HARDROCK 13.07.2012

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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deeago
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da deeago »

Marietto ha scritto:Caspita mi piacerebbe vedere uno come il Kilian che cosa combina in una gara di questo genere che credo sia più compatibile con le sue caratteristiche....a differenza della WS che è molto più corribile e molto meno alpina....

LEO ma tu quando pensi di andare a farla??? 8-)
Se Kilian fosse stato sorteggiato, quest'anno lo avremmo visto all'opera. Ma forse è meglio che non abbia partecipato: ammazzare tutte le gare a cui partecipa, lo farebbe diventare meno popolare :-)
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deeago
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da deeago »

Gaggio ha scritto:
matteo.m ha scritto: quindi ha ragione Olmo a strappare la copertina delle guide-roadbook perchè è peso inutile
nel ciclismo c'è chi toglie i tappini alle gomme delle ruote per togliere peso... queste mi sembrano eagerazioni.... anche qui, una questione percettiva.
Sì, ovviamente qualcosina si recupera (bello anche l'articolo su ST del materiale obbligatorio di >Guillon per UTMB, sotto 1kg!!!), ma 115g su 75000g di peso corporeo (buttata lì, Koerner non mi sembra un fuscello) non credo che cambino niente.
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Gaggio
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da Gaggio »

dal libro di W. D.McArdle, F.I Katch, V.L. Katch " Fisiologia applicata allo sport":

"Scarpe con solette diverse influenzano grandemente l'economia di corsa. Una suola morbida riduce il costo energetico del 2,4% rispetto a scarpe con soletta rigida, anche se il peso delle prime è 31 grammi superiore."

"L'aggiunta di 100 grammi ad ogni scarpa causerebbe un aumento del consumo di ossigeno dell'1% per corsa a velocità moderata".



Se consideriamo poi il fatto che questa gara si svolge ad alta quota, e quindi con minor efficenza respiratoria, ecco che 100gr possono fare la differenza.

Spesa energetica (KCal) = 0.9 x km percorsi x kg di peso corporeo
Marietto
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da Marietto »

Allora adesso spiegatemi una cosa...
Com'è che nelle ultra-trail europee tutti i big (ma anche molti comuni mortali) corrono con abbiglimenti super-tecnici e super attillati (scaldamuscoli, gambali a compressione, magliette super-tecniche-costosissime, ecc..) mentre in america li vedi con un semplice paio di pantaloncini larghi (a momenti stile adidas da basket) e una semplice maglietta di cotone???
E poi questi vanno a fare gare a 4000 metri di quota.....anche a petto nudo!!!

Siamo noi che non abbiamo capito niente?
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Gaggio
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da Gaggio »

Marietto ha scritto:Allora adesso spiegatemi una cosa...
Com'è che nelle ultra-trail europee tutti i big (ma anche molti comuni mortali) corrono con abbiglimenti super-tecnici e super attillati (scaldamuscoli, gambali a compressione, magliette super-tecniche-costosissime, ecc..) mentre in america li vedi con un semplice paio di pantaloncini larghi (a momenti stile adidas da basket) e una semplice maglietta di cotone???
E poi questi vanno a fare gare a 4000 metri di quota.....anche a petto nudo!!!

Siamo noi che non abbiamo capito niente?
Beh, i top racer sono dovunque sempre un pò "minimalisti" nell'abbigliamento, tanto riescono a correre sempre , anche in salita, dove magari noi invece camminiamo, rallentiamo il ritmo e quindi abbassiamo la nostra temperatura corporea e abbiamo bisogno di una maglietta-giacchetta che ci tenga caldi e ci ripari dal freddo.
All'arrivo anche Hoerner era in maglietta e scaldabracci :)

Qui un video al ristoro di Telluride, 44° km, sono le 10 del mattino, e a quell'ora l'aria è ancora fresca: come vedi son vestiti normalmente :-)

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blackmagic
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da blackmagic »

Marietto ha scritto:Allora adesso spiegatemi una cosa...
Com'è che nelle ultra-trail europee tutti i big (ma anche molti comuni mortali) corrono con abbiglimenti super-tecnici e super attillati (scaldamuscoli, gambali a compressione, magliette super-tecniche-costosissime, ecc..) mentre in america li vedi con un semplice paio di pantaloncini larghi (a momenti stile adidas da basket) e una semplice maglietta di cotone???
E poi questi vanno a fare gare a 4000 metri di quota.....anche a petto nudo!!!

Siamo noi che non abbiamo capito niente?
Boh, sarà abitudine, loro sono easy in tutto... Comunque anche lì inizi a vedere calze e calzette a compressione.

Certo hanno un atteggiamento molto più libero (anche da mode e consumismo, che detto degli americani fa abbastanza specie...), dovuto soprattutto al fatto che non hanno materiale obbligatorio, assistenza totale e possibilità di lasciare sacche anche in gare da 50 km: non ti serve portare davvero niente. Alla WS ho corso in pantaloncini, maglietta e due borracce, mi sono cambiato le calze e la maglietta due volte grazie a quello che avevo nelle sacche, e ti garantisco che non avevo bisogno di nient'altro dietro nonostante ci fosse all'inizio grandine, pioggia e 4 gradi, e corressimo a 2900 metri: se sai di avere un cambio, non ci sono grossi problemi.

