IAU Trail World Championships 2015

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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errex1
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da errex1 »

[/quote]PS: io mi scuso perchè non ho fatto una gran gara...[/quote]

Filo hai dato il massimo...penso anche alle tensioni dei giorni precedenti ,grande dispendio di energie nervose..
Eppoi nessuno di voi è un professionista ,su un post in F.B, ho scritto : all'estero gli atleti sono professionisti che fanno finta di lavorare ,in Italia il nostri migliori sono lavoratori che fanno finta o sognano o vorrebbero essere professionisti .Bella differenza no ?
La riprova tu oggi sei a lavoro.. ;)
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maudellevette
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da maudellevette »

Sarà difficile dimenticare questo lungo week end passato ad Annecy per i campionati del mondo trail!!
Gran bella emozione quella di aver sfilato alla cerimonia inaugurale con la maglia dell’Italia!
Sarò un sentimentalone, ma ero veramente emozionato e l’emozione era ancor più grande perche’ chi ci avrebbe rappresentato in gara, oltre ad essere grandi atleti, sono persone stupende e amici.
Il nostro in sfilata, era un gruppo allegro, ma essere allegri non vuol dire “non essere sul pezzo”, vuol dire essere uniti, vuol dire che non ci sono tensioni tra le persone.
Poi la sveglia alle 2 di sabato, alle 3.30 il via e si parte con Ale e Andrea Caspani x il Semnoz, primo ristoro.
Dobbiamo gestire 16 atleti, un pelo di preoccupazione 
E’ buio e freschino, in un tendone sono racchiuse tutte le nazioni, arrivano i nostri tutto va via liscio, si parte e si va al ristoro, nonostante la fatica, i ragazzi arrivano, scambiano due parole, un sorriso non manca mai e poi via verso il traguardo.
e sabato sera la premiazione con quella medaglia di bronzo delle ragazze fatta veramente di fatica, volontà, rispetto della maglia!
Grazie a tutti azzurri, mi avete riempito il cuore!
Un grazie speciale a:
Cinzia Bertasa per due motivi:
- mentre è in gara mi chiama e avverte che Matteo Lucchese non sta bene
- sul podio regala la sua medaglia a Giulia Amadori
Virginia Oliveri: arriva al terzo ristoro quasi con le lacrime, non è giornata, ma mi dice”faccio una fatica impressionante, ma non posso ritirarmi, sono la terza e ci dobbiamo giocare la medaglia”
Di episodi ce ne sarebbero altri, ma con questo voglio dire che i francesi avranno portato a casa 6 medaglie, ma noi ci porteremo sempre dentro il cuore di questi ragazzi!
fogar
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da fogar »

Non sono all'altezza di un commento tecnico ma visto che qui si fanno anche - con tutto il rispetto - "discorsi da bar" dico la mia sulla foto che mette in evidenza secondo qualcuno la "simpatia" francese. L'atleta francese dallo sguardo perso (al pari dell'italiana con la bandana) é Sylvaine Cussot. E' una ragazza dolcissima e solare che corre col sorriso , Chi ha visto il documentario "Asics Outrun the sun" - il filmato più bello ed emozionante sul Trail che io abbia mai visto , cercate su youtube la versione in inglese in 4 puntate - noterà che é l'unica che correndo davanti la telecamera fa l'urlo ... Ero ad Annecy , ho salutato tanti atlete/i italiani e francesi con un "Alè ...(nome)" . Provate ad indovinare l'unica/o atleta che mi ha risposto "merci" ... eh già, proprio Lei, e dire che era sofferente e non sapeva se sarebbe riuscita a giungere all'arrivo. Ho la video registrazione del suo passaggio di quando mi risponde in corsa . Ho inoltre la registrazione di quando giunge al rifornimento e al mio "alè Sissi" ... questa volta non mi risponde ma ... si mette proprio a chiaccherare con me !!! scambiamo due , tre battute , si domanda , dopo impegnativa discesa se questa gara la porterà all'ospedale , poi mette come tantissimi altri il suo sacchettino di integratori dentro la sua borraccia e unica fra i 7000 partecipanti mi chiede - ero l'addetto di quel rifornimento - se può lasciare sul tavolo il suo sacchetto vuoto ( ripeto é tutto videoregistrato ! ) . poi giunge un atleta fra gli altri , di colore , che in portoghese chiede ai 4 o 5 presenti quanti chilometri avessero percorso; l'unica che si gira e che gli risponde é sempre Lei, poi riparte , le porgo il "cinque" , mi batte il suo "cinque" , le dico buona fortuna e lei ancora "merci".
Quindi fra le mille cose che mi sono rimaste della mia bella esperienza da volontario al mondiale ad Annecy , fra le primissime metterei la gentilezza e simpatia dell'atleta francese che il semplice scatto fotografico riprodotto dà il pretesto a qualcuno assolutamente prevenuto e totalmente fuoristrada di catalogare come sintomatico di qualcosa.
Aggiungo: Marco Olmo , Roberto Ghidoni , Bruno Brunod non sono mai stati professionisti ... Brunod ( leggete il libro di Trabucchi ) dice che fare il muratore lo ha aiutato a diventare un forte atleta !!!
Morale : continuate pure a dare di antipatici i francesi , di "normale" il percorso della maxi-race di Annecy , a giustificarvi del fatto che gli altri professionisti ... io invece continuerò ad ammirare le belle persone , i forti atleti , i bei percorsi senza preconcetti nazionalistici
francosoldi
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da francosoldi »

