Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
scheggia ha scritto:Credo che la questione "materiale obbligatorio" nel trail dovrà essere affrontata in maniera radicale e regolamentata in funzione della quota raggiunta, con penalizzazioni e controlli più severi da parte degli organizzatori e maggiore responsabilità per chi pratica questo meraviglioso sport;
uhm, questo mi rende un po' perplesso.
si arriverà ad aumentare in maniera esagerata il materiale obbligatorio (alla makoto)?
punti di qualificazione in aumento?
magari un bel patentino di 'trail runner' ottenuto con un corso (a pagamento of course)?
la via da percorrere, secondo me, è quella per cui ogni atleta deve essere sempre all'altezza della situazione che affronta. maggior consapevolezza dunque.
basta dare la colpa agli organizzatori. questi devono interrompere la gara solo in caso di eventi estremi tipo frana, valanga (o rischio di), fulmini, eventi cioè su cui non esiste materiale obbligatorio che tenga. freddo, caldo, umidità, vento, non sono eventi estremi, anzi direi che in montagna sono abbastanza normali.
aumentare il materiale obbligatorio, controlli, penalizzazioni, non porta da nessuna parte, anzi. solo regole e burocrazia in più e nessuna presa di coscienza da parte degli atleti, della serie "ho il materiale obbligatorio e sono a posto, posso andare dapertutto".
per come la vedo io:
l'iscrizione a una gara non mi garantisce l'incolumità e l'immortalità e Non mi desponsoralizza sulla sorte della mia vita, anche perchè una volta morto non ho modo di rivalermi su di loro.
In una gara di50/80km mi posso informare come meglio voglio con tutte le info del caso, meteo che incontro nelle prossime ore, altitudine raggiunta, tipologia di percorso. L'esperienza accumulata in questi anni mi porterà poi a comportarmi di conseguenza per quel che concerne i materiali da portarmi, fatto salvo il materiale obbligatorio per chi ama sentirsi dire cosa serve, o per quelle persone che sono alla prima esperienza
Dagli organizzatori pretendo dei servizi ove quelli sono da loro messi a disposizione , nè più nè meno. E pretendo degli standard di sicurezza, che non siano legati a casi "eccezionali" (dove comunque devono essere pronti ad agire, sia cone mzzi di soccorso, che con decisioni importanti) , ma situazioni che servono in gara (balise frequenti, segnalazioni di percorso pericoloso, attenzione tratti esposti, e qualche volontario a presidiare punti "critici" etc etc etc )
Se io in allenamento vado in montagna con una giacca perchè prevedo che piove, la stessa giacca la porto anche in gara, anche se lì magari non è obbligatoria!
Dove mi permetto di "tirare" le orecchie alla organizzazione perchè troppo pericoloso per una gara trail e a mio modo da sospendere la gara :
ghiaccio vivo , fulmini, nebbia forte , frane, mancanza di copertura soccorso, bufere di neve non previste (però ricordo a tutti che al Tor hanno poi sospeso la gara, per cui io sono stato un po' sfortunato) , vento forte accompagnato a acqua incessante su punti esposti dove il rischio di cadere è elevato , neve sul percorso in prossimità di passi o punti esposti; in pratica dove non è più una gara trail, ma alpinismo
non mi sta bene quando non avvisa : assenza di acqua lungo il percorso con ristori troppo distanti tra loro
Solo nelle gare + lunghe vedi tor, dove il meteo è in continua evoluzione, mantenere costantemente aggiornati nei punti vita , nei rifugi, nei ristori , con locandine meteo la situazione aggiornata ogni 6 ore, così da da sapere se sono in condizione di proseguire, con lucidità, magari di notte in un contesto semi invernale.
Questi sono i primi punti che mi vengono in mente.