Non per fare polemica, ma da noi si sta ancora a ragionare sul fischietto, il telo, la benda ed il pantalone sotto al ginocchio... Lì in una gara da 100 miglia hai 21 ristori con personale medico, sei controllato, pesato ed aiutato, hai 11 sacche da lasciare in giro per il percorso dove mettere cambi e materiale di conforto. La Semick correva poco davanti a me, ha avuto un attacco grave di asma, in quindici minuti sono arrivati, l'hanno portata all'aid station ed è stata curata da un medico: avesse avuto anche i pantaloni impermeabili, la bussola o la giacca da 190 gr pesata e punzonata, a salvarle la vita è stata l'organizzazione presente.

Questione di gusti, ovviamente: capisco bene che c'è chi trova affascinante l'idea della semi-autonomia, è comunque una sfida anche quella e sicuramente rende una gara molto più impegnativa. Oltretutto, sulle nostre montagne ci sono anche delle logistiche difficili, a volte. Però sarebbe bello avere anche qualche gara diversa... Vedremo, penso sia tutto in movimento e nei prossimi anni ci sarà spazio per tutto.

PS Mentre noi guardiamo di là... Loro guardano di quà! Il nuovo trend tra i runners giovani americani è imitare lo stile europeo, alpino, e quindi cercare gare e percorsi duri, usare bastoncini, sognare le gare europee... I primi frutti del pellegrinaggio primaverile Transvulcania-Zegama. Tutto il mondo è paese. :lol:
Marietto
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da Marietto »

In sintesi.....due mondi completamente opposti!!!
E i gusti personali potranno dire quale piace e quale no...

BLACK e LEO....voi che li avete provati entrambi...cosa preferirete????

stile europeo....mi porto tutto dietro, pochi ristori, no assistenza
stile americano....non ti porti niente dietro, tantissimi ristori e assistenza obbligatoria...
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blackmagic
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da blackmagic »

Forse è un po'presto per chiedermelo, devo ancora metabolizzare il viaggio :lol:

Scherzi a parte, una cosa non rende l'altra meno intrigante, e veramente, l'idea che gli States sono lontani e che comunque vivi un esperienza diversa, rende il tutto più affascinante. Facendo un confronto tra le due gare più famose, UTMB e WS, faccio fatica a dire che un'esperienza è stata meno memorabile dell'altra.
Diversa sì, ma ciascuna ha qualcosa di speciale: non sono diventate gare simbolo per caso...

Prendilo davvero come un giudizio personale e molto istintivo, non legato a ragionamenti razionali, io credo che qui in Italia ci stiamo davvero perdendo un po'il piacere di correre "liberi", con troppe regole e troppi condizionamenti e tanta rivalità poco costruttiva.
Tendenzialmente noi seguiamo tutti un modello e lo portiamo all'esasperazione... Loro sono più "liberi" anche mentalmente, sperimentano tutto, non si fanno ingabbiare in definizioni ed etichette. E si confrontano moltissimo, che è una cosa che ammiro molto.

Rimanendo alle gare, entrambi gli stili sono belli ed affascinanti... Mi piacerebbe da noi ci fosse più varietà di scelta nelle tipologie di gare, questo sì!
montagnard
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da montagnard »

per quanto riguarda l'abbigliamento...

è tutta una mentalità differente :!:
basti vedere le collezioni trail delle aziende americane per capire che è diverso l'approccio!
di roba aderente non ce ne, e se c'è -pochissssssima- è solo per dar man forte al nostro mercato.

nel video si vede che sono coperti, è vero, ma nulla a che vedere che da noi.
anche se qui da noi mi devo portare tutto, non è questo mi fa vestire con shorts aderenti e maglie aderentissssime (che che se ne dica, fanno sudare ben di più di una maglia a vestibilità regolare... ora attaccatemi pure ma è così cari miei :!: :!: :!: dite ciò che volete ma la traspirazione è data anche dal passaggio di aria, vedi WindStopper VS softshell)
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blackmagic
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Re: HARDROCK 13.07.2012

Messaggio da blackmagic »

montagnard ha scritto:per quanto riguarda l'abbigliamento...

è tutta una mentalità differente :!:
basti vedere le collezioni trail delle aziende americane per capire che è diverso l'approccio!
di roba aderente non ce ne, e se c'è -pochissssssima- è solo per dar man forte al nostro mercato.

nel video si vede che sono coperti, è vero, ma nulla a che vedere che da noi.
anche se qui da noi mi devo portare tutto, non è questo mi fa vestire con shorts aderenti e maglie aderentissssime (che che se ne dica, fanno sudare ben di più di una maglia a vestibilità regolare... ora attaccatemi pure ma è così cari miei :!: :!: :!: dite ciò che volete ma la traspirazione è data anche dal passaggio di aria, vedi WindStopper VS softshell)
Hai ragione, tutto questo vestire attillato o l'intimo tecnico servono davvero a poco o niente, tanto che non c'è una sola prova scientifica che le calze a compressione abbiano una loro utilità, figuriamoci una maglia (vedi Kilian prima WS tutto fasciato in bianco e con calze, scoppiato di caldo, ed il secondo con pantaloncini e vest all'americana, addirittura senza calze, primo classificato). Ma è anche questione di gusti personali.

Loro spesso aggirano il problema con il torso nudo. In giro per San Francisco, come sui sentieri, il 50% delle persone che ho visto correva shirtless (ed almeno il 75% con scarpe "minimal", dalla casalinga allo stradista da mezza in 1:10).
E, diciamolo pure, il torso nudo è una sensazione fantastica :D
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