Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Rispondi
Manzo
Messaggi: 143
Iscritto il: 24/04/2013, 19:57
Contatta:

Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Messaggio da Manzo »

Prima edizione di questo Ultratrail a Borgotaro sulla distanza di 100 km con 5000 D+.A mio parere una gara ben strutturata,con un bel percorso tipico dell'appennino che ricalca parte del tracciato dell'Abbot's Way con la formula dei"petali"(gara divisa in quattro frazioni con arrivo e ripartenza sempre nella stessa zona).Giornata calda che ha messo in crisi diversi partecipanti.Buona organizzazione,ottimo pasta party in un contesto diverso(ristorante dell'Hotel di fronte alla partenza)abbondante e di qualità.Qualche lieve pecca sul balisaggio del percorso specialmente nell'ultima frazione corsa dalla maggior parte con il buio.Una gara che merita successo!Ultima annotazione:se qualcuno ha intenzione di parteciparvi il prossimo anno,non chieda assolutamente info sul percorso a Roberto Terroni(l'organizzatore):è come chiedere ai volontari dei ristori quanto manca per il prossimo......TEMPO SPRECATO! :P :P :P :P :P :P
asd 3T Valtaro
Messaggi: 15
Iscritto il: 12/08/2013, 14:09

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail

Messaggio da asd 3T Valtaro »

Grazie delle critiche che prendiamo come costruttive e dei complimenti che fanno piacere. Poi.... Volevo solo tirarvi su di morale... Cosa vi dico che l'ultimo petalo vi avrebbe messo in difficoltà... :-) ciao Roberto
Manzo
Messaggi: 143
Iscritto il: 24/04/2013, 19:57
Contatta:

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail

Messaggio da Manzo »

A parte gli scherzi,bella gara,bel contesto,bella giornata di sport.Grazie!
Avatar utente
mauman
Messaggi: 181
Iscritto il: 12/07/2011, 20:24

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail

Messaggio da mauman »

Buona trasferta per questa prima edizione. Notte in palestra con gradite brandine e materassi (40 posti disponibili) forniti dall’organizzazione. Il passaggio ad ogni fine giro (petalo del quadrifoglio) permette di lasciare abbigliamento e alimenti a disposizione senza portarli tutto il giorno. I 4 giri sono caratterizzati da salite iniziali dure alternate a tratti molto corribili. Forse poco panoramico, devono sicuramente piacervi i boschi. Ristori forniti e ben posizionati da non saltare visto il caldo che ha caratterizzato la giornata. Balisaggio perfetto che però non posso giudicare per la sua efficacia notturna perché sono arrivato alle 20 senza dover usare la frontale.Secondo me poco personale sul percorso dal secondo giro in poi oltre ai ristori non incontravi nessuno, (6 persone del soccorso alpino a metà del terzo giro) Anche qui però non so se è stato aggiunto qualcuno durante la notte. Da pubblicizzare un po’di più,(ad esempio su questo forum) visto anche che ci si trovava nella settimana tra monte bianco e tor.Direi buona la prima.
Ciao
animaleo
Messaggi: 105
Iscritto il: 09/09/2010, 20:11
Località: montefano (MC)

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Messaggio da animaleo »

bella gara ,bel percorso ,un po di casino all andata e ritorno dei petali.unica difficolta al 95 sul pratone il balisaggio ciao...
asd 3T Valtaro
Messaggi: 15
Iscritto il: 12/08/2013, 14:09

