Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Regole del forum
Nel titolo scrivete il nome del TA, la provincia e la data di svolgimento.
Nel titolo scrivete il nome del TA, la provincia e la data di svolgimento.
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vallese66
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
mercoledì di ferragosto "di corsa" con il giro d'Amben, fra Francia e Piemonte un bell'anello attorno al massiccio. 3 valichi, 30 km circa, quota massima 3000 m, il tempo si preannuncia bello
, seguiranno dettagli
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Rieccomi rientrato dalle ferie.
Per il giro dell'Ambin ci sono con un mio amico (che in sto periodo va più di me
)
Si pensava ritrovo al Rifugio Mariannina Levi verso le ore 8.00, che ne pensi Vallese?
Abbiamo stimato 6/7 ore andando tranquilli... se si vuol tirare si fa anche in 5 ore
Confermo meteo bello e non troppo caldo... l'ideale per un giro in quota...
Rox
Per il giro dell'Ambin ci sono con un mio amico (che in sto periodo va più di me
Si pensava ritrovo al Rifugio Mariannina Levi verso le ore 8.00, che ne pensi Vallese?
Abbiamo stimato 6/7 ore andando tranquilli... se si vuol tirare si fa anche in 5 ore
Confermo meteo bello e non troppo caldo... l'ideale per un giro in quota...
Rox
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vallese66
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Ciao Rox, va benissimno trovarsi alle 8 al Levi. Io sarei per stare intorno alle 7 ore, anche per gustarsi un pò i panorami 
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
A dire il vero il giro lo danno per 2 giorni con pernotto al Vaccarone 
Per chi non conoscesse la zona e volesse aggregarsi, il giro che abbiamo in programma di fare è il seguente
http://www.gulliver.it/itinerario/6223/
Unico tratto "tecnico" la discesa sul Col Clapier (che non ho mai fatto) che dicono essere impegnativa con tanto di passaggi "attrezzati" con corde fisse.
Ecco una breve descrizione del passaggio che ho trovato su "LaFiocaVenMola" fatto da un'escursionista il 31/07/2012 http://www.lafiocavenmola.it/modules/ne ... oryid=6025
"Si ritorna per la “Variante GRV”. E’ un sentiero riservato a escursionisti esperti, almeno il primo tratto. S’inoltra in piano dietro il rifugio raggiungendo subito una dorsale oltre la quale si comincia a scendere decisi lungo un ripido canalino-cengia, con molti salti, ora attrezzato opportunamente con delle funi che aiutano e facilitano il transito. Nulla di particolare, ma bisogno stare attenti anche se non c’è esposizione. Poi, le ripetute, infinite svolte sottostanti il canalino, per rocce rotte e sfasciumi instabili, permettono di scendere al fondo e raggiungere una prima conca e infine il rio che si attraversa. Il sentiero è sempre ben segnato di giallo, di bianco-rosso, con segni assai ravvicinati dove diventa impossibile sbagliare; anche i numerosi ometti, ben predisposti, aiutano non poco. Così continuando si perviene ad una seconda più ampia radura passando sotto la cascata, posta sotto i Denti d’Ambin, raggiungendo al termine del piano le indicazioni già trovate salendo. Come detto, questi posti sono di una bellezza impareggiabile, unica, specie se attraversati in una splendida giornata d’estate. Le cime, poi…
Si risale per un tratto ripercorrendo la strada fatta raggiungendo in breve di nuovo il col Clapier."
In alternativa si può scendere al Bivacco Gleis, dove il sentiero sembra + "abbordabile".
Per chi non conoscesse la zona e volesse aggregarsi, il giro che abbiamo in programma di fare è il seguente
http://www.gulliver.it/itinerario/6223/
Unico tratto "tecnico" la discesa sul Col Clapier (che non ho mai fatto) che dicono essere impegnativa con tanto di passaggi "attrezzati" con corde fisse.
Ecco una breve descrizione del passaggio che ho trovato su "LaFiocaVenMola" fatto da un'escursionista il 31/07/2012 http://www.lafiocavenmola.it/modules/ne ... oryid=6025
"Si ritorna per la “Variante GRV”. E’ un sentiero riservato a escursionisti esperti, almeno il primo tratto. S’inoltra in piano dietro il rifugio raggiungendo subito una dorsale oltre la quale si comincia a scendere decisi lungo un ripido canalino-cengia, con molti salti, ora attrezzato opportunamente con delle funi che aiutano e facilitano il transito. Nulla di particolare, ma bisogno stare attenti anche se non c’è esposizione. Poi, le ripetute, infinite svolte sottostanti il canalino, per rocce rotte e sfasciumi instabili, permettono di scendere al fondo e raggiungere una prima conca e infine il rio che si attraversa. Il sentiero è sempre ben segnato di giallo, di bianco-rosso, con segni assai ravvicinati dove diventa impossibile sbagliare; anche i numerosi ometti, ben predisposti, aiutano non poco. Così continuando si perviene ad una seconda più ampia radura passando sotto la cascata, posta sotto i Denti d’Ambin, raggiungendo al termine del piano le indicazioni già trovate salendo. Come detto, questi posti sono di una bellezza impareggiabile, unica, specie se attraversati in una splendida giornata d’estate. Le cime, poi…
Si risale per un tratto ripercorrendo la strada fatta raggiungendo in breve di nuovo il col Clapier."
