non vorrei parlar di materiali perchè ne so poco...a quanto pare più di molti che scrivono (scusate la spocchia); a mio avviso, val la pena acquistare...solo giacche in saldo;
arc terix, tra le citate precedentemente, a mio "gusto" la migliore per qualità, ha rivoluzionato il mondo dello sci quando si presentò al mercato; a ricordo nei primi anni 2000, quindi non un'azienda con tradizione, quando tutti andavano sulle piste vestiti come "omini michelin" (ricordo la prima volta che la vidi da paragon a new york...il costo non mi consentiva l'acquisto e ancora rimpiango di non averla presa: un "foglio di carta" in confronto a tutte le altre "corazze"); la prima ad applicare un fitting (vestibilità) ergonomica, leggerezza e protezione, soluzioni antiacqua VERE (materiali tecnici evoluti studiati a partire dalla struttura delle fibre, cuciture termonastrate, cerniere preformate e antiacqua etc etc etc); purtroppo da qualche anno la produzione non è più "made in canada", quindi il costo a mio avviso giustifica solo la fama del brand; resta comunque uno tra i migliori marchi per tante ragioni, non per il costo, spesso fuori portata (per molti)...e fonte di "ispirazione" (per non dire fotociopiatura) per tanti altri marchi citati;
aziende "made in italy"? cosa significa? puttanade...basta guardare le etichette dove si è "costretti a dichiarare" dove vengono realizzati i prodotti: le aziende citate come "made in italy", avranno...a spanne...il 10% della produzione sul suolo italico? hanno si la sede in italia, lo stile e qualche fase della produzione sarà anche fatta in italia ma probabilmente non hanno nemmeno la prototipia internamente e spesso in loco (all'estero, dove realmente producono) non hanno neanche un "cialtrone" che "sdifetta" i capi...sempre pronto ad esser smentito dai "recensori" e dai "produttori made in italy"
i materiali (i tessuti per intenderci) soprattutto per i materiali tecnici VERI, sono solo 3/4 aziende al mondo a produrli (vorrei dire quasi solo giapponesi), quindi, buttate pure i soldi, ma comprate ciò che più vi piace e al miglior costo...i materiali sono "uguali" per tutti, cambiano i logo sui prodotti...ma non crediamo di comprare "made in italy" per i prodotti tecnico/sportivi
attendo smentite da chi sa...
(dimenticavo: ho una montura magic evo, a ricordo in "entrant", "made in...moldavia", ottima, ha un cappuccio super e il movimento delle maniche oserei dire fantastico, purtroppo la membrana sulla parte elasticizzata del collo si sta "squamando" (a loro giustificazione...è molto difficile termonastrare le cuciture nei punti elasticizzati) ma fino ad oggi ha fatto il suo "sporco" lavoro, l'ho presa in saldo ed è stata un buon acquisto; ora è tempo di cambiare: qualche suggerimento...da chi le ha usate, non da chi guarda in internet un sito di vendita tantomeno da chi guarda solo il sito del produttore?
Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
Concordo al 200%....puttanade..!!!!rasentin ha scritto: aziende "made in italy"? cosa significa? puttanade...basta guardare le etichette dove si è "costretti a dichiarare" dove vengono realizzati i prodotti: le aziende citate come "made in italy", avranno...a spanne...il 10% della produzione sul suolo italico? hanno si la sede in italia, lo stile e qualche fase della produzione sarà anche fatta in italia ma probabilmente non hanno nemmeno la prototipia internamente e spesso in loco (all'estero, dove realmente producono) non hanno neanche un "cialtrone" che "sdifetta" i capi...sempre pronto ad esser smentito dai "recensori" e dai "produttori made in italy"
?
Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
dimenticavo (lo ricordavo a qualcuno poco fa) la "miglior" giacca è (pour moi)...il sacco delle scoasse (immondizie) quello nero per intenderci (quelli leggeri mi raccomando...), il massimo del tecnico, massima protezione in una niente di leggerezza ("bisogna essere leggeri come un uccello non come una piuma"...paul valery) sta in una mano, fai tre buchi: testa (chi c'è l'ha, quasi tutti...
