Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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Ghiotto Eros74
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Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Primo ultra anche per me ,semplicemente emozionante , non scordero' facilmente i brividi all'arrivo dopo 8 ore e mezza di sofferenza .Semplicemente fantastico.
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Quoto totalmente quanto scritto qui sopra , la mancanza e acqua (era imbevibile quella del secondo ristoro) è stata veramente dura. Credo che per un ultratrail con dislivello ad ogni ristoro debbano sempre esserci bibite e sali, oltre magari anche a qualcosa si salato , bastano dei crackers o dei salatini. Io sono arrivato tra gli ultimi , ho sottovalutato la gara che comunque mi ha regalato emozioni indescrivibili sia dal punto di vista paesaggistico che storico.Alchi70 ha scritto:Ciao a tutti, non voglio rompere l'idillio di tutti questi commenti positivi né aizzare nessuna polemica.
Le mie sono considerazioni di uno che ha terminato la gara sopra le 10 ore, uno cioè che è sempre rimasto nella seconda metà del gruppo.
Alla fine comunque sono arrivato davanti ad un centinaio di altre persone e non dico questo per vantarmi ma perché molte altri si saranno trovati nella mia stessa situazione.
Molto bene il pre gara, navette e quant'altro, molto bene il post gara (doccia fredda a parte ma alla doccia fredda noi tapascioni siamo abituati), balisaggio impeccabile, volontari numerosi e messi nei posti giusti (non dobbiamo mai smettere di ringraziarli). La maglietta del pacco gara è un bel ricordo e della taglia giusta per chi vuol fare un regalino alla morosa/moglie o ai figli.
Sul percorso non ho niente da aggiungere a quanto detto finora: duro ma bellissimo.
Le note negative per come la vedo io riguardano i ristori nel loro insieme: sul primo niente da dire nel senso che dopo una decina di km quel che c'era era sufficiente ed appropriato.
Situazione invece del tutto insufficiente al secondo ristoro dove io e parecchie altre persone abbiamo trovato qualche spicchio di mela ed arancia e NULLA DA BERE !!! Sali finiti, Coca finita, acqua finita !!! L'unico liquido disponibile era dell'acqua piovana raccolta in una cisterna giudicata dai volontari assolutamente non potabile. Al terzo e al quarto ristoro la situazione per fortuna era migliore.
Rimango un po' basito che in questo forum nessuno finora abbia fatto notare questo che a mio avviso non è un particolare o un dettaglio minore o un vezzo personale.
Personalmente una ventina di ultratrail li ho portati a casa (sempre nelle retrovie s'intende) e se è vero che per quelli che di solito viaggiano in coda al gruppo a volte il cibo scarseggia (ma su questo mi ero premunito ed ero autosufficiente) credo che l'acqua non debba mai mancare e considero questa mancanza davvero grave.
Tuttavia credo che l'organizzazione globalmente si meriti un voto positivo e spero che per la prossima edizione calcoli meglio il fabbisogno idrico o lo distribuisca in modo più funzionale, anche perché se domenica il clima fosse stato più caldo non so cosa sarebbe potuto succedere.
Il tutto senza polemica.
Alessio
Altro appunto, il personale dislocato sul percorso deve dare le corrette informazioni e con educazione, sul ortigara la persona che controllava il passaggio alla mia domanda sul prossimo cancello orario mi risponde 7.30h dalla partenza quando invece le ore erano 8.30 e quando gli ho domandato quanto mancava a Boscosecco, dove mi ha detto che c'era il cancello, non ha saputo rispondermi ma con sufficienza mi ha esortato a incamminarmi....
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Bene…dopo tre giorni passati a resettare il cervello, proverò con mente semifredda a dire la mia dopo la seconda esperienza dall’altra parte della barricata o in questo caso della trincea “che mi sembra più in tema”, dopo il disastro della “Verena Trail”.
Beh, innanzitutto vi ringrazio di tutte le belle parole, complimenti e ogni aggettivo positivo avete usato nei nostri confronti, vi assicuro che ne io ne Franco abbiamo dormito bene nei giorni precedenti la Strafe.
Vi ringrazio anche per le critiche perché penso sinceramente che siano parte del motore che faranno migliorare in futuro questa straordinaria esperienza la quale ha già un nome “StrafeXpedition 2015”.
