Scrivevo ieri un commento sul fatto che esiste una circolare in cui al sabato e domenica non si dovrebbero dare i compiti ai ragazzi a scuola. Quello per me è sato solo lo spunto per fare una riflessione sulla scuola e nello specifico sullo sport inserito nel contesto educativo e di crescita. Lo riporto quà sotto:
"Bisognerebbe piantare nel cervello dei prof la consapevolezza che uno studente che fa sport e magari pure ad alto livello (ho detto sport non calcio) non è un lavativo ma forse uno dei pochi che sa e conosce la parola sacrificio, passione e regole del gioco. Se non avessi avuto le palle i miei prof hanno fatto di tutto per castrarmi... e questa me la sono legata al dito. Quando mi sono laureato con 110 e lode e ho visto la figlia di colei che continuava a stangarmi a scuola non finire il corso di studi perchè non sapeva piegare la schiena e spaccarsela di lavoro, gli ho detto di dire a sua mamma che i bilanci nella vita non si fanno a 17 anni ma un pò più avanti (sicuramente non avrà capito ne lei ne la mamma). Educazione fisica nelle elementari fatta da Professori di ed fisica non da maestrine in gonnella o gonnellona. La salute fisica prima di quella mentale. Oggi abbiamo una scuola che non prepara al lavoro e al mondo. Un piccolo ghetto ibernato all'era delle tabelline, della lezione a memoria, dei compiti a casa, dei consigli di classe, delle pagelline..... potremmo andare avanti ora a descrivere il mondo della scuola, delle sue obsolete strutture, delle sue "menti", dei protagonisti.... I virtuosismi di quel mondo ci sono, eccome, ma passano sempre in silenzio e sono relegati all'anonimato, da entrambe le parti della cattedra... Zio canaglia se mi sta sul gozzo la scuola e coloro che con il registro in mano mi dissero "non combinerai mai nula nella vita" o "non parlerai mai una lingua straniera". Oggi risponderi indifferentemente usandone cinque diverse e loro continuerebbero a non capire. La scuola e i professori avevano capito tutto"
(Che godo togliersi certe soddisfazioni e sassi dalle scarpe....)
SIMONE MORO E LA SCUOLA
SIMONE MORO E LA SCUOLA
Da un post di Simone Moro
Re: SIMONE MORO E LA SCUOLA
Caxxo!!! Scusate le xx...
Sembra la mia storia....
Simone fu il mio esaminatore ad una selezione per maestri di arrampicata negli anni 90 in quel di Arco, lo ricordo ancora volentieri quel momento, e l'incontro con quello che di li a poco diventò uno dei più grandi Alpinisti al mondo.
Grande Simone, fai scuola anche in differita sui forum
m.
Sembra la mia storia....
Simone fu il mio esaminatore ad una selezione per maestri di arrampicata negli anni 90 in quel di Arco, lo ricordo ancora volentieri quel momento, e l'incontro con quello che di li a poco diventò uno dei più grandi Alpinisti al mondo.
Grande Simone, fai scuola anche in differita sui forum
m.
Re: SIMONE MORO E LA SCUOLA
Un vero mito che ci delizia con racconti e diari delle sue imprese sempre aggiornati!
Re: SIMONE MORO E LA SCUOLA
Scusa Leo, l'ha scritto dal campo base del Nanga Parbat?
In tal caso le sue affermazioni avrebbero ancora maggiore forza!!
Condivido in pieno, la scuola in Italia è messa malissimo. Io ero contento quando mio figlio l'anno scorso ha deciso di fare il Liceo Scientifico. Ora dopo il primo quadrimestre mi fa una pena infinita. Sta studiando le stesse identiche cose che erano già obsolete, che ho studiato io più di 20 anni fa!! In questi 20 anni il mondo non è più lo stesso, ma la scuola non ha cercato neanche minimamente di adattarsi.
In tal caso le sue affermazioni avrebbero ancora maggiore forza!!
Condivido in pieno, la scuola in Italia è messa malissimo. Io ero contento quando mio figlio l'anno scorso ha deciso di fare il Liceo Scientifico. Ora dopo il primo quadrimestre mi fa una pena infinita. Sta studiando le stesse identiche cose che erano già obsolete, che ho studiato io più di 20 anni fa!! In questi 20 anni il mondo non è più lo stesso, ma la scuola non ha cercato neanche minimamente di adattarsi.
Re: SIMONE MORO E LA SCUOLA
Trail est omne divisum in partes tres, quarum unam incolunt Skyrunners, aliam Podisti, tertiam qui ipsorum lingua "cursor naturā", nostra "Scoppiati" appellanturFilo ha scritto:Scusa Leo, l'ha scritto dal campo base del Nanga Parbat?
In tal caso le sue affermazioni avrebbero ancora maggiore forza!!
Condivido in pieno, la scuola in Italia è messa malissimo. Io ero contento quando mio figlio l'anno scorso ha deciso di fare il Liceo Scientifico. Ora dopo il primo quadrimestre mi fa una pena infinita. Sta studiando le stesse identiche cose che erano già obsolete, che ho studiato io più di 20 anni fa!! In questi 20 anni il mondo non è più lo stesso, ma la scuola non ha cercato neanche minimamente di adattarsi.
Re: SIMONE MORO E LA SCUOLA
Dal suo sito, il commento di Previtali (alpinista, sciatore e scrittore che si occupa della comunicazione dal campo base del Nanga Parbat): "7 febbraio - Oggi Simone e David sono partiti alle 13:00 ora pakistana approffittando della finestra di bel tempo preannunciata da Karl Gabl e iniziando così la loro salita. Due dei polacchi, Tomasz e Pawel, invece sono già saliti ieri e hanno raggiunto C1. Anche loro in questi giorni sono stati incollati al monitor del computer per capire l'evoluzione del meteo e decidere il da farsi. Loro non hanno ancora allestito il Campo 3."
Che sia la volta buona della prima invernale di questo colosso del Karakorum, secondo 8000 per mortalità dopo l'Annapurna (più "letale" anche del K2)
? In bocca al lupo
!
Da abbonato di "Orobie" leggo volentieri il suo editoriale, spesso intelligente, mai banale, a volte un po' polemico.
Che sia la volta buona della prima invernale di questo colosso del Karakorum, secondo 8000 per mortalità dopo l'Annapurna (più "letale" anche del K2)
Da abbonato di "Orobie" leggo volentieri il suo editoriale, spesso intelligente, mai banale, a volte un po' polemico.