Cavalls del Vent 29.09.2012

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
giotizi
Messaggi: 258
Iscritto il: 12/09/2010, 20:37

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da giotizi »

Innanzitutto, che questa ragazza riposi in pace. Di fronte ad una morte é l'unico sentimento che mi sento di provare.

Poi provo a dare un pò la mia visione dell'accaduto, premettendo che non sono un esperto di ultra trail. Ne ho corsi 5 o 6, mai piú di 100 km e nessuno in condizioni estreme.

Io onestamente non me la sento di criticare gli organizzatori, né tantomeno mi sembra che le caratteristiche di questa corsa fossero apparentemente cosí estreme come quelle di altre gare ben piú toste; i km erano poco piú di 80 e soprattutto il passaggio piú alto era a 2.400mt.

Ma allora cosa é successo?? Torno al curriculum della povera ragazza che, da quello che ho letto, era sicruamente quello di una persona "esperta", essendo stata finisher di gare ben piú lunghe ed "apparentemente" ben piú estreme di quella in oggetto.

Il problema é stato l'equipaggiamento? Non entro nei dettagli e do per assunto che avesse tutto l'equipaggiamento obbligatorio e anche di piú.

Ma allora?? Io credo che in alcune occasioni si può rischiare molto e magari anche lasciarci le penne ancorché si siano prese tutte le precauzioni....e non é questione di esperienza su gare blasonate fatte magari con il sole che splendeva e il caldo sulla pelle....ma di esperienza con la E maiuscola di montagna vera maturata magari nell'arco di anni.

Faccio un esempio dal basso della mia piccolissima esperienza su due corse fatte recentemente....alla valdigne 2011 passaggio al bivacco pascal, 3000mt...alla cima tauffi punto piú alto circa 2000mt.... in entrambi i casi sole e caldo e nessun problema nell'arco delle 11-12 ore di corsa.

Diversamente alla Ronda Ghibellina 2011..."solo" 43km, punto piú alto del percorso solo 810mt, fine gennaio partiamo con circa zero gradi e diluvio universale, saliamo e fa freddo, nevica, molti sul percorso optano per il bivio della versione corta, non sentendosela di finire la 43 km. Io proseguo, siamo in pochi, a un certo punto si alza la nebbia e le segnalazioni erano decisamente scarse (non me ne vogliano gli organizzatori, se ne parlò molto di quella prima edizione e so che poi le cose sono migliorate!), io sono lento e a un certo punto casco dentro una pozzanghera mi prendo una storta e sto cinque minuti completamente fermo, le mani mi si congelano (e avevo i guanti peraltro) il corpo si intirizzisce, la sensibilitá delle mani é nulla e anche quella dei piedi dopo che stupidamente li ho tenuti 5 minuti fermi zuppi di ghiaccio e acqua della pozzanghera....vorrei aprire lo zaino per trovare qualcosa con cui scaldarmi ma le mani non rispondono....mi prende un pò il panico, poi mi tranquillizzo sbatto le mani, cammino, poi corro, e poi dopo qualche km un ristoro...

Risultato dell'esperienza: finisher, ma con accenno di geloni ai piedi e ridotta sensibilitá per circa 10gg...

Ma se invece avessi sbattuto la testa su un albero e fossi svenuto magari fuori dal tracciato di gara, o mi fossi dovuto fermare per mezz'ora senza nessuno nei paraggi? Che sarebbe successo?? Non lo so, probabilmente me la sarei cavata comunque ma...chissá...

Tutto quello che vi ho raccontato sicuramente é niente rispetto alle avventure capitate all'ultimo Tor o al altre mille capitate di certo ai vari "montanari" del Forum.

Ma ci ho tenuto a condividere con voi questa esperienza perché io credo di aver imparato molto di piú da quella gara forse neppure considerabile trail per i canoni delle federazioni, visto il ridotto chilometraggio, che da altre gare ben piú blasonate fatte sotto il sole di luglio o agosto.

E allora torno al commento di qualcuno...servono i curricula e i punti per dimostrare esperienza o forse l'organizzatore deve fare piú "terrorismo" laddove ipotizzi che le condizioni vadano a peggiorare, e sta poi nel buon senso di ognuno decidere se tuffarsi nell'avventura?? Io onestamente propendo piú per la seconda opzione.