Partiamo non proprio dall’inizio…avvenuto più di due anni orsono con il primo TA, ma dalla settimana precedente poiché vi assicuro è stato quasi un calvario, al punto di essere il primo nel sorprendersi che tutto o quasi sia andato così liscio…
Innanzitutto il tempo, fino a dieci minuti dalla partenza (con la nebbia) non ha fatto altro che remare contro, mai visto un’estate con tanta acqua anche già in uno dei posti più piovosi d’Italia qual è l’altopiano, cosa che di fatto ha costretto più e più volte a variazioni dal percorso pensato in origine, tanto che l’ultima variazione è stata possibile comunicarla solo ai due briefing (di questo e dell’importanza dal punto di vista tecnico ne parleremo dopo).
Discorso balisaggio e segnaletica, vero nessun problema e tanti complimenti, ma dopo la figuraccia torno a ripeterlo della “Verena Trail”, sono andato quasi contro la mia natura minimalista tanto che credo d’aver esagerato, ma a quanto pare in questi casi l’esagerazione è stata un bene. I veri problemi quando si traccia in zone montuose sono essenzialmente due, gli animali a quattro zampe (quasi esclusivamente mucche, pecore, capre e cavalli, ecc…) i quali devono avere nella loro natura una passione morbosa per le fettucce colorate, poi ci sono gli animali a due zampe i quali o per divertimento o più semplicemente per stupidità, non trovano niente di meglio che strappare dal percorso la stessa segnaletica magari per “nobili motivi di ecologia visiva legata al paesaggio”, salvo poi trovare le stesse buttate a pochi metri sotto i cespugli o dentro le buche…non ho parole. Risultato perdere un sacco di tempo a rifare quello che già era stato fatto e sperare per il meglio.
SSS…le tre S, Strafexpedition, Straordinaria - mente Sottovalutata, qui entriamo più specificatamente nel discorso tecnico, nessun Trail è da sottovalutare…mai, chi lo fa se ne pente amaramente il più delle volte, se andate a vedere i miei post precedenti, se ricordate cosa vi ho detto al briefing…ero stato chiaro, a dispetto del nome (altopiano) di piano non se ne calpesta tanto, come l’Utra Trail non è la versione un attimo più complicata dell’Eco Marathon, l’Ultra Trail è l’Ultra Trail…roba lunga, dura e faticosa a prescindere da luoghi, tempi e modalità di utilizzo…PUNTO (questo è il mio mantra).
I Briefing: per comodità logistica ed economica, chiaro che non si possono rendere obbligatori la sera o il giorno precedente la competizione, ma almeno quello del pre-partenza andrebbe ascoltato con attenzione, primo perché correndo in ambiente i cambiamenti possono avvenire durante lo svolgimento della gara, ma soprattutto per essere messi al corrente delle ultime informazioni che l’organizzazione viene in possesso dal “servizio apripista” meglio note come “Lepri”. Ho notato pochissima attenzione da parte dei concorrenti a questo particolare, salvo poi lamentarsi che il cancello non era messo qua ma di la, o ancora pensare per esempio che all’Ortigara fosse possibile ritirarsi e rientrare con i mezzi dell’organizzazione, quando tutto questo era stato superato e scritto nel sito, nei vari forum e nei social network da almeno un paio di settimane.
Capitolo Ristori, vero, c’è stato un problema al ristoro numero 2 sotto Cima 12, non ci sono scuse, buttatemi addosso tutte le croci (sia quelle i ferro che quelle in legno, tutte quelle trovate sui picchi attraversati), ma credetemi se vi dico che per rifornire quel ristoro il buon Franco si è svenato, dato che l’unico mezzo con cui è stato possibile farlo è stato l’elicottero, così mentre i concorrenti sudavano salendo su per Cima Vezzena, gli organizzatori sudavano freddo per trasportare la preziosa acqua al bivacco della Buse del Dodase, in un giorno ideale per correre, ma in quel momento non proprio ideale per volare. Ma ci siamo riusciti e vi giuro visto che le suddivisioni l’ho fatte personalmente, tutti i ristori avevano le stesse quantità di alimenti sia liquidi che solidi. E vero che potevamo aumentare di più in certi e diminuire in altri, ma con il senno di poi e semplice, al momento non l’ho era.
