prossima ultra...
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