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Messaggio da asd 3T Valtaro »

prendiamo atto di tutte le critiche costruttive. al 95 sul pratone c'era effettivamente unproblema di balisaggio che abbiamo risolto in gara con l'invio di 3 persone. I volontari erano 62... forse pochi per il percorso sui 100 km.. faremo di meglio. Abbiamo dedicato un pochino piu di attenzione alla coda della corsa monitorando quelli un po in difficoltà. L'ingresso e l'uscita dal paese per 8 volte effettivamente puo risultare un po complicata vedremo di studiare segnaletiche luminose e colorate. La gara è sicuramente da pubblicizzare di piu ma avevamo paura di "bucare" la prima. Una 100 km è difficile da mettere in piedi .
Preparatevi che la prossima edizione sarà vicina visto che la anticiperemo in tarda primavera direi tra maggio e giugno.
Le critiche fanno crescere se sono fatte nel giusto modo come state facendo grazie
Manzo
Messaggi: 143
Iscritto il: 24/04/2013, 19:57
Contatta:

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Messaggio da Manzo »

Roby..occhio alla sovrapposizione con AW o con altre classiche di primavera.Non vorrei pedermi la seconda edizione! ;)
Avatar utente
dgaido
Messaggi: 2
Iscritto il: 10/09/2013, 14:25

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Messaggio da dgaido »

Ciao a tutti,

condivido l'idea di Roberto di spostare la gara in tarda primavera: il percorso ha un dislivello importante ma è molto scorrevole, si possono correre almeno 90 km, è l'ideale per fare un test molto importante per fare una delle tante gare estive (ancora più lunghe ed impegnative) che ci sono in estate.
E' una gara che mi sento di consigliare: percorso quasi tutto nel bosco che consente di divertirsi senza stress, organizzazione ottima, e un sacco di persone simpatiche!!!
La prima edizione è pienamente promossa, il prossimo anno partecipiamo numerosi!

Daniele Gaido
Gianfranco
Messaggi: 12
Iscritto il: 18/11/2012, 18:30

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Messaggio da Gianfranco »

Bella giornata di sport :P ... era la prima edizione ma il clima era quello dei grandi eventi.
Direi un ottima gestione della gara, veramente grandissimi ragazzi!!!! ..
Ottima la formula dei 4 petali.. MOLTO BELLO IL PERCORSO, importante il dislivello.. magari qualche balisa in piu negli ultimi due petali che molti di noi hanno percorso di notte .. E come non ricordare, quei tre ragazzi che in cima al terzo petalo, al ristoro, hanno offerto carne alla griglia e birra.. SANTI SUBITO...o quanto meno fateli subito responsabili dei ristori!!!
UNA ULTRA CHE MERITA SUCESSO!!!
ringrazio ancora te Roberto per ringraziare tutti... alla prossima :lol:
Gianfranco
Messaggi: 12
Iscritto il: 18/11/2012, 18:30

Re: Quadrifoglio Raidlight Ultratrail (PR) 08.09.2013

Messaggio da Gianfranco »