Questione Etica sulla gestione dei liquidi…ho seguito quasi tutta la gara (del resto ero quello sul Quad…a proposito se c’è fra di voi quello che mi ha offerto 15.000 €. è suo), da noi ma anche da altre parti credo ci sia il detto che fa più o meno così “beati gli ultimi se i primi hanno creanza”, beh, posso dire che di creanza ne ho vista molto poca da parte di quasi la metà dei concorrenti, io corro i trail…adoro correre i trail, ma correndo fortunatamente fino a quando ne avrò le forze nella parte avanzata della corsa, non mi sono mai accorto di cosa avviene dietro…ecco cosa ho visto ai ristori, moltissimi concorrenti arrivano al ristoro, aprono la borraccia la svuotano del tutto (anche mezza piena perché magari calda non lo so), che sia acqua, sali, bibite non importa, si dissetano si riempiono la o le borracce e ripartono, al ristoro successivo stessa storia, risultato un litro buttato e mezzo si e no bevuto…chiaro che il calcolo di un litro a ristoro per concorrente non funziona, non funzionerebbero nemmeno due litri per concorrente, tenete conto che ad ogni ristoro c’erano un totale di 500 litri di liquidi vari e alla partenza eravate in 450, i volontari avevano avuto dall’organizzazione sia viveri che liquidi extra, ma se davanti in un giorno per niente afoso c’è chi si fa la doccia con l’acqua minerale in bottiglia, gli ultimi dieci bevono dalla pozza e se si prova a rimproverarli per l’effetto gara/adrenalina s’incazzano o ci incazziamo pure (siamo tutti dentro), la lotta per un etica vera nei Trail è ancora lunga e dura.
Amaro…dolce…salato…alla mia prossima gara voglio l’amaro…anzi L’Amaro Asiago o in alternativa un Rabarbaro Zucca…o una China Martini.
I Volontari lungo il percorso…..andiamo!!!!...gente che si alza alle cinque del mattino si fa un’ora in auto, due ore a piedi, sta nove ore sul percorso da solo a prendere giù numeri il tutto gratis, e pretendiamo che risponda ad una domanda che probabilmente non sapeva, non solo in modo estremamente gentile, ma magari anche leccandoci in quel posto il tutto condito da atleti che al polso hanno gadget tecnologici tali da far impallidire l’agente 007, no anche questo!!!
Perdita…mi dispiace per i tre concorrenti che ci siamo persi tra l’Ortigara e lo Zebio, non sono ancora riuscito a capire il come e/o il perché siano riusciti a sfuggire dalle reti delle quattro scope che a varie distanze avevamo predisposto, le quali tra l’altro sono tutte arrivate fino ad Asiago seguendo il percorso anche dopo aver terminato il loro tratto di competenza…mah, misteri della corsa, in ogni caso premio finisher anche per loro arrivati ad Asiago alle nove e trenta.
Fermata…mi dispiace anche per l’ultima concorrente nr. 297 mi pare, vado a memoria, che ho fermato alla Casara Pastorile ultimo punto di rientro con gli automezzi, gli avevo già abbonato un paio di minuti al cancello delle 8 ore e 30, con la promessa che l’avrei monitorata per i successivi 5 km e a quel punto preso una decisione, provvedimento di ritiro del pettorale avvenuto poiché la concorrente anche se in buone condizioni, ha percorso il tratto di 5 km in 1 ora e 40 minuti, con una previsione di percorrenza dei successivi 10 km che mancavano al traguardo in un tempo superiore le 3 ore, ben oltre di quasi un’ora al tempo massimo di chiusura della gara.
Grazie a tutti...e ancora i miei più calorosi complimenti.
PS: per fortuna sabato torno dalla parte giusta della trincea, con chi c’è ci si vede al “Sella Ronda Utra Trail”.
Ciao.
Beh, innanzitutto vi ringrazio di tutte le belle parole, complimenti e ogni aggettivo positivo avete usato nei nostri confronti, vi assicuro che ne io ne Franco abbiamo dormito bene nei giorni precedenti la Strafe.
Vi ringrazio anche per le critiche perché penso sinceramente che siano parte del motore che faranno migliorare in futuro questa straordinaria esperienza la quale ha già un nome “StrafeXpedition 2015”.