Senza entrare nel merito di questa tragedia, dove io non ero presente. Sospendere una gara per freddo e pioggia, vorrebbe dire sospendere tante gare nell'arco di un anno. Documentiamoci, attrezziamoci/equipaggiamoci adeguatamente , e cerchiamo di avere il buon senso di non proseguire a tutti i costi. NON per forza deve essere l'organizzazione a dire stop! Responsabilizziamoci, non diamo sempre colpe agli organizzatori fatto eccezzioni di cui sopra. SIAMO IN MONTAGNA e soprattutto non inc....oci se sospendono la gara, perchè poi dopo le tragedie si danno le colpe a loro, se ti fermano però sono troppo prudenti.
buone corse e testa sulle spalle : sempre
PS: le fatalità esisteranno sempre
tutto quanto scritto non ha a che vedere con quanto successo domenica, sono considerazioni generali, nello specifico troveremmo appigli di ogni genere e argomenti di ampia discussione.
Antonio ha scritto: Al Tor io ho letto di un Zanchi che è stato fatto scendere di notte con la nebbia da un ghiaione......quanti sanno scendere come Zanchi ?
Melchiorri ha scritto che sono stati fatti passare di notte in posti ghiacciati ed esposti dove se sbagliavi a mettere il piede salutavi i trail
Fluido ha raccontato che lui e chi era con lui sono stati salvati da una stalla....non credo siano cose capitate solo a loro
Quanti in gare di 80 Km si portano il materiale del Tor ?
Al Tor, leggendo un pò di cose, per fortuna possiamo dire che è andata di lusso.
Antonio sono d'accordo con te che al TOR si è rischiato sin troppo...e per fortuna è andato tutto bene!
quello che mi pare strano è appunto questo...al TOR hanno trovato condizioni incredibilmente avverse ma se la sono cavata in qualche modo grazie a quello che avevano nello zaino e alla loro esperienza...
Quì mi pare che con uno zero termico a 2000 metri e pioggia è accaduta la tragedia!!!
Mi sembrano due cose troppo distanti....eppure sempre di trail si parla!!!
Hanno dichiarato che cambierannoi regolamenti per aumentare lo standard di sicurezza...vuol dire solo una cosa...aumento del materiale obbligatorio e maggiori controlli!
Però...si doveva aspettare la tragedia per aprire gli occhi?
Concordo a pieno con quanto dice FLUIDO....ci vuole responsabilità ma questa significa una sana cultura di montagna che molti ancora non hanno...e i regolamenti (nel bene o nel male) vanno a sanare questa lacuna!
Marietto ha scritto:
Quì mi pare che con uno zero termico a 2000 metri e pioggia è accaduta la tragedia!!!
Mi sembrano due cose troppo distanti....eppure sempre di trail si parla!!!
A me comunque fa impressione leggere di 700 ritirati su 900 partenti. Sono tutti partiti senza abbigliamento adeguato? Oppure le condizioni in quota erano ben peggiori di quello che era stato annunciato?
leosorry ha scritto: A me comunque fa impressione leggere di 700 ritirati su 900 partenti. Sono tutti partiti senza abbigliamento adeguato? Oppure le condizioni in quota erano ben peggiori di quello che era stato annunciato?
evidentemente erano peggiori di quanto dichiarato altrimenti non si spiega un alto numero di ritirati (ammesso che non ci siano stati cancelli orari stretti stretti).
la cosa è tutta da chiarire....ma dubito che arriveranno informazioni più precise..se non dai diretti interessati!
come al solito insomma...
Marietto ha scritto:
Quì mi pare che con uno zero termico a 2000 metri e pioggia è accaduta la tragedia!!!
Mi sembrano due cose troppo distanti....eppure sempre di trail si parla!!!
A me comunque fa impressione leggere di 700 ritirati su 900 partenti. Sono tutti partiti senza abbigliamento adeguato? Oppure le condizioni in quota erano ben peggiori di quello che era stato annunciato?
bazzico trail classici e bazzico trail del campionato isf o chiamatele sky o chiamatele come volete.
Spesso gli interpreti sono gli stessi, e la persona deceduta non era una sprovveduta visto il curriculum, per cui non è riferita in alcun modo a lei.
una cosa posso testimoniare, che ovviamente non vale per tutti i concorrenti.