QUADRIFOLIO ULTRA TRAIL 100 KM 5000 D+

E' sabato 7 settembre 2013, mi ritrovo a Borgo Val di Taro in provincia di Parma per partecipare, un po' per caso, anzi, diciamola tutta, per una fortuna, a questa gara di trail che è al suo esordio. E' una novità per me, mi hanno assegnato una win card, nell’accettarla avevo dato la parola e non potevo mancare. L'atmosfera, alla partenza, è quella giusta, si respira l'aria dei grandi eventi. Leggo negli occhi degli organizzatori l'entusiasmo della prima volta, lo si respira. Poco prima dello start incontro Davide, lui è un veterano delle ultra trail, l'ho conosciuto l'anno scorso alla 100 miglia dei Magredi... so che è un “gringo”, di quelli che non mollano... mi racconta che, per mille motivi, quest'anno si è allenato poco.... questo è “matto” penso, come farà a correre questa gara che presenta un percorso lungo 100 km e 5000 metri di dislivello positivo?1?. Questa ultra trail è particolare, presenta un percorso suddiviso in quattro petali, ovvero, quattro giri che poi riconducono sempre nell'accogliente piazza centrale del paese preparata per l'occasione. Finalmente lo start, primo petalo misura 25 chilometri con 1442 metri di dislivello positivo. Parto con Davide, il clima come sempre è allegro e festoso nel breve tratto di pianura che ci accompagna verso l'aggancio della prima salita. Volano infinite battute, poi…....si sale. Davide parte nella prima salita con un ritmo troppo forte per me, decido di lasciarlo andare, non voglio forzare da subito l'andatura devo, come si dice in gergo, “carburare”. Subito mi accorgo di vivere un ambiente diverso da quello a cui sono solito allenarmi, il bosco è diverso, siamo nell'Appennino Tosco Emiliano, tutto è nuovo. Il primo bosco che incontro è maestoso, è di castagni , siamo a settembre, noto le fronde rigogliose cariche di ricci, sono molto grossi ed ancora verdi, quasi pronti a scaricare a terra grandi quantità di castagne che, con il vino nuovo, allieteranno sicuramente le serate d'autunno. Anche il sottobosco è ricco, non vedo funghi, la zona è tipica, ma tante more mature, poi anche qualche mirtillo, poi ancora i ginepri. Via via che saliamo, il bosco cambia veste, i castagni lasciano il posto alle querce, poi cerri, vedo anche qualche leccio, infine i faggi che svettano paladini prima delle cime. La prima vetta, al solito, arriva presto, il Molinatico, siamo al 12 Km ,1534 mt di altitudine, sono circa le dieci del mattino di una splendida e calda giornata di settembre. Ci tuffiamo letteralmente in una discesa molto corribile, dopo poco, fianco a noi, un splendido laghetto alpino. Nell'acqua, chiari riflessi del bosco che lo circonda. Scendiamo ancora per una carrareccia immersa in un fresco sottobosco. L'ambiente è molto stimolante, fa fresco, si corre benissimo ed io sto bene, me lo godo. Al primo ristoro solidi liquidi, mangio focaccia ed erroneamente riempio le borracce, alloggiate negli spallaci anteriori dello zaino, con acqua frizzante, 5 minuti dopo, un esplosione mi fa rasentare l'infarto. Ripreso dal colpo, noto per terra il tappo della borraccia. Rido da solo, fortuna che non avevo il naso sopra, sai che botta altrimenti!!!! Il clima è allegro tutto è perfetto, nella lunga discesa, si forma un gruppetto che via via si assottiglia. Dopo un po’ rimaniamo solo in tre, io iscritto alla 100 km, gli altri due concorrenti iscritti alla 25 km, quindi concluderanno la loro gara al prossimo passaggio in paese. Sono in coda al terzetto e corro distratto, preso da ciò che mi sta attorno, nessuno si accorge di una deviazione sulla nostra destra ….siamo fuori traccia. Non ci accorgiamo subito dell'errore e tiriamo giù per due tre km circa. A complicare la cosa..... le balise indicatrici del percorso di andata ci confondono ulteriormente. Dopo un po’ realizziamo l'errore....... è rabbia!!
