Ciao a tutti,
venendo dal mondo del classico running, sto facendo molta fatica ad alternare tratti di passo a tratti di corsa. Solitamente funziona che parto correndo e cammino quando sono troppo cotto per continuare a correre ...
In questo modo però poi fatico a riprendere la corsa...c'è qualche sistema per allenare questo meccanismo? Potrà sembrare una domanda stupida o banale ma faccio veramente fatica ad utilizzare in maniera efficiente ed efficace questa alternanza di andatura.
Ciao juantorena,
per quanto riguarda la mia esperienza potresti:
1) Nei punti corribili mantenere una velocità di corsa tranquilla in modo da non buttare via troppe energie. Questo potrebbe permetterti di riprendere con più facilità la corsa dopo un tratto di cammino.
2) Non correre in salita, soprattutto quelle prolungate e magari ripide, tanto il tempo che recuperi rispetto a camminare a buon passo è davvero poco a fronte comunque di un dispendio di energia ben superiore, senza contare che le gambe si affaticano molto di più. Molto meglio tenersi "freschi" per i tratti in piano o in discesa dove se corri allora si che recuperi tempo prezioso!
3) Ogni tanto faccio degli allenamenti , anche su asfalto magari , dove alterno salite non lunghe (tipo 100-200- max 300D+) a tratti in piano e discesa, in modo da cambiare spesso ritmo. Questo allenamento mi ha aiutato molto, ora patisco molto meno i vari cambi di passo fra salite, pianure e discese.
Questi accorgimenti su di me hanno funzionato molto molto bene, poi di certo ci sarà qualcuno qua dentro che potrà sicuramente darti consigli anche migliori!
salve
io per vari motivi (fisici) alterno la camminata veloce, detta anche per chi ama l'esterofilia, fitwalking, alla corsa.
Mi trovo benissimo e patisco decisamente meno nelle articolazioni cervicali; come ti ha suggerito Dario, cammina nelle salite molto ripide;
Per il cambio di passo (da corsa a camminata) sono riuscito ad eliminare lo strappo tra i due ritmi, con tanto allenamento, sia di testa/cuore che di costanza...funziona !
saluti
Piero e famiglia
Il modo migliore è quello di allenarsi su percorsi fortemente ondulati dove a tratti pianeggianti (o comunque corribili) seguono tratti in forte salita. In effetti la differenza di tempo tra una corsa lenta e saltellata ed una camminata è veramente esiguo ma le energie risparmiate sono tutte a vantaggio della camminata (con o senza bastoni). Si recupera in pianura (ma non dare il 100%) e si fa la differenza in discesa (occhio a non esagerare che altrimenti in salità non riuscirai neppure a camminare).
Il modo migliore per fare la salita è ........... fare la salita.
CIao Juantorena, visto che il tuo nick mi ricorda quello del grande giocatore di Pallavolo dell'Itas Diatec Trentino, (città di cui faccio parte), ti posso dire che l'allenamento che facevo io per allenare questo tipo di cose è questo:
Inizialmente ho fatto fondo su percorso ondulato oscillando il mio cuore tra i 140bpm e i 150bpm, questo mi ha inizialmente preparato ad avere un buon fondo, successivamente ho preso un circuito di circa 3km con numerosi saliscendi, e ho iniziato a preparare bene il percorso, correndo solo le parti pianeggianti e le discese obbligandomi a camminare in salita.
Il passaggio dal walk al run aumenta inizialmente la gittata cardiaca (che precedentemente ho cercato di allenare con un buon fondo), poi senti quella sensazione di gambe imballate nei primi passi che è normale, ma più vai avanti con questo più questa sensazione sparisce...
Mi aiuta molto sbilanciare il corpo in avanti nei primi passi, andando quasi a esasperare ma con moderazione la corsetta di avampiede!!!
Magari poi sbaglio tutto, ma così ho visto che sono migliorato e non di poco!!!!
Proprio lui! Sono un ex ottocentista...è Lui per fisico, stile e grinta è sempre stato un mito per me nonostante fosse della generazione precedente alla mia!
Grazie a tutti per i preziosissimi consigli...
J
Domenica scorsa ho fatto un uscita da 15 600 D+ (e 600 D-!!!) tutta su sterrato...ritmo buono per me (5:15/km)...ora come detto in precedenza ho sempre corso a parte l'ultima salita dove ero cotto in discesa poi ci ho dato dentro bene è possibile non aver ancora recuperato di gambe dopo quasi una settimana? come posso risolvere? Lavori specifici o aumentare il fondo?
Grazie
J
juantorena ha scritto:Domenica scorsa ho fatto un uscita da 15 600 D+ (e 600 D-!!!) tutta su sterrato...ritmo buono per me (5:15/km)...ora come detto in precedenza ho sempre corso a parte l'ultima salita dove ero cotto in discesa poi ci ho dato dentro bene è possibile non aver ancora recuperato di gambe dopo quasi una settimana? come posso risolvere? Lavori specifici o aumentare il fondo?
Grazie
J
2 considerazioni.
Se vieni dal mondo della pista (anch'io da giovane facevo mezzo fondo - 800, 1500 e campestre) avrai fatto poco (medio) fondo e molto lavoro specifico - ripetute da 150 a 600m. Nel mondo trail (ma nella corsa lunga in generale) bisogna fare molto fondo e meno lavoro veloce o medio/veloce. Nel rapporto di volume circa 80/20 nel arco di una stagione. Di solito con un rapporto ancora più alto durante il periodo lontano dalla gara (inverno) 90/10 e un rapporto un po più basso verso il periodo di gare 70/30. Questi rapporti sono basati su ricerca condotto da vari autori su atleti a livello mondiale in varie discipline sportive.
La corsa in discesa é estremamente traumatica per le fibre muscolare delle gambe, che vengono letteralmente strappati e allungati. Se non sono abituati mettono molto tempo a ripararsi - in questo processo diventano più forti di prima. La pratica specifica migliora questo aspetto - quindi ripetute in discesa, senza magari dando tutto le prime volte . E, ovviamente, riposo adeguato.
Grazie per la risposta Martin.
Visto che al momento non ho in programma qualche gara in particolare (l'anno prossimo voglio fare l'ultrabericus ma manca ancora tempo ) come potrei strutturare il mio allenamento sulla base di 3/4 uscite settimanali?
Grazie
J