Ciao Ragazzi, un vostro parere in merito all'articolo intervista che la rivista Correre ha fatto nel numero di Novembre 2010 a 6 Campioni del Trail, intervista di Fulvio Massa intitolato "6 Campioni per noi" a pag.72 e successive.
L'intervista è stata fatta ai seguenti Atleti:
1) Silvano Fedel (ITA)
2) Marco Gazzola (SVI)
3) Stefanie Jimenez (SPA)
4) Kilian Jornet (SPA)
5) Thomas Lorblanchet (FRA)
6) Jonathan Wyatt (N.ZEL)
Queste le domande poste
1) Da quanto tempo pratichi il Trail running?
2) Quali sono le tue specialità e le tue preferenze?
3) Per gli allenamenti, segui tabelle o programmi precisi o ti alleni "a sensazione"?
4) Curi l'alimentazione?
5) Hai avuto infortuni seri?
6) Svolgi altre attività fisiche complementari al Trail?
7) Che consiglio daresti a un trailer di medio livello?
Al di la delle risposte, molto interessanti (è sicuramente un intervista da leggere), quello che vi voglio chiedere è che idea vi state facendo voi nell'ambito del Trail visto dai media.
Sicuramente il Trail è un mondo che sta interessando semrpe di più, giornali e televisioni ne stanno tessendo lodi e critiche, ma comunque ne parlano cosa che non accadeva prima. Quello che però ho notato è che l'approccio che stanno avendo i media è quello dell'agonismo si tende sempre a cercare la prestazione, il più forte etc. certamente gli atleti più forti stimolano la massa (ne è un esempio Tomba nello sci). Indubbiamente anche il Trail diventerà sempre più competitivo, la ricerca del risultato assoluto tenderà a prendere il posto del risultato personale, ma voi come la vedete, stanno facendo la scelta giusta i media o dovrebbero almeno esaltare il vero spirito del Trail?
Datemi una vostra opinione... ciao Alberto
Trail & Media
Moderatore: leosorry
Re: Una Vostra opinione
Io ci vedo (per ora) un'esaltazione all'impresa, infatti manca la domanda sui consigli a chi inizia, quasi fosse uno Sport d'elite, ma è già qualcosa; quando i numeri saranno elevati anche da noi, i media cavalcheranno anche il resto del gruppo...
- emilio marco
- Messaggi: 2389
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: Trail & Media
In "parte"invece penso che "quando"il Trail diventerà di "massa" (ma non il Fulvio
)
Si continuerà a parlare dei Vincitori,quelli forti,perchè saranno sempre "davanti"a .. tutti !
Quelli nel"mezzo"non fanno testo.
Forse solo gli""amici"comprenderanno il "vero"sforzo che si fà per finire una 50k o un Ultra !
E sinceramente questa"cosa"non è nuova,... è "normale"parlare del "Bocia dei Pirenei"piuttosto che...
"Un saluto dal...fondo" ! ( E tra un pò dallo sci di...fondo !) 
Si continuerà a parlare dei Vincitori,quelli forti,perchè saranno sempre "davanti"a .. tutti !
Quelli nel"mezzo"non fanno testo.
Forse solo gli""amici"comprenderanno il "vero"sforzo che si fà per finire una 50k o un Ultra !
E sinceramente questa"cosa"non è nuova,... è "normale"parlare del "Bocia dei Pirenei"piuttosto che...
Re: Trail & Media
Condivido gli aspetti di entrambi, sia quello che dice luciano cioè che si percepisce l'esaltazione alla prestazione (ed è già un piccolo passo) ma condivido anche l'opinione di emilio quando dice che continueranno a sottolineare la prestazione del campione senza tener conto di tutti quelli che riescono a portare a termine una 50 o 70km... lavandosi la cosienza facendo magari un pezzo ogni tanto riservato alla massa...
Re: Trail & Media
Indubbiamente il trail è uno sport emergente (il più emergente degli ultimi anni tra i c.d. en plein air insieme forse allo scialpinismo). Come tale, in tempo di crisi, fa gola a tanti. Al di là di questo, è ovvio che fanno notizia le "imprese", le superprestazioni; il resto è solo per noi appassionati.
