regolamenti trail

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Moderatore: leosorry

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biglux
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Re: regolamenti trail

Messaggio da biglux »

Come è già stato scritto, un'edizione zero (come quella recentemente effettuata in vista del Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail del prossimo anno e di molte altre gare), sarebbe comunque sempre auspicabile per valutare pregi/difetti e potenzialità/limiti di un eventuale percorso di gara (al di là di liberatorie varie, elenchi infiniti di materiale obbligatorio, briefing e debriefing, firme e controfirme...), piuttosto che lanciarsi subito in una prima edizione (a volte) sulla pelle dei partecipanti. La mia non vuole essere una critica alla DSR (che non ho corso), ma in generale a tutte le gare impegnative per distanza/dislivello/ambiente che non vengono "testate" prima in maniera esauriente e "ufficiosa". Mi sembra che debba essere soprattutto negli interessi degli organizzatori stessi affrontare una prima edizione con la "tranquillità" di un'edizione zero ben "sviscerata". Per quanto mi riguarda, dopo la mia (sfortunata) partecipazione alla prima e fallimentare edizione dell'elvetico Irontrail T141, non mi iscriverò più a gare impegnative non "collaudate"... ;)
fabiodemas
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Re: regolamenti trail

Messaggio da fabiodemas »

al di là delle precisazioni e delle polemiche in cui non vogliamo assolutamente entrare (fermo restando la precisazione sulla sicurezza che mi sembrava giusta per dare la nostra opinione e fermo restando che a titolo di esempio assolutamente esemplificativo dire che l'assistenza (o il soccorso alpino o il sevizio scopa)a una data gara era carente è una critica legittima e a volte doverosa mentre, dire che mancava se invece c'era è una altra cosa, ben più grave)
vorrei riflettere su una cosa da corridore e da organizzatore. il mondo trail è in rapida evoluzione e espansione e mancano delle linee guida. so che ci si sta provando, ma finchè non emerge una federazione forte che detta la linea, i problemi per i corridori e per gli organizzatori saranno grandi . chi decide e giudica se un percorso è segnato bene ? si passa per la stessa gara dal giudizio ottimo al giudizio totalmente negativo . altra cosa sarebbe se ci fosse una classificazione dei segnali e del tipo degli stessi .(so che è molto difficile ad esempio noi avevamo il problema dei parchi che ci imponeva di stare attenti anche nell'uso dei segnali ma si può sicuramente trovare una soluzione) per sempio: trai di categoria A un segnale (di un certo tipo) ogni 150 metri (con una certa tolleranza) trail di categoria B un segnale ogni 500 metri e così via fino all'assenza dei segnali. per la sicurezza invece credo che l'unica sia predisporre un protocollo con le varie usl dopo aver sentito gli esperti (guide, soccorso alpino, medici), ma ovviamente questo va declinato a livello di singola gara perchè i problemi della sicurezza sono diversi per ogni singola gara, noi come altre tantissime gare, predisponiamo un piano sanitario. il numero di ristori può essere un altra voce e si dovrebbero uniformare con delle cose minime indispensabili presenti.
questo riassunto in una tipologia di classificazione aiuterebbe i concorrenti a sapere cosa aspettarsi e gli organizzatori avrebbero dei parametri da rispettare.
esempio
trail di tipo A SA SC PS
potrebbe significare che il trail ha segnali ogni 100 metri (o 200 etc) è in semiautosufficienza c'è la presenza del soccorso alpino ed è presente un piano sanitario
ovviamente solo una federazione forte ( o i concorrenti andando o meno alla corse)ha il potere di imporre uno standard, fino a che non ci sarà ci saranno sempre critiche, lamentele, e incomprensioni. con gli atleti a pensare che è sempre colpa dell'organizzazione e l'organizzazione a pensare che è tutta colpa degli atleti , con infinite sfumature in mezzo.
perchè non sostenere una proposta in tal senso ? so che appunto dei tentativi sono stati fatti, ma mi pare niente ancora di decisivo
fabio de mas
fabiodemas
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Re: regolamenti trail

Messaggio da fabiodemas »

[l punto non è SE qualcuno mi viene a soccorrere....il punto è QUANTO tempo ci mettono le squadre di soccorso ad essere allertate (i telefonini spesso non prendono) e QUANTO tempo ci mettono per raggiungermi (gli elicotteri del soccorso alpino non si alzano in volo di notte).


