Forse il post potrebbe andare in quello della TDH ma siccome raggruppa pure il discorso sicurezza a molto caro lo metto QUAAAA.
Il mio elogio agli Ultraberici e a Pollo non e null’ altro che una goccia di pioggia in un temporale….
Gli elogi si sprecano le parole scorrono a fiumi come l’acqua lungo i sentieri della TDH.
Ma la mia riflessione va oltre e arriva a fare un PARAGONE tra 2 gare, lo so che i paragoni non si fanno ma io sono speciale proprio per fare quello che non si deve .
NON faro nomi ma il paragone e tra Una gara che parte da Bolzano e lunga 120km, partenza 24 luglio 2014 e la Trans d’ Havet.
Ovviamente non si possono confrontare i percorsi ma la macchina organizzativa si, quella si si può e si deve. Perche se e vero che un TOP RANNER si distingue anche per la cura dei particolari allora anche una top gara si dovrebbe distinguere dalla cura al particolare.
LA macchina organizzativa della TDH e qualcosa di impressionante Volontari,soccorso alpino,alpini, lavorano a sincrono come i membri di un orchestra dove il direttore POLLO li fa suonare in una melodia che riecheggia nei monti.
Percorso Balisato in modo superbo anche chi non conosce il posto deve solo preoccuparsi di correre ,sbagliare e impossibile.
Volontari lungo il percorso sempre con tanto di luci nei punti più pericolosi, non meglio identificate persone e nemmeno tanto giovani comparivano nella notte indicando il percorso e incitando ( spero che questi non fossero allucinazioni) , Ristori abbondanti riforniti di tutto piazzati esattamente dove servono.
Percorso alternativo, piano di recupero in caso di maltempo, gestione delle emergenze quando c’è ne stato bisogno ,dove i concorrenti sono stati colpiti da fulmini.
Un POLLO che ha avuto le palle di bloccare TUTTO mettendo in prima battuta la nostra sicurezza fregandosene se la scelta sarebbe stata capita ,condivisa, o se un fiume di critiche lo avesse travolto.
Molti di noi e probabilmente pure io avrei continuato ,quando corri non ti rendi sempre bene conto delle reali condizioni che ti circondano a volte c’è bisogno di un parere esterno di qualcuno che ha il quadro generale sotto mano e riesce a vedere l’insieme delle cose con relativo evolversi degli eventi. IN MOTI SAREMMO CORSI IN CONTRO A UN DESTINO AVVERSO.
QUINDI da parte mia grazie Pollo di avermi fermato.
Rimane un piccolo rimpianto per non aver finito la TDH chi frequenta la montagna sa che non sempre puoi arrivare in vetta e allora non resta che assaporare quello che si e fatto fino a li.
Ma invece di piangere su quello che non e stato , troviamo quello che di buono la TDH ha lasciato a ognuno di noi. Gioia di correre ,condivisione,un buon allenamento, TANTA VOGLIA DI TORNARE IL PROSSINO ANNO.
HA si poi c’è il confronto con l’altra gara Be non ci sono parole per descriverla in quanto non cera nulla, solo molti corridori fatti partire e abbandonati a loro stessi lungo un percorso NON tecnico ma pericoloso che e diverso, nessun volontario ,nessuna assistenza , IL NULLA NON SI PUO COMMENTARE, qualcuno degli organizzatori dovrebbe prendere contatto con una qualsiasi persona che abita nei paraggi di VICENZA ,anche Siora Pina della salumeria, O Mario il Giornalaio e farsi raccontare come si organizza una gara TRAIL …..
Da tutto ciò ci si capisce che come molti di noi ribadiscono la sicurezza nel nostro sport e un concetto labile ma non impossibile…
Ma trovare il giusto equilibrio tra pericoloso ,rischioso,organizzato bene ,organizzato male , a volte e pure questo soggettivo MA se diventa parere comune di 250 partecipanti su 300 allora non e più soggettivo. E per di più in 2 edizioni..
Basta essere chiari se mi dici che troverò delle persone dell’ organizzazione lungo il percorso e specialmente nei posti più pericolosi mi aspetto di trovarle, pretendo che ci siano. Se mi dici che che i punti più pericolosi saranno attrezzati mi aspetto e pretendo di trovarli attrezzati ecc….. insomma bisogna essere chiari e fare ciò che si dice, le gare devono essere organizzate da chi ha un minimo di conoscenza di ciò che sta facendo e NON solo da chi vuole promuovere il proprio territorio ,comune , o ci vuol guadagnare.
Altrimenti mi dici ce una gara parte alle 5 di mattina vai dal punto A al punto B e arrangiati
Se io fossi caduto correndo come un folle verso passo Xomo alla TDH, con la pioggia e un fiume d acqua lungo il sentiero , con i fulmini e 2 bastoncini appesi in schiena fatti apposta per essere centrati da un saetta , avrei potuto prendermela con l’organizzazione dire a Pollo mi hai fatto cadere o mi hai fatto colpire da un fulmine ,Forse l’attuale legislazione Italiana mi avrebbe dato ragione ,
MA OGNI MATTINA QUARDANDO MI FOSSI GARDATO ALLO SPECCHIO SAREI DOVUTO SPUTRE IN FACCIA.
Quindi ci vuole un po’ di onesta anche da parte di chi corre,e capire che l’organizzatore come si e detto molte volte ,purtroppo non sempre e uno di noi che ci mette del suo per far si che noi possiamo realizzare quelli che chiamiamo sogni .