La gara è stata segnata dal passaggio del ciclone Lusi, che ha costretto l'organizzazione a modificare il percorso originale tra Rotorua e Kawerau. Le distanze di corsa originariamente previste per 60, 85 e 100 chilometri sono diventate poi 59 e 70 chilometri circa (2900D+ circa), con una parte di percorso ripetuta nei due sensi.
Il tempo atmosferico in realtà non ha disturbato granché gli atleti, per le prime 4 ore di corsa si è trattato solo di una leggera pioggia, intensificatasi solamente in seguito.
La corsa maschile è stata vinta da Sage Canaday in 5h33'. Ha proceduto in un gruppetto per 35km circa, poi ha dato un deciso allungo in tratto di leggera ma costante salita e di lì in poi ha via via aumentato il distacco sul resto del gruppo. Aveva vinto qui anche l'anno scorso.
Secondo il cinese Yun Yanqiao, vincitore per due volte ('12 e '13) della North Face 100 in Cina.
Terzo e quarto i due atleti di casa Vajin Armstrong e Michael Aish, distaccati di meno di un minuto. Hanno dato appuntamento per un altro derby neozelandese alla Western State. Mi ha impressionato un intervista su iRunFar di Aish che diceva di aver avuto dei picchi di alleanamento di 200 miglia a settimana.
Nonostante la NZ sia piccola e lontana dal resto del mondo ci sono stati 800 atleti iscritti circa provenienti da 28 paesi, è un evento in netta crescita, la notizia della corsa è passata sui principali telegiornali. Si tratta anche di un evento organizzato in maniera ottima, niente da invidiare alle corse che ci sono italia. Chissà che contribuisca ad innalzare lo standard.
Non meno importante, c'è da dire anche che l'indotto economico dell'evento ha convinto il governo neozelandese a dare 300.000 NZD di finanziamento per i prossimi tre anni. Chissà cosa ne pensano gli organizzatori di corse italiani che leggono questo.
Nel mio piccolo questo è stato il mio primo ultra trail. Inizialmente iscritto alla 60km, con il cambio di percorso ho optato per il percorso più lungo, concluso con soddisfazione in 9 ore circa, primo