Penso comunque che anche il trail, come è avvenuto per la mtb, tra qualche anno passerà di moda e scremerà molti partecipanti: resteranno cioè solo coloro che amano davvero uno sport che è per tanti, ma non per tutti, che comunque è faticare in salita, massacrarsi in discesa, arrancare nel fango, oltre che gioire per i tramonti e le albe ed i prati in fiore. Il premio: la conquista di un traguardo nell'eterna lotta contro i mulini a vento del nostro essere.
Penso comunque che anche il trail, come è avvenuto per la mtb, tra qualche anno passerà di moda e scremerà molti partecipanti: resteranno cioè solo coloro che amano davvero uno sport che è per tanti, ma non per tutti, che comunque è faticare in salita, massacrarsi in discesa, arrancare nel fango, oltre che gioire per i tramonti e le albe ed i prati in fiore. Il premio: la conquista di un traguardo nell'eterna lotta contro i mulini a vento del nostro essere.
- emilio marco
- Messaggi: 2389
- Iscritto il: 05/09/2010, 13:54
Re: Trail & Media
Q8 &Condivido in pieno il...Flavio-pensiero e non solo !flavio ha scritto:Indubbiamente il trail è uno sport emergente (il più emergente degli ultimi anni tra i c.d. en plein air insieme forse allo scialpinismo). Come tale, in tempo di crisi, fa gola a tanti. Al di là di questo, è ovvio che fanno notizia le "imprese", le superprestazioni; il resto è solo per noi appassionati.
Penso comunque che anche il trail, come è avvenuto per la mtb, tra qualche anno passerà di moda e scremerà molti partecipanti: resteranno cioè solo coloro che amano davvero uno sport che è per tanti, ma non per tutti, che comunque è faticare in salita, massacrarsi in discesa, arrancare nel fango, oltre che gioire per i tramonti e le albe ed i prati in fiore. Il premio: la conquista di un traguardo nell'eterna lotta contro i mulini a vento del nostro essere.
Dobbiamo solo avere un pò di pazienza e forse ci riapproprieremo dei "nostri"silenzi,fatti di fatica,sudore,ma"amore"vero verso la Montagna.
- augusto losio
- Messaggi: 1661
- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: Trail & Media
flavio e emilio marco, vorrei davvero fosse così, ma ho qualche dubbio.
premesso che comincio a credere poco nella democrazia: il trail NON è per tutti.
(a dire il vero nemmeno il voto quando si riduce a una semplice e stupida crocetta, ma non usciamo dal seminato.....)
meglio, è per tutti quelli che ci si avvicinano umilmente, chiedendo, cacandosi sotto, sbandellettandosi, ciccando la bracciata...insomma, imparando.
per chi non è? non è per i turisti del trail, ovvero quelli, e ho paura che possano diventare tanti, che sono attratti dalla patina di zupperman che tanto ammanta questo sport.
e allora, se davvero sarà così, per gli organizzatori diverrà sempre più difficile conciliare lo spirito free della cosa con l'esigere il rispetto di regole che PRIMO è impossibile gestire (vedi anche ultime piccole polemiche su questo forum), SECONDO a chi mastica trail risultano alla fine un po' indigeste, TERZO devi sentire tue in termini di autotutela (quindi automaticamente il punto due decade) e qui è dura trasmettere il concetto.
va bene va bene va bene, la moda passerà (mah, speruma), ma nel frattempo ho il timor panico dell'invasione.
non tanto dei novellini, tutti lo siamo stati e io lo sono tuttora, ma dei "nati-imparati" di cui nessuno sente la mancanza e che certamente non contribuiscono al miglioramento del trail.
premesso che comincio a credere poco nella democrazia: il trail NON è per tutti.
