Tendenze di mercato: cresce il "minimalismo"

Due chiacchiere al bar
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Gaggio
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Tendenze di mercato: cresce il "minimalismo"

Messaggio da Gaggio »

Notizia di "servizio": andamenti delle vendite di scarpe negli USA (mercato di riferimento per le tendenze)
Sono aumentate le vendite di modelli appartenenti alla categoria A1, mentre sono scesi molto quelli A3 e A4.
Deciso aumento anche delle scarpe "mimimaliste", che rappresentano il 12% delle vendite-.
Ma molte delle scarpe "convenzionali" sono acqusitate anche solo per camminare, per cui la percentuale dei corridori che sono passati a scarpe minimaliste è da considerarsi ancora più alta.



"Sales of Minimalist/barefoot more than doubled on the quarter and reached 12% of all Running sales. However, Nike has a 65% share in Minimalist, all on the Free platform. When we back Free out, Minimalist Running is about 4% of all Running shoes sold, about what it represented in 2011. Barefoot/Minimalist still appears at best to be niche business.

Nike Minimalist shoes were up nearly double, all on Free. Merrell sales also doubled and had a 4.7% share. Asics (5% share) and Brooks (6.4% share) Minimalist grew nearly tenfold. New Balance more than doubled and achieved 6% share."
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MiticoJane
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Re: Tendenze di mercato: cresce il "minimalismo"

Messaggio da MiticoJane »

Hai perfettamente ragione, il problema è 1 solo, quando si cominciano ad usare è difficile
tornare indietro, me l'ha confermato anche l'amico DADISPORT, altri clienti l'hanno confermato,
oltre che x il TRAIL uso questi modelli anche su strada, proprio sabato ne ho acquisto un paio,
che mi serviranno x il Passatore, ho pensato ci prenderne una + protettiva ma non ci sono
riuscito, non le ho nemmeno provate, avevo il rifiuto, la testa oltre ai piedi si è già abituata ;)
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Gaggio
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Diminuisce il "minimalismo", cresce il "massimalismo"

Messaggio da Gaggio »

Bene, siamo al 2015 e in minimalismo non cresce più, anzi, è andato diminuendo.
Si vendono molte più Nike Free rispetto a qualche anno fa, ma fondamentalmente non vengono usate come scarpe da corsa.
La curiosità iniziale è diminuita, e le case produttrici hanno diminuito al disponibilità di modelli, che sono difficili da trovare nei negozi.
ciò non mi stupisce.
Come non mi stupirà se film come Wild e, in futuro, Born To Run, rilanceranno il minimalismo, più che altro come moda, con tutte le conseguenze negative connesse (sarà qualcosa tipo La carica dei 101... poveri cuccioli..)

Negli ultimi anni sta invece crescendo il "maximalismo", che si presenta però con strutture geometriche da "minimalista": marchi come Hoka e Altra offrono scarpe superammortizzanti con differenziale tacco punta sui 4mm e 00mm.
Correre in queste scarpe non significa però imparare a correre con passo in stile barefoot. Il vantaggio della geometria minimal è significativa, specialmente in ambito off-road, per l'equilibrio: il minor angolo di postura del piede significa maggior libertà di movimento della caviglia, cosa molto importante per gestire il fondo off-road.

Al di là di queste tendenze, studi recenti dimostrerebbero che il tipo di scarpa incide sul tipo di passo:

http://runblogger.com/2015/04/foot-stri ... shoes.html

Riassumendo brevemente:

Uno studio fatto sui Tarahumara ha rilevato che chi correva con i sandali Huarache aveva questo tipo di passo : il 40 % con appoggio mesopiede , il 30 % con appoggio di avampiede , il 30 % con appoggio di tallone . Questi Tarahumara, indossando scarpe convenzionali, avevano questo tipo di passo: il 75% delle volte appoggio di tallone, il 25 % delle volte di mesopiede. Mai di avampiede. Questo dimostrerebbe il fatto per cui un tipo di scarpa influisce sul tipo di appoggio.
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NoTrail
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Re: Diminuisce il "minimalismo", cresce il "massimalismo"

Messaggio da NoTrail »

Gaggio ha scritto: Negli ultimi anni sta invece crescendo il "maximalismo", che si presenta però con strutture geometriche da "minimalista": marchi come Hoka e Altra offrono scarpe superammortizzanti con differenziale tacco punta sui 4mm e 00mm.
Correre in queste scarpe non significa però imparare a correre con passo in stile barefoot. Il vantaggio della geometria minimal è significativa, specialmente in ambito off-road, per l'equilibrio: il minor angolo di postura del piede significa maggior libertà di movimento della caviglia, cosa molto importante per gestire il fondo off-road.
Vero, e dici poco?
Per lo meno ci stiamo emancipando un po' dalle scarpe da trail e da corsa col tacco. Lo "sweet spot", la fascria 4-8 mm di drop, mette in prospettiva un gran numero di problematiche posturali, anche a fronte di un ammortizzazione abbondante.

Io penso che il mercato evolva per sua natura, oggi è così e domani sarà diverso, l'importante è portarsi dietro qualcosa tra un'iterazione e l'altra (tra un corso e un ricorso, per dirla col buon Giambattista) e penso che ciò stia accadendo.
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deeago
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Re: Tendenze di mercato: cresce il "minimalismo"

Messaggio da deeago »

Bello spunto Gaggio!