marietto sono d'accordo che il confronto e le critiche servano a migliorare:
per quello che hai scritto: quanto tempo d'attesa è giudicabile accetabbile ? se c'è un infarto si parla di minuti (noi ci siamo informati su quanti rifugi avevano il defibrillatore, ma per assurdo anche se metti un medico ogni 1000 metri con un defibrillatore magari il medico ci mette 30 minuti a fare quel km in montagna), per una caviglia slogata anche due ore può andar bene. NON è possibile assicurare lo stesso tipo di assistenza che i corridori trovano su strada nei trail in montagna. per questo il regolamento non deve essere una formalità noiosa e il consenso informato una carta come le altre (il consenso informato lo firmi quando ti operano, in quel caso uno si informa, nei trail no, eppure il trail può essere pericolo) certo che ci deve essere assistenza e l'unica (per come la vedo io e così abbiamo fatto noi) è affidarsi al soccorso alpino alle guide e insieme a loro predisporre un piano sanitario
Marietto
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Re: regolamenti trail

Messaggio da Marietto »

Fabio ci mancherebbe altro che tappezzare di medici l'intero percorso di gara....
No no....il mio ragionamento era su situazioni diverse....come ad esempio l'ipotermia in caso di sosta forzata causa infortunio....perchè l'infortunio non lo puoi certo evitare....ma ridurre il rischio di morte per ipotermia magari si.
Quanto tempo è accettabile e/o sufficiente?
Ovviamente nessuno lo può stabilire...e oltretutto deve essere "tarato" anche a seconda delle "condizioni a contorno"...che altro non sono che le condizioni meteo!
Faccio un ragionamento generale...un conto è se organizzo una gara (parliamo sempre in ambiente montagna) di giorno....un conto di notte...un conto se il meteo sarà clemente o meno....se e quanto potrebbe fare freddo....ecc.
2 ore fermo ad aspettare i soccorsi perchè mi son rotto una caviglia può essere sufficiente?
Chi lo sa...ma spero proprio che non mi capiti di provarlo...perchè in quota, magari con la pioggia e il vento freddo (quest'ultima combinazione è micidiale) non so il mio fisico come potrebbe comportarsi.
Se penso però che una ipotermia di secondo livello (temperatura centrale tra i 32 e i 24 °C) può già portare a svenimenti e aumentare anche il rischio di collasso cardiocircolatorio (infarto) un pò mi preoccupo.
Se penso inoltre che, come se non bastasse, fattori come la stanchezza, la disidratazione, la scarsa alimentazione accelerano ulteriormente il processo di ipotermia....bhè allora mi preoccupo ancora di più.
Ah sia chiaro...in condizioni sopra descritte non c'è abbigliamento obbligatorio che ti salvi la vita (figuriamoci poi quelli che manco ce l'hanno completo)....e questo non è terrorismo psicologico...ma semplice informazione.
sampey
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Re: regolamenti trail

Messaggio da sampey »

ciao ragazzi visto che si parla di regolamenti esprimo un mio giudizzio giusto ho sbagliato che sia. Perche non viene fatto mai dico mai il controllo materiale obbligatori prima della partenza? visto che parliamo di sicurezza molti partecipanti ne hanno la meta ,tanti usano prodotti non idonei alla montagna. cosa ne dite?
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canc 34
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Re: regolamenti trail

Messaggio da canc 34 »

Giusto, e il materiale "obbligatorio" dovrebbe essere tale per tutti.
Invece poi vedi certi "top trailer" o presunti tali che corrono in mutande e l'organizzazione se ne fa pure un vanto, dicendo che sono dei duri :?: (vedi Trail degli Eroi l'anno scorso o due anni fa che fosse)
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Ico
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Re: regolamenti trail

Messaggio da Ico »

eh però basta sempre generalizzare sui controlli non fatti ;) !!!

Io riporto un esempio che mi ha colpito positivamente... ai primi 10 arrivati a Gressoney al Monterosa Walser è stato controllato il materiale obbligatorio... io ho assistito all'arrivo dei primi 3 e vi posso garantire che hanno preteso di vedere anche il fischietto!
sampey
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Re: regolamenti trail

Messaggio da sampey »

io ne ho visti tanti soffrire xche non avevano il giubetto giusto o il telo termico ecc.ecc poi stiamo parlando di sicurezza o no, e poi il regolamento lo dobbiamo ripettare. :evil: :twisted:
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Zoidberg
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Re: regolamenti trail

