10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
10°Trofeo Paolo Ravasio... Mai una gara, prima d'ora, è riuscita a scavarmi così a fondo... Non un trail, nè una skyrace, nè un trekking... Difficile trovare un aggettivo per descriverla... Bisogna solamente viverla, soffrirla... assaporandone ogni singolo sentiero, nevaio e passo... Basti pensare che il tempo per percorrere circa 54 Km con 4300 D+, è quello di una ultra da 100 Km... Quasi tutti oltre le 12 ore di percorrenza, con quasi il 50% di ritirati... Farla in un solo giorno diventa quasi un'impresa... Un gara assolutamente non alla portata di tutti per la difficoltà e la tecnicità del fondo... Un 10° posto assoluto che vale come un podio! Grazie a tutta l'organizzazione per le emozioni che mi avete fatto provare!
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
Che posti...
Non si può pensare ad una gara, su un tracciato così. Proprio no... è Montagna, è Viaggio.
Le altezze disegnate nell'anima, con il dolore nelle gambe e il cielo nei polmoni.
Questo è...
Decimo assoluto???
Mma sssssei 'nnnna bbbbestia!
Graaaaande veghio!
Non si può pensare ad una gara, su un tracciato così. Proprio no... è Montagna, è Viaggio.
Le altezze disegnate nell'anima, con il dolore nelle gambe e il cielo nei polmoni.
Questo è...
Decimo assoluto???
Mma sssssei 'nnnna bbbbestia!
Graaaaande veghio!
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
Le emozioni che genera il Ravasio sono uniche. Grazie Mangia, Gigi, Ester e Paola. Ciao Giulio
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
Complimenti!!!Giulio86 ha scritto:10°Trofeo Paolo Ravasio... Mai una gara, prima d'ora, è riuscita a scavarmi così a fondo... Non un trail, nè una skyrace, nè un trekking... Difficile trovare un aggettivo per descriverla... Bisogna solamente viverla, soffrirla... assaporandone ogni singolo sentiero, nevaio e passo... Basti pensare che il tempo per percorrere circa 54 Km con 4300 D+, è quello di una ultra da 100 Km... Quasi tutti oltre le 12 ore di percorrenza, con quasi il 50% di ritirati... Farla in un solo giorno diventa quasi un'impresa... Un gara assolutamente non alla portata di tutti per la difficoltà e la tecnicità del fondo... Un 10° posto assoluto che vale come un podio! Grazie a tutta l'organizzazione per le emozioni che mi avete fatto provare!
Com'era la situazione neve sui passi?
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
La neve era presente in abbondanza su tutti i passi e nonostante ci fosse qualche tratto che poteva suscitare un pò di timore e che andava affrontato con una certa prudenza nonostante le corde fisse e i percorsi scavati nella neve dall' organizzazione per il resto direi che per chi come me è amante delle discese veloci è stata un avera pacchia: scarpe come sci ai piedi,scivolate sul sedere stile "Bob" e sui tratti con pendenza non eccessiva corse a rotta di collo !
Bellissimo
Bellissimo
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
il Ravasio è il RAVASIO anche vissuto da spettatore, vi assicuro! Ne respiri l'asprezza ammirando quei puntini sul manto bianco in diSCIesa da Passo Miller. Nei volti sbucati dal n.1 in prossimità del rif.Gnutti, ciascuno con il proprio ghigno, concentrato, affaticato e spensierato al tempo stesso. Sguardi e sorrisi che si incontrano. Un saluto per ciascuno come fosse una pacca sulla spalla. Intorno Adamello e Miller avvolti nella nebbia, silenziosi spettatori anche loro della vs lotta. Poi nulla di diverso rispetto ad un pomeriggio in quota, non una balisa, non un volontario con la bandierina, non un ristoro non una cartaccia per terra. Solo montangna, solo il RAVASIO. Solo voi e la montagna. Un alpinista, zavorrato da zaino e picche, rallenta al passaggio di un concorrente: entrambe si guardano probabilmente dandosi dei pazzi a vicenda. E ancora montagna. Bellissimo. Assolutamente un bene da proteggere!!!
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
Questa è la mia quarta partecipazione al Trofeo Ravasio , sempre in giornata, per la prima volta non in coppia ma "solo". Ormai a parte le possibili varianti meteo il percorso lo conosco a memoria ma il Ravasio NON è una gara e basta,il Ravasio quello vero è fatica,dolore, condivisione e gioia immensa quando si poggiano i piedi su quella benedetta diga, quando si incrociano gli sguardi di chi sta facendo la tua stessa fatica, quando quelli gia arrivati, magari da diverse ore abbandonano la loro meritata cena per applaudirti, per stringerti la mano e dirti: "non importa quanto tempo ci hai messo,"sei un grande".
Il Ravasio è un viaggio,un songno lungo un giorno (o due) che però dura una vita intera, passare per la bocchetta brescia, l'ignaga, il poia,il miller,il premassone , "l'infame" lunedì e in fine guardare negli occhi Ester e Paola che con un abbraccio per un momento ti tolgono tutta la stanchezza NON ha prezzo è solo magia.
Allora GRAZIE a Gigi, il Mangia, Ester, Paola, Attilio (il padrone del "Lunedì) e a tutti i 46 volontari che ci regalano il Trofeo Ravasio. CHE SPETTACOLO !!!!!
p.s. grazie al mio compagno di viaggio, BRAO Claudio. A tutti un abbraccio da uno dell' UNO.
Il Ravasio è un viaggio,un songno lungo un giorno (o due) che però dura una vita intera, passare per la bocchetta brescia, l'ignaga, il poia,il miller,il premassone , "l'infame" lunedì e in fine guardare negli occhi Ester e Paola che con un abbraccio per un momento ti tolgono tutta la stanchezza NON ha prezzo è solo magia.
