Bombe sulla maratona di Boston

Due chiacchiere al bar
denise
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Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da denise »

sinceramente non è che volevo proprio la fiaccola di aprire un post simile, e mai fin'ora avrei immaginato uno scenario simile, ma visto che la mamma dei dementi è sempre incinta ad ogni latitudine, a Boston durante la maratona che si tiene oggi, ora italiana 20.30 circa più o meno, dopo ben 4.09 di gara quindi nel mucchio, due bombe sono esplose sulla linea d'arrivo..si parla di tre morti e decine e decine di feriti in particolare su chi assisteva

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/E ... 5706.shtml

http://www.youtube.com/watch?v=H4Mx5qbg ... r_embedded

http://www.repubblica.it/esteri/2013/04 ... -56718550/
denise
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da denise »

neanche a correre in santa pace si può andare.... :cry:
denise
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da denise »

qui dovrebbe esserci una sorta di diretta on line

http://news.blogs.cnn.com/2013/04/15/ex ... ?hpt=hp_t1
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Roby
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da Roby »

A chi mi chiede "ti piacerebbe fare la maratona di New York?" rispondo sempre "anche sì, ma se ci sono due maratone che vorrei fare all'estero sono Dublino e Boston". La mia passione filoirlandese è arcinota, adoro tutto ciò che è irish, è questa notizia mi ha turbato, ho visto le immagini, sembra che le esplosioni siano avvenute ai lati dell'arrivo, ma le notizie continuano a susseguirsi frenetiche, si parla purtroppo anche di vittime. Sono daccordo con Denise, non si può neanche più correre in santa pace, o stare al bordo strada ad incitare gli atleti. Tutto questo è assurdo :cry:
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maudellevette
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da maudellevette »

senza parole :o :o
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Mad_the_mith
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da Mad_the_mith »

Colpire inermi mentre stanno dando il meglio di se stessi, un gesto doppiamente vile, ignobile, schifoso.
raggionierteo
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da raggionierteo »

In questo momento credo si debba rispettare il dolore di un popolo....che è il popolo della corsa!!!!!...
nessun rispetto per i responsabili di gesti cosi SCHIFOSI!!!!!!!
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leosorry
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da leosorry »