Probabilmente non cresce più (o meno di prima), ma si è guadagnato una fettina del mercato e ha rotto un po' di schemi. Come suggeriva NoTrail, c'è questa fascia di scarpe ammortizzate ma non troppo, con drop tra i 4 e gli 8mm, che secondo me ha guadagnato in diffusione.
Non ho dati, è solo una mia sensazione, se vogliamo anche una proiezione del mio percorso:
Passi dal "tacco 12" (copyright NoTrail) ai piedi nudi (o le Five Fingers): goduria estrema, scopri cose che non immaginavi, modifichi la postura, etc..
Poi inizi a litigare con i polpacci, poi con i tendini di achille (abituati per decenni a stare sul "tacco 12").
Infine arrivi ad un compromesso in cui alterni scarpe con varie geometrie, ma mettendo in media meno gomma tra il piede ed il suolo.
VEX
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Re: Tendenze di mercato: cresce il "minimalismo"

Messaggio da VEX »

Nel mio piccolo mondo di "amici" sono visto quasi come un pazzo. Nonostante abbia cercato di coinvolgerli in letture sull'utilizzo di scarpe meno strutturate e cercato di fagli vedere che ne avevo tratto dei benefici (ma anche divertimento da correre con scarpe minimal), il più delle volte ho ricevuto in risposta dei mezzi sorrisi che suonavano come: ma che c...a dici!!
Purtroppo riusciamo a vedere solo quello che vogliono farci vedere e il più delle volte non abbiamo il coraggio di provare a cambiare perché costa fatica e magari non hai risultati immediati. Siamo nel mondo del tutto, subito e possibilmente senza troppa fatica. In questo mondo ci sono anch'io e non lo nego, ma è bello uscire anche dagli schemi. Sono convinto che se i grandi marchi di scarpe un po' alla volta riducessero drop e millimetri di intersuola, la maggior parte non se ne accorgerebbe e tutti si ritroverebbero a correre non minimal ma natural.......sono uscito dal succo del discorso??
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Gaggio
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Re: Tendenze di mercato: cresce il "minimalismo"

Messaggio da Gaggio »

VEX ha scritto: Sono convinto che se i grandi marchi di scarpe un po' alla volta riducessero drop e millimetri di intersuola, la maggior parte non se ne accorgerebbe e tutti si ritroverebbero a correre non minimal ma natural.......sono uscito dal succo del discorso??
Questo non è il compito dei marchi: loro hanno ridotto il drop in molti modelli, senza per questo finire nel campo del minimalismo, vedi per esempio la Salomon S-LAB Sense Ultra, scarpe da 230gr con drop di 4mm, alte 13mm al tallone: poche scarpe hanno queste "misere" misure. E vedo la maggior parte dei corridori che le usano correre di tallone....
Misure minimal non significano per forza natural: una scarpa "minimalista" come le Patagonia Everlong, ho trovato essere le scarpa più ammortizzante in giro, più delle massimaliste Hoka!
Ho avuto modo di constatare che le ultime generazioni di scarpe, generalmente, sono tutte più "dure" rispetto alle scarpe di qualche anno fa, tant'è che io - minimalista che non sopporto il wave - sono rimasto colpito dal comfort e dalla capacità ammortizzante della Mizuno Kazan!!!
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paoloxyx
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Re: Tendenze di mercato: cresce il "minimalismo"

Messaggio da paoloxyx »

VEX ha scritto:non abbiamo il coraggio di provare a cambiare perché costa fatica e magari non hai risultati immediati. Siamo nel mondo del tutto, subito e possibilmente senza troppa fatica. In questo mondo ci sono anch'io e non lo nego, ma è bello uscire anche dagli schemi.
La penso esattamente come te, il più delle volte uno non si azzarda a provare perchè non ha voglia di faticare. E' vero, all'inizio costa più fatica ma poi dopo un pò i risultati arrivano e ripagano di tutto!!!!
Nel mio caso invece rimango nel mondo della transizione :( avevo iniziato bene con virrata, poi le vaporglove poi, per poter fare lo stesso delle garette veloci ho riutilizzato le scarpe "normali"e ho accantonato le altre.... Ora che vorrei tornare a scarpe più minimal mi sono andato iscrivere a gare lunghe e allora di nuovo non utilizzo le minimal perchè so che nel primo mesetto mi verrebbe male alle gambe e non potrei allenarmi come voglio.....
Dovrei prendermi un anno sabbatico dalle gare, iniziare con uno "stile" unico di corsa e imparare bene postura e appoggio :D :D
kaste88
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Re: Diminuisce il "minimalismo", cresce il "massimalismo"

Messaggio da kaste88 »

NoTrail ha scritto:
Gaggio ha scritto: Lo "sweet spot", la fascria 4-8 mm di drop, mette in prospettiva un gran numero di problematiche posturali, anche a fronte di un ammortizzazione abbondante.
In che senso?
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Gaggio
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Re: Diminuisce il "minimalismo", cresce il "massimalismo"

Messaggio da Gaggio »

C'è un errore di "Quote", la frase è da attribuire a NoTrail

NoTrail ha scritto: Lo "sweet spot", la fascria 4-8 mm di drop, mette in prospettiva un gran numero di problematiche posturali, anche a fronte di un ammortizzazione abbondante.
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