Allora GRAZIE a Gigi, il Mangia, Ester, Paola, Attilio (il padrone del "Lunedì) e a tutti i 46 volontari che ci regalano il Trofeo Ravasio. CHE SPETTACOLO !!!!!
p.s. grazie al mio compagno di viaggio, BRAO Claudio. A tutti un abbraccio da uno dell' UNO.
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
Ho concluso il mio primo Ravasio dopo quasi 16 ore di sofferenza, il mio nome è uno degli ultimi in una classifica che forse classifica non è. Leggere il proprio nome su quel foglio equivale ad una vittoria. La montagna mi ha permesso di arrivare al Garibaldi quando il sole era ormai tramontato, ma mi ha chiesto in cambio sudore e lacrime, lacrime che non mi vergogno di dire di aver versato sul Poia e sul Miller, quando ti accorgi che, nonostante mesi di allenamenti, proprio quel giorno il corpo non risponde e quel sogno di correre sulla diga del Garibaldi si allontana sempre più...e allora ti rendi conto del motivo per cui tutti dicono che il Ravasio non è una gara. Il Ravasio per me sarà per sempre il giorno in cui sono sceso all'inferno per poter vedere il Paradiso.
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con me quest'avventura, a chi, senza neppure conoscermi mi ha incoraggiato e sostenuto. Qualcuno di quelli è sicuramente tra voi, GRAZIE!
Sul Miller avevo giurato "mai più". Ora vi dico "arrivederci all'anno prossimo"!
Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con me quest'avventura, a chi, senza neppure conoscermi mi ha incoraggiato e sostenuto. Qualcuno di quelli è sicuramente tra voi, GRAZIE!
Sul Miller avevo giurato "mai più". Ora vi dico "arrivederci all'anno prossimo"!
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
Bestia Giulio, te ssi proprio na BESTIA!!!! 
- GP GUINDANI
- Messaggi: 584
- Iscritto il: 12/10/2010, 17:32
Re: 10° Trofeo Paolo Ravasio 13 - 14 Luglio 2013
il TROFEO RAVASIO è una dimensione a sè stante, sia come "gara", sia come ambiente.
chi ne ha valutato la difficoltà sulla base di distanza e dislivello ha commesso un grave errore; la ganda (gli enormi massi di granito, ambiente tipico del massiccio dell' Adamello) richiede uno sforzo muscolare infinitamente maggiore rispetto al sentiero, anche impervio, costringendo sempre ad alzare la gamba sul passo, spesso poi a saltare letteralmente da un masso all' altro, esigendo sempre la massima attenzione e lucidità (basta un nulla per finire dentro un buco) quindi anche la tensione nervosa sale alle stelle.
i tempi di percorrenza su dislivello in salita si allungano di un 50% più o meno per tutti.
ugualmente le discese non sono mai agevoli (salvo nel caso di neve, che se non ghiacciata aiuta molto) e non permettono mai di tirare il fiato, anzi.
a tutto questo si aggiungono i tratti tecnici attrezzati con cordino metallico, catene e pioli, eppoi la quota, che quando sfiori i tremila si fa sentire eccome.
i tratti corribili per "umani" si riducono in tutto a 5/6 km su 54, prova ne sia che la maggior parte del gruppo viaggia a medie orarie comprese tra i 3,5 ed i 4 km/ora.
tutto questo dipinge un contesto unico, uno sforzo davvero al di là di ogni aspettativa per chi non l' abbia provato.....eppoi la gioia immensa di arrivare, le lacrime che sgorgano copiose a molti (anche per me)sulla diga in vista del Rifugio Garibaldi, un misto di felicità per l' impresa compiuta, calo di tensione nervosa e rammarico per aver terminato di percorrere quel tratto di paradiso, riconducendoci tutti quanti nella dimensione quotidiana.
Le lacrime, sì, le lacrime, nella loro doppia veste, credo siano l' immagine più rappresentativa del RAVASIO.
chi ne ha valutato la difficoltà sulla base di distanza e dislivello ha commesso un grave errore; la ganda (gli enormi massi di granito, ambiente tipico del massiccio dell' Adamello) richiede uno sforzo muscolare infinitamente maggiore rispetto al sentiero, anche impervio, costringendo sempre ad alzare la gamba sul passo, spesso poi a saltare letteralmente da un masso all' altro, esigendo sempre la massima attenzione e lucidità (basta un nulla per finire dentro un buco) quindi anche la tensione nervosa sale alle stelle.
i tempi di percorrenza su dislivello in salita si allungano di un 50% più o meno per tutti.
ugualmente le discese non sono mai agevoli (salvo nel caso di neve, che se non ghiacciata aiuta molto) e non permettono mai di tirare il fiato, anzi.
a tutto questo si aggiungono i tratti tecnici attrezzati con cordino metallico, catene e pioli, eppoi la quota, che quando sfiori i tremila si fa sentire eccome.
i tratti corribili per "umani" si riducono in tutto a 5/6 km su 54, prova ne sia che la maggior parte del gruppo viaggia a medie orarie comprese tra i 3,5 ed i 4 km/ora.
tutto questo dipinge un contesto unico, uno sforzo davvero al di là di ogni aspettativa per chi non l' abbia provato.....eppoi la gioia immensa di arrivare, le lacrime che sgorgano copiose a molti (anche per me)sulla diga in vista del Rifugio Garibaldi, un misto di felicità per l' impresa compiuta, calo di tensione nervosa e rammarico per aver terminato di percorrere quel tratto di paradiso, riconducendoci tutti quanti nella dimensione quotidiana.
Le lacrime, sì, le lacrime, nella loro doppia veste, credo siano l' immagine più rappresentativa del RAVASIO.