MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

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Moderatore: leosorry

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Gaggio
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da Gaggio »

Mi piacerebbe sapere cosa sarebbe accaduto se fosse stata fermata, annullata la gara...

Ci sono stati concorrenti che si sono lamentati per l'annullamento della maratona di New York, dove sarebbe mancato il supporto dei vari corpi di soccorso, necessari allo svolgimento di tale evento, che erano giustamente impegnati in cose più serie di una gara podistica

In questa gara è morto un concorrente, conseguenza di una scivolata. A chi non è capitato di scivolare e cadere?

La Morte.
Una possibilità che fa parte stessa di questo "gioco", ammettiamolo: correr su strada è noioso, abbiamo bisogno di vivere sensazioni forti. Viver di più, vivere al massimo. E si sà, che la Vita è più intensa proprio là dove "corre" affianco la Morte...
giacomo ha scritto: io davanti alla morte mi fermo! Penso a chi non c'è più, alla sua famiglia, alla mia, in silenzio.
Un motivo in più - le responsabilità verso chi amiamo e ci ama - per riflettere, e fermarsi.
Oltre al naturale istinto di sopravvivenza...

Ma spesso l'ambizione e l'orgoglio ci portano a dimenticare il buon senso.

L'incidente mortale è una presenza "calcolata", correndo in certi ambiti, anche con le condizioni ottimali.
Eppure questo non ci ferma.
Ma se le condizioni sono proibitive, serve qualcuno per dirci che è meglio fermarsi?
Il cervello, quello non è certo l'organizzatore a poterti obbligare di portartelo dietro...

E quindi, difronte all'ambizione del Concorrente, che vuole sentirsi dire "sei un grande, sei un eroe", perchè dovremmo biasimare l'Organizzatore?

Quanti si sono fermati, dopo aver saputo di questo incidente mortale?
Pochi. Almeno uno, che conosco.
A quale comunque dirò: "Perchè, allora, ti sei iscritto?"
ezio1961
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da ezio1961 »

Una sola cosa mi chiedo , ho espresso opinioni forse in contrasto con il comune sentire di questo forum probabilmente perche' le mie esperienze sono diverse ed i miei intendimenti probabilmente anche , pero' sono stato praticamente zittito con l'argomentazione che la "gratificazione" personale del trailer e' il vivere la montagna , continuo pero' a vedere comparire la parola eroe anche nel racconto di chi descrive l'atteggiamento degli organizzatori verso i finisher.
Be' dopo aver pagato 400 euro di iscrizione ( visto che si parla di Tor) per fare cio' che si puo' tranquillamente fare autonomamente con unbel trekking di una settimana, con meno fretta , quindi piu' in sicurezza mi pare che sia una effimera gratificazione piuttosto ben remunerata.
Non sono eroi i finisher del Tor , non e' un eroe Killian come non lo e' Bolt.
Se poi vogliamo parlare di atletismo e non di montagna ci sarebbero molte cose da dire ma non e' qui ne' la sede ne' il momento.
Cominciamo in prima persona a restituire il vero significato alle parole
Con questo chiudo ed evito di continuare a tediare il forum
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deeago
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da deeago »

ezio1961 ha scritto: [...]
Caro Ezio, non stai tediando nessuno: se in tanti si dedicano ad argomentare le opinioni e tengono così tanto a controbattere, significa che non ci sono certezze e dunque avere posizioni diverse aiuta a riflettere.
Diventa noioso quando ci si da ragione a vicenda e basta.

Personalmente ringrazio chi scrive esprimendo il proprio punto di vista in modo chiaro e garbato, come avete fatto finora.
murasaki
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da murasaki »

Gaggio ha scritto:La Morte.
Una possibilità che fa parte stessa di questo "gioco", ammettiamolo: correr su strada è noioso, abbiamo bisogno di vivere sensazioni forti. Viver di più, vivere al massimo. E si sà, che la Vita è più intensa proprio là dove "corre" affianco la Morte...
Non la metterei così.
Io in gioventù ho fatto ciclismo ed ero terrorizzato dalle cadute.
Quando sono andato in montagna mi sono sempre sentito a disagio sui tratti esposti.
Da quando faccio trail invece mi butto in discesa, forse anche rischiando, ma con un senso di familiarità con il mio corpo che non mi fa sentire in disagio. Forse quella familiarità che sente il ciclista con la bici e l'alpinista con la parete e il vuoto.
Chi è familiare con un "mezzo" forse non sente così appresso la morte. Soprattutto nel trail, per quanto mi riguarda, non sento questa vicinanza adrenalinica con il pericolo e la morte, è una cosa intensa ma forse il "massimo" lo cercano altri che fanno cose ben più pericolose. Personalmente il "massimo" non fa per me!
ezio1961 ha scritto:Cominciamo in prima persona a restituire il vero significato alle parole
Con questo chiudo ed evito di continuare a tediare il forum
E questo è un peccato, per restituire il vero significato alle parole anche i tuoi interventi "controcorrente" sono importanti e non tediosi (personalmente ritengo il Tor un modo di percorrere la Valle d'Aosta in sicurezza, e quando li trovi volontari a tutte le ore in ogni punto del percorso, basi vita e quanto altro)
muntagnin

Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da muntagnin »

ezio1961 ha scritto:... continuo pero' a vedere comparire la parola eroe anche nel racconto di chi descrive l'atteggiamento degli organizzatori verso i finisher.
Mi pare che questa parola sia usata molto poco, però concordo che non si può essere eroi perchè si finiscono delle gare.
ezio1961 ha scritto:Be' dopo aver pagato 400 euro di iscrizione ( visto che si parla di Tor) per fare cio' che si puo' tranquillamente fare autonomamente con unbel trekking di una settimana, con meno fretta , quindi piu' in sicurezza mi pare che sia una effimera gratificazione piuttosto ben remunerata.
Non capisco dove sia il business, al massimo hanno un forte ritorno pubblicitario, ma di soldi per questa gara ne spendono parecchi, pensa anche ai bivacchi elitrasportati...
Se vuoi fartelo in una settimana sei liberissimo di farlo, ma tra rifugi e pasti non so se riesci a spendere meno... Da solo sicuramente sei meno sicuro visto che potresti farti male senza possibilità d'aiuto.

Non capisco cosa vuoi dire, i tuoi discorsi sono molto contraddittori e poco chiari.
Ti racconto come la penso:
Ad agosto ho fatto pochi giorni in montagna con la famiglia, alle 6:30 mi alzavo ed in 15' ero fuori a correre per i fatti miei per i monti, ogni giorno una vetta o un giro diverso, alle 9/9:30 rientravo, facevo colazione, preparavo lo zaino (con tutto il necessario per picnic+ giacche di tutti) e con i miei due cuccioli e mia moglie facevamo un giro lungo 1/4 di quello fatto da solo mettendoci il triplo...
Beh, ti posso assicurare che la soddisfazione è stata la medesima.
La settimana dopo mi sono fatto un trail divertendomi altrettanto.
MI piace la montagna in ogni sua declinazione (ho anche scalato in passato e faccio skialp e sci di fondo in inverno) ma ogni attività pur dando soddisfazione appaga in modo diverso.
Con la famiglia c'è la lentezza, la contemplazione del dettaglio e la compagnia dei cari.
Da solo c'è la velocità, lo stare bene, la contemplazione della montagna nell'insieme e la compagnia di me stesso.
In gara c'è sempre la velocità, una più lieve contemplazione della montagna, la prestazione e la compagnia degli amici.
I rischi sono minori passeggiando con la famiglia e simili in gara e negli allenamenti, perchè in gara la concentrazione è superiore e ti aiuta a non farti male, in allenamento spesso si è più distratti.
Quando ti iscrivi ad una gara lo fai per libera scelta accettando costi, regolamenti e rischi.
L'avevo già scritto per la maremontana, l'organizzazione è responsabile solo per la valutazione sulla fattibilità della gara in ogni suo momento e per l'informazione che deve essere adeguata alla difficoltà della competizione e per l'assistenza che deve fornire. Non può essere mai considerata responsabile per gli incidenti che possono accadere nello svolgimento della gara perchè quando partecipiamo a queste gare siamo consapevoli dell'ambiente che troveremo e anche dell'eventualità di mutamenti climatici improvvisi come del fatto che correremo anche di notte.
Alla maremontana sono caduto picchiando la testa su di un sasso, mi è andata bene ma non imputo la colpa agli organizzatori ma a me stesso che in quel momento ero distratto e sono inciampato. A me è andata bene, al trailer cinese no, mi spiace ma è la vita che ci viene concessa e può capitare che ci venga tolta in incidenti banali mentre altri sopravvivono ad incidenti gravi.
Ognuno di noi deve riflettere su questi avvenimenti e decidere se accettarne i rischi o svolgere attività più tranquille.
Gli organizzatori hanno agito correttamente a mio parere e se mi fossi trovato in gara io avrei continuato.
Smettiamola di mescolare competizioni con le altre attività, quando indossiamo un pettorale lo facciamo consapevolmente e lo facciamo per competere con gli altri.
Questo non vuol dire che gli altri non siamo degli amici ma al contempo fino al traguardo sono anche avversari.
Se non ti vanno le regole o il piccolo business che c'è attorno basta non parteciparvi ma smettiamola di critare sempre chi organizza e chi ama mettersi in gioco anche nelle competizioni.
Io faccio gare da 14 anni ed ho visto i numeri crescere, le gare aumentare, aumentare il livello medio ma non ho visto aumentare il numero di incidenti in proporzione.
In montagna muoiono persone tutte le settimane e molte di più vengono recuperate in situazione di difficoltà, a volte sono alpinisti, a volte trekker ed altre cercatori di funghi, ora che ci sono 10 gare a weekend purtroppo capita siano trailer. In fondo però sono sempre solo persone che vanno in montagna.
Ciao
Alberto
olmo68
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da olmo68 »

