ilsignoredellemosche ha scritto:@Gaggio
Ricapitolando: giacca che usere in valle (700mt) con condizioni invernali proibitive di neve/pioggia, in quota durante tutte le stagioni.
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P.S. Non ne disdegnerei un utilizzo durante trekking e ciaspolate, ma questo é tutto un altro discorso.

Ciao!

Secondo me, per come hai posto la questione, ti serve un tre strati vero, un bel Goretex Active (o similari): è l'unico sistema davvero affidabile per stare ore sotto la pioggia battente, tanto più in "condizioni invernali proibitive di neve/pioggia", così come "in quota durante tutte le stagioni". Oltre a tenerti asciutto offrendo un buon livello di traspirabilità, una giacca del genere ti permette anche di giocare sulla termoregolazione in modo ottimale, combinando gli strati in base alle necessità.
Io possiedo diverse giacche di pesi differenti, ma se il tempo è brutto e voglio uscire a correre non ho dubbi: la mia Montura Magic G Jacket occupa pochissimo spazio e mi ha salvato in una quantità infinita di situazioni. Le giacche a 2,5 strati vanno meglio, secondo me, per chi tira tantissimo dall'inizio alla fine e quindi fa attenzione anche ai 100 grammi in più o in meno.
Ricordo una discussione simile in cui Zerocolpi citava il grande Danilo Lantermino, specialista delle distanze medie e utilizzatore di una giacca simile alla Bonatti, forse anche più leggera (non ricordo il modello esatto), e la mitica Fedex Boifava che invece preferiva una giacca come la Magic per le sue ultra.
Se poi hai intenzione di usarla anche per escursionismo e ciaspolate, direi che non ci sono dubbi: tre stati tutta la vita. Più protettivo, più versatile, più durevole. Non mi starei a preoccupare troppo della spesa: sono tutti soldi investiti in materiali di alta qualità che ti accompagneranno per anni durante le tue avventure sui sentieri, è un costo che si ammortizza alla grande
Facci sapere cosa sceglierai!
A.