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Al primo ristoro NON erano previsti i contenitori per la raccolta dei bicchieri.
Ai ristori era infatti impossibile usare il proprio bicchiere. I gentili volontari infatti si erano organizzati, per far fronte all'elevato numero di partecipanti (500 coppie) con delle vasche di "bibita" da cui attingevano direttamente con i bicchieri di plastica. Metodo veloce ma che prevede l'uso di bicchieri usa e getta. Se vuoi due bicchieri di tè ne prendi due e poi li getti... per terra!
Ai ristori successivi i contenitori per i bicchieri c'erano... ma gli atleti davanti a me evidentemente non avevano tempo per attendere e quindi la scia di bicchieri a terra proseguiva per qualche centinaio di metri oltre il ristoro... SOMARI!.
Non capisco come si possano gettare i bicchieri di plastica in un ambiente come quello che si trova subito dopo il Coldai, uno stretto sentiero che si affaccia sulla valle delle Ziolere.
La valle delle Ziolere è la piccola valletta su cui si affaccia il rifugio Coldai. Ora è quasi inacessibile. Una volta aveva una piccola malga. Dietro ai resti della malga si trova il Tapp de le Parole. Sulla parete rocciosa si trova infatti un'incisione di confine tra le provincie Romane di Belluno e Iulium Carinicum . Scritte risalenti al 2° secolo A.C. E noi siamo così somari da lasciare come traccia del nostro passaggio dei bicchieri che abbiamo gettato per arrivare 20 secondi prima??
Per quel che riguarda la segnaletica del percorso non c'è nulla da eccepire. Sino all'inizio della salita al Col Rean il percorso è evvidente e ci sono anche delle frecce, dopo basta seguire i blister di gel e non vi perderete.
Secondo me ci sono anche dei problemini di sicurezza, troppa gente senza nulla e completamente svestita in un ambiente di montagna... speriamo sempre bene.
FINCHE' IL COMITATO ORGANIZZATORE NON SI IMPEGNERA' ATTIVAMENTE PER RIDURRE L'IMPATTO AMBIENTALE IO A QUESTA GARA NON PARTECIPERO' PIU'.
Ti do pienamente ragione: certi comportamenti non sono consoni alla corsa/vita sui sentieri, ma penso che sia proprio la partecipazione responsabile, la critica dura, fatta sul momento o attraverso i blog, a far maturare un evento.claudio cunegatti ha scritto:
Sono volutamente duro, con l'intento di far riflettere gli amici corridori nella natura che una gara organizzata in questo modo mal si addice allo spirito Trail, sperando che gli organizzatori rimedino alle loro gravi pecche organizzative.
Credo che il buon Gaggio non sia a conoscenza di questo aspetto, leggendolo mi pare di capire che sia sensibile a questi temie non mi sarei quindi aspettato che si facesse promotore della Trancivetta.
Run di Gian ha scritto:Scusate ma invece di punture i piedi,
qualcuno ha fatto 2 righe all'organizzazione , facendo notare il malvezzo e magari dando una soluzione?
..oppure pensate che stando in una prigione dorata e puntando il ditino contro le merdine maleodoranti (merdine di vacca delle malghe del Civetta si intende) ,
il problema si autorisolva?
Il giorno 16 ho scritto due righe all'organizzazione, ma non ho ricevuto nessun tipo di risposta....Run di Gian ha scritto:Scusate ma invece di punture i piedi,
qualcuno ha fatto 2 righe all'organizzazione , facendo notare il malvezzo e magari dando una soluzione?