Condivido in pieno Muntagnin, mi ci sono rispecchiato completamente su quanto a scritto.
C'ero anch'io alla Maremontana, ed è stata un'esperienza che mi ha insegnato tante cose.
Umberto
GianniS
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da GianniS »

Muntagnin ha parlato bene.

Aggiungo, consapevole di estremizzare, che tutte le opinioni sono liberamente e legittimamente esprimibili, però sia in questo thread che in quello parallelo sul tdg nell'altra sezione, vedo a volte degli interventi che hanno un che di surreale, considerando dove sono espresse...

Se io mi iscrivessi a un forum di Ultras della Juve (ammesso che esista) e poi iniziassi ad argomentare circa il fatto che il calcio sia o meno uno sport piacevole, se sia o meno il caso di organizzare partite e se valga la pena di giocare in una squadra, quali altrettanto legittime domande farei scaturire nella testa di chi mi leggesse ?
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augusto losio
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da augusto losio »

gianniS, appena ci incontriamo, quando vuoi, dove vuoi.
chiara, rossa o nera, ti pago una birra.
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orzowei
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Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da orzowei »

muntagnin ha scritto: [....]
Gli organizzatori hanno agito correttamente a mio parere e se mi fossi trovato in gara io avrei continuato.
A prescindere dal fatto che si voglia far continuare o meno la gara, questa è una questione di (eventualmente poco) gusto, l' Organizzazione è in parte responsabile di chi si iscrive. Viceversa, se non lo fosse, non esisterebbero i briefing ed i soccorsi; al pari deve accertarsi della capacità degli iscritti.
O sul Regolamento c'era scritto "si accettano trailer con infradito" ?? Oppure "venite pure con lo zaino il più grande possibile, così vi sbilanciate sui tratti esposti" ??
muntagnin ha scritto: Smettiamola di mescolare competizioni con le altre attività, quando indossiamo un pettorale lo facciamo consapevolmente e lo facciamo per competere con gli altri.
Non tutti. C'è una buona metà di chi partecipa a queste attività, per qualcuno "estreme", che lo fa per raccontarla poi il lunedì in ufficio, provandoci, nel caso del trail, dopo aver visto la montagna solo in cartolina.
muntagnin ha scritto: [....]
In montagna muoiono persone tutte le settimane e molte di più vengono recuperate in situazione di difficoltà, a volte sono alpinisti, a volte trekker ed altre cercatori di funghi, ora che ci sono 10 gare a weekend purtroppo capita siano trailer. In fondo però sono sempre solo persone che vanno in montagna.
Ciao
Alberto
Forse hai letto male il mio intervento precedente, o forse non ti è piaciuto quello che ho scritto, ma la verità è che
orzowei ha scritto: le statistiche CNSA riferiscono cifre del 95% per soccorso a gente "vestita da città".
O comunque attrezzata/preparata in modo inadeguato.
Nick
ettoreptt
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Iscritto il: 14/09/2012, 8:56

Re: MUORE CONCORRENTE AL TOR DES GEANTS

Messaggio da ettoreptt »

Gaggio, Muntagnin, GiannS...

tre interventi diversi ma che quoto tutti al 100%.

Auspico però che da questa tragedia scaturiscano nuove iniziative per la sicurezza. Ieri mattina a Courmayeur ho raccolto alcune idee anche non di difficile realizzazione ma, per quanto ne so, mai messe in atto. Ho parlato a lungo anche con l'assessore Marguerettaz che da "politico" sembra intenzionato a spingere in questo senso. Certo, lo farebbe pro domo sua, enfatizzando il ruolo suo e della sua Regione. Ma a me che lui vada in conferenza stampa a pavoneggiarsi dicendo: "in Vda faremo così e cosà perché noi siamo belli e bravi", non interessa. Basta che qualcosa si muova. In concreto.

Aggiungo, OT, una richiesta per i moderatori: si può creare un 3D dedicato ai resoconti dei concorrenti?
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