Siamo in un bosco, senza riferimenti se non le indicazioni percorse all'andata, cerchiamo soluzioni, tutti propongono qualcosa... non mi convince nulla di quanto proposto e proseguiamo. La fortuna ci assiste, in un breve tratto d'asfalto, incrociamo un gruppo di ragazzi del Soccorso Alpino, impegnati, come spesso accade, per assistenza nei punti critici in queste gare. Ci fermano e ci ragguagliano sull'errore commesso. Abbiamo fatto un gran giro ma, fortunatamente, ci troviamo in un punto a circa 1 km dal percorso originale. Ci mettiamo in marcia, lo ritroviamo. Sono molto arrabbiato, :“non è possibile”, tanti km in macchina per arrivare fin qui per poi rischiare di farmi escludere dalla gara per un banale errore. Ritrovo il punto in cui ho sbagliato, mi fermo, guardo bene, ben cinque erano le indicazioni che segnalavano la svolta a destra. Accidenti penso :“era balisato benissimo” , abbiamo “dormito” alla grande. Mi fiondo in discesa, non vedo pericoli, sono agitatissimo, in testa solo il pensiero di poter rimanere fuori gara per effetto dei cancelli orari, non mi ricordo l'orario di chiusura, di certo c'è, che, per troppo tempo, sono rimasto fuori percorso. Raggiungo presto Piazza Verdi a Borgo Taro. Al ristoro, posto in piazza, nessuno mi dice nulla, ma la cosa non mi tranquillizza. Cerco di mangiare, faccio fatica, ho il fiato lungo. Ingurgito velocemente qualcosa di dolce mandandolo giù bevendo molta acqua, poi un piccolo panino al prosciutto cotto, riempio le borracce,... poi via..... Secondo petalo: misura 31,3 chilometri con 1693 metri di dislivello positivo. Riparto correndo molto veloce, avanti a me non vedo nessuno e.... nemmeno dietro; che brutta sensazione. Sono a testa bassa e corro, tengo molto alto il ritmo, sento di essere al limite delle mie possibilità, non m'importa, voglio rientrare su qualche altro concorrente. Ho la convinzione di essere fuori gara. Il primo tratto in salita è su stradine in asfalto, non mi piace, ogni tanto alzo la testa, ma all'orizzonte “nulla” così come nulla di ciò che mi sta attorno mi interessa più. Un solo pensiero in testa, rientrare. Finalmente dopo circa 7/8 km di salita corsa al massimo delle mie possibilità, rientro su un gruppetto di ragazzi che capisco dalla parlata laziali. Mi tranquillizzo un po', ma lo sforzo fatto mi impedisce di parlare, sono in difficoltà, siamo in un tratto particolarmente impegnativo in salita, e questo certo non mi aiuta, fatico a tenere il loro passo, lo sforzo fatto per rientrare presenta il conto. Gestire questo genere di crisi non è per nulla facile, in testa mi girano mille pensieri. Non voglio ascoltare i mille segnali di sofferenza che arrivano da ogni centimetro del mio corpo, non riesco ancora a parlare, ascolto invece e cerco senza riuscirci, di ridere alle mille battute dei nuovi compagni di viaggio. So che ci vorrà tempo. Ed il tempo in questo frangente è impietoso, così come i chilometri in salita. Passano molto lentamente. Unico conforto la spensieratezza dei nuovi compagni di viaggio. Rimango concentrato, siamo ancora in salita, sento e mi accorgo, che pian piano il mio corpo recupera. Finalmente il ristoro!! Mi siedo 5 minuti e mangio tutto ciò che è salato a disposizione .. ho voglia di birra, per me, la regina degli integratori.. ..non c'è!! Accidenti!! E’ l'unica pecca di questo trail. Parlo un po' con i ragazzi addetti al ristoro, mi ragguagliano sul finale del petalo che sto percorrendo. Riparto in un tratto in salita lungo circa 1 km, molto ripido ed impegnativo, siamo su una pista da sci. Appena in cima noto alla mia destra l'imbocco di un bellissimo sentiero in leggera discesa . Finalmente ... prendo fiato. Mi basta poco per recuperare, ora sto bene. La discesa lunga e facile è in un sottobosco, mi piace, corro. Subito mi accorgo che alle mie spalle c'è uno dei quattro ragazzi incontrati prima; ci presentiamo. Pasquale è di Gaeta, fa il marinaio, mi racconta di lui e delle mille difficoltà che ha nel trovare