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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
robertozammattio ha scritto:...io volo orgoglioso verso il traguardo e non so se ringraziare di piu' i miei angeli o la mia tenacia, ma ce l'ho fatta. Sono un Gigante.
Ehh si, so molto di te e per questo ma non solo sono veramente felice per te amico mio.
Non e' facendo il Tor che si e' giganti ma tu ora lo sei doppiamente, bravo vecio!!!
Per chi ama così tanto il dialetto da venirne accecato...... Una poesia tradotta può perdere un certo senso ma una poesia non tradotta per chi non sa l'idioma originale perde tutto ....Secondo me vivendo in Italia non sarebbe male tradurre buona parte di ciò che scriviamo in italiano...
robertozammattio ha scritto:... io volo orgoglioso verso il traguardo e non so se ringraziare di piu' i miei angeli o la mia tenacia, ma ce l'ho fatta. Sono un Gigante.
RobyZam Finisher Tor Des Geants 2013 in 148 ore, 50 minuti e 10 secondi.
grande, grandissimo, anzi gigante, roberto.
e grazie per aver condiviso tutto questo.
questa è la vita e la passione per la montagna.
grazie.
Titanciano ha scritto:
Non e' facendo il Tor che si e' giganti ma tu ora lo sei doppiamente, bravo vecio!!!
ciao broder: grande racconto, un onore aver condiviso un pezzo di gita "torre di gianni";
ot
@marietto: confermo "eheheh, i venessiani (almeno...quei dea gangdelboscodidio)...coe ombre no i schersa" (i veneziani (almeno...quelli della gangdelboscodidio)...con il vino non scherzano)
eke ha scritto:Per chi ama così tanto il dialetto da venirne accecato...
@eke: scusami...ci stava una battuta, in diaetto, che evito...ma "dae nostre parti, no xe amando el diaetto che se diventa orbi" (dalle nostre parti (in veneto ndt), non è amando il dialetto che si diventa cechi )
Il cosi detto “mal di Tor” un poco l’avevo provato lo scorso anno, ma pensavo fosse dovuto al fatto di non averlo concluso, quest’anno ha cominciato a farsi sentire domenica pomeriggio, dopo le premiazioni quando per tornare a casa ho attraversato in auto tutta la Valle d’Aosta e mi ha assalito un’ansia sconosciuta e una voglia di rimettere le scarpe da trail e risalire un colle nonostante i piedi gonfi come cocomeri e doloranti. Il Tor Des Geants ti crea una dipendenza da montagna incredibile!
mi chiedo di che ansia stia parlando, di quale stato d'animo si tratti...
molto interessante, qualcuno dei "giganti" comprende a cosa si riferisce?
Penso di comprendere.
ANSIA SCONOSCIUTA la tradurrei in NOSTALGIA.... di tutto quello che sua Signoria il Tor de Geants prende e da, senza sconti e senza mezze misure.
Il viaggio, parziale o totale che sia, lascia molto a livello emotivo, soprattutto cambia quelle che comunemente chiamiamo percezioni, siano esse della stanchezza, del dolore, del sonno e della fame.
Amplia a dismisura il senso dello spazio fisico ed annulla quello del tempo, notte e giorno dopo il punto vita di Cogne per me e per molti altri compagni di viaggio non hanno più avuto senso se non quello della luce e delle tenebre, delle stelle e del chiarore dell’alba, l’orologio (oggetto inutile), viene consultato solo per chi ha avuto problemi di cancelli orari come il sottoscritto o per chi ci tiene alla prestazione, quindi presumibilmente i primi 100 atleti, per gli altri solo un viaggio dentro e fuori se stessi con una sensazione di incredulità mista a riconoscenza per quanto si è riusciti a portare a termine o comunque per quello che si è percorso anche se non si errivati alla fine.
Personalmente comprendo perfettamente questa sensazione, nonostante la mia sofferenza, nonostante i piedi massacrati, la fatica e il sonno patiti a cui aggiungo 6 unghie dei piedi oramai sul punto di cadere, se mi dicessero di ricominciare il viaggio la settimana prossima io sarei pronto, come ho già detto il Tor mi ha rapito e tenuto con se e io non voglio lasciarlo, chiamatelo romanticismo o come preferite ma a Gennaio nella roulete russa delle iscrizioni molto probabilmente ci sarà ancora il mio nome.
RobyZam
Io, purtroppo non faccio testo. Soprattutto quest'anno. Come giustamente detto da Roberto il Tor delle sensazioni speciali inizia a Cogne o comunque dalla seconda notte.
Però lasciami dire che mai come al Tor ti senti spogliato e avvolto dalla montagna, una sorta di coperta magica che ti dà forza, calore, conforto, entusiasmo.
Quell'effetto non passa quando togli il braccialetto e appena puoi torni sui sentieri. E ti sembrano diversi. Boh, non sono bravo con le parole. Ma spero di averti almeno trasmesso quello che ho dentro io.
(OT x Roberto: vista ieri sera a una cena la "nostra" silvietta. Ricambia baci e saluti)
....se qualcuno dei partecipanti al Tor 2013 avesse scattato delle foto a panorami, personaggi, scene particolari della settimana in Valle d'Aosta .....sarei lieto di essere contattato privatamente per poter chiedervi l'invio delle foto ....per assemblare un video e una raccolta fotografica da presentare ad una serata al Cai qui nella mia zona ....sempre che non mi facciate pagare i diritti!!
Purtroppo ho avuto problemi con la carica della batteria della fotocamera e della go pro....e mi mancano delle giornate.....
Grazie!!