Spesso si dice nel regolamento giacca adatta a sopportare condizione meteo avverse (dicitura similare) in alta montagna.
nei vari circuiti a volte viene interpretato.... o kway o giacca a secondo di come lo si vuole leggere.
Non vorrei ora si debba scrivere come all'utmb una specifica di giacca nel regolamento
Per me vi è una differenza enorme tra i due prodotti , per cui giacca è GIACCA !!!!! eppure testimonio in prima persona come le due cose vengano spesso equiparate... eh aggiungo che io stesso ho provato portare kway in uso giacca. Semplicemente perchè vi erano 20° gradi e la gara durava 5/6 ore e c'era alta pressione. Questo però lascia libero arbitrio in tutte le gare, per cui: o si impone giacca o i ritirati per freddo saranno sempre tanti, ribadendo che non deve essere l'organizzazione a dirmelo ma il buon senso
il buon senso è fondamentale....ma evidentemente non così diffuso come si può sperare (parlo in generale)...e oltretutto è anche molto soggettivo!!!
Io sarei più per un regolamento chiaro e non interpretabile...magari "flessibile" nel senso che l'organizzazione (che dovrebbe conoscere i posti, il meteo e le caratteristiche microclimatiche) lo possono variare aggiungendo o togliendo qualcosa nei giorni precedenti...
Lasciare queste opzioni al "libero arbitrio" è potenzialmente rischioso in primis per l'organizzazione (che poi ci mette la faccia e deve sbrogliare le grane legali) e poi per questo sport....
Ci si può divertire tutti con lo stesso spirito trail che ci contraddistingue....anche seguendo regolamenti e schemi rigidi che dovrebbero dare la "sufficienza" (se uno vuole ci può mettere anche di più nello zaino) per ogni concorrente...
Spero di non andare troppo OT.
Leggendo quanto sopra mi rendo conto che il vero "shock" è l'arrivo di molti "ex-stradaioli" nel trail.
Io stesso ne faccio parte. Prima asfalto poi trail.
Forse perchè le mie origini ed esperienze mi fanno temere l'ambiente della montagna ma mi avvicino con il amssimo rispetto e con il materiale che mi viene "consigliato"!.
Ne parlavo con il nostro Mau prima del Trail del Golfo dei Poeti. Se l'Organizzazione mi dice che alcune cose sono obbligatorie....cavolo...un motivo ci sarà! Non si divertiranno mica a fare Regolamenti "così per fare"!
E' capitato ad una ragazza con un curriculum alle spalle...ma chissà a quanti do noi "ex stradaioli" potrebbe capitare.
Servono campagne di informazione, avvisi e regolamenti CHIARISSIMI che mettano tutti "sull'attenti".
Io dico e penso sempre "Se in una maratona ti prende un crampo....cacchio....prendi un autobue e torni in albergo! Se ti prende un crampo in un bosco?"
Io sono da sempre contrario al materiale obbligatorio, pensando che ogni persona sappia con la propria testa capire ciò di cui può aver bisogno.
Senza contare, inoltre, che si tratta di una gara: magari una posizione in più o in meno nelle retrovie non interessa a nessuno, ma se ti giochi una buona posizione la cosa è diversa e di conseguenza la ricerca del minor peso possibile da portarsi dietro.
Mi dispiace leggere queste notizie, ma secondo me la soluzione non dev'essere ricercata nel materiale obbligatorio (che può essere penalizzante per qualcuno e costituisce l'ammissione della propria inadeguatezza mentale), quanto invece nell'organizzazione di soccorsi tempestivi, ovunque sul percorso di gara.
E magari non solo volontari e soccorso alpino sul percorso, ma anche giudici di gara che possano fermare un concorrente se ritenuto non più nelle condizioni per gareggiare.
Se è necessario nel pugilato dove i concorrenti non si divertono ma si prendono un sacco di botte, forse si può immaginare anche in un trail.
fluido ha scritto:per come la vedo io:
l'iscrizione a una gara non mi garantisce l'incolumità e l'immortalità e Non mi desponsoralizza sulla sorte della mia vita, anche perchè una volta morto non ho modo di rivalermi su di loro.
