UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

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Moderatore: leosorry

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pollo
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da pollo »

leosorry ha scritto:
fabiomen ha scritto: " La principale qualité d'un montagnard est de savoir renoncer à temps et éviter de mettre sa vie en danger
Quoto 100%
Ho avuto modo di scriverlo già in un altro 3ad: “l’atto di coraggio più grande, in montagna, è tornare indietro, rinunciare alla vetta”, R. Messner. Non è questione di regolamenti, anche se abbiamo portato tutto il regolamentare, e anche qualcosina in più, siamo pur sempre in scarpe di tela e fuseaux.
leosorry ha scritto:
fabiomen ha scritto: Les décisions prises ont été bonnes mais la CCC fut (à notre appréciation) neutralisée un peu trop tard. Des conditions météos démentes en résumé."
però anche qui mi chiedo come mai la direzione di corsa non è intervenuta prima. Probabilmente gestire quattro corse e 7000 atleti fa diventare l'organizzazione molto più lenta a reagire alle emergenze.
Appunto all’organizzazione già fatto: serve una migliore comunicazione interna, una catena di comando più efficente, e non credo che sia cosa impossibile, sono 7000 atleti, non 700.000 alluvionati. Potevano fermarla un pò prima? Forse sì, vero è anche che non è morto nessuno e che nessuno si è fatto male e perchè? Perchè il percorso era balisato perfettamente e perchè le squadre di soccorso c’erano, e tante, e sono intervenute tempestivamente. Al Mercantour del 2009 le cose non erano proprio così e sappiamo come è andata.
leosorry ha scritto: No Pollo,non è così. Se leggi la delibera regionale ti accorgi che la cifra stanziata è proprio di € 308.650. Poi è vero che si è stabilito che se la gara riceve 100.000 euro di sponsor privati, il contributo regionale scende della stessa cifra. Quando è stata fatta la delibera di contributo non si conosceva "se e quante" sponsorizzazioni il Tor avrebbe avuto.
Grazie per la precisazione, era un dubbio che avevo per non aver letto la delibera, il senso era comunque quello di dire che prima di fare ragionamenti di tipo economico bisogna avere dati certi, cosa che per l’UTMB non abbiamo.
leosorry ha scritto:...Però quando per la prima volta ho letto, che dopo Michel e Catherine Poletti, anche la figlia e poi suo marito sono entrati nel "gruppo degli unici retribuiti", ho avuto la sensazione che qualcosa non andasse...Non so, non ti sa anche a te troppo di "clan familiare"? Del tipo "sistemiamo anche la figlia e il genero"...
L’aziendina artigianale a conduzione familiare, il nerbo dell’economia italiana...
La si può leggere così o la si può vedere come piccolo clan mafioso, e molto dipende da come e cosa comunicano. Male, come ho già avuto modo di dire, e questo non aiuta. Vi accusano di non aver mandato l’SMS a tutti? Sparate sulle news del sito i tabulati!! Vi accusano di fare i milioni sulle spalle dei corridori e dei volontari? Sparate sulle news del sito un quadro economico giustificato e credibile e avete risolto il problema... Da gang a famiglia modello...
montagnard
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da montagnard »

leosorry ha scritto: Vero e quotabile al 100%. Però quando per la prima volta ho letto, che dopo Michel e Catherine Poletti, anche la figlia e poi suo marito sono entrati nel "gruppo degli unici retribuiti", ho avuto la sensazione che qualcosa non andasse...Non so, non ti sa anche a te troppo di "clan familiare"? Del tipo "sistemiamo anche la figlia e il genero"... Comunque sono d'accordo con te: nulla di male nell'essere stati in grado di "vivere della propria passione"
se posso intervenire anche non sapendo nulla di come funziona la Poletti sarl, tutto quello che so è quello che sto leggendo qui.

credo sia abbastanza normale scusami. ormai questa è una piccola azienda. che si ingrandisce di anno con anno. non essendo "roba pubblica" non ci vedo sinceramente nulla di male se i Poletti mettono a libro paga prima figlia e poi genero, disposti a fare questo mestiere, piuttosto che il vicino di casa. non lo faremmo tutti? ora io non so che lavoro fai te, ma se la tua aziendina col tempo avesse bisogno di forza lavoro, non guarderesti ai tuoi familiari, se questi sono disposti a seguirti? (non è un'azienda pubblica in cui si accede per concorso, dove loro fanno entrare solo i parenti).

mi sembra, correggetemi, che ora si voglia per forza trovare qualcosa di brutto che non funziona anche qui perchè la macchina UTMB ha avuto un problema.
es: Fini litiga con il Berlusca ed esce guarda caso la questione villa Montecarlo per scretitare la sua famiglia.
qui, l'organizzazione sempre blasonata da tutti, ha avuto dei problemi e subito a fare le pulci hai redditi dei Poletti. non vedo un messo diretto.

