Per la seconda volta su questo percorso 'speciale' e lungo in tutti i sensi.
A parità di lunghezza e dislivello, certamente più impegnativo di ogni altro, molto tecnico e ricco di 'sorprese' sino all'ultimo momento. Quest'anno, almeno, ci siamo goduti un pò del piacevole panorama.
Salite toste, ma le discese non scherzano : quella impegnativa da cima Foggia meriterebbe di diventare una prova del chilomentro verticale al contrario e quando ti scaraventa al ponte in fondo alla valle, hai appena il tempo di riprenderti che ne devi uscire con una serie di salite e traversoni mica da ridere, quando hai già più di 3000 metri e 40 chilometri nella gambe e magari pensi che il peggio sia alle spalle...
Complimenti agli organizzatori volenterosi e capaci; su un percorso così complesso non dev'essere facile garantire la sicurezza, ma mi pare che ci riescano bene e nei punti più scabrosi ho sempre incontrato qualcuno 'di guardia'.
p.s. Proprio a Cima Foggia avvistata rarissima specie di volontario, dotato di lattine di birra (moderatamente alcoolica...) e pronto a distribuirla a richiesta... Se possibile difendiamo questo raro endemismo e favoriamone la riproduzione...
Anche grazie a gente così riusciamo a fare questa bellissima attività...
