UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

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pollo
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da pollo »

ooops, mi ero dimenticato la citazione iniziale
Dopo questa "premessa" rispondo alla domanda: quale insegnamento?
La prossima volta meno balle e più coraggio! E parti per la "corsa di riparazione".
BeppeGM
Semplicemente stupendo... il titolo del 3ad induceva a commentare gli aspetti organizzativi e Beppe, da grande uomo e sportivo qual’è, riflette invece sull’esperienza personale...
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Giancarla
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da Giancarla »

pollo ha scritto:Da ciò ne deriva che l’organizzazione deve essere giocoforza professionale e che chi ci lavora a tempo pieno tutto un anno ne debba avere la giusta remunerazione, non ci vedo nulla di scandaloso, anche perchè, pur con i numeri in gioco, non credo che la gang Polettì possa diventare ricca con l’UTMB, diciamo che ci può agiatamente campare come un qualsiasi altro professionista campa del suo lavoro.
Non ho ancora letto tutto il resto, ma per questa sola affermazione schiocca il bacio in fronte! Finalmente qualcuno che scende dalle nuvole di zucchero filato... ;)
montagnard
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da montagnard »

Giancarla ha scritto:
pollo ha scritto:Da ciò ne deriva che l’organizzazione deve essere giocoforza professionale e che chi ci lavora a tempo pieno tutto un anno ne debba avere la giusta remunerazione, non ci vedo nulla di scandaloso, anche perchè, pur con i numeri in gioco, non credo che la gang Polettì possa diventare ricca con l’UTMB, diciamo che ci può agiatamente campare come un qualsiasi altro professionista campa del suo lavoro.
Non ho ancora letto tutto il resto, ma per questa sola affermazione schiocca il bacio in fronte! Finalmente qualcuno che scende dalle nuvole di zucchero filato... ;)
anch'io condivido appieno questo. e tutti e due i post di "pollo". hai scritto bene, ma soprattutto senza ipocrisie.
come dici tu, ok lo spirito trail, ma muovere nel bene e nel male 5000 atleti, più accompagnatori vari (perchè anche questi devono essere calcolati in un evento del genere), volontari e quant'altro (per difettissimo arriviamo almeno a quasi 8-9mila persone in giro per il Monte Bianco tra tutto credo), non è cosa da poco. serve professionalità. qui ci sono organizzatori che dovrebbero saperlo bene io credo.
per cui, se loro si sono sobbarcati gli oneri (responsabilità altissime), che si prendano pure gli onori a questo punto. che come dice pollo... non saranno milioni di euro io credo...

oppure l'anno prossimo chiamino Bertolaso.. si dice che lui sia meglio del "signor Wolf" a risolvere problemi. tutti i problemi planetari e di qualsiasi natura.
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augusto losio
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da augusto losio »

Giancarla ha scritto:Non ho ancora letto tutto il resto, ma per questa sola affermazione schiocca il bacio in fronte! Finalmente qualcuno che scende dalle nuvole di zucchero filato...
vado parzialmente OT.
se ne era già parlato, e mi pare (francamente) che tu abbia un po' il dente avvelenato, ma è una mia impressione quindi può darsi che mi sbagli.
una roba tipo UTMB presuppone onori e oneri, e nessuno nega che tra gli oneri ci sia la necessità di una organizzazione quasi maniacale.
e che tra gli onori ci sia quello pecuniario; tra l'altro, il mestiere di organizzatore di trail è sicuramente più onorevole di tanti altri, tra cui magari anche più del mio.

però trattare da dumbo chi persevera nel rimanere ostinatamente "piccolo" mi pare perlomeno ingeneroso.
la vaccata, eventualmente, sta nell'ingrandirsi (per necessità o per scelta, non sto giudicando questo) senza appunto assumere gli oneri di cui sopra.

quindi giancarla, e scusa di nuovo se fraintendo, non è detto che la naturale evoluzione di un trail sia appunto la professionalizzazione organizzativa o un suo sviluppo in termini quantitativi, che spesso e volentieri diventa l'opposto del concetto di progresso.
l'utmb l'ha raggiunto e deve mantenerlo come ottimamente pollo ha scritto, migliorando gli aspetti che hanno tradito tanti trailer.
ma mi piace pensare, rimanendo sulle mie nuvole di zucchero filato, che parallelamente ci sia sempre un trail in cui prevalgono altri aspetti, quello spirito da vendemmia di paese di cui altri parlavano nel vecchio forum.

montagnard, approvo quello che hai scritto, tranne che per bertolaso...ma spesso sono io duro di comprendonio.
montagnard
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da montagnard »

augusto losio ha scritto: montagnard, approvo quello che hai scritto, tranne che per bertolaso...ma spesso sono io duro di comprendonio.

