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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Giornata variopinta, dal sole alla bufera di acqua (quasi nevischio) e vento in abbondanza sui crinali dell'appennino tosco-emiliano. Complimentoni ad Alessio (e a tutti i volontari malandrini)che tempestivamente in mezz'ora ha permesso a tutti di essere al riparo e soprattutto al sicuro.
In attesa di news dal Kappadocio e soci indico qualche mia impressione.
Gara secondo me fantastica, peccato per il maltempo .... che oramai la sta facendo da vero padrone sul trail non solo appenninico.
Il mio vissuto della "Malandrinata" lo trovate http://lupidappennino.wordpress.com
Ciao e grandi Malandrini...
p.s.non ho capito la partenza della Malandrinata perchè tutti sono partiti con un coro..."Bussino !!! Buho!!!" (alla toscana)
Complimenti a tutti i Malandrini per avesso in piedi una "macchina" pressoché perfetta per il loro trail. Prima volta per me al Malandrino, gara manco a dirlo durissima, con la salita al Montanaro quale preludio a quel che attende dopo, dalla Croce Arcana in poi un vero supplizio complice anche il meteo al solito inclemente. Panorami grandiosi, che riempiono occhi e cuore. Organizzazione fantastica, tracciatura e presidio del tracciato esemplari, da riferimento per tutti. Bravissimi tutti!
Veramente una gara spettacolare, organizzata benissimo soprattutto il percorso fino a Pracchia. prima di partire avevo un pò di timore di sbagliar strada, ma vedendo la segnaletica mi son accorto che era veramente impossibile perdersi. Faticosa sopratutto sul crinale con tutte quelle gobbe che non sembrano finire mai
Comunque finita con un settimo posto sicuramente inaspettato per essere la mia prima gara oltre i 50km Malandrini Siete dei grandi
Un altra bellissima prova della squadra gto dove sul finale viene a mancare il vecchio guru della squadra i due giovani del gto spengono il cervello e si mettono in mano al loro destino.. Dura prova x loro sul crinale raffiche di vento a 80 km/h con grossa pioggia ma nonostante tutto vestono nei panni di veri cinghiali e anche attraverso la dura nebbia ,dove altri runner vengono fermati per rischio ipotermia chiudendo il crinale, loro portano in fondo la gara recuperando tantissimo sul crinale attraversano il traguardo in 14 ore un ringraziamento a chi ci ha sostenuti e alla squadra. Gto serie pro.
Saluti anche a tutti i malandrini e complimenti x tutto il lavoro fatto,organizzazione impeccabile soprattutto x la sicurezza.
Mise ha scritto:Un altra bellissima prova della squadra gto dove sul finale viene a mancare il vecchio guru della squadra i due giovani del gto spengono il cervello e si mettono in mano al loro destino.. Dura prova x loro sul crinale raffiche di vento a 80 km/h con grossa pioggia ma nonostante tutto vestono nei panni di veri cinghiali e anche attraverso la dura nebbia ,dove altri runner vengono fermati per rischio ipotermia chiudendo il crinale, loro portano in fondo la gara recuperando tantissimo sul crinale attraversano il traguardo in 14 ore un ringraziamento a chi ci ha sostenuti e alla squadra. Gto serie pro.
Saluti anche a tutti i malandrini e complimenti x tutto il lavoro fatto,organizzazione impeccabile soprattutto x la sicurezza.
L'Archivio meteo del Cimone dice 100km/h.....ma solo noi che abbiamo fatto il crinale sappiamo come mulinava tra le creste vero Mise???
L'importante comunque è una bella doccia calda alla fine di tanta fatica
Helyos ha scritto:
p.s.non ho capito la partenza della Malandrinata perchè tutti sono partiti con un coro..."Bussino !!! Buho!!!" (alla toscana)
Perché sono Malandrini, ed è diventato un disco rotto dei Malandrini... ma che vuoi siamo Malandrini... anche se quest'anno personalmente per problemi vari, non ho fatto nulla tranne ieri verificare la via di fuga dalla Croce Arcana, anche se poi per motivi di sicurezza è stata decisa l'evaquazione di tutti senza buttare la gente nei 17km di percorso alternativo...
fantastico, un'esperienza molto intensa, non avevo mai corso 10 ore di fila e non sapevo cosa mi aspettasse, miravo solo al traguardo, sono arrivato anche bene e felice soprattutto.
Ora la classica sensazione di vuoto, quando arrivi al traguardo vorresti tornare indietro perché ormai ti ci sei affezionato a quel percorso, senti che quei sentieri e quei boschi sono anche un po' parte di te.
Dopo il prologo del trail del Bisenzio, ora il malandrino, ormai quando vado a Prato mi sento a casa.
Lo spirito che accomuna i malandrini è molto forte, sanno ridere di tutto ma non delle questioni relative alla sicurezza, su questo sono stati davvero bravi e accorti, non rischiando e non facendo rischiare a nessuno l'incolumità.
grazie
grazie di tutto,
grazie per avermi fatto penare su di un percorso che definire duro è un eufemismo
grazie perchè dopo le pene vi è stata la gioia di finirlo
grazie per questa esperienza che mi ha insegnato tanto
grazie per avermi, in un certo modo ridimensionato, e avermi ridato quell'umiltà che mi stava lasciando,
grazie per gli amici ritrovati e per qulli che, forse lo diventiranno,
grazie Malandrini
grazie