Partiamo non proprio dall’inizio…avvenuto più di due anni orsono con il primo TA, ma dalla settimana precedente poiché vi assicuro è stato quasi un calvario, al punto di essere il primo nel sorprendersi che tutto o quasi sia andato così liscio…
Innanzitutto il tempo, fino a dieci minuti dalla partenza (con la nebbia) non ha fatto altro che remare contro, mai visto un’estate con tanta acqua anche già in uno dei posti più piovosi d’Italia qual è l’altopiano, cosa che di fatto ha costretto più e più volte a variazioni dal percorso pensato in origine, tanto che l’ultima variazione è stata possibile comunicarla solo ai due briefing (di questo e dell’importanza dal punto di vista tecnico ne parleremo dopo).
Discorso balisaggio e segnaletica, vero nessun problema e tanti complimenti, ma dopo la figuraccia torno a ripeterlo della “Verena Trail”, sono andato quasi contro la mia natura minimalista tanto che credo d’aver esagerato, ma a quanto pare in questi casi l’esagerazione è stata un bene. I veri problemi quando si traccia in zone montuose sono essenzialmente due, gli animali a quattro zampe (quasi esclusivamente mucche, pecore, capre e cavalli, ecc…) i quali devono avere nella loro natura una passione morbosa per le fettucce colorate, poi ci sono gli animali a due zampe i quali o per divertimento o più semplicemente per stupidità, non trovano niente di meglio che strappare dal percorso la stessa segnaletica magari per “nobili motivi di ecologia visiva legata al paesaggio”, salvo poi trovare le stesse buttate a pochi metri sotto i cespugli o dentro le buche…non ho parole. Risultato perdere un sacco di tempo a rifare quello che già era stato fatto e sperare per il meglio.
SSS…le tre S, Strafexpedition, Straordinaria - mente Sottovalutata, qui entriamo più specificatamente nel discorso tecnico, nessun Trail è da sottovalutare…mai, chi lo fa se ne pente amaramente il più delle volte, se andate a vedere i miei post precedenti, se ricordate cosa vi ho detto al briefing…ero stato chiaro, a dispetto del nome (altopiano) di piano non se ne calpesta tanto, come l’Utra Trail non è la versione un attimo più complicata dell’Eco Marathon, l’Ultra Trail è l’Ultra Trail…roba lunga, dura e faticosa a prescindere da luoghi, tempi e modalità di utilizzo…PUNTO (questo è il mio mantra).
I Briefing: per comodità logistica ed economica, chiaro che non si possono rendere obbligatori la sera o il giorno precedente la competizione, ma almeno quello del pre-partenza andrebbe ascoltato con attenzione, primo perché correndo in ambiente i cambiamenti possono avvenire durante lo svolgimento della gara, ma soprattutto per essere messi al corrente delle ultime informazioni che l’organizzazione viene in possesso dal “servizio apripista” meglio note come “Lepri”. Ho notato pochissima attenzione da parte dei concorrenti a questo particolare, salvo poi lamentarsi che il cancello non era messo qua ma di la, o ancora pensare per esempio che all’Ortigara fosse possibile ritirarsi e rientrare con i mezzi dell’organizzazione, quando tutto questo era stato superato e scritto nel sito, nei vari forum e nei social network da almeno un paio di settimane.
Capitolo Ristori, vero, c’è stato un problema al ristoro numero 2 sotto Cima 12, non ci sono scuse, buttatemi addosso tutte le croci (sia quelle i ferro che quelle in legno, tutte quelle trovate sui picchi attraversati), ma credetemi se vi dico che per rifornire quel ristoro il buon Franco si è svenato, dato che l’unico mezzo con cui è stato possibile farlo è stato l’elicottero, così mentre i concorrenti sudavano salendo su per Cima Vezzena, gli organizzatori sudavano freddo per trasportare la preziosa acqua al bivacco della Buse del Dodase, in un giorno ideale per correre, ma in quel momento non proprio ideale per volare. Ma ci siamo riusciti e vi giuro visto che le suddivisioni l’ho fatte personalmente, tutti i ristori avevano le stesse quantità di alimenti sia liquidi che solidi. E vero che potevamo aumentare di più in certi e diminuire in altri, ma con il senno di poi e semplice, al momento non l’ho era.
