Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
rasentin
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da rasentin »

ringrazio tutti per averci seguito...degli sms mail e uozzap ricevuti (anche se il segnale era quel che era)...non saprete mai quanta "benzina" danno...e consiglio a tutti: mandatene, a centinaia, anche se non ricevete risposta, perchè chi è in "viaggio" spesso ha appena qualche minuto per leggere ma non ha tempo per rispondere, riscaldano il cuore e danno forza (fisica e...mentale) in tanti momenti, soprattutto quando vedi il "burrone"

purtroppo ho perduto i miei broders, giorgio e titanciano, praticamente da subito, dovevo decidere cosa fare, e non è stata una decisione semplice...decisamente no...ho cambiato idea decine di volte a champex nel giro di 3h...non si è mai sereni, credo, a prender decisioni del genere...ma, ONE SHOT...sapevo sarebbe stata la mia unica chance; il destino ha voluto salissi sul treno robychao e rosy (rosy purtroppo si è dovuta fermare ad etroubles per un ginocchio a pezzi, onore a lei per aver resistito tanto), l'ultimo treno per me; fossero già ripartite da champex...sicuro mi sarei fermato...perchè puoi affrontare tutto da solo ma un viaggio così necessità di fiducia: in se stessi in primis...e nelle persone a cui ti "affidi"...non sarei salito su altri treni (magari non mi avrebbero nemmeno fatto salire) e arrivare in fondo per arrivare non era nei miei obiettivi: rispetto il "nemico" con onore...e in questo caso il "drago" era veramente grande per me...pareva giocasse al gatto col topo, e volesse farmi pagare tutti i precedenti

ringrazio robychao, enorme compagna di "viaggio", si son vissuti attimi di "scontro e disperazione", profonda e, perchè vergognarsi? vero "panico" (da parte mia), ma anche di enorme gioia ed emozione (la commozione e le lacrime al petit san bernard per esser arrivati in tempo...difficili da dimenticare), con determinazione in alcuni momenti non ha mollato, a cercar quella maledetta "traccia"...con presunzione penso di averle dato, nel mio piccolo, anch'io la forza per arrivare a sciamonics, proprio quando stavano festeggiando sul palco...cinque minuti di campanaccio abbiamo avuto la felicità di viverli

per anni ho frequentato un'altro "mondo", il "mare verticale", l'apnea, un "verticale" diverso: mi ha insegnato che quando arrivano le contrazioni diaframmatiche e ti sembra di essere al "limite", sei "solo" a metà della tua capacità...anche tra i monti, vale una regola simile, quando ti sembra di essere al limite, forse, ne hai toccato solo la metà: "mai mollare, qualsiasi cosa accada, mai mollare"

dopo il tor...mi sentivo "svuotato"...silvia mi aveva chiesto "in una parola il tor?" avevo risposto: "silenzio"
a qualche giorno dalla ptl...alla stessa domanda...potrei rispondere..."confini"

sono partito senza aspettative e pieno di "paure", "je ne suis pas un homme montagnard", ma non son fatto per viver con la paura: se non le affronti ti rimane addosso come l'odor di fritto dei ristornanti chinoise..."broder, la paura è di chi ha coraggio" (titanciano)

ultima cosa: lo scorso anno al tor al ritiro pettorali ho percepito (sbagliando?) un tasso di testosterone altissimo...quest'anno alla ptl, ho percepito un vagone di umiltà...e ne sono onorato

ed ora il drago?...da una mail di raffa pochi giorni prima della partenza

"oltre i confini del mondo ci sono i draghi" scrivevano gli antichi, ma ogni volta che qualcuno, più intrepido o più incosciente degli altri, ha oltrepassato quei confini i draghi si sono spostati più in là.
In ognuno di noi c'è un piccolo mondo i cui confini sono presidiati da draghi e in questo piccolo mondo l'impresa non è tanto superare gli altri, quanto superare sè stessi.
Allora i draghi si sposteranno un pò più in là e il nostro mondo diverrà un pò più vasto."
moli
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da moli »

Bravissimi tutti i finisher PTL !

Contentissimo per il fantastico risultato di QUI QUO e QUA.
MI spiace molto per Gianluca che si meritava di finire assieme a Capitan Silvano e Francesco; il risultato ritengo comunque sia della squadra intera ed è stato un eccezionale risultato !
Non vedo l'ora di sentire il racconto di questa avventura (che dai numeri mi sembra durissima e purtroppo ben oltre i miei limiti e capacità).