sbaglio? ho scritto stupidaggini?
(si vede che faccio unlavoro che mi permette di scrivere e leggere parecchio qui vero? 8-) )
robric
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da robric »

Anch'io nel momento del bisogno ho fatto ricorso a mio fratello, ma c'è un'altra questione, non faccio poi ricorso a volontari.
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leosorry
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da leosorry »

Avete ragione, sia tu Pollo che Montagnard. E' normale guardare al "proprio interno" quando si cresce (io lavoro con i miei due fratelli ;) )
Però mi chiedo se sia giusto quando loro 4 sono retribuiti e ci sono 2000 volontari che lo fanno gratis per la maglietta e la cena a fine gara...
Bon, comunque tutto questo è secondario, e siamo off topic, quindi chiudiamola qui o diventa una discussione sterile
cesta
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da cesta »

leosorry ha scritto: Però mi chiedo se sia giusto quando loro 4 sono retribuiti e ci sono 2000 volontari che lo fanno gratis per la maglietta e la cena a fine gara...
Bon, comunque tutto questo è secondario, e siamo off topic, quindi chiudiamola qui o diventa una discussione sterile

credo sia una domanda da girare eventualmente ai volontari, se si prestano evidentemente a loro va bene così, non credo siano all'oscuro del bussines che ruota attorno al loro volontariato.
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pollo
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da pollo »

Mi ripeto
pollo ha scritto:Esistono il giusto guadagno e la speculazione. Provo a fare un esempio tagliato con la mannaia: quattro Polettì si fanno il culo un anno intero a tempo pieno per organizzare la giostra, ovviamente non hanno tempo per fare un altro lavoro, e da tutta la baracca ci guadagnano duecentomila euri lordi, cinquantamila a testa. In una situazione del genere credo che sia normale che i volontari per un giorno di lavoro si debbano accontentare di una maglietta, della cena di fine gara e del rimborso della benzina per arrivare sul posto, oltretutto sono valligiani che indirettamente altrove hanno un rientro da un fine settimana di lavoro, che se non ci fosse la gara sarebbe già di fine stagione con alberghi chiusi e case sfitte, e quindi vanno volentieri a fare i volontari. Se al contrario i Polettì si intascano un milione di euro, beh, allora il centone ad ogni volontario sarebbe il caso di darglielo. La domanda è: dove è il confine tra giusto guadagno e speculazione? Credo che senza vedere i bilanci della Polettì sarl sia difficile dare una risposta, però filosofi e teorici in questo forum non mancano...
poi sì, sono daccordo, fermiamoci qui...
montagnard
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da montagnard »

uffa... avevo già scritto altro.... :D
ma ok fermiamoci..
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MAX PANK
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da MAX PANK »

Scusate, perché fermarsi?vorrei aggiungere qualcosa e se ritenete che non sia il thread giusto ditemi dove trasferirsi. NO, caro Pollo, ci risiamo ma non credo che tu abbia colto l'aspetto fondamentale...
Scrivi un poema per dimostrare "l'insostenibile leggerezza dell'essere", ossia che i Poletti, in fondo, hanno operato correttamente, ma i numeri veri e le decisioni che stanno dietro ai fatti non li conosci neanche tu!! per cui, potrai anche, come qualcuno ti riconosce, "scrivere e argomentare con raziocinio" ma non è detto assolutamente che quanto dici sia la verità vera ( e comunque non ti chiederei anche di esprimerti su quante uova fanno le galline livornesi, sugli OGM o sui problemi degli aborigeni australiani....). Trovo anche scorretto il modo in cui poni le questioni, per cui, dopo aver fornito i tuoi argomenti, che ritieni inattaccabili, liquidi i commenti altrui come "gratuite illazioni su presunti...", "detrattori che, per coerenza, dovrebbero tacere.." e perché ?? io mi ritengo critico verso l'UTMB, ma credo di averne per parlare. Al di là delle tue verità, gli altri "farebbero solo gratuita FILOSOFIA..". Ecco, credo sia proprio questo l'aspetto che si trascura nell' affrontare questioni pratiche inerenti la riuscita o la disfatta totale di un evento come l'ULTRA TRAIL: qual'è la FILOSOFIA che sta dietro un evento importante di corsa in montagna come l'UTMB?? Ce lo vogliamo dire che NON E' POSSIBILE FAR CORRERE 7.000 PERSONE IN SICUREZZA A 2.000 METRI, SOTTO UNA NEVICATA E PORTARLE TUTTE SANE A CASA???tutto questo sarebbe impossibile per qualunque organizzazione, valida o meno, piccola e tosta o grande e capace, pagata fior di miliardi (che magari è anche giusto che guadagnino in questo mondo in cui ormai tutto si misura in successo e autostima per aver fatto la villa, il suv e quant'altro...) e se la ditta poletti è cresciuta a dismisura ed ha avuto consensi e stime, è solo perché per 12 anni il tempo è stato clemente con loro: andatelo a dire a Pietro o Thierry del Merc che da anni soffrono pene dell'inferno per le debacle meteo delle loro "creature". Il fenomeno UTMB è cresciuto per tanti motivi, fino a diventare un gigante dai piedi d'argilla e questo, ripeto, indipendentemente da quanto sia valido o meno, ben guidato o mal diretto...ma non trovo che simili eventi siano giusti nell'ambiente in cui si svolgono e con il numero di protagonisti coinvolti:la nostra passione resta, purtroppo,elitaria, esclusiva, adatta a chi si rende molto responsabile e se dovessimo pensare che una organizzazione, ben pagata o meno, riesca a portare le masse in sicurezza a correre prove, talvolta, così ardue, ci sbagliamo. Qui non si tratta di fare le pulci in tasca ai poletti, ma di capire se il nostro sport, con questa prova megagalattica non si sia davvero snaturato: ci sono ormai tanti trail in europa, dividiamoci!! affidandoci, in numeri non troppo elevati(300-400-500 atleti) ad organizzazioni che siano non solo professionali (e pagate)ma anche coscienti che questo tipo di avventura non è un puro business ma anche passione e ricerca vera della sicurezza per i partecipanti che dovranno sempre, comunque, essere ben responsabili e responsabilizzati. MAX PANK
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pollo
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Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da pollo »