Questione Etica sulla gestione dei liquidi…ho seguito quasi tutta la gara (del resto ero quello sul Quad…a proposito se c’è fra di voi quello che mi ha offerto 15.000 €. è suo), da noi ma anche da altre parti credo ci sia il detto che fa più o meno così “beati gli ultimi se i primi hanno creanza”, beh, posso dire che di creanza ne ho vista molto poca da parte di quasi la metà dei concorrenti, io corro i trail…adoro correre i trail, ma correndo fortunatamente fino a quando ne avrò le forze nella parte avanzata della corsa, non mi sono mai accorto di cosa avviene dietro…ecco cosa ho visto ai ristori, moltissimi concorrenti arrivano al ristoro, aprono la borraccia la svuotano del tutto (anche mezza piena perché magari calda non lo so), che sia acqua, sali, bibite non importa, si dissetano si riempiono la o le borracce e ripartono, al ristoro successivo stessa storia, risultato un litro buttato e mezzo si e no bevuto…chiaro che il calcolo di un litro a ristoro per concorrente non funziona, non funzionerebbero nemmeno due litri per concorrente, tenete conto che ad ogni ristoro c’erano un totale di 500 litri di liquidi vari e alla partenza eravate in 450, i volontari avevano avuto dall’organizzazione sia viveri che liquidi extra, ma se davanti in un giorno per niente afoso c’è chi si fa la doccia con l’acqua minerale in bottiglia, gli ultimi dieci bevono dalla pozza e se si prova a rimproverarli per l’effetto gara/adrenalina s’incazzano o ci incazziamo pure (siamo tutti dentro), la lotta per un etica vera nei Trail è ancora lunga e dura.
Amaro…dolce…salato…alla mia prossima gara voglio l’amaro…anzi L’Amaro Asiago o in alternativa un Rabarbaro Zucca…o una China Martini.
I Volontari lungo il percorso…..andiamo!!!!...gente che si alza alle cinque del mattino si fa un’ora in auto, due ore a piedi, sta nove ore sul percorso da solo a prendere giù numeri il tutto gratis, e pretendiamo che risponda ad una domanda che probabilmente non sapeva, non solo in modo estremamente gentile, ma magari anche leccandoci in quel posto il tutto condito da atleti che al polso hanno gadget tecnologici tali da far impallidire l’agente 007, no anche questo!!!
Perdita…mi dispiace per i tre concorrenti che ci siamo persi tra l’Ortigara e lo Zebio, non sono ancora riuscito a capire il come e/o il perché siano riusciti a sfuggire dalle reti delle quattro scope che a varie distanze avevamo predisposto, le quali tra l’altro sono tutte arrivate fino ad Asiago seguendo il percorso anche dopo aver terminato il loro tratto di competenza…mah, misteri della corsa, in ogni caso premio finisher anche per loro arrivati ad Asiago alle nove e trenta.
Fermata…mi dispiace anche per l’ultima concorrente nr. 297 mi pare, vado a memoria, che ho fermato alla Casara Pastorile ultimo punto di rientro con gli automezzi, gli avevo già abbonato un paio di minuti al cancello delle 8 ore e 30, con la promessa che l’avrei monitorata per i successivi 5 km e a quel punto preso una decisione, provvedimento di ritiro del pettorale avvenuto poiché la concorrente anche se in buone condizioni, ha percorso il tratto di 5 km in 1 ora e 40 minuti, con una previsione di percorrenza dei successivi 10 km che mancavano al traguardo in un tempo superiore le 3 ore, ben oltre di quasi un’ora al tempo massimo di chiusura della gara.
Grazie a tutti...e ancora i miei più calorosi complimenti.
PS: per fortuna sabato torno dalla parte giusta della trincea, con chi c’è ci si vede al “Sella Ronda Utra Trail”.
Ciao.
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
bella analisi Peter, io ero anche al Verena e l'organizzazione stavolta l'ho davvero trovata molto molto buona, ma mi ero divertito anche al Verena 
sulla questione etica dei liquidi sono molto d'accordo e a dire il vero, mea culpa, non avevo mai fatto molta attenzione, per abitudine tendo a non sprecarne ma il tuo discorso è davvero molto valido, poi è vero che, a differenza di altre zone, su in quelle parti il,prezioso liquido trasparente non abbonda in fontane o sorgenti.
complimenti comunque per tutto ancora, e arrivederci alla prossima
sulla questione etica dei liquidi sono molto d'accordo e a dire il vero, mea culpa, non avevo mai fatto molta attenzione, per abitudine tendo a non sprecarne ma il tuo discorso è davvero molto valido, poi è vero che, a differenza di altre zone, su in quelle parti il,prezioso liquido trasparente non abbonda in fontane o sorgenti.
complimenti comunque per tutto ancora, e arrivederci alla prossima
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
STRAFE-LICE!