Quindi ragazzi, ricordiamoci sempre che facciamo alla fine uno sport bello ma che può essere pericoloso. Se decidiamo di affrontare una gara di piú giorni, di notte, con passaggi magari su nevai a 3.000mt non possiamo pretendere che l'organizzazione pensi al 100% a tutto. Sta a noi decidere se siamo pronti, se ce la sentiamo di prendere qualche rischio e se il gioco vale la candela.

E la montagna può essere molto severa a 800mt di giorno, mentre può essere dolce ed innocua a 3000mt di notte, bisogna conoscerla e soprattutto rispettarla, sempre.

Buone corse a tutti e RIP alla povera ragazza.

g.
scheggia
Messaggi: 47
Iscritto il: 10/09/2010, 16:36

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da scheggia »

il materiale obbligatorio è tale perchè gli organizzatori dell'evento ritengono prioritaria la sicurezza dei partecipanti. L'obbligo di portare nello zaino tale materiale ritenuto "indispensabile" dovrebbe essere lo stesso che l'atleta "avveduto" dovrebbe portare spontaneamente ma, spesso non è così! In questo caso chi sbaglia? L'organizzazione troppo "prudente" o l'atleta troppo "audace"? Chi organizza una gara trail è consapevole dei rischi che essa comporta per i partecipanti ed è suo compito ridurre tali rischi, senza snaturare le caratteristiche del percorso, garantendo assistenza, prendendo decisioni come sospendere l'evento in caso di maltempo o attivando il percorso alternativo quando possibile. L'incolumità dei partecipanti è il primo obiettivo che un'organizzazione si pone, in linea con lo Spirito Trail, ed il materiale obbligatorio contribuisce, e non esclude, a raggiungerlo.
buon trail a tutti
Enzo
fabiomen
Messaggi: 193
Iscritto il: 05/09/2010, 11:46

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da fabiomen »

Inerente al discorso sull’esperienza o presunta tale.

Estendo due tra le tante domande che ho fatto a me stesso in questi giorni, dando risposte pressochè tutte negative, a chiunque sia interessato al ragionamento, siano corridori, organizzatori, volontari o opinionisti:

Senza pensarci troppo, su due piedi, chi sa come deve essere indossato un telo termico? Quale parte (argentata o dorata) va a contatto con la pelle in caso di ipotermia? Quale in caso di colpo di calore?

Anche in questo caso senza pensarci troppo, chi sa quali sono i comportamenti basilari da adottare in caso di ipotermia e quelli da evitare assolutamente?
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leosorry
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Iscritto il: 05/09/2010, 9:13

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da leosorry »

Ciao Fabio
belle domande.
So rispondere di getto alla prima, quella sul telo termico, ma in effetti non so quanti trailer saprebbero rispondere subito senza incertezze.
Sulla seconda non so invece nulla.
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a.ortalda
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Iscritto il: 04/04/2011, 15:24

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da a.ortalda »

Il materiale obbligatorio non ci mette al riparo dai rischi della montagna.
Se si leggono i resoconti di chi se l'è vista veramente brutta al TOR e pensi: "cosa sarebbe servito per non far rischiare nulla ai concorrenti che si sono trovati in quelle condizioni"?
Io mi son dato questa risposta:
- una tenda sotto la quale potersi riparare
- un ricambio completo
- scarponi da alta montagna
- guanti da alta montagna impermeabili
- un sacco a pelo
- un upper layer e una giacca pesante asciutti
- un fornelletto
- una buona riserva alimentare e idrica
- dei bengala per le segnalazioni
-........

ma stiamo pur sempre parlando di trail running (ripeto:running e non trekking o expedition), quindi il materiale obbligatorio, che tutti dovrebbero sempre avere, non ci può permettere di affrontare condizioni meteo proibitive.

RIP
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Simone
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Iscritto il: 05/09/2010, 22:13
Località: Milano ma DNA Bardigiano.

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da Simone »

leosorry ha scritto:Ciao Fabio
belle domande.
So rispondere di getto alla prima, quella sul telo termico, ma in effetti non so quanti trailer saprebbero rispondere subito senza incertezze.
Sulla seconda non so invece nulla.
O.T. perchè non aprire argomenti dedicati?
qualcuno poi potrebbe anche arricchire con esperienze personali.

- COME SI USA IL TELO TERMICO
- COSA FARE IN CASO DI IPOTERMIA
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emilio marco
Messaggi: 2389
Iscritto il: 05/09/2010, 13:54

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da emilio marco »

Intanto un "pensiero"per chi ci ha"lasciato",riposi in pace.

