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Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
trailmaker- si, so io lui le
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- ruperzio
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Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Franco un trenino inarrestabile.. è stato un gran piacere anche per me poter condividere questa bella avventura, gran bel gruppofranco ha scritto:Per la prima volta oltre i 70km...
...ma quanto cuore c'è voluto per arrivare in fondo a questo CRO!
non dimenticherò mai il Mercantur...
e nemmeno i miei compagni di viaggio... Lorenza, Raffa e Ruperzio !
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
ruperzio ha scritto:Diceva Raffaella, saggiamente prima lo finiamo, poi se vogliamo lo critichiamo, ma prima mettiamo a bagno il nostro culo in quel mare che ci aspetta.
ma sei proprio sicuro che ho detto così??
- ruperzio
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Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Si sicurissimo... sei una grande motivatrice anche da stanca... il tuo "non esiste" alla parola ritiro al 94 km io me lo ricordo bene te e Franco mi avete aspettato quando ero stracotto a puntino questo mi è piaciuto moltissimo, un altra cosa che ricordo bene era la nostra preoccupazione di fareil bagno con l'acqua troppo fredda la mattina presto... paura scemata strada facendoraffaella ha scritto:ruperzio ha scritto:Diceva Raffaella, saggiamente prima lo finiamo, poi se vogliamo lo critichiamo, ma prima mettiamo a bagno il nostro culo in quel mare che ci aspetta.
ma sei proprio sicuro che ho detto così??
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robertozammattio
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Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Sapevo che il Cro era un trail DURO, me lo aveva sussurrato Pollo, io non mi informo mai troppo dettagliatamente su com'è un percorso, guardo distrattamente il road-book e con un pò di più attenzione il profilo altimetrico, tento di ricordare i picchi più alti, spero che le pendenze siano feroci per attaccarle e superarle tutte d'un fiato, mi guardo in giro, annuso l'aria, mi inebrio dei paesaggi, scatto foto e se riesco condivido le emozioni con qualche compagno di strada che sia alla mia portata.
Il mio è sempre un viaggio, non mi curo del tempo, ho un solo chiodo fisso: arrivare alla fine.
Terminare il Cro è stato esaltante per la durezza e la tecnicità del percorso, ma è montagna e non esiste lagnarsi di una cosa che sie è scelta di fare, Dinaleone docet, amiamo valicare picchi, attraversare vallate scendere a perdifiato nei ghiaioni, viaggiare di notte, aiutare un compagno, farcela da soli, chiedere conforto e una spinta a continuare, mettere in tasca orgoglio e supponenza, vincere le nostre piccole e grandi paure, questo è l'essenza del trail.
Il Cro è stato più bello grazie agli amici vecchi e nuovi che ho incontrato.
L'unica critica la devo fare a chi ha organizzato i ristori e il controllo sul sentiero, i primi erano a dir poco spartani, trovare un piatto di cioccolata fusa dal sole e quattro spicchi di arancia non è un ristoro, è una presa per i fondelli, avrei preferito mi avessero detto, è in totale autonomia idrico-alimentare, arrangiatevi.
I punti più esposti e aerei non erano assolutamente presidiati, così come le due discese ammazza caviglie, 40 persone su un percorso di 115 km mi sembrano pochine, per fortuna nessuno si è fatto male seriamente.
Il pasta-party finale è indegno di essere chiamato con tale nome, per fortuna c'era un pò di birra, il gilet finisher con nome doppiato perchè piegato ancora caldo di stampa è stato la chicca finale.
Lo dico a voce alta, se chiedete 100 Euro di iscrizione almeno ditemi che una parte è andata in beneficenza, sarò felice e orgoglioso di partecipare.
Un grazie particolare a Stefano Giorgio e Luciano, miei insuperabili e preziosi compagni di viaggio.
Un caldo un saluto ai dementi che terminato il Cro, tra due giorni partiranno per la Lut, vi adoro teste disabitate.
Come me fradeo Rasentin, torno a dormire.
RobyZam
Il mio è sempre un viaggio, non mi curo del tempo, ho un solo chiodo fisso: arrivare alla fine.
Terminare il Cro è stato esaltante per la durezza e la tecnicità del percorso, ma è montagna e non esiste lagnarsi di una cosa che sie è scelta di fare, Dinaleone docet, amiamo valicare picchi, attraversare vallate scendere a perdifiato nei ghiaioni, viaggiare di notte, aiutare un compagno, farcela da soli, chiedere conforto e una spinta a continuare, mettere in tasca orgoglio e supponenza, vincere le nostre piccole e grandi paure, questo è l'essenza del trail.