~Quella con la bandana e' la grandissima CECLIA MORA cosi per la cronaca.
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maudellevette
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da maudellevette »

Ciao Fogar,
io sono l'ultimo a sparare sui francesi, ho corso otto anni x lafuma, ho passato un mare di tempo in vacanza in francia, ho contatti con tantissimi atleti che sono anche amici...
ho fatto il mio primo trail nel 1996 in francia, la 6000D...
sono + avanti di noi, il trail e' nato prima da loro e diversi atleti in francia riescono a vivere di trail, quindi una situazione diversa....sono anche dell'idea che i tempi son cambiati, il livello si e' alzato in modo pauroso, son tanti anni che corro, ma in questi ultimi anni sono rimasto impressionato dai miglioramenti...
detto questo, mi sento anche di dire che molti dei nostri ragazzi lavorano 8 ore o anche di +, gli allenamenti magari li fanno alle 5 del mattino, mentre in Francia sono un po' + fortunati, hanno le possibilita' di fare una serie di gg di stage e mille altre cose....
quindi non partiamo dallo stesso livello...
non c'e' + spazio al top della gamma x atleti alla marco olmo, il livello si e' alzato di tanto, pensiamo alle gare al di fuori del mondiale anche solo in europa, chi le vince? kilian, hernando, d'haene, di sicuro non lavorano 8 ore al giorno, ma la mia non e' una critica, e' una constatazione, non e' invidia neanche, x fortuna loro possono fare gli atleti e dimostrano di essere fenomenali...
se hernando non avesse corso la transvulcania e avesse focalizzato la stagione sui mondiali, penso che li avrebbe vinti lui, non l'ha fatto, merito ai farncesi!!!
maud gobert e' venuta a fare la foto ccon la nazionale italiana ridendo e scherzando, non c'e astio, e' una semplice constatazione che la situazione francese e italiana sono diverse, sia come bacino d'utenza, sia a livello giovanile, sia come budget.
nicola09
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da nicola09 »

Ciao Mau,
per me hai centrato il punto.
è inutile accanirsi sulle modalità di svolgimento di un Mondiale che rappresenta la punta della Piramide, quando in Italia non abbiamo la base della piramide.
Alla tartufo Trail che vale quale campionato Italiano Ultra SkyMarathon Giovanile, sulla distanza della 66 km abbiamo molte difficoltà a reperire atleti che partecipino (1992 e antecedenti).
Con queste basi dove andiamo???
ieri sera ho visto in TV il Golden Gala la situazione italiana mi sembra ancora peggiore che nel Trail purtroppo!!!
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maudellevette
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da maudellevette »