Sono arrivato dalla Maremma per fare questa gara e l'ho trovata meravigliosa e assolutamente all'altezza delle aspettative! Tutto il dislivello positivo concentrato nella prima parte ha reso la gara tosta al punto giusto. E poi ho trovato lungo il percorso volontari e tifosi meravigliosi. Peccato solo che all'arrivo non ci fosse ad aspettarmi la famiglia, perché, sottovalutandomi, avevo dato a mia moglie appuntamento per le 15.30-16 e invece alle 15 ero al traguardo! Però almeno mi sono evitato la pioggia che si è scatenata pochi minuti dopo...
Complimenti vivissimi agli organizzatori per questo evento davvero emozionante e per lo stupendo contesto in cui si è svolto!
Sono arrivato dalla Maremma per fare questa gara e l'ho trovata meravigliosa e assolutamente all'altezza delle aspettative! Tutto il dislivello positivo concentrato nella prima parte ha reso la gara tosta al punto giusto. E poi ho trovato lungo il percorso volontari e tifosi meravigliosi. Peccato solo che all'arrivo non ci fosse ad aspettarmi la famiglia, perché, sottovalutandomi, avevo dato a mia moglie appuntamento per le 15.30-16 e invece alle 15 ero al traguardo! Però almeno mi sono evitato la pioggia che si è scatenata pochi minuti dopo...
Complimenti vivissimi agli organizzatori per questo evento davvero emozionante e per lo stupendo contesto in cui si è svolto!
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Per ora scrivo Fantastico! Grazie!
Appena posso aggiungo altro, era pur sempre la "gara" della mia stagione!
Le mie foto: https://www.facebook.com/alessandro.col ... 064&type=1
Sani
Appena posso aggiungo altro, era pur sempre la "gara" della mia stagione!
Le mie foto: https://www.facebook.com/alessandro.col ... 064&type=1
Sani
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Grande report Peter, io posso dire la mia.... Mi sono divertito a bestia!!!
Nonostante i dolori, nonostante il fango, nonostante le dure salite concentrate nella prima parte, le discese infangate e tecnicamente più toste dovute al gran passaggio di concorrenti (bellissime), nonostante l'acqua finita, nonostante l'ernia addominale e i due trapianti di organo!!!
Chissà che il prossimo anno non si riesca a fare il bis
Nonostante i dolori, nonostante il fango, nonostante le dure salite concentrate nella prima parte, le discese infangate e tecnicamente più toste dovute al gran passaggio di concorrenti (bellissime), nonostante l'acqua finita, nonostante l'ernia addominale e i due trapianti di organo!!!
Chissà che il prossimo anno non si riesca a fare il bis
- marco_roso
- Messaggi: 1
- Iscritto il: 08/02/2014, 8:55
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Pessima organizzazione, percorso odioso, c'era della salita, nemmeno una parte su asfalto, persone maleducate…
Scherzo, è esattamente il contrario!
Sono uno dei 3 che si sono persi e sono arrivati ad Asiago a tende e caravanserraglio ormai levate…
Sono alto 2 metri, peso 90 e passa chili, corro piano, sudo l'infinito mondo in salita, uno squat dietro l'altro per issarmi poco a poco su qualsiasi dosso, collina o cima che sia.
Ma Portule ci rivedremo presto… non ci credevo, ma stavo salendo a 25min/km, chissà i tempi di Pergher!!!
Tanto per chiarire la differenza di passo fra i "mostruosi vincitori" di gare simili, che ammiro veramente e il sottoscritto, che ammiro e stimo altrettanto.
Corro e cammino per sfida personale, grazie al percorso ho potuto godere di immagini che mi rimarranno stampate nella mente a lungo, il mare di nuvole sotto di noi, ammirare dal "Busa del Dodese" la discesa appena fatta da Cima XII. Ma innanzitutto, corro e cammino perché ho la fortuna di poterlo fare, non dimenticandolo mai.
Il percorso è stato davvero magnifico, spettacolare, unico, bravi.
E sì vabbè mi son girati quando non ho trovato liquidi al secondo ristoro, ma sono conscio del fatto che è dovuto più che altro ad un difetto della natura umana (leggasi capitolo ristori del post di Peter) piuttosto che a cattiva organizzazione.
