Fonti: libri e testi scientifici

Preparazione, alimentazione, gestione gara
Rispondi
Avatar utente
greenwich
Messaggi: 217
Iscritto il: 12/03/2014, 11:23

Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da greenwich »

Salve a tutti,
avevo già scritto in passato e torno qui a cercar consigli dai più esperti.
Sono un infermiere, mi piace studiare e approfondire ciò che faccio nella vita. Ho sempre visto internet come una risorsa e mi sono detto che come nella vita professionale, anche nella corsa posso applicare quanto premesso, ovvero studio e approfondimenti.
Internet e le librerie sono piene di testi, di sedicenti esperti, più o meno veri. Alcuni sono esperti ma che non sono aggiornati, che basano gli allenamenti sull'esperienza e da quanto imparato da persone più vecchie (professionalmente più che anagraficamente) di loro. Quindi c'è poco turnover delle conoscenze, i miglioramenti sono spesso empirici più che scientifici e questo stride un po' con i miei principi.
Quello che vi chiedo è:
avete dei libri da consigliare? Libri non di esperienze di corsa, che ne ho letti diversi, quanto più di motricità e di biomeccanica applicata alla corsa
e delle riviste scientifiche? Ho trovato su internet e mi è piaciuto, il journal of science and medicine in sport, una rivista australiana con un buon impact factor, ma ne cercavo altre, magari anche in italiano.
Consigli? :D
Avatar utente
MonteMario_Trail
Messaggi: 409
Iscritto il: 25/06/2013, 13:58
Località: Sasso Marconi - Bo

Re: Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da MonteMario_Trail »

Ciao Greenwich,
anch'io personalmente cerco di aggiornare le mie conoscenze in ambito di preparazione, e nello specifico per la corsa di resistenza, sia attraverso testi "scientifici" che discutendo con altri esperti/appassionati oltre che attraverso la "semplice" esperienza di tutti i giorni (come atleta e come allenatore, anche se non di alto livello).
Libri e riviste ce ne sono tanti (testi base da affiancare magari a ricerche più aggiornate, da fare magari con motori di ricerca tipo PubMed che penso tu conosca).
Io posso indicarti un paio di testi in italiano, che comunque trattano la base della metodologia della corsa prolungata in maniera esauriente:
- La MARATONA:ALLENAMENTO ed ALIMENTAZIONE (E.Arcelli) (difficile da trovare)
- L'ALLENAMENTO DEL MARATONETA DI ALTO E MEDIO LIVELLO (E.Arcelli / R.Canova)

Il problema è che studi scientifici su atleti di alto-altissimo livello nella corsa ne sono stati fatti pochi, e i fisiologi/medici si basano spesso su dati riferiti ad individui con capacità fisiche "normali", per cui quello che in realtà si riesce ad ottenere da un atleta con una buona programmazione/motivazione non è apparentemente concepibile da uno "scienziato".
Ti posso indicare un link al sito di LetsRun, in cui si confrontano molti allenatori, tra i quali Renato Canova, coach italiano che dopo una prima parte di carriera in Italia ha intrapreso diverse esperienze all'estero seguendo decine di atleti al massimo livello, e che nel corso di questi ultimi 10 anni ha postato le sue esperienze e la sua filosofia di lavoro, confrontandosi (spesso in maniera molto accesa) con gli utenti del forum (un po' come si fa qui).
http://www.letsrun.com/forum/flat_read. ... ead=308471
http://www.letsrun.com/forum/flat_read. ... ead=374686
http://www.letsrun.com/forum/flat_read. ... 804&page=0

un estratto interessante:
I repeat again : who is not really involved in the athletics at top level (and specifically I speak about who helps the athletes to produce their performances, the coaches, not managers or organisers or doctors), doesn't know what really athletes can do, and what their talent can allow to do. It's very difficult for every researcher to investigate the training of top athletes, because when they want to do some research, they want the athletes following their classic protocols (in other words, athletes have to be at the service of the research), and refuse (or are not able) to investigate the road of training (that means to be at the service of the athlete).

