Trans d'Havet (VI) 28.07.2012
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
E' proprio vero che l'abito non fa il monaco... dalle foto sembra che Palladino corresse con uno zainetto per andare a scuola, non uno da trail !
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
Qualche considerazione a caldo sulla tdh vista da fuori (ho fatto il volontario al primo e al quarto ristoro):
-Palladino non solo ha corso con uno zainetto da 5a elementare ma anche con una lampada che sarà stata una cinese o giù di lì, due brick (tipo quelli del vino ronco per intenderci) al posto delle borracce e indossando una curiosa maglietta di cotone tagliata a metà
La che più lo differenziava comunque era l'arrivare sempre con il sorriso, al primo ristoro passa e fa "che peccato che con il buio non si vedesse niente" e al quarto si presenta con una tranquillità disarmante...grande
-Stesso discorso per Francesca Canepa che si presenta al ristoro del 53° tranquilla e supersorridente, per poi ripartire di corsa sulla salita seguente, dove praticamente tutti hanno camminato...una spanna sopra le altre donne
-Vedere certa gente arrivare stremata ai ristori che invece di lamentarsi della fatica ti racconta dei bei posti che ha passato fa veramente un sacco piacere
Grandi tutti, deve esser stata veramente dura
-Palladino non solo ha corso con uno zainetto da 5a elementare ma anche con una lampada che sarà stata una cinese o giù di lì, due brick (tipo quelli del vino ronco per intenderci) al posto delle borracce e indossando una curiosa maglietta di cotone tagliata a metà
-Stesso discorso per Francesca Canepa che si presenta al ristoro del 53° tranquilla e supersorridente, per poi ripartire di corsa sulla salita seguente, dove praticamente tutti hanno camminato...una spanna sopra le altre donne
-Vedere certa gente arrivare stremata ai ristori che invece di lamentarsi della fatica ti racconta dei bei posti che ha passato fa veramente un sacco piacere
Grandi tutti, deve esser stata veramente dura
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
Palladino è già un mio mitomatteo.m ha scritto: -Palladino non solo ha corso con uno zainetto da 5a elementare ma anche con una lampada che sarà stata una cinese o giù di lì, due brick (tipo quelli del vino ronco per intenderci) al posto delle borracce e indossando una curiosa maglietta di cotone tagliata a metàLa che più lo differenziava comunque era l'arrivare sempre con il sorriso, al primo ristoro passa e fa "che peccato che con il buio non si vedesse niente" e al quarto si presenta con una tranquillità disarmante...grande
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
Sulle qualità e le potenzialità del Palla non si discute... basta guardare i risultati.leosorry ha scritto:Palladino è già un mio mito![]()
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Speriamo che continui a misurarsi con i trail!
Questo è il suo primo trail "vero", ma qualcosa "off road" l'ha già fatto: ad esempio andate a vedere i suoi piazzamenti all'ecomaratona del Ventasso e del Chianti... Ha anche vinto insieme allo squadrone di Scandiano (Rondo + Palla + Pella + Alen) l'Abbot's way a squadre (e il tempo della sua frazione è galattico!!!)
Sinceramente però quando mi ha detto che voleva provare la Trans d'Havet ho avuto qualche dubbio: nei tratti in salita e dove c'è da correre il Palla è fortissimo e credo abbia ben pochi avversari, ma la discesa non è il suo forte. E conoscendo il percorso della TDH temevo avrebbe incontrato qualche problema...
L'altro dubbio era sulla corsa notturna con la frontale e lo zaino...
La settimana prima della gara abbiamo fatto un'uscita serale sul percorso del Fornacione Nigth Trail e credo che il Palla fosse la prima volta che correva con lo zaino (ne provava uno con cui non si è trovato bene, quindi credo che per la gara l'abba poi cambiato) e con la frontale... Quando si dice che in gara bisogna usare solo materiale ben testato!
Chiedeva a me e al Rondo delucidazioni sul ritmo da tenere in gara... e siccome era la sua prima volta con un trail di questo tipo diceva di volersela prendere tranquilla. E questo è il risultato!
A questo punto non vedo l'ora di vederlo all'opera su un trail corribile...
Grandissimo PALLA!!!!
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
Complimenti ad uno dei primi "vecchietti" all'arrivo, classe 1960.
