martaz ha scritto:Ma signore con lo stesso problema noooo??????
Che tornano a casa sfatte e devono pure mettersi a cucinare lavare pulire stirare????
Che si sentono fare SEMPRE la stessa domanda:" Ma il tuo compagno cosa dice che sei sempre sui monti a correre?"
Ehh???
Eccomi...aggiungici pure un figlio di due anni e hai il quadro completo!
Io sono stata zitta per non intromettermi con il sesso maschile (ma di cosa vi lamentate) !!!
Lavoro,bimbo,casa........non riesco mai a fare lunghi (come faccio a presentarmi alla partenza) per le poche Ultra che riesco a fare!!! Vi assicuro che odio i centri commerciali e la nonna non puo' sempre fare da baby sitter......PROVATE A NASCERE DONNE NELLA PROSSIMA VITA !!!???
Ciao Cristina
La nonesa ha scritto:Io sono stata zitta per non intromettermi con il sesso maschile (ma di cosa vi lamentate) !!!
Lavoro,bimbo,casa........non riesco mai a fare lunghi (come faccio a presentarmi alla partenza) per le poche Ultra che riesco a fare!!! Vi assicuro che odio i centri commerciali e la nonna non puo' sempre fare da baby sitter......PROVATE A NASCERE DONNE NELLA PROSSIMA VITA !!!???
Ciao Cristina
Siete o non siete il nuovo sesso forte? Bisognerebbe guardare il bicchiere mezzo pieno (una delle "basi" della resilienza ): 40 anni fa gli "husbands" non sapevano neanche cosa fosse cambiare un bimbo, portarlo al parchetto o fare la spesa (a parte poche eccezioni viste con sospetto...). Non voglio apparire come il maschio "retrivo" (cambio i bimbi, li porto al parchetto, ma la spesa quella no...), ma di questi tempi le "wives" hanno poco da lamentarsi (se non forse che l'uomo sta diventando un po' troppo...donna !). L'ho detto, adesso sparatemi pure care trailers di tutto il mondo !
Hai ragione Biglux,ma le donne in quei tempi erano casalinghe........non lavoravano e forse non correvano in giro per i monti......La grande differenza tra noi (sesso forte) e voi e' questa :
Ciao cara,io vao a correre a dopo.
NOI DONNE : cosa devo fare a cena,mi manca la verdura,devo pulire i pavimenti e finito con la casa.......ovviamente dopo aver concluso una giornata di lavoro..... ..........a chi lascio
il bambino ....?????
Noooo...dev esserci un virus nel thread...é entrata mia moglie nella discussione...(o mia mamma...o la mia ex...o mia cognata...tanto dicono tutte le stesse cose!!!!)...ridatemi i DHT!!!!!!!
Nooo! Pensavo di essere solo!! Questa è vera "resistenza"... Tutti noi con gli stessi casini, qualcuno che ti da del pazzo e che ti mette il bastone fra le ruote (o le gambe). La settimana scorsa sono riuscito a mettere a letto mio figlio, alzarmi e uscire a correre alle 23:00!!
Vi stimo! Resistiamo!
Stamattina allenamento puro stile DHT: sveglia 4.45, caffè, dalle 5.15 alle 7.15 22km collinari, doccia, sveglia bimba (altrimenti si inc.... se non facciamo colazione insieme ), lava bimba, vesti bimba, colazione, asilo.. in ufficio alle 8.50 dopo 45km di strada ...
Ragazzi, e ragazze visto che almeno una graziosa fanciulla si é dichiarato, non ho i requsiti per fare parte del club.
La mia bimba é cresciutella - 29 anni, non vive con noi e mi chiama solo quando ha bisogno di soldi
Il mio bimbo ha 12 anni ed é abbastanza autonomo, tranne per i compiti.
Mia moglie preferisce fare un giro in montagna o campagna che andare al centro commerciale e se proprio deve andare ci va da sola. Ma di questo prendo il merito io - ho scelto bene, fra gli allievi di un corso di montagna quando facevo istruttore di alpinismo.
Lavoro in casa quindi non perdo tempo per andare in ufficio o altro luogo di lavoro. Tempo di transito dal letto al ufficio - 5 minuti perche passo dalla cucina a prendere un caffe.