In alternativa si può scendere al Bivacco Gleis, dove il sentiero sembra + "abbordabile".
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
TA Tour d'Ambin completato!!!
Giornata spettacolare... domani un resoconto completo...
Notte!!!
Giornata spettacolare... domani un resoconto completo...
Notte!!!
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vallese66
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Davvero una bella giornata ieri ! Partenza dal rif Levi Molinari verso le 8.45, passaggio al passo del Clopacà 2750 m e traverso al bel rifugio Vaccarone. Su questo tratto un pò di nebbione, ma il sentiero è ben bollato ed evidente. Discesa di circa 300 m verso i laghi Clapier e all'omonimo colle poco più in alto. Qui c'è una cengetta attrezzata, nessun problema, probabilmente la corda fissa viene utile in caso di bagnato, c'è un pò di pietrisco sulla cengia. Discesa al lago Savine con bella visuale sui Denti d'Ambin, vallone glaciale bellissimo e corribile, siamo nella parte francese del nostro itinerario ed incontriamo diversi escursionisti, che differenza col versante italiano, purtroppo e a torto così poco frequentato
!
Poco prima del col du Petit Mt Cenis "fuori programnma" a cura di Rox74 che anziche seguire il sentiero suggerisce una scursa in un bel canale a rocce montonate e detriti, da cui scendiamo ad cazzum fra un rovo e una rosa canina, con emozione finale prima del fondovalle, salto roccioso che aggiriamo obbligatoriamente, passaggio delicato .... naturalmente seguite il sentiero se avete intenzione di rifare questo bellissimo anello
Si arriva fuori sul vallone d'Almbin, breve tratto sulla sterrata di servizio al Refuge d'Ambin che in breve diventa sentiero. Lo sviluppo di questo vallone è notevole ma il l'ambiente è suggestivo e i km passano in fretta. Al rifugio tappa per pranzo, i giovani gestori sono cordiali, hanno un asino per i rifornimenti e addirittura due galline che razzolano a 2300 m
..... ottimo birrozzo artigianale a complemento del pranzo al sacco
.
Riprendiamo a salire, ultima salita al col d'Ambin a 2900 m, ai nostri fianchi le cime Niblè a sinistra e Sommellier a destra, si sale in tipico ambiente di alta montagna, rimaniamo increduli guardando i poveri ghiacciai di queste cime che cuociono al sole e che fino a pochi anni fa occupavano ben altre superfici
.
Breve sosta al bivacco posto sulla sommità del colle e discesona da 1100- su versante valsusino, ben più ripido di quello francese. Rox74 tira il gruppetto al limite e in 35 min siamo giù
Molti camosci e stambecchi lungo il percorso.
Meritata birrozza al rifugio Levi Molinari
Un gran bel giro di 33 km con 2300+, con diversi punti di appoggio in rifugio ma senza attraversare un solo paese, ambiente di alta montagna molto gradevole. Ideale allenamento per chi ha intenzione di fare gare in quota, non estremo visto lo sviluppo, si può fare agevolmente in giornata senza massacrarsi. Tracciato senza problemi e ben segnalato, attenzione solo sopra il lago d'Ambin sulla via del ritorno in Italia perchè qualche bollo è sotto residui di nevaio e bisogna cercare un pò, ma con un minimo di attenzione non ci sono problemi.
Un grazie a Roberto e Graziano con cui ho conviso la bella giornata.
Poco prima del col du Petit Mt Cenis "fuori programnma" a cura di Rox74 che anziche seguire il sentiero suggerisce una scursa in un bel canale a rocce montonate e detriti, da cui scendiamo ad cazzum fra un rovo e una rosa canina, con emozione finale prima del fondovalle, salto roccioso che aggiriamo obbligatoriamente, passaggio delicato .... naturalmente seguite il sentiero se avete intenzione di rifare questo bellissimo anello
Si arriva fuori sul vallone d'Almbin, breve tratto sulla sterrata di servizio al Refuge d'Ambin che in breve diventa sentiero. Lo sviluppo di questo vallone è notevole ma il l'ambiente è suggestivo e i km passano in fretta. Al rifugio tappa per pranzo, i giovani gestori sono cordiali, hanno un asino per i rifornimenti e addirittura due galline che razzolano a 2300 m
Riprendiamo a salire, ultima salita al col d'Ambin a 2900 m, ai nostri fianchi le cime Niblè a sinistra e Sommellier a destra, si sale in tipico ambiente di alta montagna, rimaniamo increduli guardando i poveri ghiacciai di queste cime che cuociono al sole e che fino a pochi anni fa occupavano ben altre superfici
Breve sosta al bivacco posto sulla sommità del colle e discesona da 1100- su versante valsusino, ben più ripido di quello francese. Rox74 tira il gruppetto al limite e in 35 min siamo giù
Molti camosci e stambecchi lungo il percorso.