Messaggio da Zoidberg »

sampey ha scritto: Perche non viene fatto mai dico mai il controllo materiale obbligatori prima della partenza? .
Falso, viene fatto sempre più spesso, e dovrebbe essere fatto SEMPRE
sampey ha scritto: tanti usano prodotti non idonei alla montagna
dai sentiamo, quali prodotti non sarebbero idonei alla montagna? Per me stai generalizzando. Oltre al fatto che non tutti possono permettersi un triplo strato goretex, il 99,9% delle volte quello che offre la decathlon a poco prezzo è più che sufficiente purché rientri negli standard descritti dal materiale obbligatorio (certo che se avessi soldi da spendere lo farei molto volentieri in qualcosa di qualità più alta)
rasentin
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Re: regolamenti trail

Messaggio da rasentin »

leggendo alcuni di voi...oggi mi chiedo: se IO DEVO ESSERE SEMPRE ED UNICO RESPONSABILE quando "corro" in montagna, perchè devo pagare un..."organizzatore"? se mi iscrivo ad una "corsetta", dove non sono previste "difficoltà alpinistiche" e viaggio su sentieri con segnavia e segnalati, "ESIGO" di "viaggiare in sicurezza", altrimenti tanto vale andare per i fatti miei...per di più...spesso i percorsi sono "fotocopiati" collegando le "lineete rosse" o tratteggiate, stampate sulle cartine tabacco o kompass, tutta roba che posso quindi farmi da solo...e ancora (faccio poche "corsette"..."organizzate"!)...ma da quanto leggo...ai ristori, spesso si trovano cose "inadeguate" o peggio, poco/nulla o coca calda (mhhhhhhbona): sulle mappe son segnati i rifugi, in genere si mangia bene; per non parlare del balisaggio (qualcuno ha scritto che dovrebbe essere regolamentato per..."difficoltà"...apriti cielo, puttanate...sui pirenei, una balisa ogni 50m, a volte anche meno, per logica mica per "regolamento", catarinfrangente anche nei tratti che tutti percorrono di giorno (li, può capitar di entrare nella nebbia, che in qualche momento (provato sulla mia pelle) di giorno non vedi a 5m...se hai qulo senti un "c'est ici!"...da noi qualcuno si difende ancora dietro al "se le son mangiate le mucche"...eheheh...però che "organizzatori"!

quindi? sentieri liberi...per gente libera...vado per i fatti miei...se mi faccio male, cazzi miei, se ho fame, cazzi miei, se ho sete, come sopra, se mi perdo, idem, la mappa aiuta, più di una balisa, che un cialtrone può aver spostato...la birra me la pago...e alla t-shirt da finisher...se il "viaggio" vale, preferisco un tatù...quello mi resta addosso tutta la vita

se IO DEVO ESSERE SEMPRE ED UNICO RESPONSABILE quando "corro" in montagna...mi faccio un'assicurazione...se mi succede qualcosa...fatti miei...tanto comunque son fatti miei per molti "organizzatori"...visto che...codardi...mi fan firmar il manleva, con cui, eheheh, possono anche pulirsi il qulo...dipende dall'avvocato che assume la tigre che rimane viva

sul fatto che gli "organizzatori" prendono decisioni "discutibili" ma "coraggiose e giuste"...magari bloccando una gara...lassem perder...

@biglux
mi pare chiedessi: "interessante sentire un organizzatore che ha subito un processo..." (qualcosa del genere mi pare)...non so molto ma, al mercantour di qualche anno fa morirono tre persone (eran francesi...ma non novellini) sembra per ipotermia, svenute dopo che un fulmine li aveva investiti o era caduto nei pressi (su ste cose non si sa mai l'esatta dinamica)...a nessuno degli organizzatori sono state portate arance in "albergo"...ma il mercantour, mi pare, non lo organizzino più; non voglio inoltrarmi nel discorso "responsabilità civile o penale" e ognuno fa il conto con le proprie eventuali notti insonni e "responsabilità morale" (non è roba che si mette in lavatrice con programma "cotone con prelavaggio")

non ho bisogno di un regolamento...per accendere il cervello...tanto ne ho poco...molto più di alcuni animali da cortile, pare...a quanto leggo dei suggerimenti di "fillllosofia illuminata"

per natura sposto sempre il picchetto...ma se la cosa diventa "troppo" per me, sicuro, con la coda tra le gambe me ne torno a casina...

ma non vorrei esser nei panni "dell'organizzatore": se mi succede qualcosa, e ritengo che "il medesimo di cui sopra" ne sia parzialmente responsabile e, se resto vivo, non ho bisogno dell'avvocato e processi, vado per vie sommarie, un badile lo trovo...lascio la scelta "di taglio o di piatto?"

spero, per voi, non "regolamentino" il "vostro" trail...a meno che non amiate il parco giochi

fun...cool...boyz
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