) e le braccia (qui c'è poco da far ironia, qualcuno magari non ne ha uno e ci da comunque pane e peri...chapeau!) 100% antivento antiacqua e...sauna gratis inclusa e garantita, ma costa 2€ e nella confezione ce ne sono 20/25 pezzi...e se mi girano ne metto 2/3 addosso, in gara puoi "sigillare tutto" con l'elastego dee mudande (l'elastico delle mutande) porta pettorale (o quello figo con le clips): non è la giacca a far la differenza, spesso, in genere xe el motore (è il motore) e quello non si compra e non guadagnamo "cavalli" se abbiamo la giacca di...olmo (o kilian, se piace di più l'esempio)
siamo diventati troppo complicati...e poi magari non arriviamo in fondo perchè: "cazzo pioveva...faceva freddo e...xera pien de paltan (era pieno di fango); correre amici...basta correre...e qua la dico sicuro che mi attiro le ire di qualcuno, ma IO me ne batto: questa xe roba da spartani no da effeminati fiosofi greci (anche senza traduzione chi voe capire capisse)
pace
siamo diventati troppo complicati...e poi magari non arriviamo in fondo perchè: "cazzo pioveva...faceva freddo e...xera pien de paltan (era pieno di fango); correre amici...basta correre...e qua la dico sicuro che mi attiro le ire di qualcuno, ma IO me ne batto: questa xe roba da spartani no da effeminati fiosofi greci (anche senza traduzione chi voe capire capisse)
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Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
OT e non solo le giacche, io prendo tutto il materiale in saldo !!rasentin ha scritto:non vorrei parlar di materiali perchè ne so poco...a quanto pare più di molti che scrivono (scusate la spocchia); a mio avviso, val la pena acquistare...solo giacche in saldo;
Ho citato la giacca dell'Adidas, non perché sono un fan del marchio, ma perché l'ho trovata ad un prezzaccio ( listino 350, pagata 120 !!) ho fatto diverse ultra con la giacca del decathlon e le ho sempre portate in fondo lo stesso, pero adesso che ho provato questa , devo dire che la differenza c'è e si sente !!!!
Poi logico che puoi correre anche col sacco delle scoasse, senza tanti booster e con en par de braghe della tuta, però se si può stare + comodi !!
Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
Ok, ma non penso che il sacco della scoasse possa essere tanto adatto ad affrontare un temporale a 2000mt ....paolo6892 ha scritto: Poi logico che puoi correre anche col sacco delle scoasse, senza tanti booster e con en par de braghe della tuta, però se si può stare + comodi !!
Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
Tu sei il nostro filosofo!rasentin ha scritto:dimenticavo (lo ricordavo a qualcuno poco fa) la "miglior" giacca è (pour moi)...il sacco delle scoasse (immondizie) quello nero per intenderci (quelli leggeri mi raccomando...), il massimo del tecnico, massima protezione in una niente di leggerezza ("bisogna essere leggeri come un uccello non come una piuma"...paul valery) sta in una mano, fai tre buchi: testa (chi c'è l'ha, quasi tutti...) e le braccia (qui c'è poco da far ironia, qualcuno magari non ne ha uno e ci da comunque pane e peri...chapeau!) 100% antivento antiacqua e...sauna gratis inclusa e garantita, ma costa 2€ e nella confezione ce ne sono 20/25 pezzi...e se mi girano ne metto 2/3 addosso, in gara puoi "sigillare tutto" con l'elastego dee mudande (l'elastico delle mutande) porta pettorale (o quello figo con le clips): non è la giacca a far la differenza, spesso, in genere xe el motore (è il motore) e quello non si compra e non guadagnamo "cavalli" se abbiamo la giacca di...olmo (o kilian, se piace di più l'esempio)
siamo diventati troppo complicati...e poi magari non arriviamo in fondo perchè: "caXXo pioveva...faceva freddo e...xera pien de paltan (era pieno di fango); correre amici...basta correre...e qua la dico sicuro che mi attiro le ire di qualcuno, ma IO me ne batto: questa xe roba da spartani no da effeminati fiosofi greci (anche senza traduzione chi voe capire capisse)
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Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
Lavoro per diverse aziende italiane e non: penso che difficilmente qualche responsabile di ditte italiane potrà smentirmi se dico che Rasentin si è tenuto largo con quel 10%: oramai manco l'accessoristica è più fatta in Italia, forse qualche patch ricamo (con fili comunque di provenienza indiana o bangholi).rasentin ha scritto:
aziende "made in italy"? cosa significa? puttanade...basta guardare le etichette dove si è "costretti a dichiarare" dove vengono realizzati i prodotti: le aziende citate come "made in italy", avranno...a spanne...il 10% della produzione sul suolo italico? hanno si la sede in italia, lo stile e qualche fase della produzione sarà anche fatta in italia ma probabilmente non hanno nemmeno la prototipia internamente e spesso in loco (all'estero, dove realmente producono) non hanno neanche un "cialtrone" che "sdifetta" i capi...sempre pronto ad esser smentito dai "recensori" e dai "produttori made in italy"
La prototipia viene comunque fatta in loco (di produzione, intendo) perchè per lavorare certi materiali servono macchinari che non avrebbe senso tenere solo per la prototipia, e comunque la gente capace di mettere su un capo oramai è proprio poca. Lo sdifettamento dei capi, quello si, è fatto in Italia, anzi: è l'unico lavoro che i cinesi, moldavi, indiani, marocchini, tunisini, turchi non riescono a metabolizzare, perchè non ci si può inventare stilista o modellista copiando, ci vuole scuola ed esperienza. Nella fase di produzione di un capo, è la parte più importante ed è anche quella che risalta meno, mentre tutti si riempiono la bocca di materiali e tecnologie, una giacca funziona se ti sta addosso bene, il resto è fuffa. Tanto per chiarire NON faccio quel lavoro... ma mi sembra giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.
I produttori di materiali sono un po'di più, specie ora che tanti paesi hanno investito: i giapponesi restano il top per alcuni materiali, per altri i Taiwanesi gli fanno il mazzo. Qualcosa di altissimo livello è fatto negli Stati Uniti, dove saranno fanfaroni, ma a certe cose ci tengono ancora: il futuro nell'abbigliamento outdoor è una fibra che si chiama Cuben, o meglio CT3 nella versione tessuta per l'abbigliamento. Le giacche che indosseremo tra tre o quattro anni per fare i fighi (qualcuno dei tops già lo fa perchè ho visto uscire prototipi con i marchi trail famosi) saranno di questo materiale.rasentin ha scritto:
i materiali (i tessuti per intenderci) soprattutto per i materiali tecnici VERI, sono solo 3/4 aziende al mondo a produrli (vorrei dire quasi solo giapponesi)
Ovviamente costa una fucilata, ma alla fine è questo che vogliamo no?
C'è da aggiungere qualcosa?rasentin ha scritto: questa xe roba da spartani no da effeminati fiosofi greci
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Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
OT: che putroppo, alla fine, Sparta cadde sconfitta ad opera di Tebe, città più' ricca, e dove comparvero le prime scuole filosofiche....blackmagic ha scritto:C'è da aggiungere qualcosa?rasentin ha scritto: questa xe roba da spartani no da effeminati fiosofi greci
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Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
Già, sconfitti dai Tebani, che oltre ad essere ricchi erano proprio "bulicci" (vedi Battaglione Sacro)Gaggio ha scritto:OT: che putroppo, alla fine, Sparta cadde sconfitta ad opera di Tebe, città più' ricca, e dove comparvero le prime scuole filosofiche....blackmagic ha scritto:C'è da aggiungere qualcosa?rasentin ha scritto: questa xe roba da spartani no da effeminati fiosofi greci
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Re: Vetrina Giacche Impermeabili/ Antipioggia Trail
pomeriggio molle, tempo per rispondere
@blackmagic: hai ragione, mettiamoci dentro anche chi nobilita i tessuti (sui finissaggi noi italiani non abbiamo proprio nulla da invidiare agli altri: visto che produciamo poca fibra, la sappiamo però trattare...spesso al meglio, meno per i tessuti sintetici), e qualche azienda in più di 3/4, salta fuori; qualità alta = costo elevato: siamo disposti a pagare uno stipendio per na jachetta? nutro qualche dubbio che i "nuovi" materiali (qui mi becchi, non conosco il cuben...questa me la vendo