Meritata birrozza al rifugio Levi Molinari
Un gran bel giro di 33 km con 2300+, con diversi punti di appoggio in rifugio ma senza attraversare un solo paese, ambiente di alta montagna molto gradevole. Ideale allenamento per chi ha intenzione di fare gare in quota, non estremo visto lo sviluppo, si può fare agevolmente in giornata senza massacrarsi. Tracciato senza problemi e ben segnalato, attenzione solo sopra il lago d'Ambin sulla via del ritorno in Italia perchè qualche bollo è sotto residui di nevaio e bisogna cercare un pò, ma con un minimo di attenzione non ci sono problemi.
Un grazie a Roberto e Graziano con cui ho conviso la bella giornata.
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Che aggiungere di più di quando già descritto egregiamente (con termini anche tecnici non nel mio "dizionario"vallese66 ha scritto:Davvero una bella giornata ieri ! Partenza dal rif Levi Molinari verso le 8.45, passaggio al passo del Clopacà 2750 m e traverso al bel rifugio Vaccarone. Su questo tratto un pò di nebbione, ma il sentiero è ben bollato ed evidente. Discesa di circa 300 m verso i laghi Clapier e all'omonimo colle poco più in alto. Qui c'è una cengetta attrezzata, nessun problema, probabilmente la corda fissa viene utile in caso di bagnato, c'è un pò di pietrisco sulla cengia. Discesa al lago Savine con bella visuale sui Denti d'Ambin, vallone glaciale bellissimo e corribile, siamo nella parte francese del nostro itinerario ed incontriamo diversi escursionisti, che differenza col versante italiano, purtroppo e a torto così poco frequentato!
Poco prima del col du Petit Mt Cenis "fuori programnma" a cura di Rox74 che anziche seguire il sentiero suggerisce una scursa in un bel canale a rocce montonate e detriti, da cui scendiamo ad cazzum fra un rovo e una rosa canina, con emozione finale prima del fondovalle, salto roccioso che aggiriamo obbligatoriamente, passaggio delicato .... naturalmente seguite il sentiero se avete intenzione di rifare questo bellissimo anello![]()
Si arriva fuori sul vallone d'Almbin, breve tratto sulla sterrata di servizio al Refuge d'Ambin che in breve diventa sentiero. Lo sviluppo di questo vallone è notevole ma il l'ambiente è suggestivo e i km passano in fretta. Al rifugio tappa per pranzo, i giovani gestori sono cordiali, hanno un asino per i rifornimenti e addirittura due galline che razzolano a 2300 m..... ottimo birrozzo artigianale a complemento del pranzo al sacco
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Riprendiamo a salire, ultima salita al col d'Ambin a 2900 m, ai nostri fianchi le cime Niblè a sinistra e Sommellier a destra, si sale in tipico ambiente di alta montagna, rimaniamo increduli guardando i poveri ghiacciai di queste cime che cuociono al sole e che fino a pochi anni fa occupavano ben altre superfici.
Breve sosta al bivacco posto sulla sommità del colle e discesona da 1100- su versante valsusino, ben più ripido di quello francese. Rox74 tira il gruppetto al limite e in 35 min siamo giù![]()
Molti camosci e stambecchi lungo il percorso.
Meritata birrozza al rifugio Levi Molinari
Un gran bel giro di 33 km con 2300+, con diversi punti di appoggio in rifugio ma senza attraversare un solo paese, ambiente di alta montagna molto gradevole. Ideale allenamento per chi ha intenzione di fare gare in quota, non estremo visto lo sviluppo, si può fare agevolmente in giornata senza massacrarsi. Tracciato senza problemi e ben segnalato, attenzione solo sopra il lago d'Ambin sulla via del ritorno in Italia perchè qualche bollo è sotto residui di nevaio e bisogna cercare un pò, ma con un minimo di attenzione non ci sono problemi.
Un grazie a Roberto e Graziano con cui ho conviso la bella giornata.
Bellissimo TA ed in ottima compagnia... cosa volete di +... io ho solo messo la cigliegina sulla torta: la "variante ROX"
R.
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Eccomi!Scrivo anche qua...io vivo a Torino...se organizzate mi aggrego volentieri...anche per uscite pomeridiane/serali e ritorno!!!
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Ciao ragazzi, bellissimo il giro d'Ambin che avete fatto
se fate ancora qualcosa quest'autunno, nonostante le ore di luce comincino a scarseggiare, magari provo a starvi dietro!
Se poi vi va di fare qualche giro dalle parti della collina Castiglionese, lì gioco in casa
A.
Se poi vi va di fare qualche giro dalle parti della collina Castiglionese, lì gioco in casa
A.
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vallese66
Re: Last Minute TA (Piemonte-Vda)
Ciao, direi che Castiglione si può fare, ci aggiorniamo per la prossima settimana, in linea di massima a me andrebbe bene giovedì 