Ciao Nicola,
ho visto anch'io il golden gala purtroppo :(
e immagino che sia difficilissimo trovare atleti del 1992 o + giovani :(
poche speranze anche x il futuro del trail :(
andrea stanco
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da andrea stanco »

Con il titolo c'entra poco, comunque...
I giovani, pochi, ci sono.
Però non sono attratti da 66 km, sono "protetti" dalla loro società che è votata alla corsa in montagna, sono "protetti" dai genitori che non li vogliono in gara per 7/8 ore, sono attratti da vertical e gare più brevi dove la competizione è più sentita e percepibile, sono attratti da una salita in montagna al limite dell'alpinismo, ecc.
A questo si aggiungono i costi di un Trail: parti il giorno prima, paga l'hotel e tutte le alte spese.
Probabilmente esistono ulteriori motivazioni che qui di getto mi sfuggono.
Il problema non è solo italiano, quanti '92 troviamo nelle classifiche di gare sopra i 40 in Europa?
Pochi.
Di livello o potenzialmente di livello?
Pochissimi.
Negli altri paesi pescano da altre attività di endurance, le classifiche di Annecy dicono molto: Islanda, Norvegia, Ecuador ecc.
La Francia ha basato la squadra maschile su atleti di qualità delle distanze inferiori e li ha trasportati sino agli 85 km con un progetto durato nel tempo.
Ribadisco: qualità-progetto-tempo.
Oltre ad una ampia base, in Francia c'è confronto e dialogo tra club, organi istituzionali ed aziende.
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Antonio
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da Antonio »

Sinceramente non so se gli atleti degli altri paesi siano tutti più fortunati dei nostri a poter vivere del loro sport, di certo c'è che in Italia a livello di molti sport non siamo più competitivi ed è un discorso che parte da lontano.
Ultimamente mi sono ritrovato ad essere responsabile dello sport per un Eps della mia provincia e sono cosi arrivato a contatto con problematiche che spiegano facilmente il perchè di questo calo.
Lo sport a scuola si comincia a fare dalle medie e di solito in palestre fatiscenti che spesso dovrebbero essere chiuse, hanno eliminato i giochi della gioventù, le società che fanno fare atletica giovanile sono una parte molto piccola, le strutture per gli altri sport sono inadeguate, in compenso si trovano ovunque campi da calcio ed è facile capire dove vanno i ragazzi, anche se moltissimi è palese che non hanno speranza di avere un futuro in quel gioco, ma le alternative latitano e quindi continuano li fino a perdersi e con loro si perdono possibili talenti in altri sport.
Nel nostro sport i ragazzi sono pochi perchè non ci sono neppure le competizioni e come dice Andrea nelle sky o vertical ci facciamo valere, ma aldilà del professionismo odierno sono anni che non siamo competitivi a livello maschile nelle grandi gare trail, allora mi chiedo se già un tempo c'erano già i professionisti o dove sia la differenza tra uomini e donne che riescono a portare a casa risultati migliori.
Tante volte ho letto delle guerre di Cubettoz contro la Iuta, ma credo che il problema vero siano i vertici della Fidal, totalmmente incapaci di creare un movimento, non solo nel settore corse ma nel settore atletica generale.
Ultimo esempio i mondiali, dove avevamo il nostro atleta di punta che è anche un grande discesista ed hanno preparato una gara in casa senza un metro di discesa.
Spero che questo messaggio non sia preso come negativo sui nostri nazionali perchè non lo è assolutamente, loro hanno dato tutto, è proprio il vedere dei limiti struttrali nell'organizzazionee nel futuro dei nostri sport ch enon siano il calcio
fogar
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Re: IAU Trail World Championships 2015

Messaggio da fogar »

molti mesi fa qui fu scritto : "non c'e' + spazio al top della gamma x atleti alla marco olmo" .
Mi è tornato in mente oggi che ho letto che Marco Olmo ha vinto in Bolivia in un (cit.) " percorso in sei tappe di 170 chilometri a piedi in autosufficienza a 3700/4100 metri di quota in 16 ore 44 minuti e 10 secondi, precedendo il francese Christophe Martin (19h08'45") - See more at: http://www.laguida.it/Sport/Atletica-e- ... Jw8zF.dpuf
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