il tempo per gestire gli allenamenti, è alla sua prima 100 Km, tante per lui le incognite. La discesa poco tecnica passa veloce ed in un attimo siamo in piazza Verdi per la seconda volta. Arriviamo che è già tardo pomeriggio, fra poche ore sarà buio. Mi viene in mente che al controllo dello zaino, prima del via al mattino, non ho trovato le pile di riserva per la frontale. Entro allora, prima dell'arrivo in piazza, in un negozio per acquistarle , mi sorprende la grande curiosità che suscito al mio ingresso negli avventori presenti, tante sono le domande che mi vengono poste.. sorrido cerco di rispondere veloce, poi...via.
Al ristoro come sempre cerco il salato, mangio pane prosciutto e poca pasta fredda. Cerco Pasquale che vedo perso in grandi discorsi, non so nemmeno con chi, lo incito a velocizzare. Prima di ripartire decidiamo entrambi di cambiare le scarpe, la mia paura sono le vesciche. Partiamo allegri per il terzo petalo lungo 22 km con un dislivello di 914 metri, a detta di alcuni il più duro, io non ascolto, so che spesso non è come dicono. Siamo al crepuscolo. La salita arriva presto, io parto avanti, cammino veloce, l'andatura è buona così come la piacevole compagnia di Pasquale che, quando non è al telefono con tutti i suoi tanti amici in gara e mezza caserma della Marina Militare Italiana in Roma, è simpaticissimo. Allungo ancora il passo, la salita è dura, ma non come mi aspettavo. Pasquale che rinomino “Ammiraglio” rimane dietro , staccato di circa 150 metri, lo esorto spesso al controllo della “rotta”. E' buio, il cielo è sereno, una stellata incredibile ci accompagna. Siamo dentro al bosco, tutto è silenzioso. Quando le piante si diradano il cielo è pazzesco, ci fermiamo un secondo. L'ammiriamo.... bello...tutto è amplificato, l'emozione è forte. Siamo presto al ristoro intermedio di soli liquidi. Ci fermiamo poco, il tempo di bere e salutare le due simpatiche ragazze che lo gestivano, poi.... ripartiamo. Sappiamo che non manca molto alla cima, l'andatura è veloce, lungo questo tratto incontriamo qualche altro atleta, il tempo di scambiare due chiacchiere e via. Siamo presi da ciò che ci circonda, ma anche molto concentrati a non perdere la via. Poco prima della cima, nella quiete del bosco e sotto gli occhi di una civetta incuriosita, un profumo travolgente di carne alla griglia risveglia prepotente l'appetito...impossibile penso.. siamo in quota, è tarda notte.. avrò le traveggole??!!??. Ci mettiamo poco ad arrivare al ristoro gestito da tre ragazzi immersi nel buio della notte. Spalanco gli occhi, stento a credere, vicino a loro alla luce di una lanternina da campeggio, un tavolo, due sedie e sopra carne alla brace appena cotta, il profumo è inebriante, poi pane bianco eeee birra....... Chiedo scherzosamente a Pasquale di pizzicarmi, temo sia un miraggio, non potete immaginare quanta sia stata grande la sorpresa, Ne prendo un pezzo, è grande, attorno all'osso tanta carne cotta perfettamente, lo mangio piano, con il pane, gusto come non mai, mi ridono gli occhi!! Subito una sensazione di benessere mi pervade , poi, bevo due bicchieri di birra e rido anche con la bocca.
Come posso raccontare la gratitudine per quei ragazzi, splendidi, che, di tasca loro, hanno offerto un sorriso ed il lauto spuntino??... SIETE STATI UNICI ED IMPAGABILI. Allegri ed ancora increduli per quanto appena vissuto io e Pasquale imbocchiamo una carrareccia che, senza troppa variazione di quota ci porterà, poi, in un tratto che va giù regolare in discesa.
A disturbare il ritrovato benessere, a questo punto della gara, ci pensano ancora le vesciche ad entrambi i talloni, accidenti, ho ancora fatto l'errore di indossare un paio di scarpe che, probabilmente, non sono adatte ai miei piedi. Per fortuna la discesa è facile, io corro molto sulle punte dei piedi, questo mi aiuta, alleviando così, un po', il dolore.