Il Cro è stato più bello grazie agli amici vecchi e nuovi che ho incontrato.
L'unica critica la devo fare a chi ha organizzato i ristori e il controllo sul sentiero, i primi erano a dir poco spartani, trovare un piatto di cioccolata fusa dal sole e quattro spicchi di arancia non è un ristoro, è una presa per i fondelli, avrei preferito mi avessero detto, è in totale autonomia idrico-alimentare, arrangiatevi.
I punti più esposti e aerei non erano assolutamente presidiati, così come le due discese ammazza caviglie, 40 persone su un percorso di 115 km mi sembrano pochine, per fortuna nessuno si è fatto male seriamente.
Il pasta-party finale è indegno di essere chiamato con tale nome, per fortuna c'era un pò di birra, il gilet finisher con nome doppiato perchè piegato ancora caldo di stampa è stato la chicca finale.
Lo dico a voce alta, se chiedete 100 Euro di iscrizione almeno ditemi che una parte è andata in beneficenza, sarò felice e orgoglioso di partecipare.
Un grazie particolare a Stefano Giorgio e Luciano, miei insuperabili e preziosi compagni di viaggio.
Un caldo un saluto ai dementi che terminato il Cro, tra due giorni partiranno per la Lut, vi adoro teste disabitate.
Come me fradeo Rasentin, torno a dormire.
RobyZam
- Cro-Magnon
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- Iscritto il: 16/09/2010, 7:20
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Intervengo nell’acceso dibattito.
Il Grand Raid du Cro-Magnon è nato nel 2000 (edizione zero) per unire le due cittadine di Limone Piemonte e Cap d’Ail Côte d’Azur con un trail simbolo del loro gemellaggio.
E’ stato concepito come un trail, ossia un percorso in natura, in auto-sufficienza, fuori da strade e dal traffico. E come tale è rimasto. Si sono poi introdotti dei punti di riformimento, per cui oggi è in semi-autosufficienza (vedi Regolamento, art 13), con rifornimenti ogni 20 km, salvo nell’ultimo tronco, diviso in due dal leggero rifornimento di La Turbie, a 7 km dall’arrivo.
Richiamo l’attenzione sul Regolamento, sul primo paragrafo dell’art. 2. E sull’art 16, ove si prescrive che alla partenza da ogni rifornimento si debbano avere come minimo 1,5 litri di acqua.
Il percorso si è venuto aggiustando, ma sempre con il criterio di essere la via logica per scendere da Limone a Cap d’Ail. Lo si vede chiaramente se si osserva il tracciato sulla carta. Non è mai stato introdotto un tratto superfluo, giusto per aggiungere kilometri. La distanza per andare da Limone a Cap d’Ail a piedi, su sentieri, è quella, 110-114 km.
Il percorso segue piste forestali e soprattutto sentieri, sentieri in buona parte classificati come sentieri di Grand Randonnée , GR nella terminologia francese.
Dopo Limone non si incontrano paesi fino a La Turbie, cioè dopo più di 100 km. I rifornimenti sono tutti in piena natura, salvo quello centrale, al Camp d’Argent. Non hanno nè elettricità,nè copertura telefonica.
La natura del terreno fà si che questo percorso sia molto « tecnico », variabile e sovente non agevole.
In conclusione : il Gran Raid du Cro-Magnon è un ultra-trail assai difficile e duro. Marco Olmo l’ha voluto ribadire nel briefing a Limone e noi l’abbiamo sempre scritto e detto . Sbagliano coloro che pensano che sia un trail in discesa! Per gli stessi motivi è difficile e duro anche da organizzare.
Premesso questo, parliamo dell’ultimo tratto, gli ultimi 20 km, dal rifornimento del Col de Banquettes alla spiaggia di Cap d’Ail, oggetto principale del dibattito.
Qui il percorso è rimasto lo stesso sin dai primi Cro-Magnon, anche perchè non esistono alternative, a meno di portarlo su strade asfaltate, cosa contraria ai principi basilari del trail ed al nostro modo si pensare.
Viste le critiche esposte sulla fase finale del percorso mi pongo una domanda.
Se iI Cro-Magnon non è cambiato, e non lo è, che siano cambiati i trailers ? Intendo dire, che stia cambiato il concetto di “trail”, in particolare per i trailers italiani visto che tali critiche non arrivano dai trailers di altre nazionalità, anzi? Che sia che forse si preferisce un percorso più simile ad una escursione ben organizzata, più « mondano », come ormai lo sono parecchi trail che stanno spuntando come funghi?