(a dire il vero nemmeno il voto quando si riduce a una semplice e stupida crocetta, ma non usciamo dal seminato.....)
meglio, è per tutti quelli che ci si avvicinano umilmente, chiedendo, cacandosi sotto, sbandellettandosi, ciccando la bracciata...insomma, imparando.
per chi non è? non è per i turisti del trail, ovvero quelli, e ho paura che possano diventare tanti, che sono attratti dalla patina di zupperman che tanto ammanta questo sport.
e allora, se davvero sarà così, per gli organizzatori diverrà sempre più difficile conciliare lo spirito free della cosa con l'esigere il rispetto di regole che PRIMO è impossibile gestire (vedi anche ultime piccole polemiche su questo forum), SECONDO a chi mastica trail risultano alla fine un po' indigeste, TERZO devi sentire tue in termini di autotutela (quindi automaticamente il punto due decade) e qui è dura trasmettere il concetto.
va bene va bene va bene, la moda passerà (mah, speruma), ma nel frattempo ho il timor panico dell'invasione.
non tanto dei novellini, tutti lo siamo stati e io lo sono tuttora, ma dei "nati-imparati" di cui nessuno sente la mancanza e che certamente non contribuiscono al miglioramento del trail.
Re: Trail & Media
Io invece mi diverto a vedere gente nuova in giro per le corse.
Se poi si tratta di sbruffoni tutti gps e distintivo, per me non è un problema...
mi diverto ancora di più.. 
Se poi si tratta di sbruffoni tutti gps e distintivo, per me non è un problema...
- augusto losio
- Messaggi: 1661
- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: Trail & Media
checo, posso essere d'accordo con te, ma con specifiche differenze.
quando un fenomeno diventa di massa, è naturale che si snatura almeno un po'.
ora, non sto dicendo che per forza il trail andrà a farsi benedire, nè che potrà essere colpa di quelli che stiamo conoscendo in questo forum, che anzi dimostrano di avere in testa la gradualità che certi sforzi implicano.
ma quando e qualora i boschi diverranno terreno di caccia per intense emozioni (a priori) da parte di runners impreparati, sia nel fisico che nello spirito, allora le cose cambieranno.
lo sbruffone a me non mi fa nè caldo nè freddo.
se il fenomeno diventa consistente le cose cambiano.
magari sto esagerando e lo spero davvero, però penso che lo spirito trail si traduca anche in umiltà, e il mio timore è che si perda un po' via.
quando un fenomeno diventa di massa, è naturale che si snatura almeno un po'.
ora, non sto dicendo che per forza il trail andrà a farsi benedire, nè che potrà essere colpa di quelli che stiamo conoscendo in questo forum, che anzi dimostrano di avere in testa la gradualità che certi sforzi implicano.
ma quando e qualora i boschi diverranno terreno di caccia per intense emozioni (a priori) da parte di runners impreparati, sia nel fisico che nello spirito, allora le cose cambieranno.
lo sbruffone a me non mi fa nè caldo nè freddo.
se il fenomeno diventa consistente le cose cambiano.
magari sto esagerando e lo spero davvero, però penso che lo spirito trail si traduca anche in umiltà, e il mio timore è che si perda un po' via.
Re: Trail & Media
Non solo nel trail ma anche nel podismo tradizionale ci dovrebbe essere umiltà, ma sta di fatto che tutti si sentono grandi campioni... io ritengo che il vero rischio il trail lo possa correre nel momento in cui vincerà (ed ho il timore che accadrà) l'agonismo, quando cioè diventa più importante il vincere contro gli altri e non contro se stessi...augusto losio ha scritto: però penso che lo spirito trail si traduca anche in umiltà, e il mio timore è che si perda un po' via.
Ora, se analiziamo un certo aspetto, possiamo tranquillamente dire che se io partecipo ad un Trail di 70km e faccio di tutto per finirlo, anche se con me stesso e basta diventa già una competizione, ma se parto per lo stesso trail e diventa fondamentale finirlo prima degli altri allora ecco che l'aspetto agonistico prevalica tutto il resto. Il mio timore è che i media con il loro modo di scrivere di divulgare notizie del mondo trail finiscano di esaltare questo tipo di competizione, come fanno nel podismo nel ciclismo e via dicendo....