Enzo Bacca "scheggia", 13°.
Da notare anche lo strepitoso tempo fatto segiare dalla Gross nell'ultimo
tratto cronometrato 1.08, il Palla ad es. 1.19. Per la Gross la gara era troppo corta.
Ciao a tutti Gianni.
Enzo Bacca "scheggia", 13°.
Da notare anche lo strepitoso tempo fatto segiare dalla Gross nell'ultimo
tratto cronometrato 1.08, il Palla ad es. 1.19. Per la Gross la gara era troppo corta.
Ciao a tutti Gianni.
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
Gara spettacolare.
Alla partenza un caldo infernale, lungo le pendici del Summano e del Rione un'umidità clamorosa. In breve tempo mi sono ritrovato completamente inzuppato. Maglia, pantaloni e zaino.
Poi le gallerie dove ho sofferto come un cane, durissime soprattutto dal punto di vista psicologico, ti viene da fare il conto alla rovescia -51, -50...ecco, siamo alla numero 26, siamo a metà strada...alla fine non passano mai. Almeno mi son goduto l'alba e la vista di un camoscio.
Arrivati a metà strada ti dici che il più è fatto ma ci sono ancora un paio di salite durissime da affrontare. Prima la selletta che porta a Campogrosso, in mezzo al bosco, abbastanza breve ma comunque memorabile e poi la salita al Fraccaroli, in cima al monte Carega. La forcella che si affronta è bella tosta. Quando la imbocchi vedi la gente davanti a te....sopra di te e pensi "fin lassu?!?". Arrivi in alto, scendi un po' ma del rifugio non c'è traccia...e per forza, per agguantarlo occorre fare un'altra salita. Sempre ripida e sempre su terreno sassoso.
Raggiunta la vetta la sensazione che il più è fatto è chiarissima, non potrebbe essere diversamente. Da li in poi qualche altro ostacolo ma poi è tutta a favore fino alla picchiata su Valdagno.
Grande gara, tosta, difficile ma quanta bellezza.
Alla partenza un caldo infernale, lungo le pendici del Summano e del Rione un'umidità clamorosa. In breve tempo mi sono ritrovato completamente inzuppato. Maglia, pantaloni e zaino.
Poi le gallerie dove ho sofferto come un cane, durissime soprattutto dal punto di vista psicologico, ti viene da fare il conto alla rovescia -51, -50...ecco, siamo alla numero 26, siamo a metà strada...alla fine non passano mai. Almeno mi son goduto l'alba e la vista di un camoscio.
Arrivati a metà strada ti dici che il più è fatto ma ci sono ancora un paio di salite durissime da affrontare. Prima la selletta che porta a Campogrosso, in mezzo al bosco, abbastanza breve ma comunque memorabile e poi la salita al Fraccaroli, in cima al monte Carega. La forcella che si affronta è bella tosta. Quando la imbocchi vedi la gente davanti a te....sopra di te e pensi "fin lassu?!?". Arrivi in alto, scendi un po' ma del rifugio non c'è traccia...e per forza, per agguantarlo occorre fare un'altra salita. Sempre ripida e sempre su terreno sassoso.
Raggiunta la vetta la sensazione che il più è fatto è chiarissima, non potrebbe essere diversamente. Da li in poi qualche altro ostacolo ma poi è tutta a favore fino alla picchiata su Valdagno.
Grande gara, tosta, difficile ma quanta bellezza.
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
benessum
gran bella corsa- in particulare le prime due discese, la strada delle gallerie e la salita su carega girando per rifugio spaccarottolo; bel sentiero tecnico e panorame mozzofiato.
organizzazione ottima- ristori con grana, pomodori, cracker salati, brodo caldo verdura e persino datteri- un sogno; balisage perfetto- mai un penseiro sul dove andare
tanta bella gente- con gente come il mitico gio62, emilio marco, kapo, geogeo, kappa, carlo, giancarlo, mia, rasentin et al lo spirito trail e garantito
complimenti e grazie ai grandissimi "magnagatti" che hanno messo su davvero un classico trail
@kappadocio - il malandrino l'avra il rave party ma il dhavet ha il countryfest!!