Per noi 3 dell'Ave Maria qualcosa è andato storto dopo l'Ortigara. Avevamo una scopa (Matteo-Mirko?) dietro di noi fino al Cippo, ma poi più visto, forse si è perso. Siamo arrivati al terzo ristoro, con la domanda: "il prossimo cancello per il ritiro?" "2km più giù" la risposta. Da lì in poi il buio, metaforico eh, quello vero l'abbiamo visto più tardi.
Qualcuno deve aver fatto partire le seconde scope prima del nostro passaggio, oppure a quelli che hanno fatto partire le scope nessuno ha detto che dietro alle scope c'erano 3 lenti-atleti da fermare.
Insomma, dal terzo ristoro, siamo scesi senza balisaggio, eh sì, ci siamo persi apportando qualche modifica al tracciato originario.
In definitiva però siamo arrivati ad Asiago, dopo una infinità di ore, percorrendo quasi 56km, gli unici, credo, ad indossare la frontale!!!
E vabbè ad ognuno le proprie soddisfazioni.
Mia morosa, stanca di portare indebitamente le magliette XS che porto a casa io da gare simili, ha deciso di cimentarsi in un trail per la prima volta in questa occasione. La soddisfazione di essere arrivata all'Ortigara era più che sufficiente, ma si è tramutata in fastidio, dovendo finire il percorso perché nessuno nel nostro caso ha applicato i cancelli. Ma il tarlo del trail si è già impossessato di lei, perché già da martedì è lì che programma allenamenti e corse future.
Infine, pace, la pasta l'ho trovata, il formaggio l'ho apprezzato, la birra l'ho bevuta, la distanza l'ho percorsa, l'orgoglio l'ho saziato.
Se l'anno prossimo organizzate nuovamente senza limitare le iscrizioni ai soli professionisti, magari introducendo diverse distanze, sarò nuovamente lì.
Chiaramente mi impegno fin d'ora a migliorare la mia preparazione per finire in tempi decenti la gara, per far piacere ai volontari più che altro eh.
Sani
PS magari assieme al chip mettete anche qualche rilevamento di intermedio, così se mi perdo, potete venire facilmente a battermi sulla groppa per farmi ritornare in carreggiata!
Scherzo, è esattamente il contrario!
Sono uno dei 3 che si sono persi e sono arrivati ad Asiago a tende e caravanserraglio ormai levate…
Sono alto 2 metri, peso 90 e passa chili, corro piano, sudo l'infinito mondo in salita, uno squat dietro l'altro per issarmi poco a poco su qualsiasi dosso, collina o cima che sia.
Ma Portule ci rivedremo presto… non ci credevo, ma stavo salendo a 25min/km, chissà i tempi di Pergher!!!
Tanto per chiarire la differenza di passo fra i "mostruosi vincitori" di gare simili, che ammiro veramente e il sottoscritto, che ammiro e stimo altrettanto.
Corro e cammino per sfida personale, grazie al percorso ho potuto godere di immagini che mi rimarranno stampate nella mente a lungo, il mare di nuvole sotto di noi, ammirare dal "Busa del Dodese" la discesa appena fatta da Cima XII. Ma innanzitutto, corro e cammino perché ho la fortuna di poterlo fare, non dimenticandolo mai.
Il percorso è stato davvero magnifico, spettacolare, unico, bravi.
E sì vabbè mi son girati quando non ho trovato liquidi al secondo ristoro, ma sono conscio del fatto che è dovuto più che altro ad un difetto della natura umana (leggasi capitolo ristori del post di Peter) piuttosto che a cattiva organizzazione.
Per noi 3 dell'Ave Maria qualcosa è andato storto dopo l'Ortigara. Avevamo una scopa (Matteo-Mirko?) dietro di noi fino al Cippo, ma poi più visto, forse si è perso. Siamo arrivati al terzo ristoro, con la domanda: "il prossimo cancello per il ritiro?" "2km più giù" la risposta. Da lì in poi il buio, metaforico eh, quello vero l'abbiamo visto più tardi.
Qualcuno deve aver fatto partire le seconde scope prima del nostro passaggio, oppure a quelli che hanno fatto partire le scope nessuno ha detto che dietro alle scope c'erano 3 lenti-atleti da fermare.
Insomma, dal terzo ristoro, siamo scesi senza balisaggio, eh sì, ci siamo persi apportando qualche modifica al tracciato originario.