Se cosi’ fosse, per questi trailers il Cro non è quello che cercano.
Il Grand Raid du Cro-Magnon è quello che è, un vero ultra-trail in vera semi auto-sufficienza tra i più difficili e estremi, che mette a dura prova le capacità psico-fisiche del trailer, soprattutto se le condizioni climatiche sono estreme come quelle incontrate quest’anno.
Bravissimi sono quelli che lo hanno « vinto », bravissimi sono i tanti che ci sono ritornati. Ma bravi anche coloro che ci hanno provato e purtroppo hanno dovuto arrendersi.
Pietro
Cap d’Ail, 28 giugno 2012
Il Grand Raid du Cro-Magnon è nato nel 2000 (edizione zero) per unire le due cittadine di Limone Piemonte e Cap d’Ail Côte d’Azur con un trail simbolo del loro gemellaggio.
E’ stato concepito come un trail, ossia un percorso in natura, in auto-sufficienza, fuori da strade e dal traffico. E come tale è rimasto. Si sono poi introdotti dei punti di riformimento, per cui oggi è in semi-autosufficienza (vedi Regolamento, art 13), con rifornimenti ogni 20 km, salvo nell’ultimo tronco, diviso in due dal leggero rifornimento di La Turbie, a 7 km dall’arrivo.
Richiamo l’attenzione sul Regolamento, sul primo paragrafo dell’art. 2. E sull’art 16, ove si prescrive che alla partenza da ogni rifornimento si debbano avere come minimo 1,5 litri di acqua.
Il percorso si è venuto aggiustando, ma sempre con il criterio di essere la via logica per scendere da Limone a Cap d’Ail. Lo si vede chiaramente se si osserva il tracciato sulla carta. Non è mai stato introdotto un tratto superfluo, giusto per aggiungere kilometri. La distanza per andare da Limone a Cap d’Ail a piedi, su sentieri, è quella, 110-114 km.
Il percorso segue piste forestali e soprattutto sentieri, sentieri in buona parte classificati come sentieri di Grand Randonnée , GR nella terminologia francese.
Dopo Limone non si incontrano paesi fino a La Turbie, cioè dopo più di 100 km. I rifornimenti sono tutti in piena natura, salvo quello centrale, al Camp d’Argent. Non hanno nè elettricità,nè copertura telefonica.
La natura del terreno fà si che questo percorso sia molto « tecnico », variabile e sovente non agevole.
In conclusione : il Gran Raid du Cro-Magnon è un ultra-trail assai difficile e duro. Marco Olmo l’ha voluto ribadire nel briefing a Limone e noi l’abbiamo sempre scritto e detto . Sbagliano coloro che pensano che sia un trail in discesa! Per gli stessi motivi è difficile e duro anche da organizzare.
Premesso questo, parliamo dell’ultimo tratto, gli ultimi 20 km, dal rifornimento del Col de Banquettes alla spiaggia di Cap d’Ail, oggetto principale del dibattito.
Qui il percorso è rimasto lo stesso sin dai primi Cro-Magnon, anche perchè non esistono alternative, a meno di portarlo su strade asfaltate, cosa contraria ai principi basilari del trail ed al nostro modo si pensare.
Viste le critiche esposte sulla fase finale del percorso mi pongo una domanda.
Se iI Cro-Magnon non è cambiato, e non lo è, che siano cambiati i trailers ? Intendo dire, che stia cambiato il concetto di “trail”, in particolare per i trailers italiani visto che tali critiche non arrivano dai trailers di altre nazionalità, anzi? Che sia che forse si preferisce un percorso più simile ad una escursione ben organizzata, più « mondano », come ormai lo sono parecchi trail che stanno spuntando come funghi?
Se cosi’ fosse, per questi trailers il Cro non è quello che cercano.
Il Grand Raid du Cro-Magnon è quello che è, un vero ultra-trail in vera semi auto-sufficienza tra i più difficili e estremi, che mette a dura prova le capacità psico-fisiche del trailer, soprattutto se le condizioni climatiche sono estreme come quelle incontrate quest’anno.
Bravissimi sono quelli che lo hanno « vinto », bravissimi sono i tanti che ci sono ritornati. Ma bravi anche coloro che ci hanno provato e purtroppo hanno dovuto arrendersi.