There is a lot of literature about the "virtual scientific training" of the best athletes. It seems everybody is built in some lab, and science (also illegal) is at the base of every improvement.

About middle and long distance, nothing more wrong. Because the best are African, behind them there are only 3 factors :

1. great talent (of course it's possible to find somebody with the same talent in other Countries, but probably who has the talent for running is not interested, and in any case this sport doesn't attract the same number of young runners as in Africa),

2. great motivation (an African can change his life, currently, ONLY if becomes a strong runner or a politician) which we don't have in other Countries (this is, for example, the main problem in China),

3. hard work with few good coaches, that learn many things working with African, teaching them correct training and looking their evolution, so now in Africa there is a "basic" school very much more advanced that in any other Country (where the knowledge of training comes from magazines prepared for amateurs...)

4. great personal feeling with their body, very much better than in Western Countries, because their beginning is always without personal "guides", but in big groups using basic training for everybody (good coaches arrive with individual programmes when young athletes are already very good under aerobic point of view)

5. great attention and discipline in their life (how to eat, how to rest), also if in different way from what we think can be the best way for eating and resting

So, no science, no pharmacs, no research of external aids, but great self confidence in themselves, great aggressiveness in training and big ability to live with sufference and body pain.

And, probably, when you push your body at the limits (physiologically speaking), you can reach level higher than using some doping, without the same mentality (because if you use some doping, NEVER you can have that type of mentality)
.


Sul Trail/Ultra le cose sono ancora più "acerbe" nel senso che di ricerca scientifica penso ce ne sia poca, ma ti rimando a MARTIN che sicuramente può dare maggiori info...
Intanto ho trovato questo, che penso sia uno spunto:
http://www.irunfar.com/2014/06/2014-med ... eport.html
Avatar utente
MonteMario_Trail
Messaggi: 409
Iscritto il: 25/06/2013, 13:58
Località: Sasso Marconi - Bo

Re: Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da MonteMario_Trail »

Come articoli scientifici, uno dei "temi" maggiormente trattati è la "running economy" ossia lo studio sui fattori che influenzano il dispendio energetico della corsa (quindi il rapporto tra fattori maggiormente legati all'aspetto "biomeccanico" della corsa >> forza/tecnica/controllo motorio ed i fattori più comunemente posti alla base della prestazione di resistenza, cioè quelli metabolici):

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15233599
http://www.jsams.org/article/S1440-2440 ... 2/fulltext

Ulteriormente influenzato dal movimento del barefoot running:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3017283/
Avatar utente
martin
Messaggi: 3316
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da martin »

MonteMario_Trail ha scritto:Sul Trail/Ultra le cose sono ancora più "acerbe" nel senso che di ricerca scientifica penso ce ne sia poca, ma ti rimando a MARTIN che sicuramente può dare maggiori info...
Intanto ho trovato questo, che penso sia uno spunto:
http://www.irunfar.com/2014/06/2014-med ... eport.html
Ringrazio Jacopo (MMT) di avermi "nominato" (e per fare la doccia gelata no? :lol: ).

Come ha scritto sopra MMT la ricerca scientifica nel campo Trail/Ultra é piuttosto scarno e ho avuto occasione giusto qualche giorno fa a commentare questo fatto nel 3D appena sotto "Allenamento per salite ripide", e se posso permettermi una autocitazione - "Quello che possiamo fare é basato su teorie forniti da ricercatori di fisiologia su altri sport di endurance e poi esteso per specificità e durata per il nostro sport."
Faccio fatica a citare altri testi, oltre a quelli già citati, in italiano anche perché tendenzialmente leggo più volentieri in inglese.

Più specifici per il trail running sono i due libri di Fulvio Massa - "Il Trail Running" e "Il Manuale del Trail Running"
Mentre per gli aspetti psicologici delle sport di resistenza sono interessanti i libri di Pietro Trabucchi - "Perseverare é Umano" e Resisto dunque sono".