In definitiva però siamo arrivati ad Asiago, dopo una infinità di ore, percorrendo quasi 56km, gli unici, credo, ad indossare la frontale!!!
E vabbè ad ognuno le proprie soddisfazioni.
Mia morosa, stanca di portare indebitamente le magliette XS che porto a casa io da gare simili, ha deciso di cimentarsi in un trail per la prima volta in questa occasione. La soddisfazione di essere arrivata all'Ortigara era più che sufficiente, ma si è tramutata in fastidio, dovendo finire il percorso perché nessuno nel nostro caso ha applicato i cancelli. Ma il tarlo del trail si è già impossessato di lei, perché già da martedì è lì che programma allenamenti e corse future.
Infine, pace, la pasta l'ho trovata, il formaggio l'ho apprezzato, la birra l'ho bevuta, la distanza l'ho percorsa, l'orgoglio l'ho saziato.
Se l'anno prossimo organizzate nuovamente senza limitare le iscrizioni ai soli professionisti, magari introducendo diverse distanze, sarò nuovamente lì.
Chiaramente mi impegno fin d'ora a migliorare la mia preparazione per finire in tempi decenti la gara, per far piacere ai volontari più che altro eh.
Sani
PS magari assieme al chip mettete anche qualche rilevamento di intermedio, così se mi perdo, potete venire facilmente a battermi sulla groppa per farmi ritornare in carreggiata!
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Scusa Peter,solo per curiosità,una domanda: TDS da 383 arrivati tu dici 450 alla partenza,ci sono stati 67 abbandoni?
Se posso, senza nessuna vis polemica, esprimo una mia sensazione riguardo i ristori: su quattro solo il secondo mi sembra abbia avuto qualche critica gli altri erano più che sufficienti ,probabilmente la sua dislocazione dopo le salite/discese precedenti che ci hanno fatto sudare non poco era quello dove la necessità di rabbocchi era più sentita ( io sono arrivato con la borraccia da 750 vuota e quella da 500 a metà e fa già più di un litro,ho mangiato il mio panino prosciutto e formaggio una razione di grana e ho bevuto almeno 4 dei miei bicchieri da 150 cc) facile fare il conto che un litro a testa poteva non bastare. È ovvio che in quei luoghi l'acqua è preziosa e non serve per lavarsi le mani.
Ai ristori successivi ho invece trovato liquidi e solidi in abbondanza segno che la minor durezza del percorso ci ha fatto consumare meno.
In ogni caso grazie per la gara che avete organizzato,al di là del lato agonistico,visitare quei luoghi mi ha procurato una emozione forte e non nascondo,qualche lacrima sull'Ortigara dove noi eravamo a "giocare " e ragazzi dell'età dei miei figli ci hanno rimesso la pelle senza nemmeno,forse,sapere perché.
Alla prossima
Se posso, senza nessuna vis polemica, esprimo una mia sensazione riguardo i ristori: su quattro solo il secondo mi sembra abbia avuto qualche critica gli altri erano più che sufficienti ,probabilmente la sua dislocazione dopo le salite/discese precedenti che ci hanno fatto sudare non poco era quello dove la necessità di rabbocchi era più sentita ( io sono arrivato con la borraccia da 750 vuota e quella da 500 a metà e fa già più di un litro,ho mangiato il mio panino prosciutto e formaggio una razione di grana e ho bevuto almeno 4 dei miei bicchieri da 150 cc) facile fare il conto che un litro a testa poteva non bastare. È ovvio che in quei luoghi l'acqua è preziosa e non serve per lavarsi le mani.
Ai ristori successivi ho invece trovato liquidi e solidi in abbondanza segno che la minor durezza del percorso ci ha fatto consumare meno.
In ogni caso grazie per la gara che avete organizzato,al di là del lato agonistico,visitare quei luoghi mi ha procurato una emozione forte e non nascondo,qualche lacrima sull'Ortigara dove noi eravamo a "giocare " e ragazzi dell'età dei miei figli ci hanno rimesso la pelle senza nemmeno,forse,sapere perché.
Alla prossima
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Alvin 1979
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- Iscritto il: 06/07/2012, 10:52
Re: Strafexpedition (VI) 07.09.2014
Ottima organizzazione e basta... questo il mio pseudoracconto:
http://alvinmarathon.blogspot.it/2014/0 ... e.html?m=1
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