Pietro
Cap d’Ail, 28 giugno 2012
- emilio marco
- Messaggi: 2389
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
"se in questo momento ti chiedessero, ti piace il trail?"
... Me lo sono chiesto + D una volta anch'io,tremendamente cotto & sfinito
... Così tanto per"filosofeggiare cazzeggiando"
Dividendo
lmente il percorso in due "parti",Partenza \ Camp D'Argent,.. CDA\Cap D'Ail
"Personalmente c'ho messo: 12 1\2 ore la 1',16 1\2 la"fine".
Tenendo conto che la"prima"parte ero + fresco
il"panorama era "migliore"si stava"ancora"bene
... La seconda parte l'ho sofferta maggiormente,dolori ai piedi,"voglia"solo di....arrivare,soste maggiori,in compenso mai una volta il desiderio di"mollare"anzi !!!! Per fortuna sempre in compagnia,a volte"smadonnoni"per i tratti che si stavano facendo,e per la"prima"volta mi chiedevo se..., ti piace il trail?"
:twisted...Qualche"insano"dubbio mi è venuto
... Certo che siamo"esseri"...strani
.. E voi come l'avete vissuto a livello"emotivo" 
... Me lo sono chiesto + D una volta anch'io,tremendamente cotto & sfinito
... Così tanto per"filosofeggiare cazzeggiando"
Dividendo
"Personalmente c'ho messo: 12 1\2 ore la 1',16 1\2 la"fine".
Tenendo conto che la"prima"parte ero + fresco
... La seconda parte l'ho sofferta maggiormente,dolori ai piedi,"voglia"solo di....arrivare,soste maggiori,in compenso mai una volta il desiderio di"mollare"anzi !!!! Per fortuna sempre in compagnia,a volte"smadonnoni"per i tratti che si stavano facendo,e per la"prima"volta mi chiedevo se..., ti piace il trail?"
... Certo che siamo"esseri"...strani
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Bellissima risposta quella di Pietro ...
Che siano cambiati i trailers?
Penso che la maggiore affluenza di atleti non significhi che chi va in montagna ha incominciato a correre, ma che chi corre su strada vuole provare qualcosa di nuovo e, purtroppo, di moda.
Da qui, le conclusioni ... se non sai cosa significano ore e ore di montagna in reale solitudine e autonomia, se non hai la certezza di poter contare sulle tue forze qualsiasi cosa accada, automaticamente in un trail del genere ti senti abbandonato.
Perchè qui ad un certo punto non importa avere la gamba, ma la testa.
La domanda di emilio si riallaccia a tutto questo ... "come ci siamo sentiti emotivamente?".
Se ci siamo sentiti soli e poco coccolati ... forse abbiamo sbagliato sport.
Personalmente, più penso al Cro appena vissuto, più SO che lo rifarò.
Che siano cambiati i trailers?
Penso che la maggiore affluenza di atleti non significhi che chi va in montagna ha incominciato a correre, ma che chi corre su strada vuole provare qualcosa di nuovo e, purtroppo, di moda.
Da qui, le conclusioni ... se non sai cosa significano ore e ore di montagna in reale solitudine e autonomia, se non hai la certezza di poter contare sulle tue forze qualsiasi cosa accada, automaticamente in un trail del genere ti senti abbandonato.
Perchè qui ad un certo punto non importa avere la gamba, ma la testa.
La domanda di emilio si riallaccia a tutto questo ... "come ci siamo sentiti emotivamente?".
Se ci siamo sentiti soli e poco coccolati ... forse abbiamo sbagliato sport.
Personalmente, più penso al Cro appena vissuto, più SO che lo rifarò.
- Trailmaker
- Messaggi: 324
- Iscritto il: 07/09/2010, 13:48
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Rispondo a Emilione: SI .SI e ancora SI... il TRAil mi piace da impazzire.. e ora come non mai, l'ho associato alla metafora della vita, cosi come ben analizzato da Digiae.
Questo anche al fatto di averlo percorso al fianco di tanti amici...
E dico il mio parere a Pietro: Mentre ero li' io sono sato uno di quelli che ha pensato che gli ultimi km erano durissimi, menosi, e "forse" inutili.. se tu ci dici che è stato cosi' per forza di cose ,ci crediamo, e a due giorni ti diro' che ripartirei adesso , stesso percorso.
E personalmente credo che tutti o almeno il 98 % dei partecipanti sapesse bene di cosa si stesse parlando, gli altri si sono ritirati.