Faccio libero professionista e quindi scelgo io quando lavorare e quando uscire a fare un giro a piedi/bici/nuoto/palestra.
In più faccio io le spese e cucino (in questo ho scelto male una moglie che non sa e non vuole sapere di cucinare ).
Però vorrei dichiararmi simpatizzante solidale. I vostri racconti mi commuovono e vi stimo tutti
Cari i miei DHT,
condivido una riflessione di una domenica sera, dopo il primo week end passato in montagna con la family al completo in seguito ad un'assenza forzata di almeno più mesi dall'adorata casetta sui monti.
Ero pieno di aspettative quando siamo partiti venerdì pomeriggio da Castiglione alla volta di Sauze d'Oulx. Ho preparato la valigia in venti minuti netti: 18 minuti per scegliere accuratamente la roba da corsa, 2 minuti per tutto il resto. Avevo almeno cinque percorsi alternativi in mente, dall'ora e mezza alle quattro ore, da modulare in base alle possibilità.
Domenica sera, mentre ero nel salotto di casa, rilfettevo guardando il borsone, all'interno del quale era rimasta la roba da corsa per tutto il week end. Sì, esatto: non è mai uscita di lì, per lo meno non per correre. Mentre cullavo il mio nanetto di quattro mesi che faceva un po' fatica ad addormentarsi, ho ripensato a tutti i motivi per cui non sono riuscito a ritagliarmi quel paio d'ore. Il silenzio, rarissimo, in cui era immersa la casa e le luci soffuse mi hanno dato una bella mano per mettere ordine fra le idee.
Forse sto sbagliando qualcosa, ma non riesco a trovare un altro modo di vivere. In questi giorni ho speso ogni minuto possibile con i miei piccoli, in particolare correndo dietro al grande un po' in crisi per l'arrivo del piccolo e per le burrasche che l'hannno seguito. Ho voluto esserci, proprio solo esserci, per la mia compagna, la donna meravigliosa che non leggerà mai questo post e che posso quindi raccontarvi senza tante storie. Esserci, perché dire di più sarebbe troppo. Esserci con il mio disordine e la mia imperterrita pasticcioneria, anche con i miei nervi a fior di pelle che ogni tanto mi mettono i bastoni fra le ruote. Perché condividere questo primo week-end in montagna tutti insieme, dopo l'estate infame che ci siamo passati, era già di per sé una vittoria senza paragoni, anche se fossi rimasto tutto il tempo al bar a giocare a dama mangiando bomboloni. Domenica mattina c'era la sveglia presto, il materiale era già pronto, dovevo solo alzarmi e uscire di casa, verso i miei sentieri che non vedo da così tanto tempo, ma il piccoletto ha optato per una notte ballerina e piena di sveglie. Già solo riuscire a mettere su il caffé è stato un successo, il giorno dopo, altroché andare a correre.
In un attimo, il week end è finito ed è stata ora di andare a casa. Non ho corso, no, mi è dispiaciuto un po' lo ammetto, ma neanche più di tanto. Mentre cullo il mio piccolo Simone canticchiandogli Ben Harper e lui guarda curioso in giro nella penombra di casa, penso che non ci sia fortuna più di grande di quella che sto sperimentando in quell'istante: desiderare una corsa nei boschi, rinunciarci per i migliori motivi del mondo (i miei migliori motivi, almeno), tornare a casa sereno e consapevole che ci saranno altre occasioni, godendomi questi momenti in cui i miei cuccioli hanno ancora voglia di stare dietro al loro papà un po' matto.
Forse sbaglio tutto o forse no. E' meglio fare come me? E' meglio stirare, fare la spesa, dare una mano in casa come meglio posso e rinunciare a qualche corsa per stare con la mia famiglia? Francamente, non vedo alcuna alternativa. Non si tratta nemmeno di scegliere, questa è l'unica vita che voglio vivere, l'unica che riesca a concepire. Sono sempre stato un DHT, da ben prima di scoprire di esserlo.
Con qualche chilometro in meno, è vero, ma senza alcun rimpianto.