Europei atletica

Corsa su strada, scialpinismo, orienteering...

Moderatore: emme

Rispondi
askar
Messaggi: 99
Iscritto il: 20/11/2013, 19:47

Europei atletica

Messaggio da askar »

So che con il trail c'entra davvero poco ma questa sezione c'è proprio per questo..

Grande risultato delle donne azzurre agli europei di atletica a Zurigo nella maratona con il primo posto di squadra, e seconda assoluta Vale Straneo.

Domani mattina i maschietti..

Saluti!
Avatar utente
MonteMario_Trail
Messaggi: 409
Iscritto il: 25/06/2013, 13:58
Località: Sasso Marconi - Bo

Re: Europei atletica

Messaggio da MonteMario_Trail »

Il risultato di Meucci e delle donne assume ancora più valore se si esamina la condizione in cui è l'atletica in italia da almeno 20 anni...e parlo per esperienza diretta.
Mentre in tanti altri sport (e nell'atletica all'estero) si è programmato un SISTEMA che poggia su basi di SVILUPPO (attenzione verso le società di base, cura dei giovani, formazione e sostegno dei tecnici, lavoro nelle scuole....) qui da noi l'atletica e la corsa rimangono discipline "povere",riservate a nostaligici dei vecchi tempi andati in cui gli italiani potevano dire la loro in europa e nel mondo.
Le conoscenze tecnico-scientifiche non ci mancano, anche se forse ci si adagia troppo sui fasti del passato senza aprirsi abbastanza alle novità e mettersi in discussione, come è necessario fare per evolversi continuamente.
Purtroppo la diffusione di questo sport è affidata a volontari (professori di ed.fisica o semplici appassionati) che spesso ricoprono diversi ruoli nelle società in cui operano (da allenatori a dirigenti a custodi del campo....) e che , magari, un giorno si trovano tra le mani dei giovani con possibilità di intraprendere una carriera da atleti ( e quindi con necessità tecniche organizzative di un certo tipo) o semplicemente cercano di portare avanti un settore giovanile (e anche in questo caso le cose a cui pensare sono tante).
Questo aspetto di "anti-professionismo" se da un lato rende l'ambiente più "sano" nel senso che richiama principalmente appassionati più che semplici "mercenari", dall'altro ha poco margine di evoluzione appunto.
Dal momento in cui coloro i quali operano all'interno di esso difficilmente possono aspirare a dedicarsi al 100% all'atletica (tecnici e dirigenti in primis) è quasi impossibile creare un sistema di SVILUPPO che permetta ai giovani che si avvicinano all'atletica di considerare la possibilità di "carriera"o semplicemente di praticare/operare nell' atletica in maniera agonistica come negli anni '70'-'80 (in cui, almeno qua da me, i meeting estivi vedevano partire serie su serie nelle gare di mezzofondo).
A parte alcune "punte" (vedi i pochi medagliati) il problema tra gli atleti è appunto che è venuta a mancare tutta la fascia "di mezzo", sia come quantità che come qualità, ossia di coloro i quali vanno dal buon amatore di livello "regionale" (diciamo 15'00 sui 5.000) ai professionisti meno forti (diciamo 14'00 sui 5.000), che rappresentavano un tempo la base da cui magari potevano uscire atleti di livello più alto.
Senza un sistema che curi tutta la "filiera", dal reclutamento dei giovani all'incentivo di tecnici e società, l'atletica rimarrà sempre uno sport "dilettantistico", con una base qualitativa e quantitativa di praticanti via via sempre minore....da cui difficilmente usciranno dei campioni (che rappresentano comunque un modello ed un richiamo per le nuove generazioni)!
Questo (forse in parte) potrà toccare anche l'ambiente trail/corsa in montagna, dato che l'approccio alla corsa e al piacere della "fatica" si sta riducendo nella nostra società.....
In questo momento il trail "va di moda" è innegabile, e ben venga se permette di valorizzare il nostro territorio e appunto far ri-appassionare la gente alla corsa, ma se a correre sono sempre gli stessi "vecchi" (mi ci metto anch'io anche se ho 33 anni) i margini di sviluppo sono pochi...
Spero appunto che i risultati di Zurigo possano essere un incentivo per migliorare qualcosa, e che il movimento del trail funga anch'esso da traino per rinforzare quella "scuola italiana" di corsa di resistenza che comunque è (ancora) viva e da cui abbiamo visto possono uscire ottime cose!
E ora fuori a correre!!
Rispondi