:P volva essere una battuta sarcastica :oops:
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augusto losio
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da augusto losio »

montagnard ha scritto:volva essere una battuta sarcastica
sì, anche la mia risposta...a quando i forum con i toni vocali?
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Antonio
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da Antonio »

Giancarla ha scritto:
pollo ha scritto:Da ciò ne deriva che l’organizzazione deve essere giocoforza professionale e che chi ci lavora a tempo pieno tutto un anno ne debba avere la giusta remunerazione, non ci vedo nulla di scandaloso, anche perchè, pur con i numeri in gioco, non credo che la gang Polettì possa diventare ricca con l’UTMB, diciamo che ci può agiatamente campare come un qualsiasi altro professionista campa del suo lavoro.
Non ho ancora letto tutto il resto, ma per questa sola affermazione schiocca il bacio in fronte! Finalmente qualcuno che scende dalle nuvole di zucchero filato... ;)
Io lo dico già da un pò di tempo che chi lavora è giusto anche che guadagni, ma credo che sia altrettanto ipocrita da parte di chi guadagna mettere premi in natura perchè soldi non se ne danno, o i soldi non girano e si fa tutti festa oppure si premia anche chi con la corsa potrebbe guadagnarci qualcosa.
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Giancarla
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da Giancarla »

augusto losio ha scritto: vado parzialmente OT.
se ne era già parlato, e mi pare (francamente) che tu abbia un po' il dente avvelenato, ma è una mia impressione quindi può darsi che mi sbagli.
Non ho nessun dente avvelenato, anche perché a me di soldi in tasca non ne vengono, anzi, per i trail di solito ne escono parecchi... :lol: Provo a spiegarmi meglio: non ci vedo nulla di male nel fatto di restare "piccoli" ed organizzare le corse per volontariato. Tanto di cappello. Se Tizio lo fa ed è contento così, buon per lui e per chi beneficia del suo lavoro. Quel che trovo assurdo ed un po' ipocrita è pretendere che TUTTI debbano PER FORZA organizzare le corse per volontariato, senza guadagnarci nulla. Io non trovo niente di male nel fatto che una persona o un ente facciano dell'organizzazione di trail un'attività commerciale a tutti gli effetti; niente di male, di demoniaco, di scandaloso, nessun intento di sfruttamento o chissà che. Voglio dire: se decido di fare un viaggio di un certo tipo, vado in un'agenzia viaggi e lo compro; se decido per un'ascensione molto impegnativa, vado da una guida e la pago; se invece mi va di impegnare il mio tempo libero nella corsa in montagna, non vedo che male ci sia nel comprare l'iscrizione al trail. Mi sembra che in tutti e tre i casi si paghi un servizio e mi sembra assolutissimamente normale che chi offre il servizio abbia un ritorno economico dalla propria attività, e intendo dire un vero e proprio guadagno, non un rimborso spese.

Mi fa ridere chi si scandalizza di fronte all'idea che gli organizzatori di una corsa in montagna, o di qualsiasi altra manifestazione sportiva, agiscano "per interesse". Non è bello, certo, il fatto che qualcuno agisca per interesse con la maschera del volontariato, dell'associazione ecc. ecc., però è spesso - non sempre - la nuda e cruda realtà; sinceramente, io non sto a farne questioni di principio o morale: proprio perché non vedo proprio niente di scandaloso che chi mi permette di passare una bella domenica per monti non debba averne il suo tornaconto. E vorrei proprio vedere quanti, tra i moralisti, si prenderebbero la briga e la responsabilità di mettere in piedi un mastodonte come l'UTMB, sapendo di averne in cambio solo tanta bella soddisfazione.

Ultimo ma non meno importante: dovendo affrontare passi a 2.500 m, di notte, con tutto quel che può capitare in caso di brutto tempo eccetera, io sinceramente preferisco affidare la mia pelle ad uno che le gare le organizza di mestiere, piuttosto che ad uno che, pur con tutta l'ammirevolissima buona volontà del mondo, lo fa nei ritagli di tempo... Così come, se decidessi di andare in punta al Cervino, chiederei aiuto non all'amico che fa l'alpinista per diletto la domenica, ma ad una guida. Pagando giustamente quel che c'è da pagare: perché non so gli altri, ma io lavoro in proprio e di solito ho piacere che il tempo che impegno nel mio lavoro sia adeguatamente remunerato. Ergo, non pretendo da altri che lavorino gratis per me.
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augusto losio
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da augusto losio »

Giancarla ha scritto:Se Tizio lo fa ed è contento così, buon per lui e per chi beneficia del suo lavoro. Quel che trovo assurdo ed un po' ipocrita è pretendere che TUTTI debbano PER FORZA organizzare le corse per volontariato, senza guadagnarci nulla.
Giancarla ha scritto:io sinceramente preferisco affidare la mia pelle ad uno che le gare le organizza di mestiere, piuttosto che ad uno che, pur con tutta l'ammirevolissima buona volontà del mondo, lo fa nei ritagli di tempo
Giancarla ha scritto:Pagando giustamente quel che c'è da pagare
sì, su due posizioni un po' diverse, ma stiamo dicendo le stesse cose o perlomeno la penso come te.
la vediamo semplicemente da due angolazioni differenti, ma i concetti sono gli stessi.
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cubettoz
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da cubettoz »

Pollo visto che scrivi e commenti con raziocinio vorrei che esprimessi un opinione in merito al mio post del 07/09 delle 18:43 (la perte riguardante l'UTMB). Ritenendo il forum un OPEN SOURCE, magari ci esce un insegnamento per tutti.
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