) possano "invadere" il mercato, a mio avviso, rimarranno sempre di nicchia...a meno che non ottimizzino i processi produttivi e poi...ci "bombardino" con campagne di marketing che ci convincono che senza quel prodotto non potremo vivere (salvo poi scoprire, magari, che con "l'industrializzato" di quel certo tipo di tessuto, dove abbiamo "risparmiato" un pò per una migliore commercializzazione, se lo usiamo per correre, ci garantiamo...una bella sauna...a me piace il futuro perchè dai sogni e dagli "errori" può saltar fuori qualcosa di "migliore"); oppure siamo disposti a metter sull'altro piatto della bilancia il peso, e questo è un grosso "nemico" per noi che corriamo (o camminiamo "gagliardi"...in salita);
sdifettamento capi? mh...a giudicare da alcuni "sacchi, very...made in italy", sarebbe meglio prender lezione dai cinesi: a copiare sono secondi solo ad...alcuni italiani;
ot molto ot moltissimamente ot
sparta: vedo che non è stata colta la mia ironia, non importa, come detto "IO me ne batto"...i tebani hanno utilizzato una strategia migliore (chissà, forse hanno studiato sun-tzu? non credo la fama e gli scritti fossero già arrivati di qua...), gli spartani si sono "estinti" perchè oramai anacronistici, amen (a molti altri popoli è successo, ma li si studia ancora...); ma, qual'è il problema in una sconfitta? l'importante è provarci, sempre, e riprovarci ancora con nuova "strategia" (vince chi sbaglia di più...è il titolo di un libro, letto tanto tempo fa, non ricordo l'autore)...non devo mica vivere in eterno e voglio vivere morsicando la vita sperando di essermi comportato al meglio (questo, ammetto, è difficile per me), se non lascio traccia non mi dolgo, se muoio facendo un salto nel buio senza ledere l'altrui "territorio", mia opinione, sarò sempre più rispettabile e onorevole di chi rimane a casetta a dissertare dei massimi sistemi cojonandome e aspettando la pensione...
certo, come poter vivere senza i folosofi e chi la studia? ogni giorno ci aiutano, magari inconsapevolmente, a vivere meglio, ho letto da qualche parte che dovrebbe essere un filosofo a guidarci, magari a venezia, qualcuno la pensa in modo diverso...tra tanti c'è anche qualcuno che si chiama marchionne, a quanto ne so anche una laurea in filosofia...xe servia? tuto iuta (è servita? tutto aiuta)
pace...amore e fantasia
@blackmagic: hai ragione, mettiamoci dentro anche chi nobilita i tessuti (sui finissaggi noi italiani non abbiamo proprio nulla da invidiare agli altri: visto che produciamo poca fibra, la sappiamo però trattare...spesso al meglio, meno per i tessuti sintetici), e qualche azienda in più di 3/4, salta fuori; qualità alta = costo elevato: siamo disposti a pagare uno stipendio per na jachetta? nutro qualche dubbio che i "nuovi" materiali (qui mi becchi, non conosco il cuben...questa me la vendo
sdifettamento capi? mh...a giudicare da alcuni "sacchi, very...made in italy", sarebbe meglio prender lezione dai cinesi: a copiare sono secondi solo ad...alcuni italiani;
ot molto ot moltissimamente ot
sparta: vedo che non è stata colta la mia ironia, non importa, come detto "IO me ne batto"...i tebani hanno utilizzato una strategia migliore (chissà, forse hanno studiato sun-tzu? non credo la fama e gli scritti fossero già arrivati di qua...), gli spartani si sono "estinti" perchè oramai anacronistici, amen (a molti altri popoli è successo, ma li si studia ancora...); ma, qual'è il problema in una sconfitta? l'importante è provarci, sempre, e riprovarci ancora con nuova "strategia" (vince chi sbaglia di più...è il titolo di un libro, letto tanto tempo fa, non ricordo l'autore)...non devo mica vivere in eterno e voglio vivere morsicando la vita sperando di essermi comportato al meglio (questo, ammetto, è difficile per me), se non lascio traccia non mi dolgo, se muoio facendo un salto nel buio senza ledere l'altrui "territorio", mia opinione, sarò sempre più rispettabile e onorevole di chi rimane a casetta a dissertare dei massimi sistemi cojonandome e aspettando la pensione...
certo, come poter vivere senza i folosofi e chi la studia? ogni giorno ci aiutano, magari inconsapevolmente, a vivere meglio, ho letto da qualche parte che dovrebbe essere un filosofo a guidarci, magari a venezia, qualcuno la pensa in modo diverso...tra tanti c'è anche qualcuno che si chiama marchionne, a quanto ne so anche una laurea in filosofia...xe servia? tuto iuta (è servita? tutto aiuta)
pace...amore e fantasia