gran bella corsa- in particulare le prime due discese, la strada delle gallerie e la salita su carega girando per rifugio spaccarottolo; bel sentiero tecnico e panorame mozzofiato.
organizzazione ottima- ristori con grana, pomodori, cracker salati, brodo caldo verdura e persino datteri- un sogno; balisage perfetto- mai un penseiro sul dove andare
tanta bella gente- con gente come il mitico gio62, emilio marco, kapo, geogeo, kappa, carlo, giancarlo, mia, rasentin et al lo spirito trail e garantito
complimenti e grazie ai grandissimi "magnagatti" che hanno messo su davvero un classico trail
@kappadocio - il malandrino l'avra il rave party ma il dhavet ha il countryfest!!
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
Ciao a tutti trail spettacolare scelto tra gli altri sapendo che organizzazione avrei trovato dopo le due partecipazioni all'Ultrabericus. Tutto confermato nonostante la "complicazione" di partenza e arrivo separate. Logistica pregara curata ed efficiente tutta concentrata al Palazzetto. Era la prima volta che partivo in notturna ed è stato molto emozionante in più, visto il caldo del pomeriggio è stato un bene. Umidità non misurabile sulla prima salita che credo abbia fatto sudare anche il frontalino...Primi 20km piuttosto tecnici che non permettevano distrazioni. Molto bello e suggestivo il tratto delle 52 gallerie con la parte finale che la luce del giorno in arrivo ha permesso di apprezzare ulteriormente. Dopo il pian delle fugazze la sorpresa di trovarsi veramente in dolomiti con 2 salite toste da prendere con ritmo senza esagerare. Il buon Pollo nel parcheggio in una veloce spiegazione del percorso ci aveva detto "tenete energie che dopo il 53km è corribile e poi la discesa da spingere a tutta". Ovviamente aveva ragione e questa indicazione mi ha aiutato nel gestire la prima parte. Ristori ben forniti e ben posizionati (forse un goccio d'acqua al Rif.Papa ci stava) con gli insostituibili volontari più che premurosi. Perfetto il balisaggio praticamente impossibile sbagliare stradra e mai un dubbio sul percorso. Interessante anche essersi sottoposto agli esami per la ricerca dell'universtità di Padova. Ancora complimenti a tutti coloro che hanno contribuito per permetterci di vivere questa avventura.
Alla prossima
Mauro
Alla prossima
Mauro
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
grazie gli organizzatori, enrico pollo et company. bravi .
ma un plauso particolare va agli amici claudio cunegatti e massimassi, meticolosi tracciatori che hanno reso impossibile perdersi in un territorio ostico, innervato da un dedalo di sentieri.
ho fatto l'apripista.
ho sistemato un po' di fettucce e bandierine mangiucchiate dalle mucche.
ho spostato 25 rospi dal sentiero!
e, dopo aver fatto passare i primi al pian delle fugazze, dove terminava il mio compito, ho visto bene di continuare, e così mi son goduto appieno la salita al carega, una delle più belle salite mai fatte.
dove ho avuto il piacer di veder salire quel fenomeno naturale della canepa.
il finale era da correre e io non avevo né gambe né voglia per farlo, ma il passaggio di amici vecchi e nuovi mi ha convinto a farlo e a raggiungere il traguardo in un tempo ragionevole.
ma un plauso particolare va agli amici claudio cunegatti e massimassi, meticolosi tracciatori che hanno reso impossibile perdersi in un territorio ostico, innervato da un dedalo di sentieri.
ho fatto l'apripista.
ho sistemato un po' di fettucce e bandierine mangiucchiate dalle mucche.
ho spostato 25 rospi dal sentiero!
e, dopo aver fatto passare i primi al pian delle fugazze, dove terminava il mio compito, ho visto bene di continuare, e così mi son goduto appieno la salita al carega, una delle più belle salite mai fatte.
dove ho avuto il piacer di veder salire quel fenomeno naturale della canepa.
il finale era da correre e io non avevo né gambe né voglia per farlo, ma il passaggio di amici vecchi e nuovi mi ha convinto a farlo e a raggiungere il traguardo in un tempo ragionevole.
Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)
Un analisi che potrebbe portare qualche spunto di riflessione:
http://www.distanceplus.com/statistiche ... havet.html
http://www.distanceplus.com/statistiche ... havet.html