Nel mio piccolo ne ho gia' fatti un bel po' di trail , e sinceramente tutto cio' che viene lo accetto, fatte salve sicurezza e rispetto.
La tendenza generale vedo che era sulla comprensione di tutto, cosi' a freddo diciamo, dopo due giorni sono sicuro che tutti avremmo concluso che il CRO è grande cosi', duro cosi', e cosi' come è vale la pena di correrlo/camminarlo, finirlo.
Ma appena chiuso e anzi durante i giretti sopra l'arrivo, qualche cosa da dire l'avevano tutti..italiani, francesi ,bergamaschi e veneti.
Per questo trovo assolutamente fuori luogo e sbagliato tirare fuori una questione del tipo gli italiani si lamentano i francesi no...
Ho percorso un bel tratto con due ragazzi francesi ,uno mi ha preceduto di poco , l'altro no, e nelle docce e sulla spiaggia prima l'uno e poi l'altro hanno condiviso il mio pensiero del momento , salvo che come me, dopo due giorni avranno gia' omolagato questo Trail come uno dei piu' belli e assolutamente fantastico da finire.
Questo anche al fatto di averlo percorso al fianco di tanti amici...
E dico il mio parere a Pietro: Mentre ero li' io sono sato uno di quelli che ha pensato che gli ultimi km erano durissimi, menosi, e "forse" inutili.. se tu ci dici che è stato cosi' per forza di cose ,ci crediamo, e a due giorni ti diro' che ripartirei adesso , stesso percorso.
E personalmente credo che tutti o almeno il 98 % dei partecipanti sapesse bene di cosa si stesse parlando, gli altri si sono ritirati.
Nel mio piccolo ne ho gia' fatti un bel po' di trail , e sinceramente tutto cio' che viene lo accetto, fatte salve sicurezza e rispetto.
La tendenza generale vedo che era sulla comprensione di tutto, cosi' a freddo diciamo, dopo due giorni sono sicuro che tutti avremmo concluso che il CRO è grande cosi', duro cosi', e cosi' come è vale la pena di correrlo/camminarlo, finirlo.
Ma appena chiuso e anzi durante i giretti sopra l'arrivo, qualche cosa da dire l'avevano tutti..italiani, francesi ,bergamaschi e veneti.
Per questo trovo assolutamente fuori luogo e sbagliato tirare fuori una questione del tipo gli italiani si lamentano i francesi no...
Ho percorso un bel tratto con due ragazzi francesi ,uno mi ha preceduto di poco , l'altro no, e nelle docce e sulla spiaggia prima l'uno e poi l'altro hanno condiviso il mio pensiero del momento , salvo che come me, dopo due giorni avranno gia' omolagato questo Trail come uno dei piu' belli e assolutamente fantastico da finire.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Che dire, se non appoggiare in tutto e per tutto quelo che he detto Piero?
Penso che la maggior parte di noi siano allineati con le sensazioni lette negli ultimi post, Trailmaker da ultimo.
Piero mi permetto di sottolineare solo una cosa, che a me non è piaciuta.
Citi il regolamento a ben donde. Quello noi dobbiamo pretendere ed accettare perchè base di un rapporto schietto e chiaro tra persone che non si sono mai viste e che non si possono basare sulla semplice stretta di mano.
E allora sul Regolamento, o dove reputi sia logico metterle, inserisci due begli avvertimenti sulla pericolosità delle discese, per favore.
Come è correttissimo segnalare la semiautosufficienza alimentare, non evidenziare certe difficoltà non è da persona seria quale sei.
Complimenti, sinceri, al "tombino" che vi fate ogni anno.
Chiaramente, ci vediamo nel 2013
Penso che la maggior parte di noi siano allineati con le sensazioni lette negli ultimi post, Trailmaker da ultimo.
Piero mi permetto di sottolineare solo una cosa, che a me non è piaciuta.
Citi il regolamento a ben donde. Quello noi dobbiamo pretendere ed accettare perchè base di un rapporto schietto e chiaro tra persone che non si sono mai viste e che non si possono basare sulla semplice stretta di mano.
E allora sul Regolamento, o dove reputi sia logico metterle, inserisci due begli avvertimenti sulla pericolosità delle discese, per favore.
Come è correttissimo segnalare la semiautosufficienza alimentare, non evidenziare certe difficoltà non è da persona seria quale sei.
Complimenti, sinceri, al "tombino" che vi fate ogni anno.
Chiaramente, ci vediamo nel 2013