Io non sono e non vogllio essere l’avvocato della Polettì family.
Io non ho l’autorità per condannare coloro ai quali l’UTMB per svariati motivi non piace, e me ne guardo bene dal farlo.
Se ho parlato di filosofi e di teorici era in senso positivo, e non per denigrare l’opinione altrui.

L’UTMB di quest’anno ha insegnato:
- “meno balle e più coraggio, e parti per la corsa di riparazione” (beppeGM);
- qualsiasi corsa in montagna in determinate condizioni può e deve essere fermata, tanti o pochi, forti o tapa che siano i partecipanti, e chi si iscrive deve metterlo in conto fin da subito.
- è sempre la montagna che vince, puoi partire relativamente leggero ma devi saper tornare indietro.

All’organizzazione dell’UTMB rimprovero:
- la comunicazione inesistente;
- la mancanza di piani alternativi in caso di maltempo;
- l’eventuale mancanza di un team meteo professionale (dico eventuale perchè non so se l’abbiano avuta);
- di avere conseguentemente gestito malissimo la “corsa di riparazione”,
che sono cose di assoluta gravità.

All’organizzazione UTMB non rimprovero:
- di aver dato la partenza già sapendo che avrebbero fermato la gara, perchè non ne ho le prove;
- di speculare affaristicamente sull’evento, perchè non ho i numeri per dimostrarlo, e tuttavia alla luce dei motivati sospetti ritengo che una migliore comunicazione questi sospetti potrebbe ben fugarli.

All’organizzazione UTMB riconosco:
- di aver garantito la piena sicurezza di tutti, fermando le corse quando era necessario, pure a costo di prendersi male parole dal bocia dei pirenei e forse dai papaveri della north face, andando a riprendere tutti quelli che erano in giro, senza che nessuno ci rimettesse le penne e senza che nessuno si facesse del gran male, e portando a casa tutti quanti;
- di aver diritto ad un giusto compenso a fronte di un lavoro svolto a tempo pieno.

Punto

Se la domanda è
MAX PANK ha scritto:E' POSSIBILE FAR CORRERE 7.000 PERSONE IN SICUREZZA A 2.000 METRI, SOTTO UNA NEVICATA E PORTARLE TUTTE SANE A CASA???
a mio modesto modo di vedere le cose la risposta è sì, su un percorso relativamente facile come quello dell’UTMB, con un’organizzazione preparata e capace, come sotto questo profilo la gang Polettì ha dimostrato di essere, e con la consapevolezza che quando la montagna decide è necessario fermarsi, tanti o pochi che siano i partecipanti.

Sulla responsabilizzazione dei singoli c’è poco da dire, i tribunali hanno già deciso, e l’unica cosa che si può fare per educare le masse è più selezione e regole più severe, anche se non sarà mai abbastanza.
andrea stanco
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Località: GENOVA

Re: UTMB 2010 - QUALE INSEGNAMENTO?

Messaggio da andrea stanco »

Pollo voglio votarti alle primarie!
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