Esperienze e pensieri "sempre e solo personali".
Provengo dal"classico"Trekking,camminate in montagna,sempre e solo con il bel tempo,al massimo qualche nuvola,ma mai pioggia e temporali.In caso si stà a casa.

L'evoluzione"naturale"al Trail,mi ha portato a compiere"viaggi"più lunghi,in compagnia,in percorsi "gestiti",lontano da casa,"pagando"per fare e avere il piacere di stare in montagna tante ore,a"volte"sotto l'acqua,nella nebbia,sotto il sole cocente,in tratti che magari da"solo"non avrei mai fatto.
Quindi credo che,quando ci sono queste e altre "situazioni"sia"abbastanza"...normale andare "oltre"
Ma... quanto...oltre :?:

Quello che non deve mancare da parte mia deve essere il ... "Puro & Sano DIVERTIMENTO".

... Trail di Portofino,3 anni fà:Piove a dirotto da oltre un paio d'ore.Con Manuela si decide che se continua così ci si sarebbe ritirati.Poi è uscito il sole.

Arrancabirra lo scorso anno.Neve e ghiaccio in quota,con Kappadocio si "valutava"se ad un certo punto"conveniva"continuare,poi si è proseguito.Delle 6 birre ne ho bevute "solo" 5,perchè la 6 lo lasciata al Rif.Bertone,con tutto quello che avevo passato prima :twisted: .

Quindi: Con la Montagna non si scherza,Non si sottovaluta MAI :!: Tanto sarà sempre lì ad attenderci,e noi andremo da lei con il massimo rispetto.Con il "nostro"materiale obbligatorio,ma sopratutto ... divertendoci. Certo avremo "lasciato"i soldi dell'iscrizione",ma "personalmente"credo che la "mia"vita valga D+ di un iscrizione. ... Poi purtoppo la "fatalità"potrà sempre essere dietro quella curva o discesa dal quel sentiero.
Simone ha scritto:
leosorry ha scritto:Ciao Fabio
belle domande.
So rispondere di getto alla prima, quella sul telo termico, ma in effetti non so quanti trailer saprebbero rispondere subito senza incertezze.
Sulla seconda non so invece nulla.
O.T. perchè non aprire argomenti dedicati?
qualcuno poi potrebbe anche arricchire con esperienze personali.

- COME SI USA IL TELO TERMICO
- COSA FARE IN CASO DI IPOTERMIA
"Assolutamente"d'accordo con il buon Simone :!: ( Che mi sembra sia argomenti MAI trattati )
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Jackallxxx
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Iscritto il: 08/03/2012, 14:16

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da Jackallxxx »

a.ortalda
Mi hai battuto sul tempo nel senso che dopo aver letto di questa tragica MORTE mi sono letto tutte le varie discussioni sul forum dal inizio alla fine e il concetto che più si avvicina alle mie idee e proprio il tuo.
Ad un certo punto si dovrebbe capire che non si PUÒ più parlare di trail running ma si deve incominciare a pensare che si sta affrontando un trekking o expedition magari veloce si, dormendo poco si ,ma di certo di
trekking si parla.
Puoi permetterti di fare alcune cose solo se hai maturato esperienza......
Io mi considero un esperto di montagna SI . MA cosa vuol dire esperto :?: :?: vuol dire anni e anni passati x sentieri giorni e notti passati in montagna Ho provato a dormire in un buco scavato nella neve vicino alla tenda dei miei compagni solo per capire come sarebbe stato al momento del bisogno,(poi ho convinto a farlo pure a loro) e poi altre 10000 di queste avventure prove tentativi corsi di sopravvivenza libri letti ma poi mi fermo a pensare alzo gli occhi guardo la montagna e mi domando nuovamente ma QUEL giorno sarò ESPERTO sarò pronto :? :?: LEI e sempre li Sia l'Everest,il Bianco ,il rosa ,il pinco palla , la collina dietro casa l' incidente e sempre li che ti aspetta e prima o dopo per il calcolo delle probabilità
QUEL giorno arriva .
A volte penso ti consideri un esperto di montagna ???? N O . :!:
Come si traduce tutto ciò nel TRail si traduce nel fatto che alle prime gare alle quali ho partecipato mi sono presentato al via con tanta roba nello zaino che avrei potuto tranquillamente correre per 4 stagioni. Gli altri un zainetto Salomon bellissimo ma cosa ci sara mai stato dentro :?: :?: :?:
non riuscivo a capire ,poi ho indagato,cera il minimo indispensabile e a volte neppure quello per una gita con la mia ragazza in collina .
Ho valutato un po la cosa e le gare dopo ho tolto un po di roba doppia ma non riesco mai a scendere sotto i 6/7 kg ,H2o compresa.Certo non arriverò mi tra i primi ma sono certo che arriverò ,magari con un giorno di ritardo ma TORNO a CASA.
Qualcuno ha detto NON basta dire GARA per essere immuni da tutto. La gara che facciamo e prima di tutto contro noi stessi per dimostrarci e dimostrare agli altri qualcosa ,per cercare la nostra strada il nostro sentiero e a volte per tentare di domare alcuni demoni che dimorano al nostro interno.
Purtroppo tutti abbiamo un limite e mi sembra di capire che molti di noi ,Io compreso tentiamo continuamente di spostarlo verso l'alto e magari di superarlo,Possibile'? di certo si ma ciò comporta inevitabilmente dei rischi ai quali BISOGNA essere preparati per gestirli.
Le cronache sono piene di gente esperta che ha avuto incidenti gravi o mortali in tutte le discipline COME MAI?
A me piaceva molto un certo :
Micah True «Caballo blanco»