Senza parole poi per Roberta. Fantastica, inarrestabile, una vera forza della natura! Brava sono contentissimo anche per il tuo risultato (e complimenti anche al tuo compagno di squadra Rasentin che non ho ancora avuto il piacere di conoscere personalmente ma in quanto a forza e tenacia credo non sia secondo a nessuno!).
Marietto
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da Marietto »

ZIOKKEN.....è da una settimana che cerco di contattare telefonicamente il "BARBAROSSA CON IL BASCO" !!! .... ma niente da fare... :roll:
..ma ora non serve più....mi è bastato leggere quanto ha appena scritto...e mi basta....stranamente però...senza "acronimi particolari" :o

bravo RASENTIN....e ovviamente anche alla roby che ti ha sopportato per tutto il resto del viaggio :mrgreen:
Luciano
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da Luciano »

Leggere il racconto di Francesco "Rasentin" vale da solo un'esplosione di vita.
La frase di Raffaella la rubo e obbligherò molti a leggerla.
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canc 34
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da canc 34 »

Da pelledoca tutto, non aggiungo altro.
simodr
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da simodr »

grazie Rasentin delle splendide emozioni che hai trasmesso!!!!
la frase della Raffa chiude perfettamente qualcosa di straordinario

ed ovviamente complimenti, GRANDIOSI, BRAVISSIMI tutti solo per il fatto di averci provato!!!!!!!!!!
chapeau
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augusto losio
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da augusto losio »

rasentin & robychao...
e basta.
rasentin ha scritto:degli sms mail e uozzap ricevuti (anche se il segnale era quel che era)...non saprete mai quanta "benzina" danno...e consiglio a tutti: mandatene, a centinaia, anche se non ricevete risposta, perchè chi è in "viaggio" spesso ha appena qualche minuto per leggere ma non ha tempo per rispondere, riscaldano il cuore e danno forza (fisica e...mentale) in tanti momenti, soprattutto quando vedi il "burrone"
ma quanto è vera 'sta roba qua? sottoscrivo tutto quanto.
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emilio marco
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da emilio marco »

Marietto ha scritto:ZIOKKEN.....è da una settimana che cerco di contattare telefonicamente il "BARBAROSSA CON IL BASCO" !!! .... ma niente da fare... :roll:
..ma ora non serve più....mi è bastato leggere quanto ha appena scritto...e mi basta....stranamente però...senza "acronimi particolari" :o

bravo RASENTIN....e ovviamente anche alla roby che ti ha sopportato per tutto il resto del viaggio :mrgreen:
... :D :!:
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steno
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da steno »

Ecco, i miei amici, che di trail non sono esperti, mi hanno chiesto di scrivere qualcosa su questa grande avventura
io non ho mai scritto nulla e non ho avuto neanche molte pretese.

Questo è quello che mi è venuto fuori, spero piaccia :roll:


I campanelli suonano alla partenza ed io faccio fatica a contenere l’emozione. Mille dubbi e perplessità mi assalgono e mi viene in mente la domanda che mi è stata fatta cento volte “sei pronto per la PTL?” e la risposta è sempre la solita “come si può essere preparati alla PTL?”. Guardo Emanuele, il mio compagno di squadra, e mi vengono in mente tutti i preparativi e gli allenamenti fatti in un anno, quanta strada. Mi giro è guardo la chiesetta di Chamonix e mi prometto di tornare lì domenica, felice. Conto alla rovescia, si parte.
Si parte fra due ali di folla che ti battono il cinque e t’incitano, questo sarà il mantra di tutto il mio giro, quello che mi darà la carica.
I più veloci partono e sfilano di corsa io faccio quasi per scattare a prenderli ma Emanuele mi richiama, non è il caso, abbiamo 300 chilometri davanti per andare a conoscerli.
Mentre arriva la prima notte il cielo si fa sempre più pesante e carico, raggiungiamo il primo rifugio che oramai è buio e decidiamo di fermarci a prendere qualcosa. Al primo colle lo spettacolo che mi si apre intorno è bellissimo, una fila di frontali che formano un serpente in un movimento lungo chilometri. Non si ripeterà più, man mano che passeranno i chilometri, ci si dividerà e qua e là si vedrà una lucina a segnare il prossimo o il percorso precedente.
Si comincia a prendere un buon passo che non fa mai venire il fiatone e scendiamo verso la successiva valle. Altra salita e verso notte cominciano le prime gocce. Gocce che si faranno sempre più intense con un vento sempre più forte. Arriviamo a 2300 metri, il vento ti scuote e si fa fatica a stare in piedi. Arriva a raffiche, lo senti molto prima come un rombo, poi ti colpisce e ti fa barcollare. Spero di arrivare in fretta al colle per scavalcare questa montagna ed essere un po’ più al riparo. Quando lo faccio, mi trovo la pioggia che a tratti mi arriva da qualsiasi direzione. Emanuele mi chiama, mi vede barcollare, ma è solo il mio occhio pieno d’acqua come fossimo in immersione in un lago. A malapena ne tengo aperto uno.
È quasi mattina e troviamo un rifugio piccolissimo aperto dove ci preparano qualcosa di caldo, è incredibile come si senta il vento ululare fuori - sembra voglia togliere il tetto. Facciamo veloci perché non ci si può raffreddare molto. Quando stiamo per uscire, la simpatica rifugista ci apre la porta e fa mezzo passo indietro perplessa, che tempo da lupi fuori! Ma noi pronti ripartiamo, che freddo!
I chilometri scorrono fino ad arrivare alla prima base vita, dove ci si asciuga e si addenta qualcosa. Finalmente mi dico ma poi una brutta sorpresa: mi dicono che hanno smarrito la mia sacca con il cambio. Demoralizzato, asciugo quello che ho addosso con il riscaldamento del tendone e ripartiamo, davanti ci aspettano 2100 metri di salita.
Il percorso non è sempre evidente, poche volte corribile. Spesso non ci sono neanche tracce di sentiero e la traccia GPS è solo indicativa. Capita, se buio di dover andare avanti e indietro per trovare il passaggio giusto. Il tracciato di questa gara, ha la caratteristica di correre in posti selvaggi per mettere alla prova i trailer sui vari terreni con passaggi su valloni scoscesi e ghiacciai poco frequentati. Una delle difficoltà maggiori è il dover restare concentrati ad ogni passo ed il saper gestire le proprie forze a seconda di quello che si andrà ad affrontare. Il sonno è uno dei tuoi nemici più temuti, che verso la fine si fa sentire maggiormente. Per sei giorni abbiamo dormito un totale di nove ore, ci ha tenuto svegli la forza di volontà, la voglia metro dopo metro di raggiungere l’obbiettivo finale. È questo cha fa la differenza fra la PTL e le altre gare, è l’autonomia nel trovarsi il percorso e nel doversi arrangiare per il cibo.
Tanti i chilometri e tante sono le montagne salite, ma la sensazione che provo è bellissima, le gambe vanno, leggero, libero, mi guardo attorno emozionato come se stessi fissando negli occhi la persona che amo. Passo anche il famoso terzo giorno, famoso per essere il più duro. Invece mi sento bene e non vedo l’ora di affrontare un’altra salita. Giustamente Emanuele, con la sua esperienza mi mette in guardia e mi frena. Mi ricorda che ci sono 150 chilometri davanti, ma sono felice, e mi sto godendo il momento.
Arrivati all’ultima base vita, decidiamo di fermarci, aspetteremo qualche ora per arrivare al traguardo nella mattinata altrimenti sarebbe un po’ deprimente finire nel cuore della notte quando nessuno ti incita. E poi l’indomani, arriveranno anche le nostre fidanzate ad accoglierci.
Ci stendiamo sulle brandine ma il via vai è troppo intenso perché chiuda occhio, allora mi abbuffo di pasta, crostate e tante altre cose che mi fanno passare un po’ di tempo. Presi dalla noia decidiamo di partire con calma e ci concediamo anche una deviazione su una cima che non era nella lista. Lo spettacolo da lì è stupendo, si vedono tutte le luci della vallata e alla fine scorgo Chamonix che ci aspetta. Spegniamo le frontali e assaporiamo quel momento senza pensieri mentre stiamo vivendo un sogno che si sta concretizzando.
Gli ultimi colli da passare sono stati forse i più duri per la perdita di competitività che svaniva passo dopo passo e per il sonno che ci ha fatto penare non poco. Qualche fermata per medicare i piedi di Emanuele e poi via verso Chamonix. Arriviamo a valle, ci mancano ancora 10 chilometri e alla prima pasticceria decidiamo di fare un’abbondante colazione con delle brioches enormi. Che delizia. Strana sensazione però tornare fra la gente dopo una settimana di solitudini. Poi finalmente arriva un messaggio. Sono arrivate, ci aspettano. Partiamo con una bella corsetta. Mi stupisco di poter correre dopo 290 chilometri. A pensarci adesso, ancora mi sorprende ricordare quante risate ci siamo e quante stranezze abbiamo vissuto in questo giro straordinario. Poi finalmente Chamonix e la gente che ti applaude, ti incita per gli ultimi metri che ti separano dal finale e da quella chiesetta misericordiosa che avevo salutato con tanti dubbi.

Per aver vissuto questo fantastico sogno devo ringraziare Emanuele, il mio compagno di squadra, per aver creduto in me e per la sua esperienza in questo mondo. Valentina per il suo supporto e perché ogni chilometro fatto per prepararmi è sempre stato tempo sottratto a lei. Naturalmente i miei genitori che con la loro educazione mi hanno allenato a questa grande avventura. La nostra operosa Viola che si è data da fare prima come tifosa e poi come affidabile collaboratrice. Il Toni che quindici mesi prima, per la prima volta, mi ha messo un pettorale per la mia prima gara e tutti “i tosi del mercore” per l’incredibile sostegno.
pietro1115
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Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014

Messaggio da pietro1115 »

fantasticoooooo
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