Lungo la discesa incontriamo altri concorrenti, a noi si unisce prima un amico di Pasquale, poi altri due concorrenti, ora siamo cinque, il passo si fa ancora più veloce e ben presto si intravedono le luci del paese, abbiamo finito anche questo terzo petalo.
Dopo essermi nuovamente cambiato di scarpe e rapidamente rifocillato, ripartiamo. Siamo in quattro per questo quarto ed ultimo petalo che misura una distanza di circa 18 Km ed un dislivello di circa 900 metri. Sappiamo che il più è fatto, ovviamente siamo molto determinati, tanto che, questo primo tratto, in salita, lo percorriamo tutto d'un fiato. Strade asfaltate, sentieri, prati, tratti polverosi, rocce, salita e discesa, la varietà del percorso non manca nemmeno in questo ultimo petalo. Il fastidio ai piedi comincia ad essere insopportabile, fortunatamente siamo oramai a poca distanza dalla fine di questo trail. Anche la muscolatura delle gambe comincia ad irrigidirsi. Via via che i chilometri passano, rimaniamo in tre : io, Pasquale ed il suo amico. Aumentiamo ancora l'andatura, non è facile alla luce delle pile frontali seguire le balise e mantenere la via giusta. Qualche volta quest'ultime sono immerse nell’ erba alta e spesso, quelle appese nei rami degli alberi, dondolano al vento ed il catarifrangente che vi è appiccicato sopra è contrario rispetto alla direzione della luce, quindi, difficili da vedere. Queste incertezze, di tanto in tanto, non mi dispiacciono, mi consentono di respirare. D'improvviso per la quarta volta, intravediamo in lontananza le luci del paese, esplode l'euforia. Come sempre mi accade, trovo difficile raccontare la straordinaria intensità e le emozioni che si vivono in questi frangenti, ogni volta è diverso, perché ogni ultra è una storia diversa, fatta di fatica, di sudore e, a volte, con qualche piccolo dolore. Ma la bellezza e la pienezza della cose, delle persone, dei posti che si vivono, per quelli che come me, hanno la fortuna di poterle correre, è indescrivibile. Tagliamo il traguardo insieme, siamo felici, ci congratuliamo. Sono le 2.30 del mattino, la festa e le luci della movida sono quasi tutte spente, ci sono solo ad attenderci, alcuni organizzatori infreddoliti. Noi festeggiamo alla grande. Ci tuffiamo in un bar che stava per chiudere e brindiamo con buona birra. Sono felice, per me quello che conta, sono le mille emozioni e le cose che ho vissuto e che posso raccontare, dopo un così lungo e faticoso viaggio.
Lo sport insegna sempre qualche cosa... ho rischiato grosso nella prima parte della gara. Nell’ ultra trail, come in tutti gli sport di fondo del resto, non conta quello che credi o pensi di poter fare, ma quello che fai e come lo fai…… La testa, grande padrona di tutte le sensazioni, a volte è irrazionale, ti fa rischiare sul serio... Questa volta mi è andata bene, la crisi che ho avuto dopo lo sforzo fatto per rientrare è stata grande e sono contento di aver recuperato su un tratto per nulla facile. Meglio sarebbe stato se avessi avuto più tempo per rientrare.
Di questo fantastico Quadrifoglio Ultra Trail ….birra a parte... posso solo dir bene. Sono certo che prenderà presto il posto da protagonista che merita nel panorama delle Ultra. La peculiarità del percorso lo rende unico nel suo genere. Tutto è stato gestito alla grande, da gente molto ospitale, professionale e piena di entusiasmo. Il percorso è particolare, molto corribile, impegnativo, almeno per me, con, forse, solo qualche punta di asfalto di troppo, ma tanto, tanto, tanto bello da vivere.... Grazie davvero a Roberto Terroni, che mi ha dato questa possibilità.
Un pensiero di gratitudine IMMENSO, va ancora a quei ragazzi che hanno avuto il pensiero di cucinare, in piena notte, carne alla brace per noi, immersi nella poesia di quei fantastici boschi!! E’ stato sicuramente inaspettato e per questo, sappiate, molto, molto, molto gradito.
GRAZIE A TUTTI!!!!
BUONA FORTUNA QUADRIFOLIO ULTRA TRAIL!!

Gianfranco Maranzan
Rispondi