«Caballo blanco» non corre più
60 anni, un ultra-runner. Un gran corridore capace di macinare - a passo di corsa - più di 40 chilometri in terre selvagge, magnifiche ma sopratutto aspre. Ed è quello che voleva fare anche martedì, non appena ha lasciato un piccolo motel nel parco, nella parte ovest del New Mexico.
UN MALORE? - Solo che deve essere successo qualcosa di imprevedibile che ha spezzato la sua maratona: probabilmente un malore, visto che non vi sarebbero segni di trauma. All’inizio tutti avevano scommesso sulle doti di resistenza di Micah e sulla grande esperienza. «Lo vedremo spuntare da qualche roccia, stanco ma con il suo inconfondibile sorriso», si era augurato un amico. Ma con il passare delle ore sono cresciuti i timori. True era partito in maglietta, calzoncini, scarpe da ginnastica. Più la borraccia con l’acqua. Abbigliamento buono con il sole, ma decisamente leggero per la notte glaciale. E domenica mattina una delle tante squadre di soccorso ha rinvenuto il cadavere nei pressi del Woody's Corral. :cry:

Detto questo detto tutto potrei stare qua a scrivere ore ma non e il caso.
Ricordiamoci sempre di Farriol per me SICURAMENTE UNA TOP-runner ( non serve vincere qualcosa per essere un top , ma come affronti un qualcosa ti fa diventare un TOP) di «Caballo blanco» sono morti facendo ciò che più gli piaceva ciò per cui si sacrificavano ogni giorno ciò per cui si allenavano,
brutto si ma di certo meglio cosi che in altri 10000000 modi o di malattia.

Teniamoli sempre nel cuore quando corriamo quando ci alleniamo impariamo da loro ,
almeno non saranno davvero morti del tutto e li faremo correre ancora
Luciano
Messaggi: 1093
Iscritto il: 16/09/2010, 19:58

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da Luciano »

simone brogioni ha scritto:
andrea stanco ha scritto:"asticella" e "fighetta" non lì pronuncia nessuno, neppure al bar dopo una serata alcolica. Tutti si impegnano con passione, fanno sacrifici importanti, come tutti coloro che inseguono un sogno.
Ovviamente questa è la mia opinione
Anche la mia.
Però si sa, la polemica fa audience, la fatalità no....
Fatalità è se ti cade una pietra in testa; se muori di freddo perchè vai a correre in Montagna durante una bufera, o se scivoli di notte in una discesa tecnica, non è più fatalità....andatelo a raccontare a chi vi aspetta a casa e trema per le vostre pazzie! Ma non voglio rompere il giocattolo e l'argomento per me termina qui ;)
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ayreon
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Iscritto il: 27/07/2012, 11:39
Località: Roma

Re: Cavalls del Vent 29.09.2012

Messaggio da ayreon »

sono profondamente colpito e dispiaciuto per la perdita di Teresa Farriol, mia coetanea,

credo sia stata particolarmente sfortunata, e che si sia trovata in una situazione nella quale non ha avuto la lucidità necessaria nel decidere un'azione a salvaguardia della sua integrità fisica,

è un dispiacere enorme,

Anto
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