Dal blogdi Antonio Bacci, amico prima ancora che grande giornalista

Tra i maratoneti di Boston, cronache dall’inferno

Alla fine ho deciso di indossarla, per le strade, tra la gente, contro i divieti della polizia, questa medaglia dell’edizione numero 117 della maratona di Boston. Perché ci hanno portato via tutto, in questo maledetto giorno di San Patrizio, tranne l’orgoglio.
Sì, io c’ero, tra i 27 mila runners che alle 6 di mattina hanno preso un pullman da Tremont Street in direzione Hopkinton e che al ritorno se la sono fatta a piedi.
Sembrava una giornata perfetta, questo lunedì tragico e indimenticabile. Sole, temperatura ideale per correre, solo un accenno delle temute folate di vento da est, in direzione contraria al senso di gara.
C’ero, tra le centinaia di volontari insonni di tutte le età, tra le migliaia di persone che, dietro le transenne, hanno ancora una volta sacrificato il proprio tempo, i propri interessi per regalare un sogno a persone provenienti da tutto il mondo.
Boston ha dato tutto, ancora una volta, senza sapere che il massimo sarebbe stata chiamata a darlo qualche ora più tardi, per un attacco vile, assurdo, contro persone innocenti, a uno dei simboli dello sport ma anche dei valori americani.
Lungo il percorso la solita meraviglia. L’anziano tifoso vestito da Babbo Natale, il profumo dei barbecue dai vialetti delle casette dei paesi, rigorosamente senza cancelli e con bandiera americana sull’uscio; i tifosi di baseball che aggiornavano i maratoneti in diretta sulla partita dei Red Sox, la gloriosa squadra di baseball locale, cancellando e riscrivendo il punteggio col gesso a ogni inning.
E al tredicesimo miglio, metà gara, il Wellesley College, il Wall of sound (muro del suono) delle studentesse, tra urla di incitamento e profferte sessuali ai runners. Gridolini dai contenuti irripetibili ed espliciti cartelli, come da tradizione secolare.
E poi, dopo un sottopasso, al ventiseiesimo e ultimo miglio, ecco le due curve della leggenda. Right on Hereford, left on Boylston. L’arrivo sullo sfondo di un vialone lunghissimo e poi… fiamme, fumo, la morte in diretta. Sangue su entrambi i lati dei marciapiedi. Panico ma anche tantissime scene di solidarietà.
Muore un bambino di 8 anni, con lui altre due persone. Restano feriti altri 8 piccoli, fra i 114 ricoverati negli ospedali, dato della mezzanotte locale di lunedì. Piccoli ordigni confezionati con sferette di metallo provocati lesioni tali che dieci pazienti rischiano l’amputazione di arti.
Le dirette delle emittenti, gli elicotteri nei cieli, le ambulanze lungo le strade. Boston non è più solo una città ferita. Diventa il cuore addolorato dell’America che continua a battere, minuto dopo minuto, vicino a quelle persone, quei familiari, quei bambini che non ci sono più.
“State nelle case e negli hotel, stasera non uscite” intima la polizia, che intensifica i controlli negli alberghi chiedendo a chiunque faccia rientro nelle stanze documento, numero di camera e chiave, prima di farlo salire.
Il Boston common, polmone verde del capoluogo, è deserto. La cupola della State House stasera brilla solitaria. Dalle finestre si continua a sentire l’ululato delle sirene. Fuori, l’area delle esplosioni è transennata, l’Fbi ha preso il comando delle operazioni.
Tra conferme e smentite si cerca un uomo di colore, vestito di nero, dall’accento straniero, che avrebbe cercato di farsi largo nella zona in cui sarebbero esplose le bombe 5 minuti prima delle detonazioni. Quando ha incrociato lo sguardo degli agenti si è allontanato in tutta fretta.
Gli spazi aerei sopra la città per ora sono chiusi, lo sport si è fermato, il match dei Bruins (hockey su ghiaccio) è stato rinviato, quello dei Celtics nell’Nba di basket (peraltro ininfluente per la griglia dei playoff) cancellato. I Red Sox, il cui stadio, il Fenway Park, è a circa due miglia dal luogo delle detonazioni, avevano finito di giocare da circa un’ora.
Si chiude un lunedì di San Patrizio che sembra durato una settimana. Non posso fare a meno di pensare di essere stato protetto dal destino, insieme a mia moglie, a Elisabetta Villa, maratoneta di Porcia che si trova a Boston con noi, e a suo padre Franco, che ha sostato per ore dietro le transenne dalla parte opposta della strada e si è allontanato in tempo, poco prima dello scempio.
Abbiamo corso abbastanza veloci da poter essere negli hotel al momento della tragedia. Ma nel cuore, da quel maledetto momento, abbiamo la medesima tristezza delle persone, delle famiglie coinvolte.
Mi piace chiudere con un’immagine. Chi ha visto i video delle esplosioni ha sicuramente notato alcuni runners cadere, per l’onda d’urto, a poche decine di metri dalla Finish Line.
Pur stremati, pur di una certa età, si sono rialzati e hanno tagliato il traguardo, finendo il loro lavoro, prima di riunirsi alle loro famiglie.
Agli investigatori la città di Boston, le famiglie colpite e tutti noi chiediamo di fare altrettanto. Presto e bene.
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leosorry
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da leosorry »

Boston è sempre stato il ricordo di Gelindo Bordin che sulla Salita Spaccacuore riprendeva e passava Juma Ikangaa.
Boston oggi ha il Cuore Ferito, da un vile attentato che l'ha colpita proprio là dove ogni anno supercampioni e persone normali mostrano al mondo cosa può fare la cultura del sacrificio e della fatica.
Tutti noi, popolo dei corridori, dei sentieri e delle strade, delle montagne e dei deserti, ci stringiamo intorno alla città che soffre, alle persone ferite che affollano gli ospedali, ai familiari delle persone che hanno perso la vita.
Siamo però sicuri che una città che da 117 anni si raduna per applaudire chi supera la Salita Spaccacuore è una città che non si lascerà sconfiggere da chi vuole farla sprofondare nella paura e nel dolore. E che quel traguardo lo taglierà di slancio per quante bombe dei bastardi senza cuore potranno mai far esplodere.

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deeago
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Re: Bombe sulla maratona di Boston

Messaggio da deeago »

leosorry ha scritto: Siamo però sicuri che una città che da 117 anni si raduna per applaudire chi supera la Salita Spaccacuore è una città che non si lascerà sconfiggere da chi vuole farla sprofondare nella paura e nel dolore. E che quel traguardo lo taglierà di slancio per quante bombe dei bastardi senza cuore potranno mai far esplodere.
Ben detto!
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