In una gara di50/80km mi posso informare come meglio voglio con tutte le info del caso, meteo che incontro nelle prossime ore, altitudine raggiunta, tipologia di percorso. L'esperienza accumulata in questi anni mi porterà poi a comportarmi di conseguenza per quel che concerne i materiali da portarmi, fatto salvo il materiale obbligatorio per chi ama sentirsi dire cosa serve, o per quelle persone che sono alla prima esperienza
Dagli organizzatori pretendo dei servizi ove quelli sono da loro messi a disposizione , nè più nè meno. E pretendo degli standard di sicurezza, che non siano legati a casi "eccezionali" (dove comunque devono essere pronti ad agire, sia cone mzzi di soccorso, che con decisioni importanti) , ma situazioni che servono in gara (balise frequenti, segnalazioni di percorso pericoloso, attenzione tratti esposti, e qualche volontario a presidiare punti "critici" etc etc etc )
Se io in allenamento vado in montagna con una giacca perchè prevedo che piove, la stessa giacca la porto anche in gara, anche se lì magari non è obbligatoria!
Dove mi permetto di "tirare" le orecchie alla organizzazione perchè troppo pericoloso per una gara trail e a mio modo da sospendere la gara :
ghiaccio vivo , fulmini, nebbia forte , frane, mancanza di copertura soccorso, bufere di neve non previste (però ricordo a tutti che al Tor hanno poi sospeso la gara, per cui io sono stato un po' sfortunato) , vento forte accompagnato a acqua incessante su punti esposti dove il rischio di cadere è elevato , neve sul percorso in prossimità di passi o punti esposti; in pratica dove non è più una gara trail, ma alpinismo
non mi sta bene quando non avvisa : assenza di acqua lungo il percorso con ristori troppo distanti tra loro
Solo nelle gare + lunghe vedi tor, dove il meteo è in continua evoluzione, mantenere costantemente aggiornati nei punti vita , nei rifugi, nei ristori , con locandine meteo la situazione aggiornata ogni 6 ore, così da da sapere se sono in condizione di proseguire, con lucidità, magari di notte in un contesto semi invernale.
Questi sono i primi punti che mi vengono in mente.
Senza entrare nel merito di questa tragedia, dove io non ero presente. Sospendere una gara per freddo e pioggia, vorrebbe dire sospendere tante gare nell'arco di un anno. Documentiamoci, attrezziamoci/equipaggiamoci adeguatamente , e cerchiamo di avere il buon senso di non proseguire a tutti i costi. NON per forza deve essere l'organizzazione a dire stop! Responsabilizziamoci, non diamo sempre colpe agli organizzatori fatto eccezzioni di cui sopra. SIAMO IN MONTAGNA e soprattutto non inc....oci se sospendono la gara, perchè poi dopo le tragedie si danno le colpe a loro, se ti fermano però sono troppo prudenti.
buone corse e testa sulle spalle : sempre
PS: le fatalità esisteranno sempre
tutto quanto scritto non ha a che vedere con quanto successo domenica, sono considerazioni generali, nello specifico troveremmo appigli di ogni genere e argomenti di ampia discussione.
Concordo in pieno. Ora non serve aumentare a dismisura il materiale obbligatorio o chissà cos'altro. Serve che partecipanti prendano coscienza delle proprie capacità di affrontare certe situazioni e degli organizzatori di fare tutto il possibile per la sicurezza, ma senza dover sospendere per forza ad ogni goccia di pioggia, altrimenti si finirà per correre 1/3 dei trail presenti ora.
Ma poi, stiamo tutti a parlare del materiale obbligatorio, ma qualcuno sa qual'era il materiale richiesto per questa gara e se la povera Teresa aveva tutto con sè o meno??? Anche se è difficile pensarlo, per quanto ne sappiamo potrebbe anche aver avuto anche più di quello richiesto.