In inglese posso citare il primo libro di Prof. Tim Noakes "The Lore of Running" - lui ha rinegato il capitolo originale che riguarda la nutrizione in cui i carboidrati vengono indicati come il fonte più importante di energia. Una nuova versione del libro con un nuovo capitolo che parla della superiorità di una dieta "Low carbohydrate/High fat" dovrebbe uscire nel 2015. In tanto ha pubblicato un libro che si chiama "The Real Meal Revolution" che parla solo di nutrizione.
Altri libri di Noakes che valgono la pena di leggere sono "Challenging Beliefs" e "Waterlogged".

Altri libri interessanti (alcuni scientifici, altri meno):- Alcuni di questi autori hanno un sito e lo menziono accanto al nome.
The Science of Running - Steve Magness (sito)
Anatomy for Runners - Jay Dicchary
The Art of Running Faster - Julian Goater (un po autobiografico)
You (Only Faster) - Greg McMillan
The Big Book of Endurance Running and Training - Philip Maffetone (sito)
The Cool Impossible - Eric Orton
Heart Rate Training - Roy Benson & Declan Connolly
Total Heart Rate Training - Joe Friel (più specifico per il triathlon) (sito)
Training for the New Alpinism - Steve House & Scott Johnston (per il alpinismo ma un approccio simile in termini di endurance)
Avatar utente
martin
Messaggi: 3316
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da martin »

In italiano segnalo anche questo sito dove Nicola Giovanelli ha curato una seria di articoli che parlano del "skyrunning" e sopra tutto quelli articoli in cui spiega i vari componenti fisiologici della corsa in montagna e i metodi di allenamento.

http://www.nonsolofitness.it/sport/skyrunning
Avatar utente
MonteMario_Trail
Messaggi: 409
Iscritto il: 25/06/2013, 13:58
Località: Sasso Marconi - Bo

Re: Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da MonteMario_Trail »

Ciao Martin
Secondo te quali dei libri da te citati sono maggiormente "leggibili" a livello di lingua anche per chi non ha una conoscenza dell'inglese perfetta??
Gli articoli in inglese che di solito mi capita di leggere sono x me abbastanza comprensibili...ma c'e' da dire che ripetono molte volte gli stessi concetti..
Avatar utente
greenwich
Messaggi: 217
Iscritto il: 12/03/2014, 11:23

Re: Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da greenwich »

ooooh, molto bene, quello che cercavo!
e magari conoscete qualche nome di rivista scientifica anche più generalista (cioè che non parli per forza di endurance, ma che si apra allo sport più in generale)?
Avatar utente
martin
Messaggi: 3316
Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
Contatta:

Re: Fonti: libri e testi scientifici

Messaggio da martin »

MonteMario_Trail ha scritto:Ciao Martin
Secondo te quali dei libri da te citati sono maggiormente "leggibili" a livello di lingua anche per chi non ha una conoscenza dell'inglese perfetta??
Gli articoli in inglese che di solito mi capita di leggere sono x me abbastanza comprensibili...ma c'e' da dire che ripetono molte volte gli stessi concetti..
Che domandone. Difficile da rispondere - sai per me sono tutti molto comprensibili :lol: :lol:

Il libro di Maffetone mi sembra molto basic come linguaggio e anche quelli di Eric Orton e Greg McMillan, ma andiamo su concetti che già conosci molto bene.

I due libri piu technici sono "The Lore of Running" di Noakes e "The Science of Running" di Magness.

Potresti trovare interessante l'altro libro di Noakes "Challenging Beliefs" ma ci sono anche diversi capitoli che parlano dai problemi delle squadre di cricket e rugby del Sud Africa che Noakes ha curato in diversi momenti di crisi. Poco attinente e un po noiosi.

Quelli sul "Heart Training" sono buoni testi per chi vuole sapere qualcosa di piú sull uso del cardio nell'allenamento - un po complicato quello di Friel e piú concentrato sul triathlon.

A me é piaciuto molto quello di House ma io sono ex alpinista (ancora sci alpinista) e quindi un argomento che mi é di interessa.
Rispondi